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Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da nemo il Dom Mar 22 2015, 23:51

silvio ha scritto:Concordo non è affatto facile uscirne, magari una grande manifestazione nazionale di grandi numeri potrebbe cambiare qualcosa.
Ma le dovergenze politiche sono molto forti.
Renzi comunque gioca su questa propaganda, io sono la nuova sinistra, che razionalizzerà la spesa pubblica, porterà la legalità nel sistema.
Gli italiani (una larghissima parte) ci spera e un po ci crede.
le manifestazioni contano zero (per esperienza)
la fase è ancora lunga. Penso si raschierà il fondo e ci sarà anche una possibile guerra/caos sociale prima di iniziare la risalita
Ma penso che non ci guadagnerà nessuno, se non chi si installerà al potere (che non saranno i derelitti di oggi)

nemo

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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da jessica il Lun Mar 23 2015, 15:43

boh. solo un paio di cose.

non capisco perchè continuiate a chiamarla rivolta, obiezione di coscienza, sciopero...
anche ammesso che le motivazioni siano giuste (proprio ieri si discorreva sulle centinaia di migliaia di euri in tasse extra che pagherò, cammuffate da contributi pensionistici, e che in realtà non vedrò mai) quello di cui state parlando (mi riferisco soprattutto a delfi e silvio) non è nessuna delle tre cose qui dette.
uno che sciopera per protesta non lavora, lo notifica e rinuncia al suo salario.
chi non era d'accordo con l'uso delle armi si passava i 12, 18 o quanti mesi erano di naia, in galera.
qui non stiamo parlando di questo, ma semplicemente di fare gli imboscati o timbrare il cartellino e andare al biliardo. per carità, può essere comprensibile, ma non spacciatemela per favore come mossa per ottenere qualcosa, far cadere il sistema o altri nobili obiettivi sociali...

ciò detto, è comunque ancora chiarissimo che alla fine dei conti, coltelli alle palle o altro, i servizi che lo stato eroga, per quanto scadenti siano, l'evasore se li faccia pagare da qualcun altro. magari qualcuno che con la "rivolta fiscale" sarebbe anche d'accordo, ma che non può attuare, ricevendo appunto un prelievo alla fonte.
il fatto è che moltisssssimi in italia (molto più di ogni altro stato europeo) di quelli che possono farlo partecipano a questa "obiezione fiscale". e sono pure in aumento. questo non mi pare abbia portato ad alcuna revisione di sorta o ad alcun miglioramento, anzi, semmai il contrario. ha postato ad oberare ancora di più chi già le tasse le pagava (per volontaria santità o per obbligo ineluttabile) e a tagliare tutto quello che concerne i settori più improntati al sociale.
stati con la tassazione inferiore al 30% ce ne sono molti al mondo. ma guarda caso sono giusto quelli in cui conviene andare ad aprire fabbriche e dai quali però la gente scappa a cercare fortuna in italia. perchè di imprenditori che vanno ad aprire fabbriche in romania ne sento ogni giorno, di italiane che vadano a fare le badanti in lituania un po' meno.
e fatalità dopo l'italia in cui la causa dell'evasione dovrebbe essere proprio l'alta tassazione, i paesi con maggiore evasione sono proprio paesi con una pressione ficale tra le più basse... quindi mi pare che l'equazione tasse alte=evasione faccia un po' acqua da tutte le parti.
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da primaverino il Lun Mar 23 2015, 16:04

jessica ha scritto:
stati con la tassazione inferiore al 30% ce ne sono molti al mondo. ma guarda caso sono giusto quelli in cui conviene andare ad aprire fabbriche e dai quali però la gente scappa a cercare fortuna in italia. perchè di imprenditori che vanno ad aprire fabbriche in romania ne sento ogni giorno, di italiane che vadano a fare le badanti in lituania un po' meno.
e fatalità dopo l'italia in cui la causa dell'evasione dovrebbe essere proprio l'alta tassazione, i paesi con maggiore evasione sono proprio paesi con una pressione ficale tra le più basse... quindi mi pare che l'equazione tasse alte=evasione faccia un po' acqua da tutte le parti.

Tutto condivisibile (quello che non ho quotato).
Sulla chiusa suggerisco un atteggiamento più cauto.
Ogni comparazione sull'evasione fiscale in rapporto alla tassazione dovrebbe a parer mio avvenire per l'appunto tra Paesi paragonabili e senza limitarsi a quattro dati in croce.
Rispetto a noi l'evasione fiscale è (di molto) minore tanto in Svezia quanto in Usa, tanto per dire...
Il problema del nostro Paese risiede tra l'altro in un'effettiva impossibilità nel definire la pressione fiscale "reale" a dispetto di quella nominale, senza contare che (come accennavi) qui da noi esistono tasse "più o meno occulte" mascherate da contributi previdenziali, patrimoniali farlocche e quant'altro che non tengono conto dell'effettiva capacità contributiva del soggetto e nemmeno vengono prese in considerazione quando si vogliono spacciare "lucciole per lanterne".
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da silvio il Lun Mar 23 2015, 16:15

jessica ha scritto:
anche ammesso che le motivazioni siano giuste (proprio ieri si discorreva sulle centinaia di migliaia di euri in tasse extra che pagherò, cammuffate da contributi pensionistici, e che in realtà non vedrò mai) quello di cui state parlando (mi riferisco soprattutto a delfi e silvio) non è nessuna delle tre cose qui dette.

