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ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

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ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da Psyre il Ven Ott 24 2014, 11:46


Personale riflessione, partendo proprio dal primo pezzo del video, ma in merito a tutto l’argomento del suddetto.
Mettere al primo posto (o almeno questa ne è l’intenzione) la salute, il proprio benessere. Se siamo onnivori dobbiamo mangiare un po’ di tutto. Abbiamo ottime capacità adattative anche perché siamo onnivori. Essere e mantenerci onnivori significa, ahimè, inserire nei nostri piatti, anche animali e suoi derivati.
Con questo non voglio dire w la carne, only carne, etc. . Voglio dire che, se al primo posto metti la salute, parlando solo dal punto di vista alimentare, questa non è la spinta, la causa del diventare vegetariano (ciò non toglie che chi segue tale stile di dieta, con alcuni e studiati accorgimenti, non possa vivere all’insegna della salute, quanto meno nel breve periodo) o vegano.
Se metti al primo posto la salute, le tue fondamenta per la nutrizione si basano sul mangiare sano ed equilibrato, secondo quanto esige ed è predisposto l’organismo, secondo quanto anche dalle statistiche, dalle scienze, dalle esperienze di vita, una persona vive meglio e vive di più, cercando di rendere massimo il potenziale della persona.
Ammiro e rispetto chi diventa vegetariano o vegano (più il primo che il secondo, a dirla tutta), ma li ammiro non perché scelgono di vivere più sani (quelli che son convinti di ciò, mi lasciano sempre alquanto perplessa), ma perché l’antropocentrismo lascia spazio ad una forma etica diversa, più universale: tendono a mettere al primo posto tutto il mondo degli esseri viventi. Si includono in armonia con il resto del mondo, reinserendosi nel contesto degli eventi naturali ponendosi nel gradino del minor impatto negativo. Tanto basta, senza altri fronzoli o motivazioni, dove la logica ed il raziocinio rischiano di fare errati saltimbanchi mortali.
E’ di questo che dovrebbero andarne fieri: è una scelta che, se resa consapevole, ha uno spessore umano elevato; e tanto di cappello.
Peccato che spesso, come in questo video, oscurano tale pensiero con della manipolante e traballante logica, trattando se stessi e gli altri come se avessero un basso intelletto, all’insegna della Verità Assoluta rivelata e predicata :(

E voi che ne pensate sul pensiero mio o del tipo?
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Psyre

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da Niques il Ven Ott 24 2014, 12:57

Ho smesso di guardare il video quando ha detto che le medicine e l'assistenza sanitaria sono state inventate per chi mangia la carne
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Niques

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da altroita il Ven Ott 24 2014, 18:35

Psyre, condivido in pieno le tue affermazioni. IN PIENO. L'essere umano è onnivoro, e la sua natura è questa, punto e basta. Deve mangiare carne, assolutamente, la sua evoluzione dipende da questo.
La scelta dei vegetariani o dei vegani è una scelta di coscienza che niente ha a che fare con la biologia, l'evoluzione, persino la natura. Io sono vegetariano non perchè disprezzo chi mangia carne. L'allevatore che uccide i maiali che fa nascere, li nutre, che li alleva come una madre, ha verso di loro la responsabilità di togliere loro la vita ed assumersene l'onere.
Io protesto contro gli alevamenti intensivi. Contro gli allevamenti in cui gli animali vedono il sole solo di riflesso sul soffitto. Dove vengono nutriti con farine supernutrienti e vengono uccisi tramite una scarica elettrica, che li tramortisce ma non li uccide (sennò la carne poi è piena di acido lattico), appesi a testa in giù e sgozzati. Mentre si dimenano. A centinaia AL GIORNO. E poi, in alcuni casi, la loro carne va a male per sovraproduzione e va buttata, o usata addirittura come fertilizzante o mangime.
Contro tutto questo sono vegetariano. E chi mette di mezzo la salute, a meno di dire che l'essere umano oggi può, se vuole, essere vegetariano senza problemi, è un idiota.
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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da airava il Ven Ott 24 2014, 19:30

io sono vegetariano, astemio, carnivoro a seconda delle esigenze del mio organismo.
tutto il resto è fuffa, son seghe mentali che possiamo permetterci perchè facciamo parte di quel 23% che si "mangia" l'84% delle risorse mondiali.
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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da elima il Sab Ott 25 2014, 09:11

