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Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Hara il Mer Lug 16 2014, 16:44

JoJo ha scritto:
Quel peccato originale, sul quale non mi soffermerei più di tanto che è un altro discorso, è nato da una serie di contingenze, la seconda guerra mondiale la decolonizzazione, l'ipocrita senso di colpa dei paesi occidentali ecc.
risultato: invasione del territorio appartenente ai palestinesi (invasione dal loro punto di vista ovviamente... ma se domani per decreto divino venisse gente a prendere possesso della mia casa e delle mie cose non sarei felicissimo neanche io... e nonostante il diritto internazionale sia dalla loro, li vedrei come invasori, e immagino anche tu)


Fu una delle infinite imposizioni imposte dal colonialismo. Ormai è fatta, indietro non si può tornare, la vita è ingiusta e via discorrendo.
Il fatto è che i palestinesi non li vuole nessuno, la Siria li infila i  campi profughi e non gli riconosce né cittadinanza né diritti, l'Egitto ha sprangato ogni varco, la Giordania idem, (per non parlare di quanti ne siano stati ammazzati in siria) sono  costretti a rimanere nel loro califfato che è in mano ad Hamas.  
E la colpa di ogni loro affanno è sempre e solo di Israele e non della loro dirigenza che invece che in infrastrutture investe in armi offensive e degli interessi di chi muove le fila


Inimmaginabili per noi, vuoi i dati, foto e video di cosa succede in tempo di pace in alcuni  paesi della regione(e non solo)?
anche in Italia avvengono omicidi, stupri, rapine e quant'altro... quindi?
(e poi che intendi con "alcuni paesi della regione"? paesi arabi?)

Sì, intendo i paesi arabi, dove, a differenza dell'Italia vi è l'avvallo delle autorità religiose (e quando si tratta di teocrazie ...), parlo di lapidazioni, di teste mozzate con coltelli smussati, di donne e bambine segregate, impossibilitate ad acceder a qualunque forma di istruzione,a guidare una macchina eccetera, in breve  a un ritorno ai peggiori usi e costumi medievali

Sinceramente la (ri)nascita del fanatismo di stato non mi sembra che abbia determinato azioni buone e umane. Questo a partire dal rientro dello ayatollah khomeyni, che noi di sinistra ciecamente appoggiavamo contro il filo ocidentale "tiranno" Palevi. Dell'Iran ricordo, ad esempio, le ragazze in minigonna "allo struscio", ( sisi ) ora è un incubo
ma non potrebbe essere che il fanatismo sia nato in risposta all'insediamento forzato degli israeliti da parte della NATO?
e poi, siamo d'accordissimo sul fatto che governi che fondano le loro basi su testi "sacri" ultradatati e iper-interpretabili-alla-bisogna sono uno schifo, ti assicuro che sfondi una porta aperta! ma questo ci dà diritto ad intervenire e mettere al comando qualcuno che piace a noi in un certo momento (fatto salvo poi ri-invadere il paese per "ri-portare la pace" perchè quello che avevamo messo prima non ci piace più)?

No, non credo proprio che la storia politica e culturale di una intera regione dipenda da questo. Casomai è il contrario. Penso sia più plausibile cercare le spiegazioni partendo prima dal colonialismo poi dalla logica dei blocchi durante la guerra fredda e dai grandi interessi internazionali all'accesso e sfruttamento delle fonti energetiche, ma nel fenomeno Islam  c'è di più, varrebbe la pena parlarne...ricordo benigni col suo "occhec'è in medioriente???"

Sul peccato originale come già accennato ci sarebbe molto d dire, io mi riferivo al fatto che il neostato superò subito la propria prova del fuoco quando gli eserciti di 5 stati arabi cercarono di distruggerla attaccando nello stesso giorno della proclamazione.
Hanno perso la guerra, hanno perso territori. Diciamo che il verdetto e il giudizio lo hanno dato le armi? Funziona sempre così.
io invece mi riferivo al fatto che se la nato non avesse deciso con un atto unilaterale di togliere territori a stati già esistenti per darli agli ebrei, quei 5 stati arabi non avrebbero attaccato nessuno...
è proprio quello che sto dicendo cazzo: è inutile cercare chi ha cominciato, perchè se si guarda dall'altra parte si vedrà sempre che ciò che è successo è stata una reazione inevitabile per un atto ingiusto commesso dagli altri, i quali hanno solamente reagito ad un'ingiustizia perpetrata dai primi, che però non potevano a quel punto fare null'altro a meno di non patire un affronto volontariamente provocatorio da parte dei primi ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc

Sì, è una catena, ma, ripeto, attualmente vi è chi ha interesse (e non sto parlando di qualche straccione) a far si che la catena non si smagli.




quindi, tanto per essere chiaro, non sto dicendo che è colpa di israele e che i palestinesi sono vittime

io sto dicendo che sono colpevoli tanto i palestinesi quanto gli israeliani (o arabi ed ebrei, se preferisci) e che oramai è ovvio che a meno che non ci sia davvero da entrambe le parti la volontà di farla finita e trovare un accordo, questa fottuta guerra durerà nei secoli dei secoli
[/quote]

Aggiungo che la volontà delle masse conta poco, dove non vi è alcuna forma di democrazia anche meno.
E, ripeto, il fondamentalismo arabo andrebbe fermato, per il bene di tutti, e la fine che stanno facendo le primavere arabe è sotto gli occhi di tutti.


