Ateismo e libertà
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Convivenza tra religioni

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da delfi68 il Mar Gen 13 2015, 13:53

..continuo a leggere dei non sequitur, scusa. sarà colpa mia ma:

dici che il problema è la ricchezza.

io ti dico che la chiesa cattolica, attraverso lo ior e le nunziature in terra di evasione fiscale è la più grande struttura economica e finanziaria del pianeta.

..tu chiedi perchè non esportiamo democrazia in arabia saudiata..

ma che minchia centra scusa?

perchè non mi argomenti un apologia del tuo pensiero: ricchezza=cattivi con la mia rimostranza Chiesa=ricchezza?

sai spiegarmi e spigarti come può coesistere una contestazzione agli enti e alle persone ricche, quando lavori per l'azienda più ricca, abitata da dei gerarchi ricchissimi? (okkio che ho le notule delle proprietà immobiliari e mobiliari di tantissimi preti di rango della chiesa, quindi non facciamo il giochino del chi dove quando..)

quindi, per una volta e una sola, puoi affrontare con trasparenza d'animo una discussione o devi continuare a imbrogliare le carte sul tavolo?

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da delfi68 il Sab Feb 28 2015, 13:40

Blogger ateo accoppato dopo conferenza in bangladesh..

E' la logica stessa che ci dice che è impossibile la convivenza reale tra religioni, tra loro, e ateismo. Il principio cardine della religione, ossia il possesso delle Verità sugli dei e l'eternità non include, per definizione, l'accettazione di altre verità, che sono di fatto bugie.
Quindi è solo questione di densità della comunità e di tenuta militare di uno stato a far sembrare che sia possibile una convivenza tra religioni o tra religioni e ateismo.
Nessun credente è disposto a "subire" le false credenza altrui, lo sopporta se ne può stare sufficientemente lontano e non inizi a temere che queste falsità contamino la sua comunità.

(AGI) - Dacca, 27 feb. - Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza a Dacca, in Bangladesh, per prestare contro l'uccisione a colpi di machete del blogger americano di origini bengalesi Avijit Roy, da tempo nel mirino dei fondamentalisti islamici. I dimostranti, tra cui molti insegnanti e scrittori, si e' radunati nel luogo in cui il fondatore del blog Mukto-Mona (Mente libera), e' stato aggredito giovedi' sera mentre rientrava a casa dopo aver partecipato a un evento culturale. La moglie, che era con lui, e' rimasta gravemente ferita. "Vogliamo giustizia, alzate la voce contro i miliziani", ha gridato il leader dell'associazione del blogger del Bangladesh, Imran Sarker, annunciando che le proteste proseguiranno finche' non saranno presi i responsabili dell'omicidio. "L'uccisione di Avijit dimostra ancora una volta che c'e' una cultura dell'impunita' nel Paese", ha denunciato Sarker, "il governo deve arrestate i killer entro 24 ore o le protesta andranno avanti a oltranza". L'omicidio del blogger non e' stato rivendicato, ma il padre, Ajay Roy, ha raccontato che aveva messo in guardia il figlio dai problemi che avrebbe avuto nel Paese a maggioranza musulmana, dove e' stata segnalata un'avanzata di gruppi estremistici che prendono di mira gli atei che criticano l'Islam. Il blogger aveva ricevuto numerose minacce da parte degli islamisti al suo arrivo nel Paese, lo scorso 16 febbraio. Roy, cittadino americano, e' il secondo blogger ateo bengalese a essere ucciso in due anni e il quarto scrittore aggredito dal 2004. (AGI)

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da primaverino il Sab Feb 28 2015, 14:46

@delfi68 ha scritto:Blogger ateo accoppato dopo conferenza in bangladesh..

E' la logica stessa che ci dice che è impossibile la convivenza reale tra religioni, tra loro, e ateismo

Dev'essere la stessa cosa che hanno pensato gli assassini... lookaround
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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da Hara il Sab Feb 28 2015, 15:31

@delfi68 ha scritto:

(AGI) - Dacca, 27 feb. - Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza a Dacca, in Bangladesh,



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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da delfi68 il Sab Feb 28 2015, 16:01

@primaverino ha scritto:
@delfi68 ha scritto:Blogger ateo accoppato dopo conferenza in bangladesh..

