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Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

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Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Lun Dic 08 2014, 10:37

Ho visto il video utube, che propongo sotto, di un'artista che raccoglie mozziconi di sigarette per strada, ne estrae il DNA dalla saliva depositata e da quella risale alla fisionomia delle persone che l'hanno fumata. È un  gesto provocatorio per non sporcare però per come sono le regole morali, o forse anche etiche non so, questa cosa appare una violazione della privacy.

Dunque, le regole morali sono dettate dalla religione, quelle etiche dalla verifica delle stesse moralità o opportunità tangibile ma potrebbero essere usate dai ritorni di campo dalla vita reale (significa dopo l'avvento del progresso) - stiamo parlando della specificità della violazione della privacy. Poi potremmo continuare su altri sotto temi, come la superabilità di alcune leggi.

A voi la continuazione del tema.

Come sempre: chiedete se vi sembro illeggibile.


SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Hara il Lun Dic 08 2014, 13:14

@SergioAD ha scritto:

a)le regole morali sono dettate dalla religione,

b)quelle etiche dalla verifica delle stesse moralità o opportunità tangibile

Come sempre: chiedete se vi sembro illeggibile.



Prima di dire perchè sono  in disaccordo con a) vorrei capire b), tante volte ci fosse un  misunderstanding   wink

Hara

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Lun Dic 08 2014, 14:34

Quello che intendo per etica, quello che ho capito di etica è questo.

Ho preso uno dei tanti messaggi dove discuto di morale ed etica, come sinonimi ma anche come una moralità può essere vista eticamente non valida.

@SergioAD ha scritto:In questo argomento ci sono vari temi. Ogni tanto viene fuori una differenziazione tra etica e morale, sinonimi Greco e Romano più o meno come dire "latte" e "milk" (gala e mulgere). Pensare vegetariano eticamente.

Morale per origine culturale, quasi sempre solo religiosa mentre all'etica s'è dato lo stesso significato in senso universale e con questa è possibile analizzare la morale. Vera pippa mentale ma suppongo chiara.

Faisal, ingegnere + master australiano, di origini pachistane m'aveva detto che aveva portato il figlio di 3 anni ad assistere alla macellazione. A me fece pensare molto questo fatto su cosa è giusto e cosa sbagliato.

Cosa è meglio - e vengono in mente vecchi detti, non si butta il pane, il sale per terra, l'olio, il recupero degli avanzi, moralmente richiama religione e superstizione ed eticamente lo sperpero del denaro guadagnato.

Assistere alla macellazione è un gesto di compassione che necessita di una coscienza altrimenti è un evento traumatico e violento per indicare la superiorità della specie ed il gesto necessario e corretto di togliere la vita.

So che molti studenti svengono la prima volta che assistono ad un intervento chirurgico, qualcuno si sente a disagio alla vista del sangue. Una specializzazione dell'istinto di sopravvivenza è la macellazione.

Ancora, la mucca Carolina partorirà un vitello, se sarà femmina la chiameranno Mariella. Avete notato che normalmente ai maschi non danno alcun nome? Tutte queste considerazioni appartengono ai pensanti.

Penso al foie gras, ai datteri di mare, al fegato di delfino, al caviale ma anche alle pellicce o le montature degli occhiali, tutte cose a cui non si rinunciava. In Alessandria d'Egitto bevevano il sangue di tartaruga.

Nessun problema a riconoscere il condizionamento ambientale e la sua evoluzione, dai cambiamenti culturali forzati oppure dovuta nuovi orientamenti culturali purché, diciamo noi atei sia possibile scegliere liberamente.

Fonte: http://atei.forumitalian.com/t3251p520-alcune-argomentazioni-dei-vegetariani#180855

Se va apriamo un dibattito su etica e morale, nota che per gli anglosassoni è più facile, direi normale, confondere morale ed etica - intendo come secolaristi protestanti. Oppure se la pedofilia è amorale oppure la legge sulla pedofilia appare superata e eticamente sembra deficitaria, cose così.

Che ne pensi?