@Jessica
Sto ancora aspettando di sapere(che davvero mi sfugge) quale interesse possa mai avere israele a riconquistare gaza, a parte, ovviamente, l'evitare che continui a essere un luogo di partenza di razzi e attentati ari
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Akka il Mer Lug 16 2014, 16:48

Ashke ha scritto:

@Jessica
Sto ancora aspettando di sapere(che davvero mi sfugge) quale interesse possa mai avere israele a riconquistare gaza, a parte, ovviamente, l'evitare che continui a essere un luogo di partenza di razzi e attentati ari

bo... diccelo tu, israele se n'è andato da gaza, epperò detiene il controllo delle frontiere terrestri(cioè decide chi entra e chi no, aiuti umanitari compresi), di quelle marine e dello spazio aereo... se questo significa non avere interessi su gaza...
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Hara il Mer Lug 16 2014, 16:56

Akka ha scritto:io quello che contesto è il tentativo ridicolo di scaricare tutte le colpe su hamas! lo sappiamo tutti cosa è hamas, ma bisogna anche cercare di capire perchè hamas alla fine vince le elezioni democraticamente a gaza!

è davvero troppo facile dire 'è colpa di hamas', è un modo per non riconoscere le colpe che, piaccia oppure no, israele condivide con hamas, con gli usa, inghilterra...

io posto un' intervista, se qualcuno ha voglia di leggerla vedrà che neppure gli israeliani(almeno alcuni, perfortuna..)  credono a sta balla che è tutta colpa di hamas... e non credono neppure che gli integralisti stiano da una parte soltanto...

http://www.unita.it/mondo/zeev-sternhell-apartheid-br-gia-presente-in-israele-1.566954?page=2


Sono d'accordo con quanto detto nell'intervista

A 68 anni dalla nascita d’Israele, ad affermarsi sembra essere il revisionismo sionista di Jabotinsky, quello che affida a Israele una sorta di ruolo “messianico”, da popolo eletto; una idea per cui a essere centrate è “Eretz Israel”, la sacra Terra d’Israele piuttosto che “Medinat Israel”, lo Stato d’Israele. In questa visione lo Stato non esiste per garantire la democrazia, l’uguaglianza, i diritti umani o anche una vita dignitosa a tutti; esiste per garantire il dominio ebraico sulla Terra di Israele e per assicurarsi che nessuna entità politica supplementare è qui stabilita.

E' così, in Israele la destra, legata elettoralmente ai piccoli partiti ultraortodossi, risulta vittoriosa, golda meir (ora non trovo la citazione) aveva previsto che questo (e la perdita della laicità sionista) sarebbe   succedesso se non si risolveva al più presto la situazione palestinese, è che la sua azione (e di ben gurion) si stoppò sul metallo dei carri armati.
60 anni di guerra e di tensioni rischiano di consegnare (sia pur democraticamente) anche Israele nelle mani peggiori che, si sa, la gente più i momenti son difficili più tende ad affidarsi al populismo fascista.

Ripeto: è tutto drammaticamente vero, ma non è, secondo me, il punto determinante del conflitto arabo israeliano (certo non è neanche di aiuto...)


@Edit
Lascia sta, era che io avevo scritto che non vi è alcun interesse economico o storico (vado a memoria) nel conquistare gaza, te avevi postato qualche faccina e via così...lo status giuridico internazionale della palestina è ancora un altro discorso, il blocco dichiarato da israele durante le guerre recenti è ancora un altro....se poi non ti va che copia incolli non gliela posso fa... mgreen 


Ultima modifica di Ashke il Mer Lug 16 2014, 17:02, modificato 1 volta
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Fux il Mer Lug 16 2014, 17:00

Gaza, Shlomi Eldar: “Hamas sta morendo Ha scelto lo scontro per non scomparire”

Ma anche

Israele, Gideon Levy: ‘Netanyahu non vuole sconfiggere Hamas: i terroristi gli servono’

Opinioni in merito?

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da jessica il Mer Lug 16 2014, 17:02

Ashke ha scritto:Se estrapoli si va poco lontano: il periodo continua con  "è in qualche modo comparabile all'infame ideologia e alla feroce aggressione nazionalsocialista (e italicamente fascista)?" Se argomenti con le faccine e cercando (scioccamente) di dequalificare me e non ci ho che io scrivo idem  si va poco lontano
no guarda ask, qua non è che si possa andare nè poco nè molto lontano. se per te il problema è che quattro infoiati con stracci attorno alla testa che sparano per aria e bruciano bandiere non si rassegnano al fatto di essere stati conquistati e cacciati a pedate da casa loro, semplicemente non si va. rimane solo il divertimento di vedere fin dove arrivi, un po' come quando discutevo col raspa di numeri o di comunisti...

Che la qualità della vita  sia buona per i  cittadini israeliani (che non significa ebrei) è un fatto, che l'informazione sia libera(più che in italia) è un fatto, che i diritti civili siano garantiti(e che siano più estesi che in italia) è un fatto, che sia l'unica democrazia nella regione è un fatto.
Prendi tutti gli indici che vuoi.
no. un fatto sto paro de cojoni. stai in pratica dicendo che il reddito degli indiani nelle riserve è buono perchè il pil pro capite usa è alto...
non esistono indici che qualifichino la vita delle persone nei territori occupati e le disparità mostruose tra israeliani e palestinesi.
che a casetta ("piccolo" fazzoletto di terra raddoppiato nel giro di 50 anni) loro invece i cittadini di israele stiano bene nessuno si è mai pensato di negarlo, e tantomeno io, è la qualità della vita dei defenestrati che fa cagare. quando esiste e non muoiono prima.
i fatti sono che i morti continuano a salire e la terra a scendere, le case da un lato ad essere costruite, dall'altro a cadere (si con quelle ruspe che ti piacciono tanto).
ma la cosa che non so se mi fa più ridere o incazzare è la minimizzazione che continui a portare avanti.