qui non stiamo parlando di questo, ma semplicemente di fare gli imboscati o timbrare il cartellino e andare al biliardo. per carità, può essere comprensibile, ma non spacciatemela per favore come mossa per ottenere qualcosa, far cadere il sistema o altri nobili obiettivi sociali...

stati con la tassazione inferiore al 30% ce ne sono molti al mondo. ma guarda caso sono giusto quelli in cui conviene andare ad aprire fabbriche e dai quali però la gente scappa a cercare fortuna in italia. perchè di imprenditori che vanno ad aprire fabbriche in romania ne sento ogni giorno, di italiane che vadano a fare le badanti in lituania un po' meno.
e fatalità dopo l'italia in cui la causa dell'evasione dovrebbe essere proprio l'alta tassazione, i paesi con maggiore evasione sono proprio paesi con una pressione ficale tra le più basse... quindi mi pare che l'equazione tasse alte=evasione faccia un po' acqua da tutte le parti.

Il punto di partenza da parte mia che può essere non condiviso parte dalla considerazione che lo sviluppo in Italia è fermo per vari motivi uno tra tutti la pressione fiscale che da un dato della CEE arriva al 67 %.
C'è la corruzione, evasione, il malaffare, la incapacità a gestire i conti pubblici, insomma tutte cose che ci hanno portato in fondo.
In questa situazione ne soffrono tutti, chi più chi meno, ma un dato è certo (o quasi) che il lavoro dato dal privato è in crisi.
Motivi lamentati tasse, burocrazia, costo del lavoro, difficoltà a scaricare.
Forse non è possibile far molto, ma dovrebbe essere prioritario per la politica mettere mano a questa situzione.
I Paesi dove le tasse sono basse e si investe, da una parte sono miserabili ma anche in crescita, vedi Polonia, dove la tassazione è ben al di sotto del 30 % (parlo di quella diretta).
Basterebbe impegnarsi per scendere almeno di un 20 30 % della pressione fiscale, lavorare un po sull'IVA e accise varie, per avere un notevole respiro a breve termine, impegandosi però a controllare la spesa, è noto che una flebo di glucosata al sud costa di più che la Nord e via dicendo.
Qui non stiamo a parlare di fare il selvaggio West, ma di rivedere una politica che il paese non è in grado di sostenere.
Parlo anche di esperienza personale nel mondo dove lavoro, le piccole e medie imprese sono in ginocchio, è anche vero che l'economia cambia e siamo rimasti a modelli di venti anni fa, ma anche qui una rinconversione economica sarebbe interessante proporla, ma da chi ? Intanto se ci fossero facilitazioni per le nuove imprese a decollare, magari per i giovani le tecnologie innovative di aprire società a zero costo e zero tasse per i primi anni, come avviene senza problemi in altri paesi industriali.
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da silvio il Lun Mar 23 2015, 16:16

primaverino ha scritto:
jessica ha scritto:
stati con la tassazione inferiore al 30% ce ne sono molti al mondo. ma guarda caso sono giusto quelli in cui conviene andare ad aprire fabbriche e dai quali però la gente scappa a cercare fortuna in italia. perchè di imprenditori che vanno ad aprire fabbriche in romania ne sento ogni giorno, di italiane che vadano a fare le badanti in lituania un po' meno.
e fatalità dopo l'italia in cui la causa dell'evasione dovrebbe essere proprio l'alta tassazione, i paesi con maggiore evasione sono proprio paesi con una pressione ficale tra le più basse... quindi mi pare che l'equazione tasse alte=evasione faccia un po' acqua da tutte le parti.

Tutto condivisibile (quello che non ho quotato).
Sulla chiusa suggerisco un atteggiamento più cauto.
Ogni comparazione sull'evasione fiscale in rapporto alla tassazione dovrebbe a parer mio avvenire per l'appunto tra Paesi paragonabili e senza limitarsi a quattro dati in croce.
Rispetto a noi l'evasione fiscale è (di molto) minore tanto in Svezia quanto in Usa, tanto per dire...
Il problema del nostro Paese risiede tra l'altro in un'effettiva impossibilità nel definire la pressione fiscale "reale" a dispetto di quella nominale, senza contare che (come accennavi) qui da noi esistono tasse "più o meno occulte" mascherate da contributi previdenziali, patrimoniali farlocche  e quant'altro che non tengono conto dell'effettiva capacità contributiva del soggetto e nemmeno vengono prese in considerazione quando si vogliono spacciare "lucciole per lanterne".

