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Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da joker il Lun Ago 11 2014, 09:45

@Jael ha scritto:
Bella la brutta china, sapevo non avresti saputo fare di meglio.

Già, sei proprio un genio, mai avuto dubbi in proposito.

Comunque anche io sapevo che non avresti risposto.
QED.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da alberto il Lun Ago 11 2014, 11:45

vorrei riuscire a scrivere un post provocatorio, senza essere offensivo verso nessuno.
sono un paio di convinzioni che ho, tutt'altro che dimostrate e solide, quelle per cui vale la pena ascoltare altre campane.
la prima è il corporativismo di opinione. il punto di vista (culturalmente parlando) da cui osserviamo un evento ci influenza al punto di toglierci lucidità di analisi. non mi spiego altrimenti come sia possibile che - ad esempio - dalle comunità ebraiche di tutto il mondo MAI si alzino voci critiche UFFICIALI nei confronti di israele, e ancor meno dalle comunità islamiche MAI si alzino voci critiche UFFICIALI nei confronti del terrorismo (parola sempre più inappropriata) islamico. e mi chiedo se questa mia percezione non sia lei per prima influenzata dal mio punto di osservazione, annebbiato da questo sistema mediatico imbarazzante insufficiente falso e ipocrita a cui a volte è davvero troppo faticoso e complicato contrapporre una profonda analisi della ridda di materiale che trovo sul web.

la seconda è il buonismo dei forti. avevo scritto un po' di roba ma onestamente non me la sento di pubblicarla perché mi perplimeva mentre la scrivevo, non ero d'accordo! dico solo il discorso di base: il medico pietoso fa la piaga puzzolente. il desiderio strumentale e non ingenuo di essere non solo potenti ma anche I BUONI, o almeno di passare per tali nei confronti dell'opinione pubblica internazionale (persino dio mi sembra credibile al confronto dell'opinione pubblica internazionale  mgreen ) crea questi mostri bicefali tipo "intervento di peace-keeping", "attacco difensivo", che sono - e ormai è dimostrato ampiamente - i maggiori serbatoi di reiterazione dello stato di belligeranza. ci sarebbe bisogno di sincerità e forse, ecco questo è il punto in cui mi contorco su me stesso che di guerra non vorrei mai più sentire parlare, di mano pesante quando tutto il resto, tutto il possibile e forse anche di più, non abbia funzionato.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Hara il Lun Ago 11 2014, 12:18

Immagino che in entrambi i casi la condanna non potrebbe venire  pronunciata in nome di una comunità rilevante,  per farlo occorrerebbe una sostanziale identità di vedute all'interno della stessa e, come si può notare anche nella presente comunità forumistica , questa netta prevalenza in un gruppo politicamente e culturalmente
trasversale proprio non esiste.

Per Israele andarci giù davvero pesante sarebbe una scelta assai difficile,  per motivi di politica interna e soprattutto estera.
Hamas più onestamente ce la sta mettendo tutta anche se con scarsi risultati
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Mix il Lun Ago 11 2014, 12:38

@Jael ha scritto:
@Mix ha scritto:Personalmente preferisco promuovere, nella società di cui faccio parte, . . .
Io potrei benissimo vivere in una società con valori diversi, basta adattarsi. Come ci si adatta all'ambiente.
Trovo questa risposta un po' banale, scritta da un individuo appartenente ad una specie che ha nella capacità di adattamento una delle prerogative del suo successo evolutivo.

Che ci si adatti è scontato.

Ma c'è, oltre a questa insignificante sicurezza, un gusto per un sistema piuttosto che per un altro?

C'è una riflessione sulle implicazioni di sofferenza a carico di chi ci sta a cuore a seconda di una maggiore oppure minore tolleranza alle *ingiustizie* , prevaricazioni, violenze, diffuse nella società di riferimento?
IO penso che, SE allargo la sfera delle soluzioni rispettose delle libertà degli individui, ne trarrò beneficio alla fine anch'IO o i miei figli o le altre persone che mi stanno a cuore. SE vuoi, chiamalo *egoismo a lungo termine*.
Vivrò subendo meno tentativi, e quindi meno effetti, prevaricatori, meno ingerenze sulle mie possibilità di esprimere la mia personalità e le mie idee e ciò lo condividerò con tante persone che amo.
A me, questo, piace.

Ma la tengo come una questione di gusti, perché a questo credo che si riduca: gusti & priorità personali differenti.