Non capisco, io ho scritto "Tutti i confini, ovunque e da sempre, sono stati scavati nel sangue, nessuna nazione è esente dal peccato originale (non credo occorra portare esempi) quei confini sono solo più recenti, esiste ancora chi si sente   "sconfitto" chi  cova sogni di riconquista. Legittimo. Inutile. Nocivo."

Questo è il tuo pensiero in materia? Interessante, continua
e io non capisco, ho scritto che mi piacerebbe sentire i tuoi post a parti ribaltate.
se giustifichi le aggressioni e le ingiustizie del passato che sono diventate lo stato di diritto del presente, non capisco che problema hai a giustificare i missilozzi da 200kg. rivendicano il diritto ad abitare in un minuscolo fazzoletto di terra, e poi si sa, ogni spostamento dei confini è stato compiuto nel sangue... quali sono quindi le colpe che attribuisci ad hamas ma che israele non ha o non ha avuto?
o forse quella terra è loro perchè c'è scritto nel Libro?

ask ha scritto:Vedi sopra
vabè, allora levete dar cazzo, vengo io ad abitare a casa tua, tu vai in campeggio. dai, famolo...

Ambè, allora è tutto chiaro.
però anche questo è un fatto. fatto che non ti piace, quindi non esiste.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Akka il Mer Lug 16 2014, 17:06

sei daccordo con l' intervista ma sostieni cose diverse mi pare...  dubbioso 

citi il programma di hamas per mostrare quanto siano delle carogne integraliste...

magari andiamo pure a cercare qualche bel discorso parlamentare delle destre ortodosse israeliane, secondo me non ci trovi ste grandi differenze...
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da delfi68 il Mer Lug 16 2014, 17:14

jessica se vuoi ti lavo la macchina, ti porto su le cassette d'acqua minerale..posso portare a pisciarti il cane quando piove..

non so..non ho abbastanza verde da darti..

 allah  allah  allah  allah  allah

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da jessica il Mer Lug 16 2014, 17:15

perchè sei un lurido antisemita!
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Akka il Mer Lug 16 2014, 17:16

si ok, era con jessica che parlavi degli interessi su gaza a dire il vero, io sono intervenuto dopo...

a me pare evidente che israele non vuole mollare l' osso, e che continui a tirare la corda fino a che gli è consentito, in barba agli accordi di oslo... e i palestinesi, neppure troppo a torto, si incazzano, così hamas continua con sti cazzo di missili, e israele può giustificare invasioni aeree, di terra, operazioni piombo fuso ecc..

tu invece dici che israele, la vittima della situazione, è costretto a fare così(e chissà quanto è dispiaciuto!) perchè altrimenti partono i missili...

probabilmente la verità sta nel mezzo, ma forse un po' più dalla mia parte!!   fuma


Ultima modifica di Akka il Mer Lug 16 2014, 17:36, modificato 2 volte
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da primaverino il Mer Lug 16 2014, 17:17

JoJo ha scritto:
primaverino ha scritto:Scusa Jojo... Israele non fa parte della NATO...
sbagliato sigla... volevo dire "decisione dell'ONU"

sorry (e grazie prim)
+

Ma figurati...
Comunque facciamo un po' di ordine, se vi va...
Dopo la Seconda guerra mondiale si decise di dare la stura al teorizzato (da parte di alcune potenti famiglie ebraiche, tipo Rothschild & Co. e pure da un saggio di Theodore Herzl del 1896) Stato ebraico.
Vi è da ricordare che diverse furono le opzioni proposte... Herzl nel suo saggio "Lo stato sionista" individuava (se non sbaglio) Palestina o Argentina (non tutta, ovviamente) come collocazione opzionabile...
Altri avevano detto Palestina oppure Uganda o Madagascar (sempre che la memoria non m'inganni... Al proposito ho solo letto un libriccino che riassumeva per sommi capi la questione, parecchi anni fa.
Non ho idea, pertanto, se qualche altro pensatore avesse individuato altri territori assegnabili...
Si decise per la Palestina (col senno di poi direi che forse, nel mentre che si "spostava" ad ovest la Polonia, che perdeva quasi 200.000 kmq in favore dell'URSS, ma ne "riguadagnava" 120.000 circa a danno dei crucchi [Slesia, Pomerania e Prussia] e con la Germania peraltro divisa in due, un posticino grande come la Lombardia [tuttora Israele + Stato palestinese assommano a tale superficie, grossomodo...] si sarebbe tranquillamente potuto trovare in Europa e penso che sarebbe stata la soluzione migliore...) Invece, come dicevo si scelse la Palestina che all'epoca era una colonia o protettorato britannico (non ricordo) da dividersi in due Stati (quello ebraico e quello no) con una risoluzione ONU e con linee di confine che definire quantomeno "bizzarre" mi pare addirittura eufemistico. (basta guardare la cartina geografica del 1947/48).
Come sappiamo tale soluzione venne disapprovata da (quasi?) tutto il cosiddetto "mondo arabo", tanto è vero che gli eserciti di quattro Paesi mossero verso Israele, convinti di averne ragione in poco tempo...
Un errore di valutazione rimarchevole, a parer mio...
Di lì in avanti è andata come sappiamo (con Israele che ha vinto tutte le guerre con gli arabi, tranne l'ultima dove anche i siriani ne hanno "più date che prese" se non erro... Anche perché la Siria è l'unico "stato nemico" della Regione, con esercito, aviazione, carri armati moderni e potenza bellica in generale che può tener testa a quello di prim'ordine, israeliano...).
Nel frattempo le politiche espansionistiche di Israele hanno determinato gli insediamenti nella c.d. West bank (la Cisgiordania) e adesso è un bel casino...
Orbene, perdonate la mia visione semplicistica, l'unica soluzione praticabile mi pare quella del ritiro dei Coloni dalla Cisgiordania (sempre che si trovi il modo di convincerli e al netto di giusti indennizzi, eventuale ricollocazione professionale etc.) l'evacuazione della Striscia di Gaza (che diventerebbe Israele a tutti gli effetti, coi palestinesi che fanno le valigie e vanno appunto in Cisgiordania) e fine delle trasmissioni.
Anzi no... Magari pure la costituzione di un esercito interforze israelo-palestinese con compiti di polizia (almeno per i primi anni) e mano durissima con qualsiasi terrorista di qualsiasi bandiera.
Messa fuorilegge di Hamas e immediato scioglimento (con le buone o con le cattive a questo punto) di qualsiasi organizzazione paramilitare o terroristica operante nel settore.
Per i dettagli economici, penso che le risorse non manchino. E' solo un problema di volontà politica e di persuasione delle masse.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da delfi68 il Mer Lug 16 2014, 17:20