E' la logica stessa che ci dice che è impossibile la convivenza reale tra religioni, tra loro, e ateismo

Dev'essere la stessa cosa che hanno pensato gli assassini... lookaround

credere in DIO!..cazzo: IN-DIO! ..la cosa suprema..non può che implicare VIOLENZA. Perchè tutto e tutti coloro che sono contrari alla tua cosa suprema, in questa vita e addirittura per l'eternità, non possono che essere considerati, nella migliore delle ipotesi un possibile fastidio, una tentazione per i tuoi correligionari e una vera minaccia per la condotta salvifica del credente.
Gli islamici ci ammazzano perchè infrangiamo le leggi di dio, mica perchè obblighiamo loro a infrangerle.

un sottofondo comune a TUTTE le religioni è che le divinità siano suscettibili, irritabili e vendicative. ogni credente si offende per le stesse cose che crede offendano dio, ma non solo, si propone spesso come agente riparatore delle circostanze: tentano di evangelizzare, di invitare, di presuadere..se stai male o sei nei guai ti propongono un lenitivo.
Poi però si incazzano. Si incazzano se non vuoi i loro simboli negli stessi tuoi luoghi pubblici, si incazzano se non ti mostri oltremodo e indiscutibilmente rispettoso dei loro costumi. Si incazzano se proponi di analizzare le loro credenze, ma sopratutto se osi vietargli di diffonderle spacciandole come verità oggettive.
Per i credenti dio è OGGETTIVO.

e quando una cosa inesistente e soggettiva diviene, nella percezione di alcuni, oggettiva, allora ogni oltraggio è un aggressione e una violenza oggettiva: PORCODIO! ..ecco, si avverte il disagio e il disgusto di un credente che sente OGGETTIVAMENTE e REALMENTE un affronto e una sofferenza, come se ci fosse qualcosa di ingiusto o concreto nell'abbinare la parola PORCO a alla parola DIO. Nonostante non abbiano nessunissima idea di cosa sia e se ci sia un dio, per loro oggettivamente c'è, e un PORCODIO, anzi con due D magari, è un innesco di violenza, poichè a una violenza che ritengono di aver subito oggettivamente, ti impongono un'altrettanta violenza oggettiva. Che sia un'ammenda o una denuncia, o un insulto " vergognati cafone!" o magari delle lesioni o la morte.

due piani cosi differenti, quello soggettivo in una credenza spirituale e quello reale e oggettivo delle ripercussioni su un individuo del tutto reale!

non voglio bestemmiare aggratis, ma proviamo a riflettere sul fastidio che una bestemmia dà a un credente e a quali consegnuenze porta..semplice disprezzo nei casi più miti fino al tentativo di ammazzare..

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da Tommy the Cat il Sab Feb 28 2015, 16:29

Va beh, se gridi 'negri di merda' in diversi posti del mondo ottieni reazioni simili, senza divinità di sorta coinvolte.

Poi però si incazzano. Si incazzano se non vuoi i loro simboli negli stessi tuoi luoghi pubblici, si incazzano se non ti mostri oltremodo e indiscutibilmente rispettoso dei loro costumi. Si incazzano se proponi di analizzare le loro credenze, ma sopratutto se osi vietargli di diffonderle spacciandole come verità oggettive.

Comportamenti del genere li trovi diffusi ogni volta che hai a che fare con persone che si ritengono l'elite intellettuale solo perché hanno abbracciato una certa posizione. E ce ne sono parecchi di individui del genere, anche atei.
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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da primaverino il Sab Feb 28 2015, 16:51

@delfi68 ha scritto:
@primaverino ha scritto:
@delfi68 ha scritto:Blogger ateo accoppato dopo conferenza in bangladesh..

