Ateismo e libertà
Benvenuto sul forum "Ateismo e libertà"

Per partecipare alle discussioni effettua il login. Non sei ancora iscritto? Registrati per iniziare a partecipare!

Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da SergioAD il Sab Ago 16 2014, 22:01

Quando sono stato a Ingapirca (Ecuador), un sito Inka come Machu Pichu anche io ho notato che i blocchi di pietra che compongono tutte le costruzioni combaciano molto bene e le irregolarità sono complementari tanto che le pietre sembrano incastonate tra di loro.

Non è una foto mia che io non le ho fatte da vicino.


Mi hanno detto che usavano un acido di qualche albero ma l'idea che facesse combaciare le pietre mi è sempre sembrata strana - poi invece se si fosse usata la malta "rinforzata" con quell'acido la cosa mi era sembrata verosimile.

Poi le piramidi con tutti quei schiavi e tante ipotesi strane - poi non c'erano schiavi ma erano lavoratori erano! Be' allora eccovi la mia ipotesi verosimile partorita nel 1985 e ripresa ieri con la storia del libero arbitrio e dei vari condizionamenti.

Sono state costruite in loco direttamente sulla piramide, trasportando stuoia, imbragature e malta - e non importa se è vero ma che sia verosimile ed è una maniera per stare insieme se vi garba. Egittologi, archeologi e tuttologi abbiate pietà.

SergioAD

Messaggi : 875
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab Ago 16 2014, 23:13

Cioè dici che non sono pietre naturali?

Ludwig von Drake

Messaggi : 1121
Data d'iscrizione : 03.01.14

http://martinedentree.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da SergioAD il Sab Ago 16 2014, 23:32

Dico che potrebbero non essere pietre naturali epperò ci vuole una composizione chimica in grado di realizzare la conversione del calcestruzzo o quello che era in quello che sembra la pietra che si vede.

Mi sono rifatto sull'errore degli schiavi che non erano schiavi, dico quante cose non si sanno e sono scritte nel codice di Hammurabi ed anche nella Bibbia - si parlava di realtà, illusione e verosimiglianza, un po' e un po'.

Un po' di fantasia.

SergioAD

Messaggi : 875
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom Ago 17 2014, 07:30

Bella idea, si dovrebbe ro analizzare per verificarla...

Ludwig von Drake

Messaggi : 1121
Data d'iscrizione : 03.01.14

http://martinedentree.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da SergioAD il Dom Ago 17 2014, 09:14

Dal sito Egittologia (il suo forum) - http://www.egittologia.net/Community/ForumdiEgittologiaeanticoegitto/tabid/74/aft/12894/Default.aspx

Antonio Crasto ha scritto:
Il professor australiano Ken MacKenzie dell’Università di Victoria ha annunciato di aver analizzato alcuni campioni del massi con cui fu edificata la piramide a doppia pendenza di Dahshur (del faraone Snefru, padre di Cheope).

Egli avrebbe ottenuto la prova che non si trattava di calcare puro (roccia sedimentaria), ma di un impasto di calcare e sabbia silicea.
Viene dunque ripresentata con forza l’ipotesi dello scienziato Joseph Davidovits, il quale ha dimostrato come una miscela di calcare e silice, presente sulla piana di Giza, consentiva la produzione artificiale di pietra calcarea.

L’intrigante ipotesi di utilizzo di un antico “calcestruzzo” potrebbe a parere dello scrivente giustificare il fatto che la seconda piramide di Snefru sembra costituire un’eccezione. Essa non fu edificata come piramide a gradoni e quindi rivestita di massi di riempimento per i singoli gradoni, ma fu realizzata terminando strato per strato, come se si fossero effettivamente utilizzate delle forme in legno per realizzare sul posto i blocchi di calcare artificiale.

Il metodo sarebbe stato rivoluzionario e avrebbe risolto il problema del trasporto dei pesanti massi.
Non si trattava più di edificare delle lunghe rampe per trascinare i pesanti massi, ma di realizzare il trasporto sui piani sempre più alti del materiale necessario alla formazione del calcestruzzo (calcare polverizzato, sabbia silicea e acqua). Ovviamente questa operazione poteva realizzarsi tramite corde a cui erano attaccati dei secchi. Le stesse corde avrebbero consentito la salita e la discesa degli operai.