Facendo parte di quel 23% mi arrogo il diritto di scegliere di non nutrirmi di sofferenza animale.
Ho i miei forti dubbi che l'evoluzione dell'uomo dipenda dal suo essere carnivoro, come asserisce Altroita, altrimenti i leoni sarebbero più evoluti di noi. Ci sono popolazioni che non mangiano mai carne e altre che mangiano solo quello e sopravvivono egregiamente tutt'e due anche se, almeno ai nostri occhi "occidentali", le prime hanno sviluppato arti e filosofie che i secondi in perenne ricerca di cibo non sono riusciti a sviluppare.
Riguardo alla scelta salutistica: la letteratura dice tutto e il contrario di tutto, io sto meglio da quando non mangio più carne (e la mia cacca non puzza clown )

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da altroita il Sab Ott 25 2014, 19:23

Elima non lo asserisco io. Il nostro cervello (arma evolutiva per eccellenza dell'essere umano) ha subìto incrementi esponenziali a seguito dell'assunzione di carne cotta. Questo perchè essa è estremamente energetica, in quanto racchiude in sè la trasformazione fotosintetica delle piante+quella metabolica degli animali che la mangiano.
L' evoluzione dell'essere umano come la conosciamo oggi sarebbe stata impossibile senza mangiare carne. Ovviamente non vuol dire che oggi un essere umano debba per forza mangiarla per vivere, ma solo perchè i vegetali (e legumi, pasta, farine ecc.) rendono la dieta perfettamente completa; cosa che però non era in tempi "evolutivi".
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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da SergioAD il Sab Ott 25 2014, 20:09

Quello che dice questo ragazzo è il senso dell'evoluzione che sta sulla linea del progresso e che tendenzialmente significa che forse le cose potevano essere diverse ma quelle che sono accadute si sono trovate impilate nell'ordine giusto per essere quello che siamo... almeno è verosimile e grosso modo è successo.

Scusare se cancello il superfluo per quello che voglio dire.

altroita ha scritto:Elima non lo asserisco io. Il nostro cervello (arma evolutiva per eccellenza dell'essere umano) ha subìto incrementi esponenziali a seguito dell'assunzione di carne cotta. Questo perchè essa è estremamente energetica, in quanto racchiude in sè la trasformazione fotosintetica delle piante+quella metabolica degli animali che la mangiano.
L' evoluzione dell'essere umano come la conosciamo oggi sarebbe stata impossibile senza mangiare carne. Ovviamente non vuol dire che oggi un essere umano debba per forza mangiarla per vivere, ma solo perchè i vegetali (e legumi, pasta, farine ecc.) rendono la dieta perfettamente completa; cosa che però non era in tempi "evolutivi".

Io non sono vegano e nemmeno vegetariano però non solo per quello che dice Elima ma anche perché sospetto che le proteine animali possano essere un freno al benessere. Anche questo si dice sempre di più, durante la convalescenza all'ospedale mi davano così tanta poca carne, formaggi che vaffanculo un bel piatto di pulao e contorno di dhal costipato di curry con un paio di nan sarebbe stato meglio, ma meglio davvero!