jessica ha scritto:perchè sei un lurido antisemita!


chi io???? ..sara' mica per quella faccenda che ho corrotto alcuni ebrei askenazi convincendoli a mangiare la mia carbonara?? ..se li vedevi..oj oj..di nascosto e si sono tolti la cupolina dalla testa,  un po come se spegnevano la webcam del padreterno..e si sono strafocati pancetta saltata al vino bianco in carbonara proprio durante la pasqua ebraica!!!

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Hara il Mer Lug 16 2014, 17:40

Quoto Primaverino.


Fux ha scritto:Gaza, Shlomi Eldar: “Hamas sta morendo Ha scelto lo scontro per non scomparire”

Ma anche

Israele, Gideon Levy: ‘Netanyahu non vuole sconfiggere Hamas: i terroristi gli servono’

Opinioni in merito?

Tutto plausibile, il primo sarebbe rassicurante, il secondo (che può benissimo corrispondere al vero) va comunque inquadrato all'interno della lotta politica della sinistra israeliana verso l'attuale governo.



jessica ha scritto:
Ashke ha scritto:Se estrapoli si va poco lontano: il periodo continua con  "è in qualche modo comparabile all'infame ideologia e alla feroce aggressione nazionalsocialista (e italicamente fascista)?" Se argomenti con le faccine e cercando (scioccamente) di dequalificare me e non ci ho che io scrivo idem  si va poco lontano
no guarda ask, qua non è che si possa andare nè poco nè molto lontano. se per te il problema è che quattro infoiati con stracci attorno alla testa che sparano per aria e bruciano bandiere non si rassegnano al fatto di essere stati conquistati e cacciati a pedate da casa loro, semplicemente non si va. rimane solo il divertimento di vedere fin dove arrivi, un po' come quando discutevo col raspa di numeri o di comunisti...
[/quote]

Non si parla di quattro infoiati con stracci attorno alla testa che sparano per aria e bruciano bandiere

Che la qualità della vita  sia buona per i  cittadini israeliani (che non significa ebrei) è un fatto, che l'informazione sia libera(più che in italia) è un fatto, che i diritti civili siano garantiti(e che siano più estesi che in italia) è un fatto, che sia l'unica democrazia nella regione è un fatto.
Prendi tutti gli indici che vuoi.
no. un fatto sto paro de cojoni. stai in pratica dicendo che il reddito degli indiani nelle riserve è buono perchè il pil pro capite usa è alto...

Cos'è che ti sfugge in "cittadini israeliani"?
E poi vi sono disparità? Azzo che scoperta,  dov'è che non ci sono?
Ma  le leggi valgono e sono  applicate per tutti i cittadini indipendentemente ecc., vi è un problema nell'erogazione delle pene, vero, ma, per quanto riprovevole, anche li tutto il mondo è paese.


Non capisco, io ho scritto "Tutti i confini, ovunque e da sempre, sono stati scavati nel sangue, nessuna nazione è esente dal peccato originale (non credo occorra portare esempi) quei confini sono solo più recenti, esiste ancora chi si sente   "sconfitto" chi  cova sogni di riconquista. Legittimo. Inutile. Nocivo."

Questo è il tuo pensiero in materia? Interessante, continua
e io non capisco, ho scritto che mi piacerebbe sentire i tuoi post a parti ribaltate.
se giustifichi le aggressioni e le ingiustizie del passato che sono diventate lo stato di diritto del presente, non capisco che problema hai a giustificare i missilozzi da 200kg. rivendicano il diritto ad abitare in un minuscolo fazzoletto di terra, e poi si sa, ogni spostamento dei confini è stato compiuto nel sangue... quali sono quindi le colpe che attribuisci ad hamas ma che israele non ha o non ha avuto?
o forse quella terra è loro perchè c'è scritto nel Libro?

Sai com'è, i fatti storici  sono passati in giudicato, puoi  pensarne male quanto vuoi ma tali rimangono. Come ho detto è tanto umano quanto inutile.
Un razzo che ti cade in testa non è un fatto storico.


Ambè, allora è tutto chiaro.
però anche questo è un fatto. fatto che non ti piace, quindi non esiste.