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Hara il Lun Dic 08 2014, 18:06

Ok,  non volevo sottilizzare sui termini, generalmente per "etica" (etiche) intendo un qualcosa, una impalcatura, sulla quale si conformano le morali, ma poco importa. Mi riferivo a questo

@SergioAD ha scritto:le regole morali sono dettate dalla religione


Secondo me le etiche->morali non sono,  state dettate da una religione bensì nascono come   sistemi efficienti, vincenti in una selezione naturale (in senso lato),  ai fini della sopravvivenza di un gruppo.
Poi si fissano in un sistema di precetti e dopo, storicamente, vengono venduti abbondantemente oltre la data di scadenza, in quanto vi si sono costruiti sopra  dei sistemi di potere.

Tornando in topic, trovo il diritto alla privacy relativissimissimo  e non vedo una linea netta che separi progressismo e conservatorismo, termini che hanno senso solo in una prospettiva storica.

Hara

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Lun Dic 08 2014, 19:08

Come tu ed io ci diciamo chi è nato prima in relazione alla morale se le regole della società oppure la religione, o le soluzioni vincenti o lo sciamanesimo anche il relativismo della privacy ed il conservatorismo potrebbero essere la stessa cosa.


La religione si innesta sulla struttura della società come avvengono i principi del conservatorismo, poi le fa sue. Se facessimo un gioco di trovare morali areligiose (intendo solo laiche) probabilmente parleremmo di eccezioni che confermano le regole.

Io chiedo se è meglio stimare e gestire gli imprevisti eventualmente percorrendo strade diverse, rispetto a rinunciare per la paura degli imprevisti. Il progresso nel filmato impedirà la popolazione di insudiciare la città ma anche di avere una privacy di oggi.

Eppure la privacy di oggi è diversa rispetto a quella dei nostri padri - tu oggi con uno sforzo minimo attraverso google maps potresti vedere casa mia così che io non potrei dire troppe cazzate sulla mia abitazione. Vado a cena, parliamo dopo con piacere!

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Mer Dic 10 2014, 11:41

Ok, non lo so chi è interessato, la risposta è:

Il progresso viola il conservatorismo per definizione, il conservazionismo salvaguardia le tradizioni, le radici degli usi e costumi, la religione ed i relativi condizionamenti ambientali come appunto è la morale.

Il tema di questi giorni è la violazione della privacy per i navigatori del WEB, ci sono degli articoli interessanti sulle lamentele della UE al punto che qualcuno parla di staccarsi dal backbone e formare isole.

I tal caso c'è un profumo di censura, libertà - io leggo notizie libere che non passano sul nostro circuito mediatico radio, tv o stampa. Uno come me rinuncia a 100% della privacy per avere accesso libero.

Poi noto che semmai il problema lo vedo unicamente nel modello sociale che si basa sulle regole del mercato ovvero il tutte le violazioni sono orientate al consumo e gli ostacoli avvengono per lo stesso motivo.

La conclusione mia è fidarsi dell'evoluzione e andare avanti...

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Akka il Mer Dic 10 2014, 16:47

va be', io sto all' esatto opposto di sergio su questi temi...

si è parlato di privacy, di trattamento dei dati in rapporto alle indagini di mercato ecc...

ho visto che se vai sulle impostazioni di google adesso ti chiedono di compilare un modulo in cui ti informano dell' ultima normativa ue sulla privacy, o qualcosa del genere, non ho letto bene

sono problemi attuali

l' agenzia delle entrate usa uno strumento che si chiama serpico

La ricerca si avvia con il codice fiscale o la partita iva del contribuente, del quale il sistema fornisce nome e cognome più le sue ultime cinque dichiarazioni dei redditi.

In una frazione di secondo vengono intercettati e visualizzati i collegamenti da tutte le banche dati collegate online:

catasto,
demanio,
motorizzazione,
Inps,
Inail,
dogane,
pubblici registri.


roba da 1984, la riservatezza è sempre meno garantita, il tutto sta nel vedere se ne vale la pena, occorre fare costi/benefici, pragmaticamente

ma è una questione politica, anche...

fino a che punto ci si può spingere nel ridurre i diritti individuali(tra cui la privacy) in favore del 'bene di molti'?

mah... io credo che stiamo già ampiamente superando il limite, credo che questo centralismo burocratico sia avvilente, e tra l' altro non funziona affatto, ce lo dicono tutti gli indicatori economici, giorno dopo giorno è sempre peggio

poi ci si stupisce dei refernum in scozia o in catalogna... o di roma mafiosa, che tanto per la cronaca si alimenta di spesa pubblica, le nostre tasse... è un sistema folle, va cambiato, e cambierà, per forza..

qui, paradossalmente(ma forse neppure troppo), i ruoli si invertono, i conservatori sono quelli che dicendosi progressisti spingono affinchè non si possano cambiare le carte in tavola.. evidentemente ci sono interessi forti in gioco..