Un esempio le marche da bollo non so se le trovi in Svezia.
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da primaverino il Lun Mar 23 2015, 16:40

Infatti. E nemmeno in Usa...
Se vuoi farti quattro risate e (a differenza mia) conosci bene l'inglese prova a spiegare ad un anglo-sassone il concetto di "autentica di firma"... mgreen

O la figura "professionale" del Notajo medesima...


Ultima modifica di primaverino il Lun Mar 23 2015, 16:55, modificato 1 volta
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da primaverino il Lun Mar 23 2015, 16:54

E continuando: Prova a spiegare ad uno Yankee (che è abituato a pagare un caffè con la carta di credito) che in Italia non può andare in banca e prelevare 30.000 dollari/euro (se li ha) senza che nulla accada (o che di converso vada a versarli senza che parta "la segnalazione").
Prova a spiegare a un inglese (finnico, yankee, tedesco, francese, neozelandese e chi ti pare) che se investi 400.000 euro ereditati dal tuo povero papà nell'implementazione di una qualsiasi attività lecita ti arriva "in automatico" (ma poi dipende da quanto personale dispone l'Agenzia delle Entrate) la verifica fiscale perché nel triennio precedente hai "dichiarato" (altro termine del tutto fumosissimo e fonte di incomprensione tra perfetti ignoranti) 28.000 euro all'anno lordi...
Si scompisceranno dalle risa nel sapere che mentre Serpico (il sistema fiscale che conta pure i respiri, non il famoso poliziotto) sa quanto euri hai prelevato col bancomat, ignora che li hai in disponibilità in qualità di erede...
Minchia. Bastava che il Comune trasmettesse un fottuto certificato di morte...

E si potrebbe continuare per ore (o giorni)...
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da jessica il Lun Mar 23 2015, 20:49

primaverino ha scritto:
Tutto condivisibile (quello che non ho quotato).
Sulla chiusa suggerisco un atteggiamento più cauto.
Ogni comparazione sull'evasione fiscale in rapporto alla tassazione dovrebbe a parer mio avvenire per l'appunto tra Paesi paragonabili e senza limitarsi a quattro dati in croce.
Rispetto a noi l'evasione fiscale è (di molto) minore tanto in Svezia quanto in Usa, tanto per dire...
Il problema del nostro Paese risiede tra l'altro in un'effettiva impossibilità nel definire la pressione fiscale "reale" a dispetto di quella nominale, senza contare che (come accennavi) qui da noi esistono tasse "più o meno occulte" mascherate da contributi previdenziali, patrimoniali farlocche  e quant'altro che non tengono conto dell'effettiva capacità contributiva del soggetto e nemmeno vengono prese in considerazione quando si vogliono spacciare "lucciole per lanterne".
infatti, mica intendo trovare una correlazione inversa o che, semplicemente sostenere che l'alta evasione sia generata dall'alta tassazione vuol dire sostenere un'affermazione ben lungi dall'essere verificata vista, appunto, l'esistenza di stati a bassissima tassazione con altissima evasione e stati ad alta tassazione con bassa evasione.
il problema casomai qui è che abbiamo tasse alte e evasione alta, per motivi vari, il che vuol dire che quelli che le tasse rimangono a pagarle si trovano una botta di tassazione effettiva che è probabilmente la più alta del mondo.

dopo di che è chiaro che ci siano stati che all'italia non sono paragonabili affatto, ma mica solo per evasione e\o tassazione. ad esempio è anche vero che negli stati uniti la tassazione è molto più bassa, ma mica vi corrisponde uno stato sociale (per quanto scalcinato) paragonabile. tanto per fare un esempio l'assicurazione sanitaria te la paghi (salvo a una certa percentuale di popolazione a cui è garantita dallo stato, sebbene si tratti di assicurazioni che coprono poco e male, infatti circa un quinto delle persone non ha di fatto accesso alle cure) e mica rientra nella "pressione fiscale".
e allora se devo pagare metà tasse per poi pagare più tutto il resto, capirai...