Notizie da novella 2000, chi se ne frega in un tale contesto se qualcuno fa lo stronzo?

Akka ha scritto:sei daccordo con l' intervista ma sostieni cose diverse mi pare...  dubbioso 

citi il programma di hamas per mostrare quanto siano delle carogne integraliste...

Non mi pare che nell'intervista si parli di hamas.
Se intendi negare che siano fanatici folli stragisti corrotti temo tu debba portare differenti fonti. Ma anche no.


magari andiamo pure a cercare qualche bel discorso parlamentare delle destre ortodosse israeliane, secondo me non ci trovi ste grandi differenze...

In un forum si discute in modo affrettato, spesso impreciso, e, in questo caso, di un singolo argomento, sei tu che partendo dal fatto che io sostenga delle posizioni specifiche che non condividi mi attribuisci automaticamente posizioni non mie.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Akka il Mer Lug 16 2014, 17:46

no non ti attribuisco nulla! solo che mi pare denunci con troppo entusiasmo hamas omettendo le derive integraliste di certo sionismo(che purtroppo gode di molta autorità politica! e questo non può essere ignorato!)

diciamo che è questa omissione che mi impone di darti contro! quindi non è tutta colpa di hamas! che pure, come ho già detto, sappiamo tutti cos'è..

la dismissione totale delle colonie sarebbe l' unica soluzione! ma questo è ovvio, occorre pure dirlo? ma chi è che si oppone?? hamas??

se sei veramente daccordo con l' intervista che ho linkato devi ammettere che israele deve fare un passo indietro, con buona pace di coloni integralisti, deste di sta minchia e così via! solo allora potrà invocare, in caso di attacco, la legittima difesa!

altrimenti sarà un costante e reciproco istigarsi... in cui i morti sono tutti da una parte tra l' altro..


Ultima modifica di Akka il Mer Lug 16 2014, 17:54, modificato 2 volte
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Fux il Mer Lug 16 2014, 17:52

Comunque, al di là di chi ha ragione e chi torto, alla fine ci rimettono sempre quelli che non c'entrano nulla:

Israele, ripresi i raid sulla Striscia. Missile uccide quattro bambini nel porto di Gaza

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da jessica il Mer Lug 16 2014, 17:58

delfi68 ha scritto:chi io???? ..sara' mica per quella faccenda che ho corrotto alcuni ebrei askenazi convincendoli a mangiare la mia carbonara?? ..se li vedevi..oj oj..di nascosto e si sono tolti la cupolina dalla testa,  un po come se spegnevano la webcam del padreterno..e si sono strafocati pancetta saltata al vino bianco in carbonara proprio durante la pasqua ebraica!!!
più o meno come quando ho visto un marocchino andare ubriaco di sambuca perchè tanto era trasparente e alllah non vedeva...  risata 

si, mi ha fatto male frequentarvi così a lungo, mi rendo conto che ora stronzate come queste non riesco più a rispettarle o cercare di capirle... non so se la cosa è positiva (ma è senz'altro ot)

Ashke ha scritto:Non si parla di quattro infoiati con stracci attorno alla testa che sparano per aria e bruciano bandiere
certo che si, quello è il prototipo standard del palestinese lanciarazzi.

Cos'è che ti sfugge in "cittadini israeliani"?
E poi vi sono disparità? Azzo che scoperta,  dov'è che non ci sono?
Ma  le leggi valgono e sono  applicate per tutti i cittadini indipendentemente ecc., vi è un problema nell'erogazione delle pene, vero, ma, per quanto riprovevole, anche li tutto il mondo è paese.
e cos' è che ti sfugge in "no, sto paro de cojoni"? ancora il mastelliano, ancora e ad oltranza. eh il mondo è cattivo, eh le disparità esistono, è il male non è un' invenzione...
hai scritto che tutti i cittadini sono trattati allo steso modo? hai scritto una stronzata.


Sai com'è, i fatti storici  sono passati in giudicato, puoi  pensarne male quanto vuoi ma tali rimangono. Come ho detto è tanto umano quanto inutile.
Un razzo che ti cade in testa non è un fatto storico.
eh vabbè dai ma come la fai difficile, lasciamo passare qualche mese, diventa storico anche quello no?


Notizie da novella 2000, chi se ne frega in un tale contesto se qualcuno fa lo stronzo?
fatto. che poi per te sia da novella duemila, assieme a perquisizioni, controlli, ingiurie, privazioni e cazzi vari, è solo una ennesima dimostrazione del mastellum.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Hara il Mer Lug 16 2014, 18:00

Akka ha scritto:no non ti attribuisco nulla! solo che mi pare denunci con troppo entusiasmo hamas omettendo le derive integraliste di certo sionismo(che purtroppo gode di molta autorità politica! e questo non può essere ignorato!)

diciamo che è questa omissione che mi impone di darti contro! quindi non è tutta colpa di hamas! che pure, come ho già detto, sappiamo tutti cos'è..

la dismissione totale delle colonie sarebbe l' unica soluzione! ma questo è ovvio, occorre pure dirlo? ma chi è che si oppone?? hamas??

se sei veramente daccordo con l' intervista che ho linkato devi ammettere che israele deve fare un passo indietro, con buona pace di coloni integralisti, deste di sta minchia e così via! solo allora potrà invocare, in caso di attacco, la legittima difesa!

altrimenti sarà un costante e reciproco istigarsi... in cui i morti sono tutti da una parte tra l' altro..