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Mix il Lun Ago 11 2014, 13:05

@alberto ha scritto:vorrei riuscire a scrivere un post provocatorio, senza essere offensivo verso nessuno.
sono un paio di convinzioni che ho, tutt'altro che dimostrate e solide, quelle per cui vale la pena ascoltare altre campane.
la prima è il corporativismo di opinione. il punto di vista (culturalmente parlando) da cui osserviamo un evento ci influenza al punto di toglierci lucidità di analisi. non mi spiego altrimenti come sia possibile che - ad esempio - dalle comunità ebraiche di tutto il mondo MAI si alzino voci critiche UFFICIALI nei confronti di israele, e ancor meno dalle comunità islamiche MAI si alzino voci critiche UFFICIALI nei confronti del terrorismo (parola sempre più inappropriata) islamico. e mi chiedo se questa mia percezione non sia lei per prima influenzata dal mio punto di osservazione, annebbiato da questo sistema mediatico imbarazzante insufficiente falso e ipocrita a cui a volte è davvero troppo faticoso e complicato contrapporre una profonda analisi della ridda di materiale che trovo sul web.
Posso anche ipotizzare che giungano alla mia stessa conclusione: a questo punto della vicenda ogni parola aggiunta è inopportuna, meglio tacere.
Il livello di complessità e dolorosità delle reciproche reazioni alle violenze è talmente spropositato che è perfettamente inutile cercare un equilibrio comunicativo: anche SE fosse fatto emergere, un buon equilibrio, dall'altra parte entrambe le fazioni hanno migliaia di motivi per giustificarsi i loro comportamenti come reazione agli attacchi subiti dalla parte opposta, con esempi reali capaci di tacitare istantaneamente ogni obiezione.
Meglio tacere.
Sul sistema mediatico distorcente: temo che NON possiamo avere una buona percezione di quanto sia pervasivo.
Per sbagliare meno mi dico sempre che, sicuramente, la questione è ancora peggio di quel peggio che già percepisco.


la seconda è il buonismo dei forti. avevo scritto un po' di roba ma onestamente non me la sento di pubblicarla perché mi perplimeva mentre la scrivevo, non ero d'accordo! dico solo il discorso di base: il medico pietoso fa la piaga puzzolente. il desiderio strumentale e non ingenuo di essere non solo potenti ma anche I BUONI, o almeno di passare per tali nei confronti dell'opinione pubblica internazionale (persino dio mi sembra credibile al confronto dell'opinione pubblica internazionale  mgreen ) crea questi mostri bicefali tipo "intervento di peace-keeping", "attacco difensivo", che sono - e ormai è dimostrato ampiamente - i maggiori serbatoi di reiterazione dello stato di belligeranza. ci sarebbe bisogno di sincerità
Chi gestisce i *giochi* ha bisogni differenti dai nostri.
Loro dicono "c'è bisogno di mentire, c'è bisogno di confusione, c'è bisogno di paura diffusa, . . . " per meglio far rendere i propri interessi particolari. Ed hanno potentissimi strumenti per perseguire i loro obiettivi, pur all'interno di società formalmente democratiche, raccontando le più incredibili balle agli elettori dei loro rappresentanti di commercio.
Già dimenticate le *armi di distruzione di massa* in mano a Saddam Hussein? Inventate di sana pianta.
Ma i campi petroliferi in Iraq sono in mani *amiche*, adesso.


e forse, ecco questo è il punto in cui mi contorco su me stesso che di guerra non vorrei mai più sentire parlare, di mano pesante quando tutto il resto, tutto il possibile e forse anche di più, non abbia funzionato.
Del possibile NON è stato fatto quasi nulla: i palestinesi sono ostaggi e strumenti dei loro vicini arabi ed Israele è un paese sotto assedio bellico o parabellico da oltre 60 anni, e ci sta anche molto confortevolmente, per qualcuno.
Anche se le due popolazioni, palestinese e israeliana, vivono quotidianamente, chi più e chi meno, in modo estremamente angosciante.

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da silvio il Mar Ago 12 2014, 00:24

@Jael ha scritto:
Deve? No, non deve nulla. Tu, assieme ad altri, vorresti che. Per un motivo o per l'altro. Gli imperativi morali valgono ben poco in senso assoluto, tant'è che diverse società hanno diversi imperativi. E con questo tu sei libero di sceglierti i tuoi.