Akka

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Mer Dic 10 2014, 17:37

Come al solito stiamo in superficie, come se a) fa piacere farsi riprendere nell'intimità e visto che accade allora b) si accede alla rete; rete intesa come accesso ai dati disponibili.

No, non è così ragazzo ma siccome -

serve ciò che afferma "b" (accedere ai dati)
allora
è necessario cedere ad "a"
(la privacy)

Altrimenti è possibile formare quelle che si chiamano "isole" come staccarsi fisicamente dalla comunicazione globale, tipo interruzione logica come avviene in China, Emirati o Iran o anche fisica, chissà quali isole sociali, forse Corea del Nord, alcune zone cinesi e iraniane...

Quello che forse voleva anche qualcuno in italia per non fare vedere quello che si dice dei "peccati" italiani in rete visto che in Italia la stampa non è poi così libera come vorrebbero i cittadini.

Comunque la risposta di akka è sbilenca a causa della mia incapacità lo riconosco - essere l'esatto opposto di sergio vale per una serie di cose se proprio c'era la voglia di precisarlo.

Nessun problema! Altrove oltre il titolo non s'è acchiappata la provocazione e s'è risposto sulle scarse capacità scientifiche della fisiognomia e genotopia ed anche li dovrò scusarmi io.

Che sia giusto avere privacy è un altro tema come sicurezza, spionaggio o la compra dell'esclusiva e sino a dove - è un altro tema, a cui forse io non parteciperò per qualche tempo.

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Akka il Mer Dic 10 2014, 18:10

però dai che permaloso sei sergio!! non si può mai fare un appunto che t' arrabbi..

parli di progressismo, conservatorismo, morale, per me le cose sono molto ingarbugliate, e le attribuzioni dei ruoli dipendono molto dal punto di vista con cui si guarda ai fatti, e dagli interessi, e ritengo la cessione di dati personali e privacy problemi effettivi

solo questo.. poi o, se m'è sfuggito qualcosa ti chiedo scusa, ma infondo anche no, perchè onestamente non vedo proprio il motivo di arrabbiarsi, cercherò di evitare il dialogo in futuro

Akka

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Mer Dic 10 2014, 18:44

Non sono arrabbiato, se non che evidentemente non siamo interessati alle cose che diciamo, io almeno sarei ancora in tema come vedi.

Senza sembrare maleducato chiedo scusa certamente ma sono nella stessa lunghezza d'onda di Mix solo che io smetto il palleggio.

Diversa modalità, nessun palleggio territoriale da parte mia, stessa sostanza ossia manca il confronto. Arrabbiarsi è cosa diversa per me.

yessir

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Akka il Mer Dic 10 2014, 18:56

ah... francamente m' era parso tutto molto teatrale, meglio se non sei arrabbiato, per il resto chiuso qui, inutile parlare con chi non vuole capirsi...

addio

Akka

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Hara il Mer Dic 10 2014, 23:54

@SergioAD ha scritto:Ok, non lo so chi è interessato, la risposta è:

Il progresso viola il conservatorismo per definizione, il conservazionismo salvaguardia le tradizioni, le radici degli usi e costumi, la religione ed i relativi condizionamenti ambientali come appunto è la morale.

Il tema di questi giorni è la violazione della privacy per i navigatori del WEB, ci sono degli articoli interessanti sulle lamentele della UE al punto che qualcuno parla di staccarsi dal backbone e formare isole.

I tal caso c'è un profumo di censura, libertà - io leggo notizie libere che non passano sul nostro circuito mediatico radio, tv o stampa. Uno come me rinuncia a 100% della privacy per avere accesso libero.

Poi noto che semmai il problema lo vedo unicamente nel modello sociale che si basa sulle regole del mercato ovvero il tutte le violazioni sono orientate al consumo e gli ostacoli avvengono per lo stesso motivo.