Akka, posso parlare per me, ho già scritto che il fatto che le colonie si debbano ritirare lo sanno tutti, anche chi è contrario per (folli) ragioni nazionaliste dovrà ammettere che non vi è convenienza, sono un vulnus da tutti i punti di vista.
Non vi è stato, dopo il timido inizio http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_disimpegno_unilaterale_israeliano
il coraggio, la volontà, politica. Netanyahu non osa alienarsi la sua destra (sì, esiste qualcuno più a destra di lui)

Hamas.è riconosciuta quale organizzazione terroristica da UE USA e compagnia .
L'"integralismo" sionista (o anche antisionista, che c'è pure quello nella destra israeliana) è anch'esso evidente in una parte dell'arco costituzionale israeliano, limiti della democrazia. Ma vi sono pesi, contrappesi e soprattutto possibilità di alternanza.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da jessica il Mer Lug 16 2014, 18:02

primaverino ha scritto:Ma figurati...
Comunque facciamo un po' di ordine, se vi va...
Dopo la Seconda guerra mondiale si decise di dare la stura al teorizzato (da parte di alcune potenti famiglie ebraiche, tipo Rothschild & Co. e pure da un saggio di Theodore Herzl del 1896) Stato ebraico.
Vi è da ricordare che diverse furono le opzioni proposte... Herzl nel suo saggio "Lo stato sionista" individuava (se non sbaglio) Palestina o Argentina (non tutta, ovviamente) come collocazione opzionabile...
Altri avevano detto Palestina oppure Uganda o Madagascar (sempre che la memoria non m'inganni... Al proposito ho solo letto un libriccino che riassumeva per sommi capi la questione, parecchi anni fa.
Non ho idea, pertanto, se qualche altro pensatore avesse individuato altri territori assegnabili...
Si decise per la Palestina (col senno di poi direi che forse, nel mentre che si "spostava" ad ovest la Polonia, che perdeva quasi 200.000 kmq in favore dell'URSS, ma ne "riguadagnava" 120.000 circa a danno dei crucchi [Slesia, Pomerania e Prussia] e con la Germania peraltro divisa in due, un posticino grande come la Lombardia [tuttora Israele + Stato palestinese assommano a tale superficie, grossomodo...] si sarebbe tranquillamente potuto trovare in Europa e penso che sarebbe stata la soluzione migliore...) Invece, come dicevo si scelse la Palestina che all'epoca era una colonia o protettorato britannico (non ricordo) da dividersi in due Stati (quello ebraico e quello no) con una risoluzione ONU e con linee di confine che definire quantomeno "bizzarre" mi pare addirittura eufemistico. (basta guardare la cartina geografica del 1947/48).
Come sappiamo tale soluzione venne disapprovata da (quasi?) tutto il cosiddetto "mondo arabo", tanto è vero che gli eserciti di quattro Paesi mossero verso Israele, convinti di averne ragione in poco tempo...
Un errore di valutazione rimarchevole, a parer mio...
Di lì in avanti è andata come sappiamo (con Israele che ha vinto tutte le guerre con gli arabi, tranne l'ultima dove anche i siriani ne hanno "più date che prese" se non erro... Anche perché la Siria è l'unico "stato nemico" della Regione, con esercito, aviazione, carri armati moderni e potenza bellica in generale che può tener testa a quello di prim'ordine, israeliano...).
Nel frattempo le politiche espansionistiche di Israele hanno determinato gli insediamenti nella c.d. West bank (la Cisgiordania) e adesso è un bel casino...
Orbene, perdonate la mia visione semplicistica, l'unica soluzione praticabile mi pare quella del ritiro dei Coloni dalla Cisgiordania (sempre che si trovi il modo di convincerli e al netto di giusti indennizzi, eventuale ricollocazione professionale etc.) l'evacuazione della Striscia di Gaza (che diventerebbe Israele a tutti gli effetti, coi palestinesi che fanno le valigie e vanno appunto in Cisgiordania) e fine delle trasmissioni.
Anzi no... Magari pure la costituzione di un esercito interforze israelo-palestinese con compiti di polizia (almeno per i primi anni) e mano durissima con qualsiasi terrorista di qualsiasi bandiera.
Messa fuorilegge di Hamas e immediato scioglimento (con le buone o con le cattive a questo punto) di qualsiasi organizzazione paramilitare o terroristica operante nel settore.
Per i dettagli economici, penso che le risorse non manchino. E' solo un problema di volontà politica e di persuasione delle masse.
in argentina non si poteva, ci dovevano già finire tutti i capi nazi in fuga.
ma non sono otimista quanto te.
secondo me una soluzione se ci sarà, sarà molto simile alla soluzione finale...
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Hara il Mer Lug 16 2014, 18:14

Non credo che questo possa essere neanche se lo si volesse, non stiamo parlando di una qualche oscura zona del mondo lontana dagli occhi dell'opinione pubblica e priva di interessi forti che gli girano attorno
L'ipotesi peggiore che azzardo è che tutto resti come è
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Akka il Mer Lug 16 2014, 18:17

Ashke ha scritto:
Akka ha scritto:no non ti attribuisco nulla! solo che mi pare denunci con troppo entusiasmo hamas omettendo le derive integraliste di certo sionismo(che purtroppo gode di molta autorità politica! e questo non può essere ignorato!)

diciamo che è questa omissione che mi impone di darti contro! quindi non è tutta colpa di hamas! che pure, come ho già detto, sappiamo tutti cos'è..

la dismissione totale delle colonie sarebbe l' unica soluzione! ma questo è ovvio, occorre pure dirlo? ma chi è che si oppone?? hamas??

se sei veramente daccordo con l' intervista che ho linkato devi ammettere che israele deve fare un passo indietro, con buona pace di coloni integralisti, deste di sta minchia e così via! solo allora potrà invocare, in caso di attacco, la legittima difesa!

altrimenti sarà un costante e reciproco istigarsi... in cui i morti sono tutti da una parte tra l' altro..