Il metodo del calcestruzzo potrebbe essere stato impiegato anche a Giza, per la realizzazione sul posto di parte dei massi interni, per la realizzazione delle superfici intorno alle piramidi e per i massi delle strade processionali.

Fonte: http://tvnz.co.nz/national-news/kiwi-may-have-solved-mystery-pyramids-3921043?ref=rss

Il primo video è della stessa notizia (usate il cursore verticale che non ho saputo centrarlo) ed il secondo una chicca!

Purtroppo non so evitare l'autoplay allora metto il collegamento e sotto il codice eliminato.

http://tvnz.co.nz/national-news/kiwi-may-have-solved-mystery-pyramids-3921043/video

Codice:
<iframe width="640" height="480" src="//tvnz.co.nz/national-news/kiwi-may-have-solved-mystery-pyramids-video-3921066";autoplay=0 frameborder="0" allowfullscreen></iframe>



SergioAD

Messaggi : 875
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da SergioAD il Dom Ago 17 2014, 13:09

Notate al 3,50to minuto del 2do quello che dice Joseph Davidovits.

Dice che hanno costruito, dice come si vede sulle piramidi, blocchi con superficie lisca in basso e con superficie ruvida in  alto - lui dice sulla base dell'umidità dell'ambiente.

Dovreste pensare a due cose che apparentemente dovrebbero accadere a causa di qualcosa che manca nella loro procedura.

SergioAD

Messaggi : 875
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom Ago 17 2014, 14:00

Molto interessante.

Ludwig von Drake

Messaggi : 1121
Data d'iscrizione : 03.01.14

http://martinedentree.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da SergioAD il Dom Ago 31 2014, 08:05

@SergioAD ha scritto:Notate al 3,50to minuto del 2do quello che dice Joseph Davidovits.

Dice che hanno costruito, dice come si vede sulle piramidi, blocchi con superficie lisca in basso e con superficie ruvida in  alto - lui dice sulla base dell'umidità dell'ambiente.

Dovreste pensare a due cose che apparentemente dovrebbero accadere a causa di qualcosa che manca nella loro procedura.
Ok.

I blocchi descritti da Joseph Davidovits tendono a: 1) saldarsi uno sull'altro formando un unico blocco, cosa che non sembra sia accaduto sulle piramidi indicate; e 2) quelli in alto che hanno la superficie ruvida, sembrano aver perso il primo strato esterno come fosse stato sbriciolato;

Gli egizi devono aver notato questo e usato della stuoia come soluzione per trattenere l'umidità o l'acqua il più possibile.

Be' nel filmato si vede a mala pena un filino che separa un blocco dall'altro, mentre quelli sulle piramidi fanno credere che siano stati trasportati per quanto appaiono separati.

Ripeto che lo scopo non è la realtà ma l'illusione per verosimiglianza... poi voi scopritene la differenza se potete.

Il prossimo tema si mi viene da scrivere sarà "la patologia della ricchezza promuove mediocrità".

SergioAD

Messaggi : 875
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da delfi68 il Dom Ago 31 2014, 13:45

ah..

una volta preparai un esame in architettura per mia moglie, ho scoperto un processo chimico/fisico che si chiama "carbonatazione", e mi informai bene perche' mi affascinava il cemento. Ossia una sorta di pietra artificiale che l'uomo creava con sabbia e acqua..il cemento assomiglia a una pietra se usato puro. Probabile un processo di carbonatazione con le polveri granitiche..

attenzione, il processo pero' richiede dei calori elevatissimi per cedere Carbonati, anidridi carbo9niche o qualsialtro processo fisico di scollegamenti molecolari in ambito dei minerali..cioe' un conto e' lavorare su molecole di un materiale un conto su un altro..calcareo ecceterea..

http://it.wikipedia.org/wiki/Carbonatazione

il problema pero' non e' semplice da risolvere..le rocce delle citta' di cui parliamo sono alle volte in andesite, altre volte graniti e altre rocce, e la differenza tra una roccia prodotta dai calori e pressioni del magma della terra sono assolutamente diverse da quelle prodotte secondo processi chimici..l'analisi minerealogica non e' una un'ipotesi ma una certezza scientifica. Il granito e' granito..l'andesite e' andesite..e' quegli aglomerati atomici hanno dei vincoli legati alla legge di conservazione dell'energia. Non si puo' creare granito con la spesa energetica che serve per il cemento... non so se mi spiego.