La conclusione mia è fidarsi dell'evoluzione e andare avanti...

perfetto, è attraverso il progresso (nel bene e nel male) che la morale (nel bene e nel male) si evolve. E infatti essa si presenta sempre anacronistica

Dare giudizi di valore è difficile che noi vediamo a malapena e soprattutto vediamo dall'interno il modificarsi.

Hara

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da nemo il Gio Dic 11 2014, 00:09

mi potreste fare un esempio per capire cosa volete dire?

nemo

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Avalon il Gio Dic 11 2014, 07:01

Io non mi ritrovo molto in quello che ho capito delle definizioni date di morale ed etica, provo a dire la mia.

Considero la morale come l'insieme di norme e costumi derivanti dall'impianto sociale e culturale (non necessariamente religioso ma anche) definito per uno specifico ambito locale o temporale.

Considero la morale tendenzialmente una caratteristica negativa, derivante dall'inerzia e cecità della massa, rispetto all'etica quale assunzione di responsabilità e rispetto per se stessi e per gli altri in egual misura. La morale divide, discrimina, condanna, normalmente su basi del tutto irrazionali.

E sì, certo: viene violata dal progresso.
Per fortuna!

_________________
Adesso sono un pirata.
Un pirata è tenerezza che esplode fiera,
è giustizia incompresa, è amore sconsolato,
è lottare,
è solitudine condivisa,
è navigare senza mai porto, è perenne tormenta,
è possesso sempre insoddisfatto,
è senza riposo.

El Sup

Avalon


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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Gio Dic 11 2014, 08:52

Non è un caso che Hara, Avalon ed io diciamo la stessa cosa e Hara mostra un percorso e riconosce una transizione (nel bene e nel male) di una morale all'oblio oppure no e Avalon fa lo stesso ricordando che tendenzialmente la morale è negativa. Per fortuna che il progresso vìola la morale.

Un esempio, anche per Nemo, reale.

Se chiederete il modulo Google per il "diritto all'oblio" vi verrà chiesta copia di un documento ID e fotografia - osservazione che sorge -

Per installare e de-installare l'applicazione non servono queste informazioni sensibili mentre per uscire dal ciclo pubblicitario si?

Il ragionamento che c'è dietro è interessante. Intanto avrete notato come registrarsi sia più facile che annullare le sottoscrizioni.

Il progresso è amorale e non si può fermare, gli errori che produce gli aggiustiamo - per ogni regressione c'è stata la ripresa.

Anche il nucleare oppure il combustibile fossile lo hanno fatto e lo faranno. Quindi anche le regressioni operano sul miglioramento.

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Hara il Gio Dic 11 2014, 16:02

@Avalon ha scritto: La morale divide, discrimina, condanna, normalmente su basi del tutto irrazionali.




Farei più una analogia con l'evoluzione naturale, cieca, insensata, zigzagante ma alla resa dei conti "funzionante" (non trovo un termine migliore)

Un sistema di regole che non "funziona" produce una struttura perdente, una sistema sociale probabilmente sterile e destinato all'estinzione.

L' accelerazione tecnica d'altra parte supera in velocità la capacità del senso morale di evolversi, lo rende sempre più cronicamente obsolescente.  

O almeno così (mi) pare

Hara

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da nemo il Gio Dic 11 2014, 16:04

ma siete d'accordo su cosa si intende per morale e cosa per etica?
altrimenti mi sembra poco utile andare avanti
(ed evito di inserirmi nel discorso)

nemo

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da Hara il Gio Dic 11 2014, 16:17

@nemo ha scritto:ma siete d'accordo su cosa si intende per morale e cosa per etica?

Io ho accettato il "senso" della (non) definizione di Sergio, in definitiva basta intenderci, se appare insufficiente si può senz'altro convenire sulla Treccani

Hara

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da nemo il Gio Dic 11 2014, 17:08

ok allora vado di Treccani
Morale: Insieme di consuetudini e di norme riconosciute come regole di comportamento da una persona, un gruppo, una società, una cultura

Etica: In senso ampio, quel ramo della filosofia che si occupa di qualsiasi forma di comportamento (gr. ἦθος) umano, politico, giuridico o morale; in senso stretto, invece, l’e. va distinta sia dalla politica sia dal diritto, in quanto ramo della filosofia che si occupa più specificamente della sfera delle azioni buone o cattive e non già di quelle giuridicamente permesse o proibite o di quelle politicamente più adeguate.

per cui morale è ciò che è e etica quello che vorremmo fosse o si pensa che sia inevitabile che sia; morale è pratica, etica è teoria.