silvio ha scritto:
Il punto di partenza da parte mia che può essere non condiviso parte dalla considerazione che lo sviluppo in Italia è fermo per vari  motivi uno tra tutti la pressione fiscale che da un dato della CEE arriva al 67 %.
C'è la corruzione, evasione, il malaffare, la incapacità a gestire i conti pubblici, insomma tutte cose che ci hanno portato in fondo.
In questa situazione ne soffrono tutti, chi più chi meno, ma un dato è certo (o quasi) che il lavoro dato dal privato è in crisi.
Motivi lamentati tasse, burocrazia, costo del lavoro, difficoltà a scaricare.
Forse non è possibile far molto, ma dovrebbe essere prioritario per la politica mettere mano a questa situzione.
I Paesi dove le tasse sono basse e si investe, da una parte sono miserabili ma anche in crescita, vedi Polonia, dove la tassazione è ben al di sotto del 30 %  (parlo di quella diretta).
Basterebbe impegnarsi per scendere almeno di un 20 30 % della pressione fiscale, lavorare un po sull'IVA e accise varie, per avere un notevole respiro a breve termine, impegandosi però a controllare la spesa, è noto che una flebo di glucosata al sud costa di più che la Nord e via dicendo.
Qui non stiamo a parlare di fare il selvaggio West, ma di rivedere una politica che il paese non è in grado di sostenere.
Parlo anche di esperienza personale nel mondo dove lavoro, le piccole e medie imprese sono in ginocchio, è anche vero che l'economia cambia e siamo rimasti a modelli di venti anni fa, ma anche qui una rinconversione economica sarebbe interessante proporla, ma da chi ? Intanto se ci fossero facilitazioni per le nuove imprese a decollare, magari per i giovani  le tecnologie innovative di aprire società a zero costo e zero tasse per i primi anni, come avviene senza problemi in altri paesi industriali.
mah, intanto a mio avviso non è vero che lo sviluppo in italia è fermo. è fermo solo per una parte del paese, cioè la fascia di mezzo, che si sta svuotando. quelli insomma che oggi pagano più della metà di tutto. le fasce alte non solo non avvertono crisi, ma anzi crescono. i sistemi di evasione per i grandi capitali sono praticamente garantiti, e anche nel remoto caso di fallimento, la cosa è conveniente rispetto al pagare le imposte prima.
dopo di che, si, le cose che non vanno bene a livello politico, sociale, economico, sono moltissime, ma non credo che quello dello "sciopero" fiscale sia un modo per risolverle. anzi, si butta solo merda su merda
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da silvio il Lun Mar 23 2015, 21:25

jessica ha scritto:
mah, intanto a mio avviso non è vero che lo sviluppo in italia è fermo. è fermo solo per una parte del paese, cioè la fascia di mezzo, che si sta svuotando. quelli insomma che oggi pagano più della metà di tutto. le fasce alte non solo non avvertono crisi, ma anzi crescono. i sistemi di evasione per i grandi capitali sono praticamente garantiti, e anche nel remoto caso di fallimento, la cosa è conveniente rispetto al pagare le imposte prima.
dopo di che, si, le cose che non vanno bene a livello politico, sociale, economico, sono moltissime, ma non credo che quello dello "sciopero" fiscale sia un modo per risolverle. anzi, si butta solo merda su merda


Su questo ho dei dubbi maturati nel mio settore, ma potrei anche sbagliare, sono d'accordo che la fascia di mezzo è allo stremo, ma rappresenta una fetta molto grande del panorama economico.

Riporto dei dati presi su un sito che seguo ogni tanto, non so se siano attendibili, ma anche quelli ISTAT sono interessanti.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1613489/crisi-sistemica/la-verita-sull-economia-italiana-tutti-i-dati-che-non-potete-non-sapere.aspx

Il quadro non è dei migliori.
Certo lo sciopero fiscale (ammesso che sia praticabile) è pericoloso, ma un segnale va dato.
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da silvio il Lun Mar 23 2015, 21:36

Questa è carina

http://www.italiaora.org/
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da silvio il Lun Mar 23 2015, 21:38

http://www.ilsole24ore.com/dossier/Economia%20e%20Lavoro/osservatorio-economia/
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da nemo il Lun Mar 23 2015, 22:06

premesso che sono d'accordo anche con le virgole scritte nei post di Jessica
sul "segnale" che dovrebbe dare l'evasione fiscale, be'... sono decenni che va avanti 'sto segnale e penso che avremo prima risposte da quello del SETI che da questo.
mgreen

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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da silvio il Lun Mar 23 2015, 23:19

Voi siete del partito delle tasse ! Ho capito ! sorriso
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da jessica il Mar Mar 24 2015, 00:01

si esatto.
mi è venuta la voglia dopo aver visto 50 sfumature di grigio
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Messaggio Da nemo il Mar Mar 24 2015, 00:46

silvio ha scritto:Voi siete del partito delle tasse ! Ho capito ! sorriso
sbagliato
io sono del partito del welfare state o del servizio pubblico o dello stato al servizio del cittadino, fai te
le tasse devono essere un mezzo, non il fine

nemo

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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da silvio il Mar Mar 24 2015, 01:00

jessica ha scritto:si esatto.
mi è venuta la voglia dopo aver visto 50 sfumature di grigio

In ognuno di noi c'è un mix di sadismo e masochismo, mettiamo nel topic del sesso questo grande dilemma sociale !
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da silvio il Mar Mar 24 2015, 01:01

nemo ha scritto:
silvio ha scritto:Voi siete del partito delle tasse ! Ho capito ! sorriso
sbagliato
io sono del partito del welfare state o del servizio pubblico o dello stato al servizio del cittadino, fai te
le tasse devono essere un mezzo, non il fine