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da elima il Ven Ott 30 2015, 10:46

Oms ha decretato che la carne rossa fa male.
Su quest'argomento credevo di trovare il forum strapieno di consensi e dissensi e invece il nulla.
Stranamente, da non mangiatrice di carne, stavolta dissento sul clamore di questa notizia tanto più che ha scatenato una ridda di posizioni contrarie che hanno fatto di un fatto ormai risaputo da decenni un campo di battaglia.
In realtà sono convinta che il nostro corpo ha la capacità di depurarsi dalla maggior parte delle tossine semplicemente dandogli il tempo e i mezzi, quanti di noi sono stati vittime di qualche intossicazione alimentare e ne sono usciti semplicemente liberandosi ? Ci si può liberare anche le tossine della carne e degli insaccati basta lasciare il tempo al nostro organismo di farlo. Certo se il nostro pranzo di lavoro quotidiano è un panino col salame finiremo con l'intasare l'organismo, ma se lo si mangia una volta ogni paio di mesi dubito che possa avere realmente un potere devastante.
E poi: Aumenta il rischio di cancro del 20% (cifra a caso, non ricordo la reale incidenza), ma rispetto a cosa? 20% di che?
Se la probabilità di vincere alla lotteria nazionale è del 1:25.000.000 aumentarla del 20% significa portarla a 1:20.000.000 il che rimane una cifra altamente improbabile.

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da SergioAD il Ven Ott 30 2015, 13:43

Ciao Elima,

Guarda il seguente grafico -



L'articolo è nel collegamento sottostante -
http://www.lastampa.it/2015/10/26/scienza/benessere/quello-che-sappiamo-davvero-sulla-storia-della-carne-cancerogena-5VMuRw2Uc09AUrkbKjd35K/pagina.html

Molto interessante il punto di vista di Dario Bressanini, anche lui tecnico, SCIENZA IN CUCINA - Un culatello ci ucciderà? Comunicare il rischio.
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/10/28/un-culatello-ci-uccidera-comunicare-il-rischio/


Ora anche il caffè pare ssia cancerogeno, probabilmente la vita moderna fatta di zucchero ha richiamato l'attenzione della medicina per garantire la nostra longevità e in qualche modo funziona.

Su facebook un amico venezuelano ha creato l'hashtag #jesuisbacon - il piatto nazionale "pavillon criollio" senza pancetta perdemolto - io poi ho capito "jesus is bacon" e ho messo mi piace.

Come ho detto nel mio messaggio antecedente al tuo, noi casa abbiamo acquisito una tendenza più responsabile nei confronto della carne e adesso siamo anche un po' più rigidi coi nostri "parenti" quando criticano il nostro regime alimentare applicando certezze al posto delle probabilità. Un po' è la moda.

Ad ogni modo non c'è nulla che mi coccoli meglio del soddisfacimento della mia golosità.

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da elima il Ven Ott 30 2015, 17:58

Sto per infornare la mia famosa Torta Caprese, apprezzata e richiesta da tutti, eppure è una versione "light" a cui sostituisco lo zucchero con il fruttosio e il burro con l'olio di semi. Si può soddisfare la gola in molti modi anche senza farsi male.
Se poi ti vuoi fare del bene prova la mia versione della famosa torta californiana di fagioli neri, sostituendo quest'ultimi con gli azuki rossi e lo zucchero col fruttosio. la ricetta base la trovi sul web.

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da SergioAD il Dom Nov 01 2015, 11:48

Si, dato che mangio quello che passa il convento, ogni tanto mi trovo davanti crostate senza burro, zucchero che sembrano gallette friabili a cui non manco di dare il mi consenso ma è roba che non presenta agli ospiti... altrimenti sono confetture di susine selvatiche (zuccherine) o pesche, o uva e l'ultima è di peperoni rossi con peperoncino da mangiare coi formaggi duri.

Credo di essere distorto perché trovo quasi ogni cosa noiosa meno che pensare, leggere e riposare (da quando ho smesso di lavorare) - forse è aumentata la sensibilità di capire gli altri senza esternare.

Allora mangiare è una delle cose "esterne" rilevanti.

Ora vado a preparare dei bocconcini di pollo che ho messo a marinare nello zenzero, salsa di soia e aglio - oggi le infarino in po' le soffriggo e le stufo nel vino per condire del riso pilaf.

