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Il Papa invita alla procreazione responsabile

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Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da random il Mar Gen 20 2015, 00:50

Il Papa invita alla procreazione responsabile: "I cattolici facciano figli, ma non come conigli"

"Io credo che la famiglia ideale abbia tre bambini", dice Francesco. Poi torna sulla frase del pugno: "No alla violenza ma serve prudenza". Sulla corruzione: "Viene voglia di dare un calcio ai responsabili". E sui poveri: "Scartarli è terrorismo di Stato"

dall'inviato MARCO ANSALDO
19 gennaio 2015

A BORDO DEL VOLO PAPALE MANILA-ROMA – "Alcuni credono, scusatemi la parola, che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come i conigli. No. Paternità responsabile". Papa Francesco torna in Italia dal suo viaggio nelle Filippine, e apre il tema della procreazione responsabile. Lo ha fatto sul lungo volo, quasi 15 ore, arrivato in serata a Ciampino.

A una domanda su Paolo VI, Jorge Bergoglio ha così risposto: "Lui guardava al neo-malthusianesimo universale che era in corso, che cercava un controllo della natalità da parte delle potenze. Questo non significa che il cristiano deve fare figli, io ho rimproverato alcuni mesi fa in una parrocchia una donna perché era incinta dell’ottavo figlio, con sette parti cesarei. "Ma lei ne vuole lasciare orfani sette?", le ho detto. Ma questo è tentare Dio. Parliamo di paternità responsabile".

E precisando poi la sua posizione sulla contraccezione ha aggiunto: "Io credo che il numero di 3 per famiglia sia quello che gli esperti ritengono importante per mantenere la procreazione, 3 per coppia. Per questo la parola chiave per rispondere è quella che usa sempre la Chiesa, e anche io: paternità responsabile. Come si fa questo? Con il dialogo, ogni persona con il suo pastore vede come fare quella paternità. L'esempio che ho menzionato di quella donna che aspettava l'ottavo figlio e ne aveva sette nati con il cesareo: questo è una i-r-r-e-s-p-o-n-s-a-b-i-l-i-t-à. Lei mi ha confidato: "Ma guarda io non ho i mezzi". "Sii responsabile", ho risposto. Alcuni credono, scusatemi la parola, che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come i conigli. No. Paternità responsabile. E per questo nella Chiesa ci sono i gruppi matrimoniali, gli esperti, i pastori. Si cerca... E io conosco tante vie di uscita, lecite, che hanno aiutato a questo problema".

Il testo integrale (dove tratta anche di “pugni”, corruzione nella Chiesa e povertà) qui:
http://www.repubblica.it/esteri/2015/01/19/news/il_papa_cattolici_non_siano_conigli_tre_figli_nella_famiglia_ideale-105306810/?ref=HREA-1

Noterelle:

1. ripete in continuazione “paternità responsabile”; mai “maternità responsabile” che sarebbe un riconoscimento al ruolo della donna e mai "procreazione responsabile" che – almeno – metterebbe uomo e donna sullo stesso piano; semplice refuso o riflesso dell’antico atteggiamento misogino tipico del pensiero cattolico?

2. oggi suggerisce il numero ideale di figli per ogni coppia (3); a quando la lunghezza ideale della carta igienica per la nettatura?

3. come realizzare una paternità responsabile? Semplice, parlandone principalmente con il parroco, noto esperto in materia;

4. sulla regolazione delle nascite dice che “io conosco tante vie di uscita, lecite, che hanno aiutato a questo problema”. E vien voglia di intervistare la sua perpetua. Birbantello.

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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da Fux il Mar Gen 20 2015, 09:49

@random ha scritto:3. come realizzare una paternità responsabile? Semplice, parlandone principalmente con il parroco, noto esperto in materia;
Ho pensato la stessa cosa leggendo la notizia. asd Semplicemente ridicoli, lui e chi lo sta ad ascoltare.

