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Volendo Dibattere Senza Moderazione

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Volendo Dibattere Senza Moderazione

Messaggio Da SergioAD il Mer Set 03 2014, 12:23

La maggior parte delle cose accadono nella nostra corteccia cerebrale ma non solo, ci sono le interazioni con il cervello delle emozioni, sentimenti e gerarchie e ci sono anche le interazioni con gli istinti di sopravvivenza e riproduzione.

Questi tre cervelli apparentemente non si conoscono tanto bene, mette che le iterazioni con l'esterno non sono uguali per tutti come anche le capacità cerebrali equilibri quasi singolari, basti pensare a chi crede in Dio, chi al destino e chi a nulla.

Vuol dire che il nostro complesso sensoriale ed i nostri attuatori verso l'esterno oltre che a processare le cose per come ci vengono proposte ed esternare le nostre reazioni in merito rimane influenzato da queste nostre interfacce interne.

Allora usi e costumi, metodi di seduzione o minacciosità ci sono per tutti ma hanno caratteristiche e soglie di percezione diverse. Allora si parla di scienze politiche, correttevolezza (non c'è questo termine però fa sesso con amichevolezza) e simili.

Se c'è una differenza tra recitare e entrare in sintonia con l'interlocutore forse è qui che si dovrebbe vedere. Dire “Io sono fatto così, dico quel che penso e penso quello che dico” non è sufficiente perché la differenza sta nella modalità dell'espressione.

Ho pensato a quattro situazioni all'interno di un dibattito che sono avere un tema, discutere sul tema, avere delle controversie sul tema e uscire fuori dal tema usando qualche tecnica o per rimozione o per casualità.


Può accadere e succede che l'argomento risulti noioso, interessante oppure insostenibile per vari motivi. Io penso a quando ci si arrabbia e si diventa irrazionali. Ma questo non succede sempre, non a tutti non alla stessa maniera, sulla base della sensibillità, percezione di minacce o abitudini personali. Identifico due tipi, A e B che reagiscono diversamente.


Qui accade l'impiccio, quando si sente dire "chi decide cosa, come, dove, quando, perché? il libero arbitrio e l'autodeterminazione" - quando si sente ciò appare un nuovo elemento nel dibattito. Chi recita e chi perde o entre in sintonia con l'interlocutore.


Con questa ultima inviterei il dibattito.

SergioAD

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Re: Volendo Dibattere Senza Moderazione

Messaggio Da alberto il Mer Set 03 2014, 13:11

io negli anni ho provato a modificare profondamente le mie modalità di conversazione. è un lavoro da fare su di sé che a mio avviso porta ottimi frutti.
sono partito da una modalità verde-rossa con pochissimo giallo e ho via via provato ad allargare la zona gialla, soprattutto verso l'alto perché a dire il vero così facendo anche il verde è aumentato.
però siccome in fin dei conti uno discute per scambiare opinioni e per proporre le proprie, credo che il rosso sia controproducente, pesantemente. se il prezzo di questo è stato che svariate conversazioni mi annoiano profondamente ci sto. tra l'altro secondo me questo è anche dovuto a un cambiamento generico dei termini della conversazione, che si è pesantemente spostata da un modo generico e generale a un altro profondamente individuale, io-io-io-io-io, stentando assai a passare dal particolare al generale.
quando una conversazione si fa interessante perdo il primo minuto a dirmi "qualsiasi cosa venga detta falla esprimere, non la ritenere inaccettabile, ascoltala" e intanto preparo anche il mio intervento. di fronte all'aggressività di altri cerco di mettere subito le cose in chiaro dichiarando che con questi modi e toni io abbandonerò la conversazione.
a volte, sono sincero, non ci riesco e mi incazzo come un puma. wall2 mica sempre si riesce nei propri propositi...

riguardo a quanto suggerito da sergione nello specifico, penso che il dibattito sul metodo sia semplicemente un nuovo argomento che quindi "chiude" il precedente. i modi, ripeto, per me sono importanti perché consentono il flusso delle informazioni se adeguati (e qui si rientra nel discorso di tener conto di chi si ha davanti e dell'ambiente in cui il tutto si svolge) e la bloccano se inadeguati.

il "rumore di fondo" della conversazione è frustrante e fastidioso ma sembra quasi inevitabile quindi allenarsi a sopportarlo mi pare la scelta più saggia da fare. a volte è dal rumore di fondo che partono i temi laterali che rinviano, spostano, annullano il tema iniziale. però qui ci sono due possibili strade... se sto conversando per conversare ok si lascia che il discorso vagoli in cerca di superficiali punti di interesse. se invece i siamo incontrati - fisicamente o virtualmente - per discutere un preciso tema questa deriva va combattuta con serena fermezza, a botte di richiami su OT e non sequitur.
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alberto


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Re: Volendo Dibattere Senza Moderazione

Messaggio Da SergioAD il Gio Set 04 2014, 08:15

@alberto ha scritto:io negli anni ho provato a modificare profondamente le mie modalità di conversazione. è un lavoro da fare su di sé che a mio avviso porta ottimi frutti.
sono partito da una modalità verde-rossa con pochissimo giallo e ho via via provato ad allargare la zona gialla, soprattutto verso l'alto perché a dire il vero così facendo anche il verde è aumentato.
però siccome in fin dei conti uno discute per scambiare opinioni e per proporre le proprie, credo che il rosso sia controproducente, pesantemente. se il prezzo di questo è stato che svariate conversazioni mi annoiano profondamente ci sto. tra l'altro secondo me questo è anche dovuto a un cambiamento generico dei termini della conversazione, che si è pesantemente spostata da un modo generico e generale a un altro profondamente individuale, io-io-io-io-io, stentando assai a passare dal particolare al generale.
quando una conversazione si fa interessante perdo il primo minuto a dirmi "qualsiasi cosa venga detta falla esprimere, non la ritenere inaccettabile, ascoltala" e intanto preparo anche il mio intervento. di fronte all'aggressività di altri cerco di mettere subito le cose in chiaro dichiarando che con questi modi e toni io abbandonerò la conversazione.
a volte, sono sincero, non ci riesco e mi incazzo come un puma. wall2  mica sempre si riesce nei propri propositi...

riguardo a quanto suggerito da sergione nello specifico, penso che il dibattito sul metodo sia semplicemente un nuovo argomento che quindi "chiude" il precedente. i modi, ripeto, per me sono importanti perché consentono il flusso delle informazioni se adeguati (e qui si rientra nel discorso di tener conto di chi si ha davanti e dell'ambiente in cui il tutto si svolge) e la bloccano se inadeguati.

il "rumore di fondo" della conversazione è frustrante e fastidioso ma sembra quasi inevitabile quindi allenarsi a sopportarlo mi pare la scelta più saggia da fare. a volte è dal rumore di fondo che partono i temi laterali che rinviano, spostano, annullano il tema iniziale. però qui ci sono due possibili strade... se sto conversando per conversare ok si lascia che il discorso vagoli in cerca di superficiali punti di interesse. se invece i siamo incontrati - fisicamente o virtualmente - per discutere un preciso tema questa deriva va combattuta con serena fermezza, a botte di richiami su OT e non sequitur.

Sto usando la tecnica di sovrascrivere sulla copia del tuo messaggio.

Anche io ho modificato le modalità di conversazione. Il lavoro da fare su di se e che porta ottimi frutti è proprio la separazione in fasi distinte o cicli di vita, serve per distinguere gli sforzi. Tipicamente analisi, disegno, esternazione. Il metodo è noioso e ripetitivo però nel merito si trovano i vantaggi.

Il piacere di dibattere normalmente porta a restare nella zona gialla, regredire dalla zona rossa (usando delle tecniche di non regressione) e di raggiungere l'obiettivo finendo nella zona verde quando si è d'accordo anche sulle opinioni diverse. Accidenti! Il verde è la condizione di riposo e apatia!

Per dibattere ci deve essere un motivo, reggere un confronto, aderire a qualche principio, ma sopratutto per rispondere ad un quesito che spesso è un problema da risolvere. Riunioni di prova per eseguire della musica o del teatro, del gruppo politico o il condominio, dove mancano regole c'è mal di fegato.

Poi ci sono i riflessi condizionati sia in senso positivo che negativo, ostacolano nei due casi. Qui se nomini il comunismo vai in regressione, dissentire senza contributi è regressione. I pregiudizi sono dei punti di debolezza, per le regressioni è prevista l'analisi, il disegno e l'esecuzione di azioni correttive.

Assolutamente d'accordo attendere il senso della completezza perché il messaggio dell'interlocutore spesso è incastonato in qualche contesto e qualche volta sta proprio nei toni aggressivi. Dopo un po'  o si hanno due personalità per essere compatibili fuori dalla rete o non si è abituati a dibattere e si abbandona.

“mi incazzo come un puma. wall2  mica sempre si riesce nei propri propositi...” Ah ah!

Il "rumore di fondo" della conversazione è una arte. Agli stereotipi italiani viene naturale e non si sa quanto non sia intenzionale – io onoro i miei interlocutori recependo l'intenzionalità – e rispondo in tal senso. Me ne vengono in mente ma ne parlerò se ci saranno occasioni di farlo con chi è avvenuto.

Io lo faccio ma lo faccio anche nel bene. Quando capii che Fux e Jessica erano tecnici aprii dei temi per loro, pseudoscienza, soluzioni reali, ed altro per sedurli. A Fux sarebbe servito per gli studi – solo Jessica venne un po' forse per sensibilità. Rasputin aveva ragione a spostare tutto a Rasputanata o palleggi di rumore.

Chi dibatte anche nel reale e dice “reale” intende fuori dalla rete, chi non dibatte nel reale e dice “reale” intende il concetto realtà e illusione. Quante furbate di questo tipo vediamo e quante delusioni scoprire debolezze così. Si tratta proprio dello spostamento dell'interesse dal merito al metodo o alla modalità.

È stata vita intera che m'è toccato adattarmi agli altri, in pratica sono uno straniero in tutte le occasioni, gli esterofili erano gentili quando pronunciavo male la loro lingua altrimenti no. Adattarsi agli altri da punto di debolezza può diventare un punto di forza – vuol dire capirsi non certo dare ragione.

SergioAD

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Re: Volendo Dibattere Senza Moderazione

Messaggio Da alberto il Gio Set 04 2014, 18:29

bravo sergio, un'ottima argomentazione.
vorrei aggiungere che, pur con tutta la buona volontà, discutere online non è lo stesso che discutere dal vivo, manca una dimensione, qui è tutto spiaccicato sullo schermo, non ci sono le facce, il gesticolare, l'atteggiamento generale del corpo, il tono di voce... sul web secondo me ci vuole PIU' pazienza e tolleranza, e non scatenarsi solo perché l'altro non può afferrarti per il collo. wink
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Re: Volendo Dibattere Senza Moderazione

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