Lo so ma per pagarle sono rimasto senze una lira, mi rifaccio col volontariato al 118 domani mattina 8 ore ! yeah

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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da primaverino il Mar Mar 24 2015, 01:12

jessica ha scritto:
1) il problema casomai qui è che abbiamo tasse alte e evasione alta, per motivi vari, il che vuol dire che quelli che le tasse rimangono a pagarle si trovano una botta di tassazione effettiva che è probabilmente la più alta del mondo.
[...]
2) ad esempio è anche vero che negli stati uniti la tassazione è molto più bassa, ma mica vi corrisponde uno stato sociale (per quanto scalcinato) paragonabile. tanto per fare un esempio l'assicurazione sanitaria te la paghi (salvo a una certa percentuale di popolazione a cui è garantita dallo stato, sebbene si tratti di assicurazioni che coprono poco e male, infatti circa un quinto delle persone non ha di fatto accesso alle cure) e mica rientra nella "pressione fiscale".
e allora se devo pagare metà tasse per poi pagare più tutto il resto, capirai...

3) mah, intanto a mio avviso non è vero che lo sviluppo in italia è fermo.
4) è fermo solo per una parte del paese, cioè la fascia di mezzo, che si sta svuotando. quelli insomma che oggi pagano più della metà di tutto.
5) le fasce alte non solo non avvertono crisi, ma anzi crescono. i sistemi di evasione per i grandi capitali sono praticamente garantiti, e anche nel remoto caso di fallimento, la cosa è conveniente rispetto al pagare le imposte prima.
6) dopo di che, si, le cose che non vanno bene a livello politico, sociale, economico, sono moltissime, ma non credo che quello dello "sciopero" fiscale sia un modo per risolverle. anzi, si butta solo merda su merda

1) Forse è il caso di fare un po' di chiarezza, stante la tua gentile disponibilità.
Cosa intendi per "tasse alte"? Anzi cosa intendi per "tasse" in generale? Parli delle tasse sul reddito? (perché l'evasore latu sensu dichiara "poco" quindi evade di conseguenza... Ma in questo caso parliamo di Irpef o cosa?)
Non è una domanda retorica (o una domanda idiota tout-court) semplicemente prima di continuare a massacrare la tastiera del PC vorrei capire di cosa vogliamo parlare...

2) Mi pare che ci sia un equivoco di fondo, gentilissima...
Il fatto che colà (in USA) la contribuzione obbligatoria a carico-ditta (e in ragione "montante" tipo in Italia da un quarto di secolo a questa parte, sia detto per soprammercato) non esista, non significa automaticamente che l'assicurazione sanitaria tu debba pagartela di tasca tua... Semplicemente vige la contrattazione singolare in luogo di quella collettiva, pertanto nulla osta che tu riesca (e spesso si riesce a quanto ne so) a spuntarla al tuo datore di lavoro in sede di pre-assunzione.
(se mi sono espresso male, resto a disposizione, ça va sans dire).

3) 'Nzomma... lookaround Qui più che dividere il Paese "per fasce" ne farei una questione di settore...
Se è vero (come ho letto) che nell'edilizia si son persi 4,7 posti di lavoro ogni 10, direi che pure (molti, non tutti) datori di lavoro di "taglia medio-grande" non se la passano affatto bene... (imprenditorialmente parlando, sia chiaro, non nel senso che sono in giro a chiedere l'elemosina)

4) Chiarisci meglio... La fascia di mezzo è quella che fino a ieri veniva accusata di rappresentare l'evasione "per eccellenza" (ricordi le risibili argomentazioni sui datori di lavoro che "dichiarano" [che termine di merda] meno dei loro dipendenti?)

5) Questa è un'ottima considerazione, peraltro ovvia a mio parere... Definisci "classe alta" tuttavia, onde evitare di scambiare i poveri "di lusso" coi veri ricchi... mgreen (mia madre buonanima faceva un brutto mestiere, lo so) doppio mgreen

6) Concordo in toto. Lo sciopero fiscale è una cagata pazzesca (cit.)

Vedi bene, carissima, che la questione è complessa assai...


Ultima modifica di primaverino il Mar Mar 24 2015, 01:23, modificato 1 volta
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Messaggio Da primaverino il Mar Mar 24 2015, 01:18

silvio ha scritto:Questa è carina

http://www.italiaora.org/

Si.
Carina assai...
Poi leggi che 1 milione (e rotti) di famiglie dispone di un "capitale" di 1 milione di euro... (che forse starebbe a significare che costoro "stanno bene") lookaround
Ma che cazzo significa!?!?!?
Il dato, preso a sé stante (e dando per scontata la sua totale attendibilità, onde evitare accusa al sottoscritto di doppiezza, che cominciano già a girarmi le palle in senso preventivo nella speranza di non imbattermi nell'Holubice minchione di turno) non significa assolutamente nulla.
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Messaggio Da jessica il Mar Mar 24 2015, 06:15