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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da Psyre il Mar Gen 20 2015, 14:07

questo testimonial è ora che si prende qualche giorno di pausa sisi parlare in pubblico, dopo un pò, gli fa male facepalm

mi preoccupa di più il fatto di come, coloro che lo esulano dagli errori, non si accorgano degli stridori, ormai assordanti, che fa alla lavagna


a parte ciò, scremando e rimodellando il significato del discorso papale, direi di essere d'accordo con lui ovvero che una procreazione responsabile la ritengo auspicabile
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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da altroita il Mar Gen 20 2015, 17:58

Il santo padre s'è bevuto i' cevvello... da papa è diventato papocchio...
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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da delfi68 il Mar Gen 20 2015, 20:02

bergoglio è sfuggito al guinzaglio dei suoi padroni, probabilmente adesso le sedano e lo mettono a riposo un paio di settimane..

questo dimostra che tutto quello che ha fatto e detto fin'ora è stato attentamente scritto, pensato e sceneggiato da altri.

quando va a braccio, come su aereo e spiffera frasi e ragionamenti in libertà, emerge l'uomo. Come quando un attore viene avvicinato fuori onda e fa vedere chi è in realtà.

gli attori più fighi, fuori cmpione sono spesso dei coglioni.

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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da Fux il Mer Gen 21 2015, 11:07

Le svolte all’indietro di Francesco

Fate il favore, leggete con attenzione il virgolettato:

   "Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell’ottavo dopo sette cesarei. “Ma lei vuole lasciare orfani sette?”. Questo è tentare Dio. Si parla di paternità responsabile. Quella è la strada: la paternità responsabile"

Notate anche voi qualcosa che non quadra? No? Be’, allora leggete di nuovo, perché la squadratura c’è, ed è pure bella grossa.
Voglio dire: uno prima racconta di aver rimproverato una donna colpevole di aver fatto troppi figli, e subito dopo afferma -tra l’altro ripetendolo- che la soluzione è la “paternità responsabile”.
Paternità, capite? Mica “maternità“.
Il che, per come la vedo io, significa che la “svolta” di cui parlano tutti i giornali non è che una fregnaccia, buona soltanto per mettere insieme un paio di titoli altisonanti: perché il fatto che la “paternità” possa essere responsabile i nostri amici di Santa Romana Chiesa lo vanno ripetendo da una vita, puntellandolo a forza di accorate quanto improbabili apologie del coito interrotto; mentre il discrimine autentico, quello che davvero farebbe la differenza, è il concetto di “maternità responsabile”, che costoro si guardano bene perfino dal contemplare, tanto sarebbe devastante per la traballante elaborazione teorica che hanno messo in piedi con certosina pazienza.
Se a questo aggiungete l’inquietante alzata d’ingegno di rimproverare qualcuno (nella specie, una donna) per la mancanza di responsabilità che si attribuisce a qualcun altro (sempre nella specie, un uomo), e per giunta di raccontarlo come se fosse un aneddoto divertente, contando sul fatto che nessuno si azzarderà ad alzare timidamente la mano e dire una cosa semplice come: “Santità, mi perdoni, ma se il problema è la paternità responsabile, perché invece di cazziare quella poveretta non ha fatto una bella lavata di capo a suo marito?“, il quadro è completo: le dichiarazioni di Francesco sulla procreazione non configurano una “svolta”. Neanche un po’.
Anzi, mi pare già tanto non considerarle un passo indietro.

http://libernazione.it/le-svolte-allindietro-di-francesco/

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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da quovadis il Mer Gen 21 2015, 11:56

Il numero di 3 figli penso sia riferito al tanto invocato tasso di sostituzione sopra a 2 figli per famiglia
Ohè, tra gli altri, ce lo dicono anche gli americani

"… Anche il Wall Street Journal si spaventa: futuro insostenibile per l’Italia che non fa figli
aprile 23, 2014 Redazione
Il quotidiano Usa segnala con preoccupazione una “moda” che aggrava pesantemente la crisi demografica del nostro paese: la tendenza delle coppie a non fare più figli. E non è solo colpa del precariato
wall-street-journal-figliIn Italia sempre più donne scelgono di non fare figli. Se n’è accorto perfino il Wall Street Journal, che in un articolo pubblicato martedì 22 aprile segnala il trend con una certa preoccupazione.
IN VIA DI ESTINZIONE. Il quotidiano americano ricorda che nel nostro paese il tasso di fecondità è da anni inferiore al cosiddetto “livello di sostituzione” demografica (ovvero 2,1 figli per donna, il minimo affinché la popolazione non diminuisca)…
http://www.tempi.it/wall-street-journal-si-spaventa-futuro-insostenibile-italia-che-non-fa-figli"

http://www.tempi.it/wall-street-journal-si-spaventa-futuro-insostenibile-italia-che-non-fa-figli#.VL-Cvcld7OE