Ieri ho fatto il merluzzo alla livornese con spezie indiane (masala non piccantissimo).

Poi però erano 4 giorni che si mangiava senza carne tipo, funghi (lepiota procera), castagne, melanzane, pasta, fagioli e felafel.

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da Sandor il Mer Dic 02 2015, 18:58

elima ha scritto:Sto per infornare la mia famosa Torta Caprese, apprezzata e richiesta da tutti, eppure è una versione "light" a cui sostituisco lo zucchero con il fruttosio e il burro con l'olio di semi. Si può soddisfare la gola in molti modi anche senza farsi male.
Se poi ti vuoi fare del bene prova la mia versione della famosa torta californiana di fagioli neri, sostituendo quest'ultimi con gli azuki rossi e lo zucchero col fruttosio. la ricetta base la trovi sul web.
È bello sperimentare in questo modo. In effetti ci sono tanti modi di prendersi qualche bella soddisfazione gastronomica senza dover usare zucchero bianco, burro, carne, pesce, formaggi, eccetera. Ci vuole un po' di rodaggio, visto che spesso gli ingredienti "alternativi" (o meno alterati) non si comportano come quelli a cui si è abituati (con latte, zucchero e farina doppio zero si ottiene una colla strepitosa, per molti non è facile farne a meno). Il problema è che molti, desiderosi di cambiare il proprio modo di nutrirsi, pretendono di sostituire la carne con qualcosa che le somigli, nell'aspetto, nella consistenza, nel sapore. Idem per formaggi, farine industriali e compagnia.

Per quanto riguarda l'essere onnivori, di certo l'onnivoro (medio) odierno è ben diverso dal (presunto) onnivoro del neolitico. Farine raffinate e trattate con additivi, zucchero raffinato, carne cotta da allevamento intensivo, condimenti artificiali, molto sale, poca frutta, poca verdura, poca attività fisica. Dopo un simile elenco direi che paragonare l'onnivoro (medio) odierno al (presunto) onnivoro del neolitico è un po' come paragonare il barboncino d'appartamento tirato su a scatolette e cioccolatini al lupo delle foreste del nord America. Entrambi sono canidi, e se non sbaglio hanno quasi lo stesso patrimonio genetico, ma il resto...

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da elima il Mar Dic 29 2015, 16:23

Una mia amica l'estate di 2 anni fa cominciò a dire che lavorando al consultorio si era resa conto di quanti problemi dei bambini derivassero dalla contaminazione del grano.
Là per là non ci feci più caso di tanto finché una sera approdai per caso in una pizzeria di Sala Consilina dove non usavano la farina "normale" e il gestore ci intrattenne sfoggiando gli studi sul grano "Creso", "Senatore Cappelli" e "Risciola".
Una volta a casa ho continuato la ricerca:
IL GRANO CRESO, la varietà di grano duro attualmente più diffusa è stata ottenuta irradiando il grano antico Senatore Cappelli con raggi gamma del cobalto radioattivo. La varietà di grano Senatore Cappelli è stata largamente usata fino al 1975. Ottenuta nel 1915 per selezione genealogica a Foggia, divenne il grano duro più coltivato nel meridione.  La pianta è alta più di un metro e ottanta ed a rischio di allettamento (il fusto con pioggia e vento tende a piegarsi complicando le operazioni di raccolta).  Così nel 1974 un gruppo di ricercatori del Centro di studi nucleari del CNEN della Casaccia (Roma) ha deciso di irradiare la varietà di grano Cappelli, in modo da ottenere la mutazione voluta, cioè la “nanizzazione” del grano, colpendo il gene della crescita ad opera di un trattamento con raggi gamma del cobalto radioattivo, che provoca mutazioni genetiche. Furono ottenute in questo modo sementi che a loro volta furono ibridizzate con varietà messicane ottenendo così la varietà Creso che oggi costituisce il 90 % della produzione nazionale di grano duro. Il grano Creso è da considerarsi OGM-mutato, per radiazioni, pertanto è anch’esso pericoloso per la salute. Il risultato delle modificazioni genetiche dei tempi moderni ha prodotto un grano molto squilibrato dal punto di vista nutritivo. Contiene infatti una percentuale di glutine molto più alta di quella “primordiale”, che permette ai dolci e al pane di crescere molto più alti, ma che, purtroppo, ha il difetto di rendere sempre più persone talmente intolleranti al consumo di frumento da doverne sospendere temporaneamente o completamente l’utilizzo. Nel grano antico originario il glutine è presente per il 10%, mentre nella varietà Creso (o varietà derivate dal Creso) il glutine arriva fino al 18% .
NB: mentre la Senatore Cappelli, la Risciola così come il Kamut sono bio per loro stessa natura, cioè sono naturalmente resistenti alle infestazioni da parassiti e alla maggior parte delle malattie, il Creso deve continuamente essere trattato e quindi anche inquinante per l'ambiente.
Al mio nipotino che ha ormai 9 mesi, non diamo nulla che contenga grano Creso, solo pastina Senatore Cappelli, o di farro o Kamut