Akka, posso parlare per me, ho già scritto che il fatto che le colonie si debbano ritirare lo sanno tutti, anche chi è contrario per (folli) ragioni nazionaliste dovrà ammettere che non vi è convenienza, sono un vulnus da tutti i punti di vista.
Non vi è stato, dopo il timido inizio http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_disimpegno_unilaterale_israeliano
il coraggio, la volontà, politica. Netanyahu non osa alienarsi la sua destra (sì, esiste qualcuno più a destra di lui)

Hamas.è riconosciuta quale organizzazione terroristica da  UE USA e compagnia .
L'"integralismo" sionista (o anche antisionista, che c'è pure quello nella destra israeliana) è anch'esso evidente in una parte dell'arco costituzionale israeliano, limiti della democrazia. Ma vi sono pesi, contrappesi e soprattutto possibilità di alternanza.

ecco sono daccordo! ma mi pare che hai già un po' mutato atteggiameto rispetto due pagine fa quando dicevi hamas, hamas, hamas...

certo hamas è un' organizzazione terrorista, colpevole di ogni genere di crimini! quello che dico io è che è ipocrta, da parte degli usa per esempio, bloccare i piani di aiuti a gaza perchè è governata da hamas, hamas è l' espressione politica di gente disperata! e questo è frutto di precise volontà politiche! e i palestinesi secondo te come la prendono? come l' ennesimo tiro mancino degli occupanti... è ovvio... bisogna capirlo questo!

per questo m' arrabbio quando si cerca di dividere tra buoni e cattivi! ognuno si pigli le sue responsabilità, e si agisca di conseguenza! e se una delle parti non accetta accordi pazienza, almeno cerchiamo di averci la coscienza meno sporca possibile dico io...
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da primaverino il Mer Lug 16 2014, 18:19

Fux ha scritto:Comunque, al di là di chi ha ragione e chi torto, alla fine ci rimettono sempre quelli che non c'entrano nulla:

Israele, ripresi i raid sulla Striscia. Missile uccide quattro bambini nel porto di Gaza

Scusa l'apparente cinismo, Fux...
C'è in corso una guerra e... NOTIZIONA!! In guerra la gente muore... Anche i civili... Anche i bambini...
Però non sottovalutare alcune strategie operate da Hamas per ottenere una sorta di giustificazione sul piano morale...
Forse non tutti sanno che Hamas recluta ragazzi a partire dai 13 anni (hai letto bene, non è un refuso) e che nel computo delle vittime "civili" vengono compresi anche miliziani in borghese et similia...
Pure questo aspetto propagandistico non può che far riflettere sulla natura del conflitto che non è riducibile ad una semplice questione di occupazione/difesa dei confini/inclusione di violazione di presunti (e pure reali) diritti umani eccetera...
Giusto per farti un esempio "retrodatato" in Italia ci sono vie o piazze intitolate ai "Ragazzi del '99" di cui penso tu abbia cognizione...
Quindi per intenderci, nel corso di una spaventosa guerra mondiale (la prima, of course...) fece specie l'arruolamento di ragazzi di 19 anni... Qui non ci siamo con le teste, comprendi?...
Giudicare quel che colà avviene sulla base dei nostri standard (tipico errore di valutazione/presunzione occidentale) è legittimo ma pure "deformato" dagli occhiali che indossiamo (la nostra cultura, ciò che siamo diventati e il fatto che [ex-Jugoslavia a parte e al netto dei recentissimi disordini in Ucraina] è da parecchio che nessun europeo deve correre al più vicino centro d'arruolamento)
Questo non mi fa propendere né per l'una né per l'altra parte (in modo "tifoso") proprio perché l'annosa questione (sessantasei anni, perdinci!) rappresenta, come dicevo prima, un problema di carattere politico.
E l'unica soluzione è di tipo politico... Però serve bilateralità d'intenti.
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Messaggio Da Hara il Mer Lug 16 2014, 18:31

jessica ha scritto:
Cos'è che ti sfugge in "cittadini israeliani"?
E poi vi sono disparità? Azzo che scoperta,  dov'è che non ci sono?
Ma  le leggi valgono e sono  applicate per tutti i cittadini indipendentemente ecc., vi è un problema nell'erogazione delle pene, vero, ma, per quanto riprovevole, anche li tutto il mondo è paese.
e cos' è che ti sfugge in "no, sto paro de cojoni"? ancora il mastelliano, ancora e ad oltranza. eh il mondo è cattivo, eh le disparità esistono, è il male non è un' invenzione...
hai scritto che tutti i cittadini sono trattati allo steso modo? hai scritto una stronzata.

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Messaggio Da Hara il Mer Lug 16 2014, 18:35

primaverino ha scritto: nel computo delle vittime "civili" vengono compresi anche miliziani in borghese et similia...

https://en.wikipedia.org/wiki/Civilian_casualty_ratio#Israeli.E2.80.93Palestinian_conflict
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Messaggio Da primaverino il Mer Lug 16 2014, 18:36

jessica ha scritto:
1) in argentina non si poteva, ci dovevano già finire tutti i capi nazi in fuga.
ma non sono otimista quanto te.
2) secondo me una soluzione se ci sarà, sarà molto simile alla soluzione finale...