Quanto all’invito a non figliare come conigli (espressione dal sapore molto papafrancescoso) già Giovanni Paolo II, condannando l’atteggiamento neocatecumenale,  segnalò  come Il pensiero cattolico fosse spesso equivocato, “come se la Chiesa sostenesse un’ideologia della fecondità ad oltranza” spingendo i coniugi a procreare” senza alcun discernimento e alcuna progettualità”.
Nulla di nuovo.
Paolo VI (dall’attuale papa ricordato come  il timoniere del concilio ) nell’enciclica Humanae Vitae introdusse il concetto di  “paternità responsabile” al quale, poi, Papa Francesco fece esplicito e diretto riferimento.

“... In rapporto alle tendenze dell’istinto e delle passioni, la paternità responsabile significa il necessario dominio che la ragione e la volontà devono esercitare su di esse… In rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali, …, sia con la decisione... di evitare temporaneamente od anche a tempo indeterminato, una nuova nascita… L’esercizio responsabile della paternità implica dunque che i coniugi riconoscano i propri doveri …  verso la società… "
in via di estinzione (cit)

Insomma… Papa Francesco andrà anche a braccio e con parole sue , ma GIAMMAI fuori copione wink
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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da random il Mer Gen 21 2015, 23:29

@Fux ha scritto:[h2] perché il fatto che la “paternità” possa essere responsabile i nostri amici di Santa Romana Chiesa lo vanno ripetendo da una vita, puntellandolo a forza di accorate quanto improbabili apologie del coito interrotto;

Questa è una cazzata madornale. Per la Chiesa il coito interrotto è, nei rapporti sessuali, come la peste. E' il peccato di Onan, il tizio che non volendo ingravidare la vedova di suo fratello (come aveva disposto il Signore), quando sentiva l'approssimarsi dell'orgasmo estraeva lo strumento e spandeva a terra il seme. Per questa mancanza il Signore, piuttosto che fargli uno sgambetto e fregarlo amabilmente, lo tirò giù dalle spese; accoppandolo. Episodio poco noto nella sua versione autentica e solitamente citato per condannare la masturbazione che - come il coito interrotto - disperde il seme. Evidentemente i sottanoni neri hanno qualche difficoltà a spiegare che il Signore prescriveva al fratello di un defunto di trombare la vedova allo scopo di garantirgli una discendenza.
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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da random il Mer Gen 21 2015, 23:43

@quovadis ha scritto:
Insomma… Papa Francesco andrà anche a braccio e con parole sue , ma GIAMMAI fuori copione wink

Ma... non è che il non andare fuori copione preveda l'andare un po' fuori di testa?

ps: le tue citazioni di Paolo VI e Giovanni Paolo II mi hanno ricordato un vecchio post (di qualche annetto fa, forse 6 o 7) in cui avevo affrontato proprio l'argomento della procreazione. Credo che nonostante l'anzianità, sia abbastanza "potabile" anche per questo thread. Lo cerco nei miei incasinatissimi files e se lo trovo lo posto; poi ne potremo parlare.
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Trovato il post "antico"; eccolo:

Messaggio Da random il Gio Gen 22 2015, 00:16

Partorirai con dolore…. e tromberai nel terrore!

Eletto papa – col nome di Paolo VI - il 21 giugno 1963, Giovanni Battista Montini si spense, a Castel Gandolfo, il 6 agosto del 1963. Siamo nei giorni della “celebrazione” (Ratzinger ne ha già parlato) del papa che emanò l’enciclica Humanae Vitae che chiuse – definitivamente – il discorso sulla “contraccezione cattolica”.

Tutto era cominciato subito dopo che Eva aveva offerto il “frutto del peccato” ad un Adamo un po’, come dire… pirlotto. “Pirlotto” come l’ha immortalato il pennello del Domenichino che, senza porsi troppi problemi, scopiazza letteralmente il “Dio Creatore” che Michelangelo ha affidato all’intonaco della Sistina. L’immagine quì sotto è più che eloquente, sia per il “prestito” da Michelangelo che per la “pirlottaggine” di un goffo Adamo che pare dire: “Ma Signore, io non ne sapevo un cazzo. Ha fatto tutto lei”!
Osservare per credere.