Riflessione (mia): il progresso inevitabilmente viola la morale, essendo questa basata sullo status quo, sulla tradizione. proprio il progresso spesso ispirato dalla visione etica esterna allo zeitgeist, fa sì che la morale muti.

Veniamo alla domanda del thread
Conservatorismo: quando la morale contrasta il progresso
per cui non il contrario.
risposta (mia) alla domanda del thread: no. E' conservatorismo quando la morale viola il progresso.

nemo

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Gio Dic 11 2014, 17:09

ne parlammo altre volte.

morale è un sistema di valorizzazione soggettivo di un comportamento.

etica è un sistema di valorizzazione oggettivo di un comportamento.

etica è un sistema di valorizzazione della stessa morale.

butto li -

la pena di morte è guardabile sia moralmente che eticamente;

l'omofobia può essere ammessa dalla morale mai dall'etica;

la morale sull'omofobia è considerata sbagliata eticamente.

ma ancora non importa rispetto al tema, se volete.

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da nemo il Gio Dic 11 2014, 17:11

@SergioAD ha scritto:ne parlammo altre volte.

morale è un sistema di valorizzazione soggettivo di un comportamento.

etica è un sistema di valorizzazione oggettivo di un comportamento.

etica è un sistema di valorizzazione della stessa morale.

butto li -

la pena di morte è guardabile sia moralmente che eticamente;

l'omofobia può essere ammessa dalla morale mai dall'etica;

la morale sull'omofobia è considerata sbagliata eticamente.

ma ancora non importa rispetto al tema, se volete.
chiaro!
grazie

nemo

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Gio Dic 11 2014, 17:42

Nemo,

(prego!  sorriso )

Il conservatorismo ostacola le innovazioni per definizione.

Il progresso stabilisce innovazioni e queste possono violare il conservatorismo.

Una volta stabilito che non si avranno figli non v'è motivo per non praticare incesto tra adulti e questa è una evoluzione assegnabile al progresso sociale.

Vale quanto stabilito per l'orientamento sessuale, l'aborto o il divorzio.

Guarda che non è così semplice perché tu, io e chissà quanti siamo condizionati dall'ambiente e probabilmente molte cose che considereremmo eticamente valide non saremmo capaci di farle! Io sono progressista a parole perché nei fatti tante cose che non dovrebbero darmi fastidio non le farei e nemmeno vorrei che le facessero quelli a cui tengo. Tipo il comune senso del pudore ma non solo.

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da nemo il Gio Dic 11 2014, 20:24

@SergioAD ha scritto:Nemo,

(prego!  sorriso )

Il conservatorismo ostacola le innovazioni per definizione.

Il progresso stabilisce innovazioni e queste possono violare il conservatorismo.

Una volta stabilito che non si avranno figli non v'è motivo per non praticare incesto tra adulti e questa è una evoluzione assegnabile al progresso sociale.

Vale quanto stabilito per l'orientamento sessuale, l'aborto o il divorzio.

Guarda che non è così semplice perché tu, io e chissà quanti siamo condizionati dall'ambiente e probabilmente molte cose che considereremmo eticamente valide non saremmo capaci di farle! Io sono progressista a parole perché nei fatti tante cose che non dovrebbero darmi fastidio non le farei e nemmeno vorrei che le facessero quelli a cui tengo. Tipo il comune senso del pudore ma non solo.
non mi sono mai posto il problema dal punto di vista individuale
se alcune comportamenti vanno bene eticamente
ma a me non stanno bene
per il semplice fatto che nessuno debba essere costretto se non sta facendo del male ad altri
non vedo quale dovrebbe essere il mio problema, visto che non mi possono costringere a fare cose che non voglio fare

nemo

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da nemo il Ven Dic 12 2014, 23:23

su morale e religioni (articolo da Le Scienze):

L'etica delle grandi religioni moraleggianti nasce dalla ricchezza. E' così che si potrebbe riassumere la tesi di un gruppo di ricercatori dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi, dell'Università della Pennsylvania a Filadelfia, della Stanford University e dell'Università di Lione, secondo i quali la nascita e la diffusione delle grandi religioni che pongono l'accento sui comportamenti morali sono il frutto del miglioramento delle condizioni di vita e di una maggiore “capacità energetica” delle società.