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da Sandor il Sab Gen 02 2016, 02:51

È molto interessante, grazie per aver condiviso. Ci vorrebbe più trasparenza, più informazione onesta su tutto questo, specialmente ora che si comincia a capire da dove vengono molte di queste strane intolleranze alimentari.

Sai se esiste effettivamente un legame riconosciuto tra la maggiore percentuale di glutine del grano duro modificato e l'insorgenza di intolleranze, o finora è solo un sospetto?

Non me ne intendo di OGM ma, nel caso specifico, conosco persone con problemi di salute legati al grano e ad altri cereali contenenti glutine e so bene di cosa si tratta. Forse il problema non sta tanto nelle modifiche genetiche in senso generale, quanto piuttosto nelle caratteristiche del nuovo organismo: in questo caso il grano sarà pure comodo da raccogliere e da lavorare, ma così facendo si è introdotto un rischio per la salute, forse non previsto ma non per questo da ignorare e trascurare.

Da come stanno le cose a proposito di molti prodotti alimentari, sembra oggi decisamente ragionevole utilizzare alimenti che siano il meno possibile trattati ed elaborati: una precauzione in più verso potenziali e tutt'altro che improbabili rischi per la salute.

Ciao,
Sandor

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da elima il Lun Gen 04 2016, 14:00

Fin'ora l'unico sito che mette in dubbio la maggior percentuale di glutine del Creso con le intolleranze è wikipedia, ma mi sembra molto "pilotato". Mi sa che l'articolo l'abbiano scritto proprio i produttori del Creso.

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da SergioAD il Mar Gen 05 2016, 05:38

Quando ho saputo del grano creso mi sono dato una specie di rassegnata in quanto abbiamo vissuto l'eventuale sofferenza che provoca senza particolari problemi, si certo ho pensato alle volte che non ho digerito, ai figli che soffrono le melanzane e probabilmente chissà cos'altro, il cane che stiamo ancora cercando l'alimento con la proteina che non la faccia grattare povera cocca.

Poi ho voluto fare una specie di valutazione critica per quello che può essere dato che non ne sono capace e allora tenendo presente che le notizie sono manipolabili e che qualcuno la in mezzo potrebbe essere onesto e che quelli come noi, tu più attenta e sensibile io pure con poca volontà - ho fatto così:

Considerare dal mainstream di più media e persone che apparentemente tendono ad informare piuttosto che vendere - con tutti e se e ma. Allora:

http://food24.ilsole24ore.com/2015/10/cinque-falsi-miti-su-pasta-e-frumento/
L'articolo è interessante tutto, cito le parti che parlano del Creso.
Pasta radioattiva – Sono decenni che gli agronomi modificano il dna delle piante alimentari con agenti radioattivi o chimici. Il frumento è fra questi. L’idea che esistano ‘piante naturali’, sempre uguali, donate all’uomo da Madre Natura, è molto diffusa, ma è anche molto sbagliata. I risultati migliori si sono ottenuti col Creso creato negli anni ’70. È stato ottenuto attraverso ibridazione e successiva selezione: proviene dall’incrocio di un frumento duro del Centro Internacional de Mejoramiento de Maíz y Trigo, derivato da un incrocio tra grani duri e teneri con una linea mutante indotta da una irradiazione combinata di neutroni e raggi gamma nel frumento duro Cappelli. Come molti altri prodotti della rivoluzione verde ha salvato dalla fame milioni di persone. Non c’è alcun legame tra il Creso e la diffusione della celiachia, come alcuni oggi sostengono. La celichia dipende dai geni e se ne trovano tracce antichissime. Il primo a parlarne è stato il medico greco Areteo di Cappadocia nel II secolo d.C. parlando di koiliakos, cioè di ‘colui che soffre negli intestini’. Ma gli scienziati sono abbastanza concordi nell’identificare l’inizio della malattia con la civiltà greco-romana. È del 2009 la scoperta da parte di un gruppo di ricerca italiano del caso più antico di celiachia mai trovato: la Ragazza di Cosa, dal nome della località vicino ad Ansedonia in Maremma. Questo sembra indicare che le cause della malattia non sono legate al variare delle abitudini alimentari degli ultimi anni.


http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2015/06/14/ogm-falsi-miti-sul-cibo-contro-natura_8f759e9a-5ca7-4662-b44d-43c2738e877e.html
Scopriamo anche che dietro i più conosciuti tipi di riso si nasconde un universo di varietà diverse, create dagli agronomi in un secolo di incroci. Oppure che il Creso, per anni re dei grani per la pasta, è ottenuto tramite un trattamento a raggi gamma del cobalto radioattivo (ma con la diffusione della celiachia non c'entra probabilmente nulla). E perché allora non è considerato Ogm? Colpa di una direttiva europea - spiegano gli autori - che non ha scelto di non applicare questa definizione agli organismi ottenuti, come il Creso, con mutagenesi: forse proprio per evitare che migliaia di piante già esistenti e coltivate si portassero addosso quello che i consumatori percepiscono ancora come un "marchio d'infamia".

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/09/29/radiazioni-nucleari-nell%E2%80%99orto/
SCIENZA IN CUCINA di Dario Bressanini - Radiazioni nucleari nell’orto

Insomma, non mi sono convinto che faccia o non faccia male, non penso che lo abbia fatto a me anche se suppongo che la mia obesità sostenuta da anni di credenze di forza, buona salute e tutte quelle stronzate mi hanno ridotto la qualità della vita e spero accorciato solo poco la mia vita... di fatto prima del 2006 avrei potuto tagliarmi le unghie dei piedi coi denti oggi puntualmente sbatto la testa per entrare in macchina e mai mi riesce di infilarmi i calzoni al volo - sai com'è, oops e mi rimane incastrata una gamba che saltello come un cartone animato!

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da Sandor il Mar Gen 05 2016, 16:48

Non sono riuscito a trovare dati sulla effettiva composizione del Creso rispetto alle altre varietà di grano duro. Non ho trovato nemmeno articoli, tantomeno articoli seri, che riportino i risultati di studi clinici che mostrino delle differenze effettive nel tipo di reazione della mucosa intestinale dei pazienti (e, più in generale, nel loro stato di salute) rispetto alle altre varietà di grano.

