Ateismo e libertà
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FILM

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Re: FILM

Messaggio Da Tommy the Cat il Lun Gen 26 2015, 01:27

Un ex sicario torna al suo vecchio mestiere dopo aver scoperto che la banda di delinquenti che ha ucciso il suo cane (ultimo regalo della moglie prima di morire) e rubato la sua automobile sembra avere a che fare con il suo precedente boss.
Buon film d'azione.

Tommy the Cat


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Re: FILM

Messaggio Da Spica il Ven Feb 06 2015, 19:51

Vi dico di un film che non volevo guardare, che ho visto di malavoglia, che mi stava facendo addormentare…. Eppure quando è finito mi sono resa conto che è un film che tutti dovrebbero vedere! Si tratta di un film che il mio coinquilino mi ha obbligato a vedere. Si intitola “The Burning Plain - Il confine della solitudine”. Già il titolo non mi ispirava: la vita ha i suoi problemi e non avevo voglia di film pesanti!

Ma veniamo alla trama. Racconta di storie intrecciate. La prima riguarda una bambina che vive solo con il padre perché la madre l’aveva abbandonata da piccola. La seconda mostra una donna che fa le corna al marito e la figlia ne soffre. Fin qui il pubblico che vede il film è indotto a dire “Ma che madre snaturata che ha abbandonato la figlia! Ma guarda questa che va con l’amante e distrugge la sua famiglia!”. Tutta la prima parte del film è così. A un certo punto la prospettiva inizia a spostarsi: si vede la donna che è a letto con l’amante e facendo riferimento a un’operazione che ha avuto al seno dice che vorrebbe operarsi per togliere la cicatrice sul petto. L’amante le dice che non deve vergognarsi di quella ferita, che deve anzi esserne orgogliosa perché ha sconfitto la morte. E le bacia la ferita. In un’altra scena si vede lei a letto con il marito e prova a far l’amore con lui, ma a un certo punto lui è sopra di lei, si blocca e dice vedendo la ferita: “Scusami, ma non ci riesco”.

Intanto la figlia, che è arrabbiata con la madre, un giorno le fa uno scherzo quando lei è a letto con l’amante nella sua roulotte. E così apre per dispetto una valvola del gas, ma perde il controllo della situazione; l’incendio divampa ed esplode tutto, uccidendo la madre e l’amante. La ragazza scappa con il suo ragazzo e rimane in cinta. Poi si scopre alla fine del film che la donna che ha abbandonato la figlia era proprio lei, cioè la ragazza che ha ucciso la madre. Si scopre che ha abbandonato la figlia per il pesante passato che si portava dietro, per i sensi di colpa. Sperava che la figlia non diventasse mai come lei e sentiva di non meritarla.

Ergo, alla fine del film sono rimasta impressionata di come questa storia insegna a non giudicare mai nessuno. Anche se certi atti restano sbagliati, occorre sempre conoscere il vissuto della persona, aver passato le sue vicende e difficoltà per poter capire bene cosa porta ad agire in un certo modo. Non è che certe azioni sono giustificate, ma conoscendo meglio la realtà dei fatti e la sensibilità delle persone si comprendono le loro difficoltà e si smette di giudicare.

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Re: FILM

Messaggio Da Tommy the Cat il Sab Feb 07 2015, 02:16

Lou, che si guadagna da vivere rubando e poi rivendendo materiale metallico, non riesce a trovare un lavoro. Un giorno assiste per caso ad un incidente stradale e dopo aver osservato il lavoro di un operatore video che riprende la scena ha un'illuminazione: procurarsi una videocamera per correre sui luoghi delle emergenze, riprendere le scene più cruente e vendere il materiale ai network televisivi.

Tommy the Cat


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Re: FILM

Messaggio Da nemo il Mer Feb 18 2015, 01:22

@alexjc ha scritto:grazie Avalon, della trilogia de "Lo Hobbit" che ne pensi?
Non sono Avalon, ma rispondo ugualmente.
La trilogia de lo Hobbit è alla fine dei conti una cagata.
Sta a quella del Signore degli Anelli come Cent'anni di solitudine stanno a 50 sfumature di m...
Una commercialata ampiamente evitabile.
Nel dettaglio:
- 3 film? chi ha letto il romanzo sa che uno di 3 orette scarse era più che sufficente
- personaggi completamente stravolti, vedi Bard l'arciere, che da spavaldo sbruffone truffaldino qui assume l'aspetto di un eroe senza macchia e senza paura alla Robin Hood e vedi anche gli elfi fatti passare per delle checche isteriche, mentre nei romanzi sono l'anello di congiunzione fra gli uomini (pieni di difetti, ma forti nelle avversità) e le divinità, una sorta di angeli, in pratica
- il tono generale, nel libro siamo di fronte ad una vicenda picaresca a tratti comica, qui si spinge sull'epico con risultati ridondanti e grotteschi
- personaggi inventati (Tauriel l'elfa) e storie alla Twilight correlate che rendono implausibile tutto. E per tutto intendo Il signore degli Anelli (ISDA), cioè se settant'anni prima gli elfi stavano messi così poi mi spiegate che cosa è successo per farli tornare ad essere quegli esseri perfetti che appaiono in ISDA?
- imprecisioni pacchiane (su tutte valga il nominare Aragorn/Granpasso in un epoca in cui quello che qui viene fatto apparire già celebre sarebbe dovuto essere un bambino).