Nicolas Baumard e colleghi, che pubblicano i loro risultati su “Current Biology”, hanno cercato di dare una risposta dotata di qualche supporto sperimentale a un quesito che ha assillato molti storici: perché le religioni moraleggianti sono tutte sorte in un arco di tempo ben definito che va dal 500 a.C. al 300 a.C.? (E' in questo periodo –che gli autori indicano come “Periodo Assiale”, riprendendo un termine introdotto dal filosofo Karl Jaspers – che nascono buddismo, giainismo, brahmanesimo, taoismo, giudaismo del secondo tempio e stoicismo, di cui altre religioni, come cristianesimo, manicheismo e islam, sono storicamente filiazioni).


Sciamano di Papua. (© G. Bowater/Corbis)
Oggi diamo per scontato che le preoccupazioni spirituali e morali siano un elemento essenziale delle religioni, ma in realtà per lunga parte della storia dell'umanità non è stato così. Nelle società di cacciatori-raccoglitori, ma non solo, la tradizione religiosa si concentrava sui rituali, sulle offerte sacrificali e su tabù progettati per allontanare la sfortuna e il male. Senza contare che - osserva Baumard, alludendo all'antico Egitto, all'impero romano e agli Aztechi - L'etica delle grandi religioni moraleggianti nasce dalla ricchezza. E' così che si potrebbe riassumere la tesi di un gruppo di ricercatori dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi, dell'Università della Pennsylvania a Filadelfia, della Stanford University e dell'Università di Lione, secondo i quali la nascita e la diffusione delle grandi religioni che pongono l'accento sui comportamenti morali sono il frutto del miglioramento delle condizioni di vita e di una maggiore “capacità energetica” delle società.

Nicolas Baumard e colleghi, che pubblicano i loro risultati su “Current Biology”, hanno cercato di dare una risposta dotata di qualche supporto sperimentale a un quesito che ha assillato molti storici: perché le religioni moraleggianti sono tutte sorte in un arco di tempo ben definito che va dal 500 a.C. al 300 a.C.? (E' in questo periodo –che gli autori indicano come “Periodo Assiale”, riprendendo un termine introdotto dal filosofo Karl Jaspers – che nascono buddismo, giainismo, brahmanesimo, taoismo, giudaismo del secondo tempio e stoicismo, di cui altre religioni, come cristianesimo, manicheismo e islam, sono storicamente filiazioni).

Oggi diamo per scontato che le preoccupazioni spirituali e morali siano un elemento essenziale delle religioni, ma in realtà per lunga parte della storia dell'umanità non è stato così. Nelle società di cacciatori-raccoglitori, ma non solo, la tradizione religiosa si concentrava sui rituali, sulle offerte sacrificali e su tabù progettati per allontanare la sfortuna e il male. Senza contare che - osserva Baumard, alludendo all'antico Egitto, all'impero romano e agli Aztechi - "anche antichi imperi di grande successo avevano divinità dotate di un senso morale sorprendentemente ridotto".

E' soltanto dal Periodo Assiale – scrivono gli autori - che le religioni iniziano a “sottolineare il valore della trascendenza personale, l'idea che l'esistenza umana ha uno scopo, distinto dal successo materiale, che si trova in una vita morale e che richiede il controllo dei propri desideri materiali, attraverso la moderazione (rispetto a cibo, sesso, ambizione, eccetera), l'ascetismo (digiuno, astinenza, distacco), e la compassione (aiutare, soffrire con gli altri)”.

Baumard e colleghi hanno testato varie teorie, combinando modelli statistici con le teorie psicologiche basate su approcci sperimentali, e sono giunti a una conclusione differente da quelle attualmente più accreditate, secondo le quali a determinare i cambiamenti del fenomeno religioso sarebbero la complessità politica o le dimensioni demografiche delle società.

Dalle loro analisi è infatti emerso che il modello di sviluppo più rispondente alla realtà storica è quello che vede al proprio centro il concetto di energy capture, che misura la disponibilità energetica complessiva di una persona, sotto forma di cibo, combustibili, e materiali vari (manufatti, costruzioni, vestiti).