..quindi se assumiamo che le ha costruite la geologia terrestre e le sue potenzialita' di spesa energetica e' un conto, se dobbiamo assumere che  siano artificiali..be' quanto sarebbero dovute costare in termini energetici?

INfatti TUTTI i manufatti umani, dal cemento all'acciaio hanno tempi di vita geologici molto brevi! ..nessun pezzo di acciaio costruito oggi sara' presente sulla terra tra un milione di anni..figurarsi il cemento o qualunque altra cosa "compattata" dall'uomo durera' mai piu' di un tempo tot, che e' proprozionale alla spesa energetica per la sua costruzione.

Usavano la pietra perche' e' formata dai processi geoligici..e non si sfalda e non si sfonda se non in tempi geologici..

compattare un masso duro e duraturo come quello delle piramidi implica un'applicazione di energia alla materia che si vuole usare..scomporre e sopratutto ricomporre un aglomerato ha un costo energetico e tanto piu' il composto e' resistente (al peso, al tempo, al taglio..) tanto piu' l'artigiano costruttore deve ricorrere ad energia. (siamo semplicemente in ambito elle leggi di termodinamica eh..)

Forse per svelare una possibile veridicita' dela teoria di sergio bisognerebbe calcolare quanta energia serve per creare il granito, o l'andesite o qualunque roccia usata..energie e pressioni alla portata del manifatturiero umano? ..si, no..boh..

_________________

la consapevolezza della normalità della follia è una cosa che mi fa impazzire!

delfi68


Messaggi : 3240
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da delfi68 il Dom Ago 31 2014, 14:03

sulle rocce "vive" di pumapunko eccetera...e' difficile pensare a un acido perche la modellazione della pietra non e' solo sulla patina superficiale del masso dove collide con il vicino..ma sembra coinvolgere una porzione piu' profonda..sembra che il masso abbia avuto i contorni molli..

la cosa che mi irrita e' che pur trovandoci di fronte a un vero mistero, la scienza, semplicemente non se ne occupa...e NON se ne occupa, seguo testi da anni e non ho mai trovato una vera e propria ricerca sulle pietre preincaiche che formano quei muri misteriosi..
perche'?

_________________

la consapevolezza della normalità della follia è una cosa che mi fa impazzire!

delfi68


Messaggi : 3240
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da SergioAD il Lun Feb 08 2016, 09:54

Delfi ha scritto:sulle rocce "vive" di pumapunko eccetera...e' difficile pensare a un acido perche la modellazione della pietra non e' solo sulla patina superficiale del masso dove collide con il vicino..ma sembra coinvolgere una porzione piu' profonda..sembra che il masso abbia avuto i contorni molli..

la cosa che mi irrita e' che pur trovandoci di fronte a un vero mistero, la scienza, semplicemente non se ne occupa...e NON se ne occupa, seguo testi da anni e non ho mai trovato una vera e propria ricerca sulle pietre preincaiche che formano quei muri misteriosi..
perche'?

Torno in questo tema perché ieri ne abbiamo parlato coi miei figli e loro anche sono apparsi scettici e come si fa a dar loro torto tra limite tecnologico e teoria associata sin dai tempi dei greci - dell'opera Faraonica da cui prende il nome per indicarne la dispendiosità - è più verosimile che i massi siano stati trasportati e forse nemmeno con il supporto della ruota.

Di fatto anche Delfi dalle proprietà di formazione del Granito o Andesite osserva l'improbabilità si tratti di pietre artificiali. Sapete che i progetti si accantonano in questo modo anche nella realtà ovvero il lavoro commissionato che sembrava possibile non è realizzabile per qualche motivo, costo, tecnologia, o quello che vuoi.