Ma di fatto si è fermata a Gaza, nonostante la possibilità di schiacciare Hamas come una mosca, Israele ha posto un limite al suo esercito.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da primaverino il Mar Ago 12 2014, 01:15

@alberto ha scritto:vorrei riuscire a scrivere un post provocatorio, senza essere offensivo verso nessuno.
sono un paio di convinzioni che ho, tutt'altro che dimostrate e solide, quelle per cui vale la pena ascoltare altre campane.
la prima è il corporativismo di opinione. il punto di vista (culturalmente parlando) da cui osserviamo un evento ci influenza al punto di toglierci lucidità di analisi. non mi spiego altrimenti come sia possibile che - ad esempio - dalle comunità ebraiche di tutto il mondo MAI si alzino voci critiche UFFICIALI nei confronti di israele, e ancor meno dalle comunità islamiche MAI si alzino voci critiche UFFICIALI nei confronti del terrorismo (parola sempre più inappropriata) islamico. e mi chiedo se questa mia percezione non sia lei per prima influenzata dal mio punto di osservazione, annebbiato da questo sistema mediatico imbarazzante insufficiente falso e ipocrita a cui a volte è davvero troppo faticoso e complicato contrapporre una profonda analisi della ridda di materiale che trovo sul web.

la seconda è il buonismo dei forti. avevo scritto un po' di roba ma onestamente non me la sento di pubblicarla perché mi perplimeva mentre la scrivevo, non ero d'accordo! dico solo il discorso di base: il medico pietoso fa la piaga puzzolente. il desiderio strumentale e non ingenuo di essere non solo potenti ma anche I BUONI, o almeno di passare per tali nei confronti dell'opinione pubblica internazionale (persino dio mi sembra credibile al confronto dell'opinione pubblica internazionale  mgreen ) crea questi mostri bicefali tipo "intervento di peace-keeping", "attacco difensivo", che sono - e ormai è dimostrato ampiamente - i maggiori serbatoi di reiterazione dello stato di belligeranza. ci sarebbe bisogno di sincerità e forse, ecco questo è il punto in cui mi contorco su me stesso che di guerra non vorrei mai più sentire parlare, di mano pesante quando tutto il resto, tutto il possibile e forse anche di più, non abbia funzionato.

Bel post, gentile amico...  ça_va 
La seconda parte te la liquido con una frase semplicissima: "da quando inauditamente ci siamo (noi occidentali) messi a processare i vinti, le cose sono cambiate per il resto della Storia..." Fino a nuova tendenza, of course...  mgreen 
Riguardo al primo capoverso non c'è da sorprendersi, a mio sommesso avviso, dato che il senso di appartenenza (comunque lo si voglia intendere) non è quasi più "perno fondante" della nostra civiltà o presunta tale, ma rimane del tutto vivissimo presso altre culture.
Mi pare un concetto del tutto elementare (che poi piaccia o meno è altro paio di maniche...)  sorriso
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da alberto il Mer Ago 27 2014, 23:18

metto qui questo video di Pat Condell, personaggio di discreto rilievo del panorama internettiano e di sicuro persona che non le manda a dire, non per sposarne acriticamente le posizioni ma per continuare a riflettere (serenamente se possibile) sulle dinamiche di questa tensione che, ci pensavo stasera, ha attraversato tutta la mia vita di persona senziente rendendomi quasi disilluso sull'argomento.



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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da delfi68 il Mer Ago 27 2014, 23:35

..concordo..un'affaire lungo una vita intera. Credo il conflitto piu' longevo della storia moerna..

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Akka il Gio Ago 28 2014, 21:52

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/01/israele-laccusa-di-haaretz-immigrate-etiopi-rese-sterili-con-farmaci-imposti-nei/485579/

si parla tanto di isis, ma pure questi non mi sembra che scherzino(certo sono più furbi, mica sgozzano nessuno in piazza ogni venerdì)

adesso qualcuno sosterà che sono cose 'necessarie' o che lo fanno 'per il loro bene' o qualche menata simile, a me fa solo orrore..
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Ludwig von Drake il Gio Ago 28 2014, 23:14

Secondo te Israele e politiche contraccettive per gli immigrati sono paragonabili a quello che fa l'Isis?
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da delfi68 il Dom Ago 31 2014, 15:05

..secondo me israele fa bene..

dovrebbe fare lo stesso TUTTO il resto del mondo. Ma prima di capire che 4. 5 o 6 miliardi di puzzolentissimi sapiens su questo pianeta sono troppi ci saremo sbranati a vicenda..