Il modello energy capture mostra una brusca transizione verso le religioni moraleggianti quando gli individui hanno iniziato ad avere una disponibilità complessiva di 20.000 chilocalorie al giorno, corrispondente a un buon livello di benessere, tale cioè da garantire una certa sicurezza, un tetto sulla testa e cibo sufficiente non solo per l'immediato ma anche per il prossimo futuro.

La transizione alle religioni moraleggianti – dicono i ricercatori - è coerente con il passaggio da strategie di vita a breve termine (basate sull'acquisizione delle risorse e su interazioni coercitive) a strategie di lungo periodo, che puntano sull'autocontrollo e su interazioni cooperative).

"Una conseguenza di questa conclusione - dice Nicolas Baumard - è che le religioni mondiali e le spiritualità secolari probabilmente condividono più di quanto pensiamo. Al di là delle dottrine molto diverse, probabilmente tutte attingono agli stessi sistemi di ricompensa [nel cervello umano]."

Ora i ricercatori vorrebbero verificare se anche altre caratteristiche della società umana moderna, come l'elevato investimento parentale di entrambi i genitori o la monogamia a lungo termine, possano derivare dallo stesso tipo di cambiamento storico.


Allo stesso fenomeno, cioè al modello energy capture, io ritengo si debbano le spinte politiche verso miglioramenti della sfera individuale e collettiva in termini di diritti e libertà.

nemo

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

Messaggio Da SergioAD il Sab Dic 13 2014, 08:45

L'unico modo per stare in società è attraverso degli scambi sociali utili e amichevoli.

Prima va verificata la possibilità di integrarsi. La predisposizione iniziale è prevedere l'integrazione.

Di tutte le cose moralmente inaccettabili molte sono relative al comune senso del pudore ma le aree comuni preposte per i relativi servizi diventano inagibili per il malcostume della gente. Risulta che per salvaguardare queste aree comuni il metodo tecnicamente conveniente è quello di intercettare i trasgressori nell'atto di compimento dell'infrazione ma per fare questo viene posta una eccezione o lesione al comune senso del pudore. Vedi grosso modo il senso della privacy ma anche gli accessi alle aree d'imbarco degli aeroporti.

Allora in un mondo secolarista il destino delle morali che interferiscono con la vita pubblica è transitare nell'oblio (per condivisione e senza violenza) o altrimenti se sono valide eticamente resteranno ma per questioni etiche.

Il fatto che sono ateo ha senso perché sono stato cristiano prima, il secolarismo è una conseguenza dei regimi politici occidentali e questi contengo il cristianesimo. Probabilmente è il motivo per cui (imprinting) molte trasgressioni morali mi sono impossibili anche se eticamente ammissibili tipo l'incesto tra adulti in condizione anticoncezionale o la zoofilia.

La monogamia non ha valori etici a meno che non ci sia stato un investimento in tale senso ma le relazioni sociali sono regolate da contratti che potrebbero essere umanamente immorali come potrebbe esserlo per certi versi il contratto nazionale del lavoro senza paracaduti sociali...

Ieri ho fatto una richiesta di servizio sanitario via rete e nemmeno dopo 10 minuti ho iniziato la pratica solo che dopo aver risposto una serie di domande relative alla verifica della privacy, che mancava solo il n. di scarpa o dimensioni del pene, il servizio dice che sarebbe stato prenotato per luglio 2015!

Allora mi sono venuti in mente i tagli della sanità, l'impotenza del contribuente, le diatribe morali degli evasori fiscali, e che pagherò il servizio a qualche ente privato...

Ma anche l'ente ospedaliero della chiesa che offre servizio nazionale subisce questi tagli del governo. Poi sento dire che gli obiettori di coscienza devono obiettare! La vedete la morale?

Se non paghi il servizio mavaffanculo, tieniti il bambino e fallo nascere che io col cazzo che te lo faccio abortire già sono contrario! Lo Stato non avrebbe la forza per intervenire in questa cosa.

Lo stato sociale basato sulle regole del mercato è immorale, le ricchezze sono concentrate sul vertice della piramide sociale ed è immorale. Quanto costa questa libertà senza dignità umana.

SergioAD

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Re: Se la morale viene violata dal progresso è Conservatorismo?

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