Tutto, dicevo, è cominciato lì, poco prima della “cacciata”, quando “Lui”….

Alla donna disse:
«Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà».

Genesi 3, 16

Poi ci pensarono i “Padri” a reiterare la maledizione. A partire dall’inventore del cristianesimo, tal Saulo di Tarso noto alle cronache teologiche come Paolo, meglio: san Paolo. E nella Chiesa fu condanna perenne. Si pretese, e si pretende di infilare santità fin sotto le lenzuola, di “osservare”, di interdire, di prescrivere, di regolamentare, di… moralizzare. Tutto da parte di “non praticanti”, da teorici puri (“puri” riferito a “teologi”; per il resto, la cronaca quotidiana non ci soccorre).

Una grande “questione” è quella del controllo delle nascite, della contraccezione. Sull’argomento avrebbe dovuto pronunciarsi il Concilio Vaticano II, ma Paolo VI (ancora un Paolo!) avocò il tema e affidò il delicato compito di dirimere l’annoso argomento, alla Commissione Pontificia per lo studio della Popolazione, della Famiglia e della Natalità, composta da esperti di sua fiducia, e che lo sostenne nella fatica da cui scaturì – nel 1968 – l’enciclica Humanae Vitae.

La Commissione svolse diligentemente il suo compito e presentò il proprio parere al papa:

SI alla pillola anticoncezionale


Nel 1967, grazie ad una “fuga di notizie”, tre giornali (Le Monde, The Tablet e il National Catholic Reporter) pubblicarono un documento – elaborato dalla commissione - dal quale si evidenziava che il sì alla pillola aveva ottenuto una ragguardevole maggioranza. Messo di fronte al parere autorevole dell’autorevole Commissione, Paolo VI forzò la sua indole amleticamente tentennante e decise:

NO! La pillola proprio NO!


E venne l’Humanae Vitae.

Ora, il tema è la prevenzione di gravidanze indesiderate e la Chiesa non omette di affrontare il problema (potrebbe?), né di indicare quali siano i metodi accettabili secondo la morale cristiana. Ne ha indicati tre: Ogino Knaus, sintotermico e Billings. Cos’hanno, questi metodi consentiti, di così particolare da non offendere la morale cristiana? Semplice, sono “naturali”; metodi che non richiedono l’intervento di inibitori chimici (la pillola) o meccanici (il preservativo). Quindi, applicando un metodo “naturale”, i credenti – ossequiosi dell’insegnamento di Santa Romana Chiesa – possono devotamente apprestarsi all’atto coniugale (per i non sposati vige ancora il divieto più assoluto) senza sensi di colpa.

E meno male perché, come dicono a Napoli: “ ’o cazz nun vuole pensieri!” significando, con la sintesi arguta della “filosofia pratica partenopea”, che un approccio “preoccupato” al sesso non è il miglior viatico per un… sano consumo.

Prevenzione dunque, consentita anche ai credenti. Peccato che i metodi suggeriti non sembrino anche “adeguati” in termini di garanzia. L’Ogino Knaus è protettivo quanto uno scolapasta, gli altri – più sicuri – hanno margini di fallibilità accentuati; maggiori per il sintotermico, minori per il Billings; ma, se paragonati ai metodi “proibiti”, sembrerebbero già da pre-pensionamento. Viene un sospetto, maligno come pochi, un sospetto… perverso: e se la Santa Bottega suggerisse “quei” metodi confidando nell’alta probabilità/possibilità che facciano cilecca? In fin dei conti la finalità dell'atto sessuale è la proceazione! Troppo maligno il… “sospetto”? Forse, ma la storia ci ha insegnato che quelli peggiori, sono gli scherzi da prete! Teniamoci la perversa “dubitatio” e andiamo avanti.