Ma cosa vi fa pensare che continuare a figliare come conigli o meglio, topi sia una cosa buona??? ..ma per chi?

A cosa serve questa immensa massa di poveracci, disperati e incazzatissimi sapiens a sbavare elomosine ai cancelli d'europa o in catene nei loro ghetti a smaltare i desktop dei nostri pc? ..se va bene..senno' sdraiati in questo o quel deserto di pietre ad aspettare i crepare di sete..

lo scandalo e' che il controllo delle nascite sia ancora ed e' UN TABU' all'inizio del tutto cristiano..e poi diventato un interesse a parte dei sistemi economici iperproduttivi e consumistici.

ma per il resto, fare figli a casaccio e' una stronzata col botto!

sterilizzare le etiopi? ..povere anime, che il loro dio mi perdoni, ma e' una cosa che va fatta, va fatta perche' e' parte del disegno criminale gia' in atto, nel primo atto dell'averle affamate..rese disperate e profughe. Certo che adesso cercano di non farle figliare come gatte, che senno' i loro figli divoreranno i loro solo tra trent'anni..

il mondo e' un mostro che si morde la coda..steriliaziamo le etiopi..ce ne fottiamo se crepano le gestanti in ruanda..ma non ci attrezziamo a ridurre la demografia planetaria..

bah...come si fa a non capire che stiamo finendo sul declivio dell'estinzione io non lo so..lo capirebbe anche un criceto se solo potesse dare un'occhiata alla carte demografiche e alla cartografia satellitare e meteo..

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Messaggio Da primaverino il Dom Ago 31 2014, 16:37

@delfi68 ha scritto:..secondo me israele fa bene..

dovrebbe fare lo stesso TUTTO il resto del mondo.

Dialogo ipotetico tra un Occidentale progredito (Op) e un povero negro ignorante (Pn)...