In conclusione: si capisce bene che Peter Jackson ha cercato di spremere la gallina dalle uova d'oro e ha sfornato il prodotto che i fan cinematografici (e non quelli letterari) si aspettavano. D'altronde in epoca di blockbuster Marvel e affini che cosa vi volete aspettare? Per fortuna la Società Tolkeniana che possiede i diritti de Il silmarillion non li ha ceduti a Jackson. (Respiro di sollievo).

Riassunto finale: Come dalle stelle si passa alle stalle.

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Re: FILM

Messaggio Da nemo il Mer Feb 18 2015, 01:31

Film visti nel 2015 (al cinema si intende)
SI: Big Eyes di Burton, Gone Girl, l'amore bugiardo di Fincher e Birdman di Inarritu (quest'ultimo un vero capolavoro in ogni senso)

FORSE: American sniper (sono passato dal rifiuto al capire che forse i pregiudizi mi avevano fuorviato nella reale comprensione di questo film, ma anche Eastwood ci ha messo del suo a rendere incomprensibile la critica alla società americana guerrafondaia)

NO: Italiano medio di Capatonda (meglio in tv, fallito in pieno il passaggio fatidico al cinema, che ricordiamolo, non è d'obbligo)

FUORI CLASSE: Barry Lindon in versione originale restaurata. Rivederlo dopo anni mi ha ricordato che certe opere vanno viste e riviste. Definirlo capolavoro è sminuente.

In TV: due opere di Alexander Payne A proposito di Schmidt con Jack Nicholson e Nebraska, del 2002 il primo e del 2013 il secondo. Due affreschi della provincia che in america non è solo un luogo geografico, ma anche dell'anima. Due on the road movie che toccano corde scomode. Belli.

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Re: FILM

Messaggio Da quovadis il Mer Feb 25 2015, 17:24

@alexjc ha scritto:
@silvio ha scritto:Il supposto cristianesimo dell'autore non lo trovo nei suoi libri, nemmeno nei film, vi è una sorta di mitologia del bene e del male, ma potrebbe essere anche una metafora dei sentimenti umani, una specie di caleidoscopio delle tendenze caratteriali.
E' molto Inglese, questo si, la proprietà privata, il buon vivere sociale, l'eroe che lotta per la libertà.

Infatti non è C.S. Lewis..., al di là dei concetti di bene e male (peraltro molto più sfumati nei suoi libri rispetto al film, ad esempio cosa che nel film si intravede solo per un attimo anche degli uomini facevano parte delle armate di mordor non solo orchi) di tutto quello che in Italia è stato provato ad affibbiargli dalla destra si capisce fin da pagina uno (quando Gandalf e Bilbo si fanno una bella fumata di erba pipa) che non c'è assolutamente traccia.

Il concetto dell'eroe, quello si che c'è. Ma l'eroe può essere chiunque, un rinnegato come Aragorn, un hobbit, un Ent e il male può colpire chiunque anche quelli che ne sembrano immuni. Lo stesso Frodo, cuore puro per eccellenza alla fine è costretto ad abbandonare la terra di mezzo perché l'anello l'ha corrotto. GLi Elfi sembrano gli unici esseri puri e senza macchia, ma chi ha letto il Silmarillion sa che non è così, e del resto anche loro si sono fatti ingannare dagli anelli.
Gli hobbit sembrano gli unici a essere immuni ma più volte vengono criticati per la loro pigrizia e indolenza, e poi chi ha letto il libro sa che in realtà nel vero finale la Contea è stata raggirata da Saruman e Grima il vermilinguo. Insomma in Tolkien non c'è una vera e propria morale se non quella di mettercela tutta e fare del proprio meglio per far si che le cose vadano bene, Tolkien può davvero essere letto e apprezzato da chiunque, atei e credenti in qualunque religione. C.S. Lewis solo dai cattolici.

Frodo scelto perché puro di cuore. Frodo ha risposto alla chiamata "vocazionale" accettando di portare un fardello fin troppo gravoso per le sue forze.
Frodo, senza intervento della "provvidenza", non sarebbe riuscito con le sue sole forze a portare a termine la sua missione... "salvifica" e distruggere il "male"
Frodo è piccolo. Ma la piccolezza non è paragonabile a quella dei nani. Questi bramano oro e beni terreni... vivono sottoterra. Sono piccoli, di una piccolezza meschina.
Frodo è un hobbit, ben piantato sulla nuda terra coi suoi grandi piedi scalzi e cammina a testa alta. Piccolo come gli umili.
Gli elfi sono esseri superiori, come gli angeli che tanto possono... nel bene e nel male.

Questa è la mia personale interpretazione. Ma non sono un cultore del genere.

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Re: FILM

Messaggio Da Tommy the Cat il Mer Feb 25 2015, 18:31


Non l'avevo mai visto sino ad oggi. Non sono rimasto per niente deluso. happy10

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Re: FILM

Messaggio Da alexjc il Dom Mar 01 2015, 10:50


Birdman: http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/birdman.html

Jupiter: http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/jupiter-il-destino-delluniverso.html


welcome

alexjc

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Re: FILM

Messaggio Da silvio il Dom Mar 01 2015, 17:54

Birdman è un bel Film, devo dire che mi è piaciuto molto, mi leggo la recenzione su Civiltà Laica e commento.

silvio


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Re: FILM

Messaggio Da silvio il Dom Mar 01 2015, 17:57

Concordo con l'articolo, è veramente un bel Film ed un grande regista.

silvio


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Re: FILM

Messaggio Da delfi68 il Dom Mar 01 2015, 21:28

trama?

_________________

la consapevolezza della normalità della follia è una cosa che mi fa impazzire!

delfi68


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Re: FILM

Messaggio Da silvio il Dom Mar 01 2015, 23:08

Va visto, è la storia di una star del cinema d'azione, è Birman, una specie Batman osannato dalla massa, ma lui vuole fare teatro e mette su uno spettacolo per dimostrare di essere un attore vero, parla di Carver, un eccezionale scrittore Americano, moderno nel vero senso della parola, il resto è da vedere surreale e umanissimo, bello, se potete ne vale la pena.

silvio


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Re: FILM

Messaggio Da nemo il Lun Mar 02 2015, 00:16

@silvio ha scritto:Va visto, è la storia di una star del cinema d'azione, è Birman, una specie Batman osannato dalla massa, ma lui vuole fare teatro e mette su uno spettacolo per dimostrare di essere un attore vero, parla di Carver, un eccezionale scrittore Americano, moderno nel vero senso della parola, il resto è da vedere surreale e umanissimo, bello, se potete ne vale la pena.
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Messaggio Da silvio il Ven Mar 06 2015, 00:03

Donne senza uomini

Tehran, 1953. Durante il conflitto per emancipare la Persia dalle potenze europee e ottenere la nazionalizzazione della Anglo-Iranian Oil Company, quattro donne di diversa estrazione sociale cercano di sopravvivere ai loro destini tragici e determinati (da padri e fratelli). Munis è una giovane donna con un'appassionata coscienza politica che resiste all'isolamento impostole dal fratello, Faezeh sogna di sposare l'uomo che ama, Fakhiri, sposata senza amore, lascia il marito e riaccende la fiamma di un sentimento trascorso, Zarin è una prostituta abusata dagli uomini di cui non distingue più i volti. A un passo dalla democrazia, sfumata con un golpe militare organizzato dalla CIA, Munis, Faezeh, Fakhiri e Zarin lasceranno la città per la terra, uno spazio prodigioso e bucolico dove dimenticare i soprusi, la sopraffazione, la violenza, il suicidio, lo stupro. Ma fuori dalle mura la Storia avanza, assediandone le vite e le speranze.
Trasposizione (sur)realista e magica del romanzo omonimo di Shahrnush Parsipur, Donne senza uomini segna il debutto alla regia di Shirin Neshat, intensa e sensibile artista iraniana che ha scelto di vivere e lavorare in America. Il film presenta una costruzione circolare per cui tutto torna inevitabilmente allo stesso punto e nulla si modifica davvero. Il cerchio è creato dai vari segmenti narrativi: quattro donne, quattro storie di isolamento e di esclusione che si intrecciano attraverso gli spostamenti delle protagoniste, agitate tanto e inutilmente per ritornare nel buio da dove venivano. Munis, Faezeh, Fakhiri e Zarin si muovono in un cerchio limitato dagli uomini e la lunghezza del loro raggio d'azione è determinata dalla cultura iraniana.
Soffocate in una struttura chiusa, perfetta e senza vita dalla crudeltà dello sguardo maschile, le donne senza uomini di Shirin Neshat sono private di ogni diritto e non hanno diritto alla felicità. Niente speranza e niente abbandono, è impossibile lasciarsi andare per chi è costretto a essere sempre vigile, prudente e misurato. Donne senza uomini è spasmodico nella ricerca formale che vorrebbe illustrare l'oppressione, renderla intollerabile, rimbalzarci contro e rialzarsi. Perdonati e perdonabili alcuni momenti di autocompiacimento, l'opera prima della Neshat apre e chiude lo sguardo su un mondo cristallizzato dove l'uomo occupa fisicamente e politicamente ogni spazio e dove le donne hanno solo gli sguardi per narrare le loro (non) vite.


Ho visto in tv questo film bello interessante !

silvio


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Re: FILM

Messaggio Da silvio il Ven Mar 06 2015, 00:07

http://it.wikipedia.org/wiki/Donne_senza_uomini

Ci sono delle riprese bellissime, soprattutto una serie di alberi controluce, eccezionale !

silvio


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