Esperite le opportune rilevazioni, sviluppati i necessari calcoli, il fedele osservante – ammesso che non abbia qualche deficit coi numeri, con la statistica o con la matematica – può, finalmente, procedere alla copula. Senza pensieri? Neanche per idea! Troooopo facile! Troppo facile perché, se alla coppia “ossequiosamente credente” vengono in mente – azz.. proprio adesso! – le parole con cui il papa (novembre 1996; Giovanni Paolo II, messaggio a monsignor Elio Sgreccia, direttore dell'Istituto di Bioetica dell'Università del Sacro Cuore, in occasione del Congresso internazionale 'Alle sorgenti della vita') che “impreca” contro

“lo sfrenato edonismo e il disprezzo della vita umana, debole e improduttiva nel suo misterioso e delicato inizio”

e continua sottolineando che

“L'iniziativa coraggiosa di promuovere tali metodi in obbedienza agli insegnamenti dell' ‘Humanae Vitae’, della ‘Familiaris Consortio’, dell' ‘Evangelium Vitae’ gode oggi di un crescente riconoscimento scientifico e trova conferma nella serenita' e nella pace dei coniugi che si impegnano a vivere la continenza periodica, comprendendone il valore e lo spirito'.

ebbene, se vengono in mente “quelle” parole… è finita! L’ossequio chiama alla castità e “lui”, preoccupatissimo, “tiene pensieri”, devoti ma pur sempre pensieri. E “scalfarianamente” sentenzia: “Io non ci stò”; soprattutto con la capa! Finita la sexsession!

Che fa, allora, il credente ossequioso? Cerca tra le carte della Santa Bottega un appiglio, un cavillo, un… alibi. E dove? Esclusi maliziosamente gli antichi padri (quelli di sesso proprio non ne volevano sapere; salvo che per condannarlo e dannare i “copulatori”: meglio evitare) potrebbero “buttarsi” su qualcosa di più moderno, più attuale, più aggiornato; ecchediamine, vuoi che la Chiesa non abbia recepito il vento del “nuovo che avanza” e spira dappertutto? Ma dai, teste così lucide, così pensanti, così… ispirate! Attualizziamo, quindi. Cerchiamo. E chi cerca trova. Trova, ma cosa trova? Trova monsignor Caffarra, uno tosto, che ricorda ai “copulandi” (http://www.caffarra.it/caltag95.php):

…il ricorso alla contraccezione è sempre un atto ingiusto.

Quando gli sposi, ricorrendo alla contraccezione, escludono positivamente questa dimensione della loro persona, essi alterano il valore di donazione insito nell'atto dell'unione coniugale.

…la Chiesa insegna che la contraccezione è sempre ingiusta.

…non si deve separare, mediante la contraccezione, l'amore coniugale dalla procreazione, ma anche che non si deve separare la procreazione dall'amore coniugale.

Il dono reciproco degli sposi non ha come fine solo il concepimento di una persona,…

Quando ci sono gravi ragioni per non procreare, quando esiste il dovere di non procreare, gli sposi devono astenersi nel periodo in cui la sposa è fertile, dall’avere rapporti coniugali.

Quindi, no alla contraccezione che “è sempre ingiusta”, a meno che non sussistano “gravi ragioni per non procreare” o esista “il dovere di non procreare”.

Allora, cari copulandi, cosa volete fare? Abbandonarvi allo “sfrenato edonismo”? Copulare senza rischi di gravidanza, adottando – ovviamente – solo metodi naturali? Attenti, però; per naturale che sia, è pur sempre un metodo contraccettivo. E “…la Chiesa insegna che la contraccezione è sempre ingiusta”. O avete “gravi ragioni per non procreare”? Niente di tutto questo? Volevate soltanto fare una scopatina? Edonisti, anzi: “sfrenati edonisti!

Eppure Paolo aveva scritto ai Corinzi (1 Corinzi 7, 5-9) di non astenersi (salvo interrompere temporaneamente per dedicarsi alla preghiera) e che “è meglio sposarsi che ardere”. Che fare? Semplice: “fare” ma secondo i dettami di Santa Romana Chiesa! E cioè? “Fare” raramente – molto meglio la continenza – e, se non si vogliono gravidanze, “fare” applicando solo i metodi naturali.