Senza nulla togliere alla legittimità delle domande che molti (me compreso) si pongono, pare che il dibattito sul Creso sia partito dalle seguenti affermazioni del dottor Luciano Pecchiai (secondo il sito http://mednat.org docente di anatomia patologica, primario patologo emerito dell'Ospedale dei Bambini "Vittore Buzzi" di Milano, direttore del Centro di Eubiotica Umana di Milano) in risposta al fisico teorico Tullio Regge:

«Sembra fondata l'ipotesi, che la modifica genetica di questo frumento sia correlata a una modificazione della sua proteina, e in particolare di una sua frazione, la gliadina, che è una proteina basica, dalla quale per digestione peptica-triptica, si ottiene una sostanza chiamata frazione III di Frazer, alla quale è dovuta l'enteropatia infiammatoria e quindi il malassorbimento.
È evidente la necessitè di dimostrare scientificamente una differenza della composizione aminoacidica della gliadina del frumento nanizzato, geneticamente modificato, rispetto al frumento originario.
Quando questo fosse dimostrato, sarebbe ovvio eliminare la produzione di questo frumento, prima che tutte le future generazioni diventino intolleranti al glutine, così da costringere lo Stato ad accollarsi l'onere di fornire a tutti prodotti esenti da glutine, dalla farina alla pasta, ai biscotti (come peraltro già ora avviene).»

Il corsivo è mio. Lo stesso Pecchiai parla in termini ipotetici, suggerendo che andrebbe analizzata la gliadina contenuta nel Creso, confrontandola con quella contenuta nelle altre varietà di grano per poterne dimostrare l'eventuale differenza di composizione. Anche il seguente articolo (pubblicato nel 2014, ma non conosco l'attendibilità di questa rivista online) ricalca la posizione del dr. Pecchiai per quanto riguarda il Creso, inoltre sostiene che effettivamente esso abbia un maggior tenore di glutine rispetto alle varietà tradizionali:

http://www.wcrj.net/article/214

A giudicare dalla quantità di articoli amatoriali e senza fonti che ho trovato online, e dalla quasi assenza di pareri autorevoli, sembra che siamo di fronte al solito fenomeno del copia e incolla creativo. Qualcuno esprime un'ipotesi, perfettamente sensata e giustificata, ma di cui serve una dimostrazione, e molti si buttano a capofitto nel solito esercizio di tramutare le ipotesi in certezze, traendone ogni possibile implicazione, mentre l'ipotesi iniziale apparentemente resta un'ipotesi.

In ogni caso quello della celiachia e dell'intolleranza al glutine è un problema reale e riconosciuto che chiama in causa tutte le varietà di frumento, la segale e l'orzo. Forse bisognerebbe inoltre ampliare il discorso a tutta l'agricoltura di tipo intensivo. Interessante a questo proposito il seguente articolo (divulgativo) del medico e agronomo Matteo Giannattasio:

http://www.valorealimentare.it/20/07/2010/salute/alimenti-e-salute/il-grano-aumento-delle-allergie-ed-intolleranze-alimentari/2035/

Sandor

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

Messaggio Da elima il Gio Gen 07 2016, 12:49

Sandor ha scritto:

http://www.valorealimentare.it/20/07/2010/salute/alimenti-e-salute/il-grano-aumento-delle-allergie-ed-intolleranze-alimentari/2035/
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Se la celiachia di fatto è una condizione genetica che fino al dopo guerra era rara ( si moriva appena svezzati) e che al giorno d'oggi invece, come il diabete, si diffonde per mancanza di selezione naturale, è anche vero che l'intolleranza può insorgere anche in età adulta.L' intolleranza può essere dunque il sintomo di una reazione dell’organismo a cibi comuni, insospettabili, ma che costituiscono uno stimolo tossico capace di dare luogo a numerosi problemi. Quando questi cibi sono assunti a lungo e in quantità elevate, creano un accumulo di sostanze sgradite che danno luogo ai vari disturbi. L’organo coinvolto in questo processo è in primo luogo l’intestino, che recepisce alcuni cibi come “tossici”, coinvolge il sistema immunitario e scatena le reazioni infiammatorie. Quindi un aumento di glutine nei prodotti della tanto raccomandata dieta mediterranea inevitabilmente porta a una maggior sensibilità nei soggetti normali e lo scatenarsi della celiachia in quelli predisposti.

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Re: ALIMENTAZIONE E SALUTE - Considerazioni sull'alimentazione

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