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il divorzio breve

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il divorzio breve

Messaggio Da silvio il Gio Apr 23 2015, 00:20

Questa è una buona strada era ora

Dopo oltre 40 anni l'Italia mette in atto una svolta sul divorzio. Dopo battaglie, ostracismi, rinvii, si accorciano i tempi per chi vorrà porre fine al proprio matrimonio. L'Italia, grazie al voto alla Camera nel quale si è registrato un forte consenso (398 sì, 28 no e 6 astenuti) ha il suo divorzio breve. Il che significa che non saranno più necessari 3 anni per dirsi addio, come previsto dalla riforma della legge Fortuna-Baslini, ma solo 6 mesi, se la separazione è consensuale, e al massimo un anno se si decide di ricorrere al giudice. "Un altro impegno mantenuto. Avanti, è la #voltabuona", scrive il premier Matteo Renzi in un tweet. Soddisfazione per i due relatori del ddl, Luca D'Alessandro (Fi) e Alessia Morani (Pd) ("politica dei fatti, non delle parole"). Le perplessità non sono mancate. C'è chi, come qualche esponente della Lega, ha chiamato in causa l'assenza di tutela dei figli, chi, come qualche deputato di Ap, Fi e Fdi, il pericolo che i tempi brevi possano intaccare la stabilità della famiglia. La legge approvata dalla Camera contiene numerose novità. I tempi, innanzitutto. Fino a oggi lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio poteva essere chiesto da uno dei coniugi non prima di tre anni di separazione. Con il divorzio breve il termine scende a 12 mesi per la separazione giudiziale e a 6 mesi per quella consensuale, indipendentemente dalla presenza o meno di figli. Novità, poi, sulla comunione dei beni che si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale; prima si realizzava solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione. Infine c'è l'applicazione immediata: il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti in corso. Non è stato affatto facile arrivare a questo punto. E pensare che nel 1800 il Codice di Napoleone già consentiva di sciogliere i matrimoni civili, (ma serviva il consenso dei genitori e dei nonni). Ma con l'Italia unita, il divorzio rimase un tabù: Nel 1902 non fu approvata una direttiva del governo Zanardelli che prevedeva il divorzio solo in caso di adulterio, lesioni al coniuge, condanne gravi. Bisogna così arrivare alla seconda metà degli anni Sessanta per l'avvio della battaglia in nome del divorzio: con il progetto di legge del socialista Loris Fortuna, le manifestazioni dei radicali, la Lega italiana per l'istituzione del divorzio. Écosì si arriva alla svolta, al dicembre 1970 quando radicali, socialisti, comunisti, liberali e repubblicani approvarono la legge; contrari la Dc e il Msi. Ma anche allora la strada fu tortuosa. L'Italia cattolica, antidivorzista, chiese il referendum: il 12 maggio 1974, l'87,7% degli italiani andò al voto per scegliere se abrogare o meno la legge Fortuna-Baslini; grazie a quasi il 60% dei no, restò in vigore. Arriva, poi, la prima forma di divorzio breve, con la riforma nel 1987 e con i tempi del divorzio che passano dai 5 ai 3 anni. Oggi l'ulteriore grande passo, in attesa del divorzio immediato, stralciato dal Ddl, e del riconoscimento degli altri diritti civili che l'Italia ancora aspetta.

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silvio


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Re: il divorzio breve

Messaggio Da il caravaggio il Gio Apr 23 2015, 14:22

Ricordo molto bene il referendum del 12 maggio 1974, qualche giorno prima chiesi al mio professore di topografia se non fosse rischioso un referendum in un paese tutto sommato bigotto e cattolico.
No, rispose lui, molti saranno anche cattolici, ma prima di tutto sono uomini e donne...Aveva ragione.
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il caravaggio

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Re: il divorzio breve

Messaggio Da quovadis il Gio Apr 23 2015, 15:04

@silvio ha scritto:
Dopo oltre 40 anni l'Italia mette in atto una svolta sul divorzio...
"Un altro impegno mantenuto. ...

Per un altro impegno mancato
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Re: il divorzio breve

Messaggio Da silvio il Gio Apr 23 2015, 21:20

Credo che sia un buon passo, non ho capito se la legge è passata, sull'impegno mantenuto non so che dire.
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Re: il divorzio breve

Messaggio Da il caravaggio il Ven Apr 24 2015, 08:54

Pare che i cattolici se ne siano lamentati, un paradosso non è una legge per loro, se vogliono essere coerenti con il loro credo non devono divorziare mai.
Quindi non vedo motivo per occuparsi dei fatti dei laici...
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il caravaggio

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Re: il divorzio breve

Messaggio Da quovadis il Ven Apr 24 2015, 11:29

@il caravaggio ha scritto: Pare che i cattolici se ne siano lamentati,


La questione ci riguarda indirettamente


@il caravaggio ha scritto: un paradosso non è una legge per loro, se vogliono essere coerenti con il loro credo non devono divorziare mai.
Quindi non vedo motivo per occuparsi dei fatti dei laici...


La questione ci riguarda anche direttamente.

L’azione pastorale svolta dalla Chiesa è tesa ad evitare sia il moltiplicarsi dei divorzi sia delle nuove unioni civili. Quindi, con riferimento al matrimonio religioso, la Chiesa cercherà di combattere la cause del divorzio Ma, con riferimento al matrimonio civile, la Chiesa non esclude nemmeno l’esistenza di casi in cui, proprio per quel difetto di coerenza di cui parlavi, a causa di una coscienza  travisata da errore o ignoranza, i cristiani giungano a credere che possano contrarre matrimonio indipendente dal sacramento
Il paradosso se c’è, è forse altrove.
Il coniugi sposati civilmente vivono in costanza di peccato.
Lo scioglimento di un matrimonio civile determina quindi l'interruzione di questo stato di peccato.

D'altra parte (paradosso?) la Chiesa, ben distinguendo la scelta della convivenza da quella di disciplinare il rapporto mediante matrimonio civile,  riconosce a questo una indiscussa valenza sociale.
Dalla formalità ufficiale imposta ai nubendi da parte dello stato, segue  un contratto produttivo di importanti effetti giuridici davanti alla società politica che appunto regolano e garantiscono gli effetti civili come diritti e doveri familiari.
Fermo il no della Chiesa al matrimonio civile (salvo casi particolari) , il no della Chiesa al divorzio veloce, è quindi un no che non può non tenere conto “dei fatti dei laici” , contribuendo essi stessi  ad essere fondamento e garanzia all’edificazione di una società responsabile dei sostanziali diritti e doveri umani esattamente come qualsiasi cittadino indipendentemente dal credo religioso.
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Re: il divorzio breve

Messaggio Da il caravaggio il Ven Apr 24 2015, 13:25

Grazie per l'esaustiva spiegazione.
Dopo tanti anni trascorsi in un paese laico come la Francia, mi è particolarmente difficile comprendere come possa un paese come l'Italia dare cosi' tanto spazio alla voce dei cattolici.
Anche se, molto spesso, certe motivazioni sono solo un paravento con fini politici.
Infatti non solo i rappresentanti del clero alzano le barricate, ma anche, purtroppo, certe forze politiche che con il pretesto di salvare la famiglia ne fanno un uso strumentale
.
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