E' la logica stessa che ci dice che è impossibile la convivenza reale tra religioni, tra loro, e ateismo

Dev'essere la stessa cosa che hanno pensato gli assassini... lookaround

1) credere in DIO!..cazzo: IN-DIO! ..la cosa suprema..non può che implicare VIOLENZA.
2) Perchè tutto e tutti coloro che sono contrari alla tua cosa suprema, in questa vita e addirittura per l'eternità, non possono che essere considerati, nella migliore delle ipotesi un possibile fastidio, una tentazione per i tuoi correligionari e una vera minaccia per la condotta salvifica del credente.
3) Gli islamici ci ammazzano perchè infrangiamo le leggi di dio, mica perchè obblighiamo loro a infrangerle.

4) un sottofondo comune a TUTTE le religioni è che le divinità siano suscettibili, irritabili e vendicative.
5) ogni credente si offende per le stesse cose che crede offendano dio,
6) ma non solo, si propone spesso come agente riparatore delle circostanze: tentano di evangelizzare, di invitare, di presuadere..se stai male o sei nei guai ti propongono un lenitivo.
7) Poi però si incazzano. Si incazzano se non vuoi i loro simboli negli stessi tuoi luoghi pubblici, si incazzano se non ti mostri oltremodo e indiscutibilmente rispettoso dei loro costumi.
8) Si incazzano se proponi di analizzare le loro credenze,
9) ma sopratutto se osi vietargli di diffonderle spacciandole come verità oggettive.
Per i credenti dio è OGGETTIVO.

10) e quando una cosa inesistente e soggettiva diviene, nella percezione di alcuni, oggettiva, allora ogni oltraggio è un aggressione e una violenza oggettiva:
11) PORCODIO! ..
12) ecco, si avverte il disagio e il disgusto di un credente che sente OGGETTIVAMENTE e REALMENTE un affronto e una sofferenza, come se ci fosse qualcosa di ingiusto o concreto nell'abbinare la parola PORCO a alla parola DIO. Nonostante non abbiano nessunissima idea di cosa sia e se ci sia un dio, per loro oggettivamente c'è, e un  PORCODIO, anzi con due D magari, è un innesco di violenza, poichè a una violenza che ritengono di aver subito oggettivamente, ti impongono un'altrettanta violenza oggettiva. Che sia un'ammenda o una denuncia, o un insulto " vergognati cafone!" o magari delle lesioni o la morte.

due piani cosi differenti, quello soggettivo in una credenza spirituale e quello reale e oggettivo delle ripercussioni su un individuo del tutto reale!

13) non voglio bestemmiare aggratis,
14) ma proviamo a riflettere sul fastidio che una bestemmia dà a un credente e a quali consegnuenze porta..semplice disprezzo nei casi più miti fino al tentativo di ammazzare..

1) No. Come testimonio io al pari di centinaia di milioni (ma il numero importa relativamente) cui non passa nemmeno per l'anticamera del cervello un tale comportamento. Altrimenti sareste estinti.
2) Ma nemmeno per idea.
3) "Gli islamici" in massima parte non ammazzano nessuno a meno di non mettere un miliardo e mezzo di persone a loro volta diverse pure "per cultura" tutte quante sullo stesso piano (*). Come al solito confondi "fanatico" con "credente"... Poi il "testa dura" sono io, vabbè...
4) No. Vale solo per i monoteismi. Ergo se vogliamo valutare in un buon 15-20% gli atei/agnostici/irreligiosi/spiritualisti presenti nel mondo, direi che i credenti nel Dio-vendicatore (tralasciando ogni sfumatura, che sennò ti si incasina il sistema operativo) mgreen  non arrivano nemmeno a metà della popolazione credente.
5) No. Dipende sempre dalla qualità delle persone (come inutilmente inferisco da quando sono iscritto ai forum atei).
6) Il proselitismo è caratteristica di alcune religioni, non tutte... Tale pratica è peraltro largamente disattesa dalla stragrande maggioranza dei credenti.
7) Come al solito fai di tutta l'erba un fascio. Non ho idea se in una scuola tunisina sia esposta la Mezzaluza (un eventuale raffigurazione di Allah o del Profeta è esclusa per implicita prescrizione).
Per quanto mi riguarda sono favorevole alla rimozione del Crocifisso (se volevi arrivare lì) da qualsiasi luogo pubblico. Nessuna novità, comunque, visto che lo dico da anni. Eppure se si appalesasse un altro credente che volesse contestarmi l'idea si prenderebbe un sonoro pernacchio. Come vedi, NON siamo tutti uguali (con buona pace del sapiens A e B).
8) Nemmeno per sogno. Vale per molti ma NON per tutti. Alle volte mi pare che tu viva in una "bolla" ove i credenti e i "non" se ne stano ognuno per conto proprio.... Mi pare non sia così, ma potrei sbagliarmi.
9) Argomento delicato... La libertà di pensiero deve valere per tutti, anche per quelli che ti stanno in culo bro... Sennò sei un razzista/fascista ancorché inconsapevole.
10) ridondante e pretestuoso.
11) AMEN!
12) Che se bestemmi in pubblico sei un cafone è fuori discussione. Parimenti io (quando scrivo merda o vaffanculo) non mi rivelo differente data la mia conclamata popolanità. Problema di lana caprina, comunque.
13) Ma nemmeno puoi pretendere del denaro in cambio, echeccazzo! risata
14) Come già detto: la differenza è la qualità delle persone e l'approccio dialogico NON dipende dalla cultura di riferimento.

Resta il fatto che gli assassini di cui sopra la pensavano esattamente come te: inutile discutere, meglio ammazzare!
Perché mai, d'altro canto sforzarsi di comprendersi reciprocamente se poi persino nel ristrettissimo ambito di uno tra i millemila forum esistenti nemmeno si riesce a condividere un basilare comun denominatore che precluda ogni pregiudizio per sopravvenuta causa?
Meglio rinchiudersi nei propri convincimenti sedimentati nel tempo...
I credenti sono tutti bigotti...
Gli atei sono senza morale...
I musulmani sono tutti ignoranti e pascolano i cammelli (che nell'ottanta per cento dei Paesi musulmani nemmeno esistono, ma fa niente).
I cristiani non ammazzano più (quasi) nessuno perché l'Illuminismo glielo impedisce, altrimenti...
Manca solo un bel: "primaverino! Fai tanto il tollerante, ma quattro secoli fa mi avresti bruciato sul rogo".

E allora Vaffanculo! clown

(*) Sono "paesi islamici" tanto l'Arabia Saudita quanto il Kazakistan... I Senegal al pari dell'Albania... Il Pakistan... L'Egitto quanto le Maldive... Il terso Paese per musulmani presenti è l'India... Che non è un Paese musulmano.
Evita i minestroni, bro... Chiacchiereremo con più serenità. sorriso
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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da delfi68 il Sab Feb 28 2015, 22:56

I milioni che non ammazzano lo fanno solo xche' le condizioni glielo impediscono:benessere, demografia sostenibile, forza militare del sistema.

In posti dove il sistema crola o gli equilibri demografici impazziscono compaiono, guarda caso, i morti ammazzati x motivi religiosi.

Oppure, udite udite, la comunita' e' fortemente laicizzata.

Voialtri credenti, appena gli equilibri vacillano siete usi alle legnate molto, ma molto piu' degli atei e dei razionalisti. L'etica sociale infatti non e' mai proceduta dalle religioni, ma si e' affrancata solo con l'arrettamento di qieste..  clown

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da primaverino il Sab Feb 28 2015, 23:31

Ma dì minga su stupidà, par piasé... clown
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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da nemo il Dom Mar 01 2015, 00:34

vado incontro al religioso
inclini alla violenza sono le masse (colte o incolte non fa differenza, le masse sono sempre incolte)
per aizzare le masse alla violenza si abbisogna di cosa?
stimolo: povertà
pretesto: razza, religione, politica, tifo sportivo, colore dei capelli, marca di deodorante usato e qualsiasi altra cosa crei divisione
stop

(p.s.: chi capisce che il problema è la massa? L'individuo. Sul piano individuale l'elemento colto fa la differenza, maggiore ne sa, più è incline a non credere alle fregnacce - di qualsiasi tipo, cioè riguardo a razze, religioni, politica, tifo sportivo, colore dei capelli e marca di deodorante usato -. Grosso problema dell'individuo: non fa maggioranza - nel caso accada si trasforma in massa e perde tutte le sue prerogative, vedi sopra - e quindi non conta un cazzo)

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da elima il Dom Mar 01 2015, 11:08

Mi pare che l'unico a centrare il problema è Don Alberto, ma per caso.
La religione altro non è che gestione del potere.
Crescere bambini in una "religione di stato" qualunque essa sia, ne fa adulti influenzabili e manipolabili.
Negli USA sono centinaia i predicatori che accumulano ricchezze grazie a persone rese estremamente influenzabili a qualsiasi tipo di propaganda, gli americani sono estremamente permeabili a qualsiasi tipo di demagogia .
L' ISIS fa breccia in un popolo già abituato ad un asservimento religioso, rincarare la dose è stato semplice e partendo da da località dove le popolazioni erano già stremate dai lunghi conflitti e dove già allignavano traffico d'armi e mercenari, andare assumendo il controllo di maggiori fonti finanziarie e quindi di potere per rendere essenziale il controllo schiacciante sulla popolazione e remunerativo per i mercenari.
Convivenza tra gruppi religiosi diversi vuol solo dire convivenza tra gruppi di potere diversi, il che è possibile finchè la torta è abbastanza grande per tutti, ma appena la coperta si fa un po' più corta lo scontro è inevitabile e possono entrare in competizione anche fazioni non necessariamente religiose come il nazismo o il comunismo che chiaramente hanno come primo obiettivo di distruggere la fazione più ricca e meglio organizzata.

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da delfi68 il Dom Mar 01 2015, 15:11

concordo che la massa, oltre certe soglie diviene fonte di violenza, infatti mi riferivo a demografia sostenibile proprio in quel senso.

è vero però che le comunità meno influenzate dalle teologie e dai totalitarismi, CHE SONO ESATTAMENTE IDENTICI sotto l'aspetto della struttura sociale, sono guarda caso le meno bellicose.

la religione E' controllo delle masse e quindi fonte di potere, già altrove dicemmo che ci sono 2 modi per circonvenire le masse: o i carri armati, alla comunismo reale, o con il rincoglionimento dottrinale.

Con la religione servono meno soldati e meno morti ammazzati, però i potenti a spartirsi la torta sono un tantino di più, nel senso che i Re dovevano spartirsi la torta con i preti. Carlo Magno intenzionato ad accoppare il pontefice, lungo la strada realizzò che era meglio usarlo e farsi da lui usare..probabilmente l'ha compreso mentre attraversava l'italia dalle parti di Teodolinda: il popolo è decisamente influenzabile dalla religione, in fin dei conti la religione è un costo sostenibile e per certi versi meno oneroso di un grande esercito per la polizia interna allo stato, e quindi..da tempi immemori il potere si fonde con il clero, di cui è una sua parte funzionale.

il problema principe è quindi la proliferazione incontrollata e innaturale (in termini di sostenibilità) della specie homo.
Ma come ci insegna la natura e la sua opera di selezione, quando un habitat non sostiene più una specie, questa si estingue o se gli va di culo si ridimensiona attraverso "il collo di bottiglia selettivo-evolutivo" che la natura inevitabilmente impone.

5.6,7 10..12 miliardi di individui..oj oj, non ci vuole un genio per capire che siamo impazziti come un cancro in un fegato..laddove eravamo 1 milardo, e già si prospettavano intoppi, adesso arriveremo a diverse decine di milardi nel giro di pochissimi decenni..

mi chiedo come mai nessuno sembra rendersi conto che siamo sul crinale discendente di una curva selettiva, siamo inequivocabilmente sulla strada di un conflitto di sostenibilità demografica planetaria, lo dicono i saggi, gli scienziati gli economisti..eppure sembra non tangere.

..o qualcuno nelle stanze del potere vero ha già la sua bella soluzione pronta, al sapor di pandemia?

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da primaverino il Dom Mar 01 2015, 16:39

Allora bisogna capire di cosa diavolo stiamo parlando.
A parer mio in una Società che non soffra di squilibri di vario genere la convivenza tra religioni e tra religiosi e atei è del tutto possibile (e pure auspicabile, a mio sommesso avviso)...
Si chiama "laicità" della res publica.
Naturalmente ciò prevede una sorta di equilibrio compromissorio altrimenti stamo a pparlà de tutto e de gnènte.
In una società laica non c'è spazio per gli "ultras". Nemmeno per quelli che "non collezionano francobolli".
Fattene una ragione e abituati all'idea, fratello.
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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da silvio il Dom Mar 01 2015, 18:07

@delfi68 ha scritto:testo di François Cavanna
fondatore di Charlie Hebdo

Eretico
"Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte…
Tutti voi, che non potete vivere senza un Papà Natale e senza un Padre castigatore. Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello. Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi.

Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!!

Fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi."

François Cavanna
fondatore di Charlie Hebdo

Si il testo è pesante e anche aggressivo, ma di fatto sottolinea che noi creiamo un alter ego divino potente al quale chiediamo aiuto, un operazione mentale tanto potente che finisce per essere regola sociale e forza di relazione sociale.
Il non poter sopportare di essere vermi di terra è un punto fondamentale, a me non piace per nulla ad esempio, ma è vero che non deve essere motivo di sopraffazione di altri esseri umani.
Capisco Primaverino il testo è antipatico, è può dare luogo a incomprensioni, ma esprime di fondo una amara verità, in nome di un sogno si reprimono le persone reali.
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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da delfi68 il Dom Mar 01 2015, 21:24

@primaverino ha scritto:Allora bisogna capire di cosa diavolo stiamo parlando.
A parer mio in una Società che non soffra di squilibri di vario genere la convivenza tra religioni e tra religiosi e atei è del tutto possibile (e pure auspicabile, a mio sommesso avviso)...
Si chiama "laicità" della res publica.
Naturalmente ciò prevede una sorta di equilibrio compromissorio altrimenti stamo a pparlà de tutto e de gnènte.
In una società laica non c'è spazio per gli "ultras". Nemmeno per quelli che "non collezionano francobolli".
Fattene una ragione e abituati all'idea, fratello.

moment, una società laica dev'essere ripulita dai potentati clericali..

il clero è solo uno strumento del controllo delle masse da parte di potenti, NON amministratori pubblici, ma potenti e politici abbuffoni e imbroglioni.
non appena il potere politico perde coesione sopravanza quello religioso, che senza la calmierazione politica svela la sua vera natura e radice violenta!

le religioni, asservite al potere, servono solo ad ammansire i poveracci, se dall'equazione togli il potere di un sistema dato, le religioni sviluppano liberamente le loro tendenze violente: omofobe, razziali, teologiche, di genere e contro gli eretici e i critici.
la religione e il clero è una natura terrifica, accettabile, dai poveri di spirito e di risorse, solo in un contesto di forza del regime di turno, i morti li fanno i potenti e religiosi, mai..MAI gli intellettuali atei o le società fortemente laicizzate.

inutile insistere monamis, i fatti sono li davanti a noi, sui libri di storia antica e recente.

credere negli dei e nei preti provoca gravi danni alla salute, tua e di chi ti sta vicino. wow..ecco una notula che dovrebbe essere stampata sui libri sacri, come sulle marlboro..

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da nemo il Lun Mar 02 2015, 00:23

delfi, il mezzo può essere la religione, come tutte le altre cose che creano divisioni
ma ho anche detto che lo stimolo per far acuire le divisioni è LA POVERTA' economica
se tutti stanno bene anche in società iperreligiose vedrai che di guerre fra correnti religiose ne vedrai ben poche
MA
appena comincia a scarseggiare la grana, ecco che iniziano ad usare la religione come pretesto per scannarsi fra loro
DA CUI
elimina la povertà ed eliminerai divisioni fra gli uomini e quindi guerre
(e la religione non fa più danni grossi, ma ne fa di piccoli, cioè di individuali, che a molti la religione incasina la vita)

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da delfi68 il Lun Mar 02 2015, 09:36

Non sono daccordissimo.
solo un po.

in arabia saudita non sono poveri affatto, ma si decapita per stregoneria e apostasia! ..negli USA paese fortemente afflitti da movimenti religiosi, spesso si incappa in sentenze schok, uccisioni e abusi.
Ci sono paesi assolutamente NON poveri dove si sviluppa una naturale e sincera violenza religiosa.

viceversa non ho alcun tipo di esempio di nazione laica e non sotto regime dittatoriale dove si eseguano pene di morte, e sopratutto siano perseguiti reati di natura personale (l'essere gay, l'adulterio cose cosi..)

due sistemi: religioso e dittatoriale, che indipendentemente, o almeno solo poco, dal linfluenza del ivello economico contengono al loro interno la pena di morte e la persecuzione di fasce di individui indicati colpevoli di reati morali o politici.