primaverino ha scritto:1) Forse è il caso di fare un po' di chiarezza, stante la tua gentile disponibilità.
Cosa intendi per "tasse alte"? Anzi cosa intendi per "tasse" in generale? Parli delle tasse sul reddito? (perché l'evasore latu sensu dichiara "poco" quindi evade di conseguenza... Ma in questo caso parliamo di Irpef o cosa?)
Non è una domanda retorica (o una domanda idiota tout-court) semplicemente prima di continuare a massacrare la tastiera del PC vorrei capire di cosa vogliamo parlare...
mah, possiamo parlare di tutto, il senso non cambia, e neanche troppo la situazione, a dire il vero. quindi non capisco bene questa richiesta di chiarimenti... qui paghi tanto in quasi tutti i campi. da minipatrimoniali sui conti correnti (che non hanno corrispettivi esteri, che io sappia, ma ammetto di non essere tra i 7000 correntisti italiani in svizzera) a tasi imu irap tbc varie a ive bolli tariffe alle semplici imposte sui servizi comunali a.... boh... come muovi un euro lo stato vuole la sua parte. quindi io quest'anno guadagno un milione, ne porto a casa 500 mila e li metto in banca. già 1000 li pago solo per averli lasciati là, poi se compro qualche fondo tossico argentino e mi va bene, via altri 25 mila (ma se mi va male non è che posso detrarre). voglio comprare la casa a mio figlio, non ho ancora capito se ci devo pagare tasse ancora su, ma di sicuro il fisco va informato dell'operazione (cioè, tasse extra perchè la casa non la compro per me, intendo). ma va benissimo anche il solo irpef. normalmente un paese ad alta tassazione ha anche una certa propensione all'investimento nel recupero dell'evaso. qua non si sa bene perchè, il recupero è fatto per finta. (ah, ho una multa per non aver pagato tasse che non dovevo pagare... ce provano sempre...)

2) Mi pare che ci sia un equivoco di fondo, gentilissima...
Il fatto che colà (in USA) la contribuzione obbligatoria a carico-ditta (e in ragione "montante" tipo in Italia da un quarto di secolo a questa parte, sia detto per soprammercato) non esista, non significa automaticamente che l'assicurazione sanitaria tu debba pagartela di tasca tua... Semplicemente vige la contrattazione singolare in luogo di quella collettiva, pertanto nulla osta che tu riesca (e spesso si riesce a quanto ne so) a spuntarla al tuo datore di lavoro in sede di pre-assunzione.
(se mi sono espresso male, resto a disposizione, ça va sans dire).
bah, la contrattazione è "collettiva" col datore di lavoro che ti paga l'assicurazione sanitaria se non fai un lavoro specialistico(e che per inciso, licenziamento=fine della copertura sanitaria, così, giusto per dire), cioè i famosi pacchetti offerti dalle grandi industrie (che di certo non si mettono a contrattare con l'operaio).
io in usa non ci ho mai lavorato, ma conosco i dati del dipartimento di salute. l'assicurazione è molto costosa, che la paghi il datore di lavoro o il dipendente è solo gioco delle tre carte, sempre una spesa non conteggiata sotto la voce tasse. non copre ogni tipo di rischio. non sempre è estesa al coniuge.  qualche decina di milioni di cittadini non ce l'ha. ci sono quelli molto ricchi, che probabilmente non ne hanno bisogno, ma non solo loro...
cioè, quello della sanità americana è proprio un discorso che non sta nè in cielo nè in terra... non ho mai sentito di persone in italia che falliscono per impreviste spese mediche (pare un bigliettino del monopoli). colà i problemi economici derivanti da spede mediche non coperte incidono su circa il 40% delle bancherotte.
poi lasciamo stare tutte le porcherie, che forse non saranno dannose dal punto di vista economico ma lo sono di certo da quello della civiltà, riguardanti le varie compravendite di assicurazioni su vita, salute e cazzivari per avere liquidità, a mo' di prestiti bancari o ipoteche....

3) 'Nzomma... lookaround Qui più che dividere il Paese "per fasce" ne farei una questione di settore...
Se è vero (come ho letto) che nell'edilizia si son persi 4,7 posti di lavoro ogni 10, direi che pure (molti, non tutti) datori di lavoro di "taglia medio-grande" non se la passano affatto bene... (imprenditorialmente parlando, sia chiaro, non nel senso che sono in giro a chiedere l'elemosina)
eppure calano le vendite di utilitarie, crescono quelle di auto di lusso (in italia, non per i cinesi).