A questo punto, il carico emotivo che grava sulla “copulanda” è tremendo, al limite dell’insopportabile. Il desiderio chiede … soddisfazione (come aveva previsto anche “LUI” fin dall’inizio: “Verso tuo marito sarà il tuo istinto”) ma il rischio-gravidanza incombe. I “subitodopodiLUI” dicono che si può ovviare al rischio, ma solo con metodi che sono o inefficaci o complicati più di quanto siano sicuri. Esclusi altri metodi: niente pillola e, meno che mai, il preservativo. Morale: se proprio vuoi, fallo (voce del verbo fare!), ma… nel terrore! Il terrore del peccato: la lussuria è sempre lì, dietro all’angolo e se ti scappa un orgasmo….; il terrore di una gravidanza inopportuna (vista l’ “affidabilità” dei metodi leciti e consentiti); il terrore che ti vada di farlo in giorni… “a rischio” (come se fosse possibile telecomandare il desiderio); insomma, nel terrore e con terrore! Il terrore del peccato e quello di una gravidanza non attesa; e nemmeno distrarsi, guardando la tv, porta sollievo se ti passa quello spot maligno che sloggheggia: “la patatina tira!”, o quell’altro dell’ “io ce l’ho profumato”. Instrumentum diaboli, la tv!

Seguire l’insegnamento morale della Chiesa è davvero un’opera titanica. La morale della Chiesa… ma “quale” morale? A rifletterci un po’, ma proprio “solo un pochetto”, non viene qualche dubbio? qualche perplessità? qualche sospetto di.. incoerenza? Vediamo se è vero.

Dunque, mentre esalta il ruolo “esclusivamente” procreativo dell’atto sessuale, la Chiesa “concede” (che tenera madre) qualche distrazione; ma senza esagerazioni, mi raccomando: la peccaminosa lussuria è lì, - vigile – e spia nel tuo letto. Quei momenti di benevola concessione non possono, non devono essere dettati dalle pulsioni, umanissime, del desiderio; eh no! Vanno programmate e decise in base ai giorni migliori, quelli meno “a rischio”; e sperando di non aver commesso errori di… rilevazione. E la… morale? Tra “temperatura basale, muco cervicale e modificazioni della cervice”, dove stà, la morale?

Tutto questo “laborioso trafficare” attorno alla donna, non ha un unico e solo obiettivo? Quello di evitare la gravidanza? E allora, cari “esperti non praticanti”, non è un “anticoncezionale” al pari di quelli che sono proibiti? Cos’è che rende peccaminoso una pillola o un banale preservativo? Non ci vorrete dire che la dannazione corre su “gomme” lubrificate, spero. O Che la Chiesa teme il rischio idolatrico della “santa” pillola. Qual’è la finalità dei “metodi naturali” se non di impedire la gravidanza? E qual è il risultato dell’adozione di mezzi chimici o meccanici se non la stessa: impedire la gravidanza? L’intenzione è la stessa: evitare la procreazione; stesso “fine” ottenuto con “mezzi” diversi”. Ed eccola quì, un’altra delle assurde ipocrisie clericali: ci sono “mezzi benedetti” e “mezzi dannati”.

Coerenza cattolica vorrebbe che scindere l’atto sessuale dalla procreazione sia sempre considerato deprecabile, condannabile: peccato, insomma. L’adozione anche dei soli metodi naturali non è che l’ennesimo compromesso ipocrita e nasconde una vera “immoralità della morale cattolica”: attribuire valore morale ai “mezzi” e non ai “fini”. Se evitare consapevolmente la procreazione è immorale, non ci sono “mezzi” che tengano; miei cari moralisti. E senza mettere nel conto quanto sia innaturale e avvilente regolare il desiderio con tabelle, rilevazioni, temperature e quant’altro fa da inciampo alla possibilità di vivere felicemente la propria sessualità. Che “LUI”, preso dalle mille cose da fare, quel giorno fatidico in cui “uomo e donna li creò” si sia dimenticato di dotarli anche del pulsante on/off? O non sarà tutta colpa del “serpente antico” che ha mandato in tilt il… sitema operativo?

Dubbi, confusione, sermoni contraddittori, divieti accompagnati a benevoli concessioni, a suggerimenti maliziosi che lasciano perplessi, molto perplessi; sia sulla effettiva efficacia dei “rimedi” che sulla moralità degli stessi. E la nostra “copulanda”, che abbiamo lasciata nel limbo dell’incertezza, che fà? Trombare o non trombare, si chiede amleticamente. Non trombare e vivere da vegetali con sani istinti repressi, o trombare alimentando paure e sensi di colpa da lavare nel chiuso di un confessionale? Da come và il mondo pare che la scelta sia “trombo e confesso”; ma che angoscia: “LUI” l’aveva condannata al dolore e i preti la condannano al terrore.