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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da primaverino il Lun Mar 02 2015, 15:40

@delfi68 ha scritto:Non sono daccordissimo.
solo un po.

in arabia saudita non sono poveri affatto, ma si decapita per stregoneria e apostasia! ..negli USA paese fortemente afflitti da movimenti religiosi, spesso si incappa in sentenze schok, uccisioni e abusi.
Ci sono paesi assolutamente NON poveri dove si sviluppa una naturale e sincera violenza religiosa.

viceversa non ho alcun tipo di esempio di nazione laica e non sotto regime dittatoriale dove si eseguano pene di morte, e sopratutto siano perseguiti reati di natura personale (l'essere gay, l'adulterio cose cosi..)

due sistemi: religioso e dittatoriale, che indipendentemente, o almeno solo poco, dal linfluenza del ivello economico contengono al loro interno la pena di morte e la persecuzione di fasce di individui indicati colpevoli di reati morali o politici.

Si Delfi, ma stai facendo un cazzo di minestrone, perbacco!
Non puoi affermare (restando serio) che gli USA sono un "sistema religioso", dai! Non hanno mai avuto una religione di Stato e nemmeno scazzi relativi alle varie confessioni di similare ispirazione (le c.d. guerre di religione) senza contare che pure la pena di morte è tuttora in vigore in metà degli States (mentre 18 Stati l'hanno abolita e sette sono "in moratoria").
Pur con tutte le loro contraddizioni gli USA sono uno stato laico, che ti piaccia o no, infatti la libertà religiosa (e anche quella irreligiosa) è garantita per tutti (ivi compreso il diritto all'esistenza tanto della perniciosa Scientology, quanto del simpatico Pastafarianesimo, che proprio colà fu istituito).
Per definirli "sistema religioso" non basta osservare che "Fidiamo in Dio" lo scrivono pure sui biglietti verdi (e a nessuno viene in mente di gridare allo scandalo... Son gente pratica, a differenza di noi italioti).
Alle volte (senza offesa, neh?) sei talmente preso dalla paranoia antireligiosa da farti dire autentiche castronerie, senza contare che la "giustificazione" dell'Ateismo al netto delle forme dittatoriali, olezza tremendamente di "metto le mani avanti, visto che sto dicendo cazzate".
La favoletta (pur ripresa da fior di menti eccelse, ognuno di loro nei rispettivi campi, ma fuori di essi con pari dignità di opinione quanto la tua o la mia) secondo la quale se tutti fossimo atei il mondo sarebbe un posto migliore, merita una semplice citazione di Jaeliana memoria: "Credilo pure, se ne hai bisogno". sorriso
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primaverino


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Re: Convivenza tra religioni

Messaggio Da nemo il Lun Mar 02 2015, 15:58

@delfi68 ha scritto:Non sono daccordissimo.
solo un po.

in arabia saudita non sono poveri affatto, ma si decapita per stregoneria e apostasia! ..negli USA paese fortemente afflitti da movimenti religiosi, spesso si incappa in sentenze schok, uccisioni e abusi.
Ci sono paesi assolutamente NON poveri dove si sviluppa una naturale e sincera violenza religiosa.

viceversa non ho alcun tipo di esempio di nazione laica e non sotto regime dittatoriale dove si eseguano pene di morte, e sopratutto siano perseguiti reati di natura personale (l'essere gay, l'adulterio cose cosi..)

due sistemi: religioso e dittatoriale, che indipendentemente, o almeno solo poco, dal linfluenza del ivello economico contengono al loro interno la pena di morte e la persecuzione di fasce di individui indicati colpevoli di reati morali o politici.
per ricchezza non intendo il PIL
ma la ricchezza diffusa, cioè quella cosa utopica tipo comunismo

nemo

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Re: Convivenza tra religioni

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