Poi penso che la pietra calcarea può essere di origine sia chimica che organica ed ho scoperto, giocando con mia nipote, l'argilla polimerica con cui si realizzano dei bellissimi ciondoli di pietra artificiale. Una goduria in tutti i sensi sopratutto l'attenzione della piccola!

Devo mettere da parte il problema delle pressioni geologiche anche se è determinante - cioè non mi va di fare il ragionamento troppo specialistico - però esiste il granito artificiale non so se è della stessa durezza di quello naturale ma anche quello varia da 5 a 7 e per me non supera 6 vedendo in cucina il confronto col vetro - per l'eventuale problema della "cottura" esistono delle antiche scritture arabe che parlano di fornaci accese in alto per avvicinarsi a Dio, probabilmente riferendosi alla torre di Babele, ma la fornace non è davvero un problema.

Allora questa polimerizzazione?

Pare che la crosta terrestre sia costituita da composti di silicio alluminio. Davidovits ha detto che un singolo composto contenente sia alluminio che silicio, possibilmente di origine geologica, potesse esser fatto reagire in un processo di polimerizzazione in soluzione alcalina.

I leganti creati furono chiamati "geopolimeri", ma oggi la maggior parte degli alluminosilicati sono sottoprodotti di combustione organica, come le ceneri volanti della combustione del carbone.

Questi polimeri inorganici hanno una composizione chimica in qualche modo simile ai materiali zeolitici ma sono solidi amorfi, non sono dotati di una struttura cristallina.

Solo che non sono in grado di sostenere una discussione a questo livello e senza copincollare da chi insegna la materia nemmeno rispondere senza delirare.

Riguardo alla ricerca - quando dici che la scienza non se ne occupa - per quanto riguarda le piramidi avviene indirettamente dalle applicazioni tecnologiche e direttamente come si può vedere in rete.

Non penso di essere speciale in nessun modo però l'idea mi venne nel 1984 guardando proprio le mura di questa cosruzione -

- dissero di qualche frutto che conteneva un acido un grado di corrodere le pietre adattandole una sopra l'altra e pure sull'asse orizzontale e sempre viene in mente o lo scalpello o la plasticità - parliamoci chiaro, lo scalpello è una soluzione compulsivo maniacale irrazionale della serie lo vuole Dio e la plasticità è l'invito al ragionamento tra cui v'è il pongo, la malta, sacchi di merda, l'Africa ne è piena mischiata con la paglia poi questa si consuma e resta la merda solidificata o infine questi acidi per pietra solubile che pure sanno di forzatura religiosa.

SergioAD

Messaggi : 875
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da Sandor il Gio Nov 17 2016, 15:59

Splendida immagine. Ho visto muri simili nel sud della Svizzera, in una regione in cui l'industria del granito ha avuto per decenni un ruolo dominante. Si trattava di alcune vecchie cascine dal tetto ormai crollato, ma i muri (a secco!) erano ancora intatti, e i blocchi di granito parevano quasi tagliati col laser. Forse oggi è difficile rendersi conto di ciò che uno scalpellino di talento è in grado di fare. Purtroppo non è una novità che in molti settori gli artigiani stanno scomparendo, per lasciare il posto a operatori di macchine a controllo digitale.

Non sono uno specialista, ma il muro mostrato nella tua immagine potrebbe essere stato eretto a tappe, lasciando il tempo al terreno di assestarsi sotto il nuovo peso, quindi correggendo gli effetti del cedimento con blocchi dalla forma appropriata. So che una tecnica analoga è utilizzata nell'ingegneria civile: si forma per esempio un cumulo di terra laddove dovrà sorgere il pilastro di un ponte, quindi si lascia che il terreno ceda sotto il suo peso; infine si leva la terra e si costruisce il pilastro. In questo modo si minimizzano i possibili cedimenti una volta che il ponte è stato completato.

Sandor

Messaggi : 92
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Una delle tante sulla Costruzione delle Piramidi

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum