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geologia

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geologia

Messaggio Da delfi68 il Dom Ago 31 2014, 20:28

3D sui vari aspetti geologici del pianeta..

inizio dalla fine.


Si stima che gli esseri umani abbiano modificato oltre la metà della superficie del pianeta.
Si tratta di cambiamenti facili da notare: le montagne vengono scavate, le foreste si riducono e un numero crescente si specie viventi si sta estinguendo.
I mutamenti sono così drammatici per il pianeta che alcuni geologi hanno chiamato questa fase della linea temporale geologica della Terra ‘Antropocene‘.
Questo per quanto riguarda le attività umane in superficie. Ma quali segni stiamo lasciando nelle profondità del sottosuolo?
“Dato che non si trovano nel nostro ambiente di vita immediato, queste attività non sembrano così significative”, spiega su LiveScience Jan Zalasiewicz, docente di paleobiologia presso l’Università di Leicester, Regno Unito.
In uno studio condotto da Zalasiewicz e colleghi, si sostiene che l’attività umana sotto la superficie è causa di un cambiamento continuo della Terra: una rete tentacolare di fori realizzati per attività di tipo minerario, energetico o esplorativo, fornisce ulteriori prove che la Terra è entrata nell’era dell’Antropocene.


La distanza tra la superficie del pianeta e il suo centro è di circa 6.373 chilometri. La vita animale smette di esistere a circa 2 chilometri sotto la superficie, lì dove alcuni minatori hanno scoperto alcuni vermi ‘estremofili’ nelle miniere d’oro del Sudafrica.
Tuttavia, è noto che la vita microbica riesce a sopravvivere alla profondità di 2,7 chilometri. Ma, secondo i geologi, gli esseri umani sono riusciti a lasciare un segno indelebile ben oltre queste profondità.
Quando un animale muore, lascia dietro di se una traccia scheletrica, insieme a centinaia di tracce fossili sotto forma di tane. La maggior parte degli animali lascia queste tracce a pochi centimetri di profondità.
Gli scavatori più arditi sono i coccodrilli del Nilo, riuscendo a raggiungere la profondità di 12 metri. Le radici dell’albero africano Boscia albitrunca, noto anche come Albero del Pastore, possono raggiungere i 68 metri di profondità.
Anche gli esseri umani sono riusciti a lasciare tracce fossili della loro presenza nel sottosuolo del pianeta, solo che queste arrivano alla profondità di 12,3 chilometri, alterando permanentemente gli strati di roccia.
“Nessun altra specie ha mai raggiunto tali profondità nella crosta terrestre, o realizzato modifiche così numerose nelle profondità del pianeta”, scrivono i ricercatori nello studio pubblicato sulla rivista ‘[url=http://www.ilnavigatorecurioso.it/2014/08/28/segni-indelebili-dellattivita-umana-sul-pianeta-terra-chilometri-e-chilometri-di-fori/ http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2213305414000356]Antropocene[/url]‘.

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Re: geologia

Messaggio Da delfi68 il Sab Set 06 2014, 21:50

mediaminaf ha scritto:Un oceano nelle profondità
Il diamante ritrovato in Brasile contiene ringwoodite, un minerale che si ottiene dalla trasformazione dell'olivina sottoposta a pressioni che si possono registrare solo oltre 500 chilometri in profondità. Al suo interno una percentuale d'acqua a testimonianza della presenza di un oceano
di Francesco Rea  
venerdì 14 marzo 2014 @ 16:19

Una parziale riproduzione del sottosuolo terrestre mostra la presenza di ringwoodite nel mantello
Credit: Kathy Mather
E’ un diamante molto particolare, è fatto di ringwoodite (il minerale olivina sottoposto a pressioni enormi) e di acqua. Ma la peculiarità che lo rende speciale non è il suo valore “economico” ma quello geologico. Proviene infatti dalle profondità di un pianeta, a testimoniare la presenza di una cospicua quantità d’acqua. Questo pianeta si chiama Terra, è il terzo pianeta del sistema solare.
E vabbé, potrete dire, la Terra è coperta per il 75% d’acqua, perché non dovrebbe essercene anche sotto il suo mantello. Giusto, infatti sembra esserci, ma in primo luogo se fino a ieri era un’ipotesi, oggi grazie a quel diamante, uno studio apparso su Nature, dimostra che sotto il mantello terrestre, ad una profondità che va dai 500 al 660 chilometri, vi è acqua, o meglio un idrossido di ioni (viste le grandi pressioni) composto da atomi di idrogeno e ossigeno, e in quantità tali da eguagliare quella in superficie.
Tutt’altro che facile andarla a prendere, comunque, vista la profondità. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire come si è giunti a tale conclusione. Il diamante ritrovato in Brasile, probabilmente espulso da un vulcano, contiene una parte di un minerale, l’olivina, trasformatosi in ringwoodite, che mai era stato rinvenuto se non in meteoriti o riprodotto in laboratorio. Sappiano che l’olivina si trasforma a seconda delle pressione a cui è sottoposto (esperimenti in laboratorio l’hanno dimostrato) e in particolare diventa ringwoodite se sottoposto a pressioni che potrebbero registrarsi solo ad una profondità tra i 520 e 660 chilometri.
Questo ha fatto si che i geologi che hanno effettuato la ricerca pubblicata da Nature, guidati dal loro primo autore Graham Pearson dell’Università di Alberta in Canada, abbiano potuto attribuire al diamante tale proveniente. Analizzandolo hanno potuto verificare la presenza di una percentuale, l’1,5% di acqua e tratte le debite conclusioni, sono giunti a dire che sotto il mantello terrestre, che compone la maggior parte del volume del nostro pianeta. Vi sono poi degli strati di transizione, ad uno di questi apparterrebbe, secondo gli autori dello studio, il diamante rinvenuto. Un enorme strato d’acqua che dimostra ulteriormente quanto questo pianeta sia straordinariamente particolare nel suo genere. E se certo non unico, estremamente raro.
Il diamante è stato probabilmente portato in superficie in occasione di una eruzione vulcanica chiamata kimberlite, di fatto come se mettessimo un caramella mentos dentro una bottiglia di acqua di soda. La reazione è tale da scagliare tutto fuori. Questo genere di diamanti giungono così malconci all’esterno che non hanno nessun valore commerciale e vengono usati per analizzare le profondità della Terra. E questo è stato il primo caso di un diamante con presenza di ringwoodite, testimonianza diretta non ce ne era mai stata. Il resto lo abbiamo già detto.

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Re: geologia

Messaggio Da Psyre il Mer Gen 28 2015, 14:46

AUSTRALIA sarà il paese più colpito dal cambiamento climatico
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Re: geologia

Messaggio Da pistacchio il Mer Gen 28 2015, 22:04

sono "specializzata" in caldere mgreen
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Re: geologia

Messaggio Da delfi68 il Gio Gen 29 2015, 06:33

tipo quelle di Amelia la strega?? mgreen

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Re: geologia

Messaggio Da pistacchio il Gio Gen 29 2015, 14:36

of course!
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Re: geologia

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