1) Hai ragione, ma Herzl non prevedeva il futuro...  mgreen 
2) In tal caso non camperà a sufficienza per vederla nemmeno chi è nato oggi pomeriggio...

Non ragiono per ottimismo (parafrasando un personaggio dei fumetti potrei dirti che non sono ottimista almeno dall'ottantasei...) bensì per pragmatismo.
Israele non può pensare di vincere la guerra con gli attuali sistemi (un missile del sistema "iron dome" costa 20.000 euro e ne van via non so quanti all'anno...) e radere al suolo Gaza con tutti dentro non rappresenta una soluzione politicamente conveniente (economicamente e militarmente invece si).
Da parte palestinese si sa benissimo che Hamas non contribuisce alla "buona immagine" del povero musulmano perseguitato, se non presso alcuni ambiti delle sinistre europee e a beneficio di tutti quelli che possano comunque trarre vantaggio dal procrastinarsi dello "statu quo"...
Ma giusto ieri mi è capitato di leggere il resoconto di un'intervista ad Abu Mazen (quindi un "moderato" secondo gli standard colà vigenti che, come ripeto, sono diversi dai nostri...) il quale ha sottolineato che l'OLP ha riconosciuto Israele sin dal 1993 ma che non la riconoscerà MAI in quanto "stato ebraico" non ammettendo tale definizione per esclusive motivazioni religiose (parla proprio lui...) facendo finta di non comprendere che l'ebraismo non è solo "religione", ma transeat...
Quindi il "mettersi d'accordo" è la soluzione unicamente praticabile al fine di smetterla una buona volta per tutte con lo spararsi addosso e pure al netto delle scuse apposte.
Sempre che si voglia "far pace" davvero...
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Messaggio Da jessica il Mer Lug 16 2014, 19:02

Ashke ha scritto:Credici
non è che ci creda. lo so.

Ashke ha scritto:
primaverino ha scritto: nel computo delle vittime "civili" vengono compresi anche miliziani in borghese et similia...

https://en.wikipedia.org/wiki/Civilian_casualty_ratio#Israeli.E2.80.93Palestinian_conflict
come? ragazzini di 12 anni al fucile ci sono in tutta l'africa... si sa, sono le cose brutte della guerra... il male nel mondo esiste...
qua niente mastella?

primaverino ha scritto:
jessica ha scritto:
1) in argentina non si poteva, ci dovevano già finire tutti i capi nazi in fuga.
ma non sono otimista quanto te.
2) secondo me una soluzione se ci sarà, sarà molto simile alla soluzione finale...

1) Hai ragione, ma Herzl non prevedeva il futuro...  mgreen 
2) In tal caso non camperà a sufficienza per vederla nemmeno chi è nato oggi pomeriggio...

Non ragiono per ottimismo (parafrasando un personaggio dei fumetti potrei dirti che non sono ottimista almeno dall'ottantasei...) bensì per pragmatismo.
Israele non può pensare di vincere la guerra con gli attuali sistemi (un missile del sistema "iron dome" costa 20.000 euro e ne van via non so quanti all'anno...) e radere al suolo Gaza con tutti dentro non rappresenta una soluzione politicamente conveniente (economicamente e militarmente invece si).
Da parte palestinese si sa benissimo che Hamas non contribuisce alla "buona immagine" del povero musulmano perseguitato, se non presso alcuni ambiti delle sinistre europee e a beneficio di tutti quelli che possano comunque trarre vantaggio dal procrastinarsi dello "statu quo"...
Ma giusto ieri mi è capitato di leggere il resoconto di un'intervista ad Abu Mazen (quindi un "moderato" secondo gli standard colà vigenti che, come ripeto, sono diversi dai nostri...) il quale ha sottolineato che l'OLP ha riconosciuto Israele sin dal 1993 ma che non la riconoscerà MAI in quanto "stato ebraico" non ammettendo tale definizione per esclusive motivazioni religiose (parla proprio lui...) facendo finta di non comprendere che l'ebraismo non è solo "religione", ma transeat...
Quindi il "mettersi d'accordo" è la soluzione unicamente praticabile al fine di smetterla una buona volta per tutte con lo spararsi addosso e pure al netto delle scuse apposte.
Sempre che si voglia "far pace" davvero...
si, la fai facile...  uno viene a casa tua, si piglia sala cucina camera da letto e cesso e ti lascia il ripostiglio (ma controlla cosa poi ci porti dentro) ti passa un paio di bottiglie d'acqua al giorno, vieta ai tuoi parenti di venirti a trovare e ti fa la rettoscopia ogni volta che devi andare al cesso passando per il corridoio. tu ti incazzi e si lamenta pure che "non vuoi metterti d'accordo" su come convivere in questa casa...

ma io mi stupisco di chi si stupisce che le elezioni le vinca hamas. cioè i cattivi li usano come scudi civili, gli costruiscono le basi sotto casa, gli fregano gli alimenti e i soldi per le infrastrutture, e 'sti stronzi di negri continuano a votarli lo stesso...
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Messaggio Da Akka il Mer Lug 16 2014, 19:23

mai, mai e poi mai i palestinesi ammetteranno lo 'stato ebraico', ma neppure i moderati, ed è assurdo pretendere che lo facciano!

ma poi che minchia gliene frega a chi? non possono accontentarsi di essere riconsciuti come stato di israele?? no? bisogna metterla perforza in termini religiosi sta cazzo di faccenda? è così fondamentale marcare la differenza tra chi è ebreo e chi no?

ma se l' italaia si impuntasse di voler essere riconosciuta come 'stato dei cattolici'?

e poi si parla di laicità... modernismo...
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