4) Chiarisci meglio... La fascia di mezzo è quella che fino a ieri veniva accusata di rappresentare l'evasione "per eccellenza" (ricordi le risibili argomentazioni sui datori di lavoro che "dichiarano" [che termine di merda] meno dei loro dipendenti?)
eh no eh... normalmente uno viene considerato facente parte della fascia di reddito che dichiara. è chiaro che se uno è ufficialmente nullatenente con reddito di 3000 eu l'anno giusto per sopravvivere mangiando alla caritas, anche qualora avesse conti svizzeri e villa a nome del barbone di sotto, non sarebbe toccato da questo discorso. riguardo l'evasore per eccellenza, se parliamo di "piccola" evasione, beh mi pare non ci sia molto da dire (a meno che non vogliamo fare come paolo) ed è il discorso che già ti ho fatto e che continuerò a farti. se la tua attività non va bene e il tuo reddito personale è di 3500 euri l'anno, puoi stringere i denti uno, due, tre anni sperando che le cose si sistemino. se no è meglio che tu (generico) vada a fare la badante dalla mia nonna, come appunto proposi al suddetto tartassato sanguisugato p51, che fatalità non accettò il lavoro molto meglio retribuito del suo.

5) Questa è un'ottima considerazione, peraltro ovvia a mio parere... Definisci "classe alta" tuttavia, onde evitare di scambiare i poveri "di lusso" coi veri ricchi... mgreen (mia madre buonanima faceva un brutto mestiere, lo so) doppio mgreen
ah beh, non ho limiti ben precisi, tendenzialmente sono gli acquirenti delle auto di cui sopra, anche se mi sono noti casi di idioti indebitati fino al collo per comprarsi l'auto da fighi...
credo che sopra i 65000 netti ci arrivi circa un 3% della popolazione, ufficialmente.


6) Concordo in toto. Lo sciopero fiscale è una cagata pazzesca (cit.)
si, anche perchè non si tratta, appunto, di sciopero...

vabè, ho un sonno senza precedenti, vado a fare colazione.
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da mandalay il Mar Mar 24 2015, 08:55

Tommy the Cat ha scritto:Comunque, come si dovrebbero cambiare esattamente le cose in Italia per arrivare ad un modello più nordico se vogliamo?
Come ho detto in precedenza, non sono d'accordo con l'evasione però allo stesso tempo ho poca poca poca fiducia in un cambiamento pacifico delle cose.
Culturalmente ci tengono per le palle.

In nord Europa, tralasciando magari la Norvegia che vive sul petrolio, c'è una cultura di fondo molto diversa.

Il punto drammatico è proprio questo.

In questo paese la cultura imperante è di stampo mafioso: IO vengo prima di tutto poi c'è il mio clan, la mia famiglia e tutto il resto può andare in malora.
Una comunità si dà delle regole per vivere meglio tutti assieme, le regole devono valere per tutti nella stessa maniera non possono esserci cittadini che le devono seguire e cittadini che possono fregarsene.
In questo paese la maggior parte delle persone considera le regole un intralcio, una cosa fastidiosa da evitare e se c'è qualcuno che le vuole seguire è considerato una pecora, un fesso, un idiota rompicoglioni, alcuni addirittura si stupiscono di incontrare qualcuno che crede che le regole servano a qualcosa proprio perché si va perdendo il senso della legalità, è normale in questo paese pretendere il favore, l'eccezione diventa la regola.

Non penso che ci siano speranze di uscire da una situazione di questo genere la cultura di un popolo la si apprende da bambini dai genitori, dalla scuola, dalla società e il quadro che abbiamo di fronte è desolatamente drammatico.
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da quovadis il Mar Mar 24 2015, 12:10

mandalay ha scritto:
Tommy the Cat ha scritto:Comunque, come si dovrebbero cambiare esattamente le cose in Italia per arrivare ad un modello più nordico se vogliamo?
Come ho detto in precedenza, non sono d'accordo con l'evasione però allo stesso tempo ho poca poca poca fiducia in un cambiamento pacifico delle cose.
Culturalmente ci tengono per le palle.

In nord Europa, tralasciando magari la Norvegia che vive sul petrolio, c'è una cultura di fondo molto diversa.

Il punto drammatico è proprio questo.

In questo paese la cultura imperante è di stampo mafioso: IO vengo prima di tutto poi c'è il mio clan, la mia famiglia e tutto il resto può andare in malora.
Una comunità si dà delle regole per vivere meglio tutti assieme, le regole devono valere per tutti nella stessa maniera non possono esserci cittadini che le devono seguire e cittadini che possono fregarsene.
In questo paese la maggior parte delle persone considera le regole un intralcio, una cosa fastidiosa da evitare e se c'è qualcuno che le vuole seguire è considerato una pecora, un fesso, un idiota rompicoglioni, alcuni addirittura si stupiscono di incontrare qualcuno che crede che le regole servano a qualcosa proprio perché si va perdendo il senso della legalità, è normale in questo paese pretendere il favore, l'eccezione diventa la regola.

Non penso che ci siano speranze di uscire da una situazione di questo genere la cultura di un popolo la si apprende da bambini dai genitori, dalla scuola, dalla società e il quadro che abbiamo di fronte è desolatamente drammatico.