Come si diceva all’inizio:

partorirai con dolore…. e tromberai nel terrore!

nota: nel post c'è qualche anacronismo ma va tenuto conto che risale al 2008;
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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da delfi68 il Gio Gen 22 2015, 12:01

posso condivedere sto post su FB??

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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da delfi68 il Gio Gen 22 2015, 12:03

@Fux ha scritto:

Le svolte all’indietro di Francesco


Fate il favore, leggete con attenzione il virgolettato:

   "Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell’ottavo dopo sette cesarei. “Ma lei vuole lasciare orfani sette?”. Questo è tentare Dio. Si parla di paternità responsabile. Quella è la strada: la paternità responsabile"

Notate anche voi qualcosa che non quadra? No? Be’, allora leggete di nuovo, perché la squadratura c’è, ed è pure bella grossa.
Voglio dire: uno prima racconta di aver rimproverato una donna colpevole di aver fatto troppi figli, e subito dopo afferma -tra l’altro ripetendolo- che la soluzione è la “paternità responsabile”.
Paternità, capite? Mica “maternità“.
Il che, per come la vedo io, significa che la “svolta” di cui parlano tutti i giornali non è che una fregnaccia, buona soltanto per mettere insieme un paio di titoli altisonanti: perché il fatto che la “paternità” possa essere responsabile i nostri amici di Santa Romana Chiesa lo vanno ripetendo da una vita, puntellandolo a forza di accorate quanto improbabili apologie del coito interrotto; mentre il discrimine autentico, quello che davvero farebbe la differenza, è il concetto di “maternità responsabile”, che costoro si guardano bene perfino dal contemplare, tanto sarebbe devastante per la traballante elaborazione teorica che hanno messo in piedi con certosina pazienza.
Se a questo aggiungete l’inquietante alzata d’ingegno di rimproverare qualcuno (nella specie, una donna) per la mancanza di responsabilità che si attribuisce a qualcun altro (sempre nella specie, un uomo), e per giunta di raccontarlo come se fosse un aneddoto divertente, contando sul fatto che nessuno si azzarderà ad alzare timidamente la mano e dire una cosa semplice come: “Santità, mi perdoni, ma se il problema è la paternità responsabile, perché invece di cazziare quella poveretta non ha fatto una bella lavata di capo a suo marito?“, il quadro è completo: le dichiarazioni di Francesco sulla procreazione non configurano una “svolta”. Neanche un po’.
Anzi, mi pare già tanto non considerarle un passo indietro.

http://libernazione.it/le-svolte-allindietro-di-francesco/

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Messaggio Da delfi68 il Gio Gen 22 2015, 12:03

fux posso condividere?

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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da random il Gio Gen 22 2015, 14:13

@delfi68 ha scritto:posso condivedere sto post su FB??

E' tuo. (almeno per me)
(mi piacerebbe avere il link, grazie)
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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da Fux il Gio Gen 22 2015, 14:50

Francesco, i conigli e le donne scomparse

Il Papa pensa a un sistema di controllo delle nascite. Basato su uomini che si “controllano”. E, come tutti i grandi della Chiesa, ignora che a fare i figli sono le donne

Si è detto molto tra ieri e oggi sulla nuova uscita in volo di papa Francesco. Che , in sintesi, ha detto:
1. è sbagliato fare troppi figli;
2. l'ideale è farne 3;
3. figliare a manetta ci fa assomigliare ai conigli (animali inconsapevoli e notoriamente dissoluti)
4. serve invece una “paternità consapevole”;
5. conseguibile attraverso il dialogo con il proprio pastore;
6. guai a parlare di contraccezione perché, in merito, Paolo VI con la sua Humanae vitaè non è stato “chiuso”, ma è stato “un profeta”. ha capito, in anticipo, che il mondo si avviava a un neo-malthusianesimo da scongiurare.