Le democrazie dei paesi dell'Europa latina si ergono proprio sul machiavellico fondamento della raccomandazione, del favoritismo, della tangente, del nepotismo.

Provo imbarazzo al solo pensare alle "cause" a fondamento delle differenze culturali tra i Paesi del centro-nord Europa e le repubbliche delle banane sudeuropee

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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da primaverino il Mar Mar 24 2015, 15:53

jessica ha scritto:
1) mah, possiamo parlare di tutto, il senso non cambia, e neanche troppo la situazione, a dire il vero. quindi non capisco bene questa richiesta di chiarimenti... qui paghi tanto in quasi tutti i campi.
[...]
qua non si sa bene perchè, il recupero è fatto per finta. (ah, ho una multa per non aver pagato tasse che non dovevo pagare... ce provano sempre...)  

2) [Usa]
poi lasciamo stare tutte le porcherie, che forse non saranno dannose dal punto di vista economico ma lo sono di certo da quello della civiltà, riguardanti le varie compravendite di assicurazioni su vita, salute e cazzivari per avere liquidità, a mo' di prestiti bancari o ipoteche....

'Nzomma... lookaround Qui più che dividere il Paese "per fasce" ne farei una questione di settore...
Se è vero (come ho letto) che nell'edilizia si son persi 4,7 posti di lavoro ogni 10, direi che pure (molti, non tutti) datori di lavoro di "taglia medio-grande" non se la passano affatto bene... (imprenditorialmente parlando, sia chiaro, non nel senso che sono in giro a chiedere l'elemosina)
3) eppure calano le vendite di utilitarie, crescono quelle di auto di lusso (in italia, non per i cinesi).

4) Chiarisci meglio... La fascia di mezzo è quella che fino a ieri veniva accusata di rappresentare l'evasione "per eccellenza" (ricordi le risibili argomentazioni sui datori di lavoro che "dichiarano" [che termine di merda] meno dei loro
dipendenti?)
4)eh no eh...
[...]
Questa è un'ottima considerazione, peraltro ovvia a mio parere... Definisci "classe alta" tuttavia, onde evitare di scambiare i poveri "di lusso" coi veri ricchi... mgreen (mia madre buonanima faceva un brutto mestiere, lo so) doppio mgreen
5)ah beh, non ho limiti ben precisi, tendenzialmente sono gli acquirenti delle auto di cui sopra, anche se mi sono noti casi di idioti indebitati fino al collo per comprarsi l'auto da fighi...
credo che sopra i 65000 netti ci arrivi circa un 3% della popolazione, ufficialmente.

1) Grazie per le risposte.
In effetti volevo capire se avevi presente il quadro generale della situazione* (non che ti avessi scambiato per un'idiota, beninteso) sorriso
2) In effetti quello Yankee non è esattamente un modello raccomandabile, secondo me.
Va pur detto, tuttavia che tecnicamente parlando nemmeno la mostruosa "Inps-carico ditta" (italiota) viene calcolata come "imposta" mentre invece lo è nei fatti...
Su questo punto ammetto di avere il nervo scoperto fin dai tempi di una discussione (su Uaar) laddove un parolaio, un ignorante e una cretina sostenevano la falsità del dato di fatto relativo allo spropositato costo del lavoro. (pardon)
3) Sarebbe interessante dare un'occhiata a queste statistiche e compararle retroattivamente nel medio termine.
4) Ok.
5) Non discuto. Solo che quando mi si parla di fascia "alta" mi sovviene un tizio che 65000 euri li spende in un mese per la manutenzione e il rimessaggio del jet.

* Mi dilungherò in Mp... mgreen
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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da nemo il Mar Mar 24 2015, 17:11

mandalay... yessir ça_va yessir ça_va yessir ça_va

nemo

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Re: Rivoluzione fiscale o fare i furbi col culo degli altri?

Messaggio Da Tommy the Cat il Mar Mar 24 2015, 17:23

nemo ha scritto:
silvio ha scritto:Voi siete del partito delle tasse ! Ho capito ! sorriso
sbagliato
io sono del partito del welfare state o del servizio pubblico o dello stato al servizio del cittadino, fai te
le tasse devono essere un mezzo, non il fine
Senza polemica, ma c'è un limite teorico in questa tua impostazione alla tassazione?
Cioè tecnicamente se col 70% delle tasse finanzi X, col 90% finanzi più di X, col 99% ancora di più e così via. Assumendo naturalmente un efficienza decente e non una roba all'Italiana.
Questo mezzo ha dei limiti o è soggetto alla buona riuscita del "fine" a tuo vedere?

Metto fine tra parentesi perché di buone intenzioni finite in disastro ne è piena la storia.
Guardando all'America ad esempio, economisti come Sowell ritengono che il welfare state sia tra le cause della distruzione della famiglia afroamericana e della cultura gangsta imperante di oggi. Tanto per fare un esempio di buone intenzioni con conseguenze difficili da prevedere.
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