Io non mi sono mai aspettata da Francesco una vera rivoluzione per le donne. Ma così… è davvero troppo anche per una paziente come me.
Con la sua inveterata volante il Papa ci ha detto contemporaneamente che responsabile della vita sessuale di una coppia e della conseguente famiglia è il padre, che è lui a doversi interpretare come padre consapevole ed evitare di copulare allegramente con la sua, invece, inconsapevole signora.
A Francesco va di traverso lo champagnino aereo a pensare anche solo per un attimo alla “maternità consapevole”. Perché le donne non sono capaci di determinare sé stesse, mai. Sono mogli e madri, ma quel che succede loro in pancia non dipende da loro: peraltro il papa ha più volte profuso passione per la vergine Maria, modello magnifico e prima delle inconsapevolmente incinte.

Dimentichiamoci, allora, che mai si possa cambiare l'immagine della donna che ha la Chiesa: se il papa rivoluzionario e pop non ce la può fare nemmeno a pensare che noi possiamo essere “consapevoli”, figurarsi se mai saprà riconoscere ruoli e responsabilità sociali o curiali.

Non solo: in questi giorni in molti si sono domandati se l'uscita volante di Francesco sia il viatico a qualcosa di fondamentale che potrà accadere il prossimo autunno quando in Vaticano i vescovi torneranno a discutere di famiglia (dopo il deludente primo atto dell'ottobre scorso). Chissà.
Certo è che questo “qualcosa” non riguarderà la contraccezione quella vera. Perché su questo Francesco ha detto e ridetto che non ci si discosta dalla Humanae Vitae: astinenza e metodi naturali (ovvero: niente).
Nel ribadire la lungimiranza di Paolo VI, il papa ha chiamato ancora in causa il rischio di un neo-malthusianesimo. Vale la pena di capire di che si tratta.
Per chi non fosse familiare col pensiero politico, ecco la definizione che la Treccani dà di malthusianesimo:
«Dottrina economico-sociale elaborata dall’inglese Thomas Robert Malthus (1766-1834) nell’opera An essay on the principle of population as it affects the future improvement of society (1798; trad.it. Saggio sul principio della popolazione). Per estensione, qualsiasi teoria che attribuisca la causa della povertà all’asimmetria tra crescita della popolazione e sviluppo dei mezzi di sussistenza, e proponga quindi forme di controllo demografico.»

Ovvero: il papa dei poveri si scaglia contro un'idea di controllo delle nascite intesa come argine alla povertà. Perché lì si fermano le sue preoccupazioni.
Per la Chiesa l'autodeterminazione delle donne, la centralità delle loro scelte consapevoli, la proprietà assoluta del loro corpo non sono un tema.
Francesco ribadisce che uomini (padri) e società (quella cattiva e neo-malthusiana come quella buona di cui lui è alfiere) sono responsabili della procreazione. E le donne sono involucri dementi.

http://ilvasodipandora.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/01/21/francesco-i-conigli-e-le-donne-scomparse/?ref=HEF_RULLO

Condivido, questo è uno degli esempi di come il papa "moderno e progressista" non sia né moderno né progressista...

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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da joker il Ven Gen 23 2015, 09:59

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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da joker il Sab Gen 24 2015, 07:10

Mettendo in relazione l'esternazione del gesuita di qualche giorno fa in merito ai conigli e quella della suora puerpera, ho capito che lui aveva avuto l'informazione in anteprima (ovvio, è in contatto diretto con il capo...) e quindi la ramanzina era diretta allo spirito santo! Ecco perché parlava di paternità responsabile (e non di maternità, che la suora non c'entrava nulla).
E tutti noi sempre a pensare male, che la Chiesa è sempre piena di maschilismo e blablabla!
Dopo questa lavata di testa voglio proprio vedere se lo spiritello porcello (anzi coniglio) continua ad andare in giro ad ingravidare ingenue suorine.
Pensate, gli ha anche detto che il limite era 3 e mi sa che ormai l'ha superato abbondantemente... risata risata
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Re: Il Papa invita alla procreazione responsabile

Messaggio Da random il Sab Gen 24 2015, 09:07

@joker ha scritto: la ramanzina era diretta allo spirito santo!

Esatto, era diretta al santo volatile; tra l’altro pure recidivo. Un vero terrore per le pie ovaie (pare che nelle chiacchierate confidenziali lo chiamino Inseminetor). Ma tranquillo, fonte ben informata dice che hanno già trovato il rimedio, la soluzione definitiva per tenere alla larga lo “spiritello porcello” e ogni altro tipo di uccello. Pare che sia una soluzione infallibilmente letale. E bivalente.
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