Op: ehi amico... Ma cosa continui a figliare come un topo? Non vedi che siamo già in troppi?
Pn: in troppi per cosa?
Op: per le risorse limitate del pianeta, che altro?...
Pn: quali risorse?...
Op: beh... Il petrolio, per dire.
Pn: non lo uso...
Op: come non lo usi? e la corrente? E la macchina? e i derivati?... Che so... La plastica per dirti...
Pn: Non ho la corrente... L'acqua la prendo al pozzo... Vado a piedi e la plastica non la uso: ho i cesti intrecciati con le canne...
Op: vabbè, lasciamo stare... Ma pensa solo alla tecnologia, no? Oggi con un click puoi parlare con tuo fratello in Australia...
Pn: mio fratello abita al villaggio più vicino...
Op: era per dire... Se devi comunicare la tua posizione a...
Pn: la mia posizione rispetto a che cosa?
Op: il GPS, no?... Metti che ti perdi in una zona che non conosci e magari sei a corto di benza e...
Pn: ma chi è quell'idiota che "si perde"?... Conosco benissimo il mio territorio e non mi perdo, vai tra'... Poi ti ho già detto che vado a piedi...
Op: si ma poi diventerai vecchio e le gambe funzioneranno di meno e magari un mezzo di trasporto di servirà comunque, no?
Pn: I miei figli saranno le mie gambe.
Op: SI ok. ma poi ti ammali e se non arriva l'ambulanza ci resti secco!
Pn: da voi si campa in eterno?...
Op: ma no, negro di merda! Però si campa meglio!... Noi moriamo (in teoria) a novant'anni e solo per malattie al momento incurabili, ma contiamo di arrivare a curarle tutte, perché abbiamo degli staff medici di prim'ordine e non andiamo mica dallo stregone e abbiamo la medicina e voi crepate a vent'anni di dissenteria e...
Pn: Io ho quarant'anni... E come vedi non sono ancora morto...
Op: si, va bene, ti è andata di culo, però...
Pn: pure a te... Da voi i bambini non muoiono?
Op: certo che muoiono, dannato selvaggio, ma non di dissenteria...
Pn: e di cosa muoiono?
Op: ma cazzo ne so... Metti una leucemia fulminante... Ma ne muore uno su mille, non venti, cazzo!
Pn: è per questo che noi ne facciamo di più... Cosa ti turba?
Op: mi turba che di questo passo le risorse finiranno e non ci sarà più niente da mangiare e il pianeta diventerà invivibile e moriremo tutti.
Pn: moriremo comunque. La differenza, caro amico, è che noi andiamo incontro alla morte camminando; voi correndo a perdifiato... E nell'illusoria convinzione del "progresso" tentate pateticamente di aggiungere altri "cento metri" alla vostra folle corsa spostando sempre più in altro l'asticella dei vostri bisogni indotti (ché di "primario" vi resta ben poco, se pure avete difficoltà a mantenere un secondo figlio) che pure abbisognano di continuo rinnovamento date le sempre più frequenti "saturazioni" in atto nel vostro meraviglioso sistema.
Mi hanno raccontato che vivete come la bestia più stupida del creato (se per te, uomo bianco, tale assunto abbia ancora un benché minimo significato) ovvero il povero levriero nel cinodromo, che vive quotidianamente correndo dietro una lepre di pezza che mai raggiungerà in vita sua... Nell'illusoria e possessiva ricerca della felicità (alcuni tra di voi, i più pazzi, addirittura l'annoverano come "diritto"...) avete in realtà creato la perfetta macchina dell'infelicità, laddove nessun traguardo sarà mai definitivo, bensì solo propedeutico ad un "nuovo record" sempre più stringente e tanto più "necessario" quanto del tutto irraggiungibile.
Non vi fermerete mai. Non sarete mai "felici" perché avete scambiato la felicità per una condizione "definitiva" la quale è semplicemente un patetico ossimoro.
E io, povero negro ignorante, dovrei smetterla con l'aratro a mano e il mio bue o correr dietro alle gazzelle per sfamare la mia gente (che non è "il mondo" è proprio la mia gente) e rinunciare al sorriso dei miei figli superstiti o ai racconti del mio vecchio (voi non avete tempo per ascoltare i vecchi, vero?... Dovete guardare le nuove e-mail... E portare il bambino "a nuoto" o "a danza"...) che tanta saggezza sa dispensare a me e ai suoi nipoti...
Morirà forse prima dei tuoi antenati, è vero, come fu per suo padre e il padre di suo padre e così sarà per me, quando sarò a mia volta bisnonno e "anziano del villaggio" circondato dalle cure e dall'affetto del mio clan/famiglia che da voi non esiste più perché altrimenti "le risorse non bastano"... E lo chiamate "progresso"?... Contenti voi...
Qui se uno ha un problema è un problema della comunità. Da voi se uno ha un problema, cazzi suoi.
Farneticate di "comunità globale" ma poi nemmeno sapete il nome del vostro vicino di casa...
E se manca la corrente, manco sapete più nemmeno dove vi trovate e una volta andata a male la roba nel freezer nemmeno sapreste come procurarvi il cibo...
Io morirò a sessant'anni circondato dai miei cari... E in mio onore faranno una bella festa.
Tu a centoventi attaccato a una fottuta macchina e creperai da solo. Dopo essere stato "di peso" per troppo tempo.
Va' in pace col tuo progresso, viso pallido, che per quanto riguarda me non ne ho bisogno.
E adesso scusami, devo andare... Mia moglie sta per darmi il sesto figlio...
Op: si ciao... Devo giusto aggiornare il profilo su Facebook... Sai... Ho tremila "amici"!!!
Pn: io ne ho una decina... Ci troviamo a cena stasera. Festeggiamo "le nouveau né".
Op:... (azz... non c'è "campo"...)

scusate l'OT...
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom Ago 31 2014, 18:39

La ricerca della felicità è la tragedia dell'uomo fin dalle origini, non è qualcosa di moderno. Il povero quanto il ricco mirano alla soddisfazione dei proprio bisogni. La mia idea è che la mancanza di bisogni reali (primari) sia uno dei fattori del dilagare della depressione, ma forse questo è estendere al mondo un sentimento personale.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da alberto il Dom Ago 31 2014, 18:45

sono sincero a me questa invidia del primitivo mi fa un po' ridere e non la sento affatto "mia", sono altresì un tecnologico moderato e vado assolutamente in culo a cellulari e social forum in termini di "compulsività".
a quel Pn che parla vorrei però chiedere come va coi suoi figli che muoiono di dissenteria, con la moglie che muore di parto o che in caso contrario riprenderà la sua bella cesta e camminerà per ore per avere l'onore di raccogliere una decina di litri di acqua sporca.
e quando lui morirà a 40 anni ci sarà poco da festeggiare.

questo non significa per me non avere il massimo rispetto delle culture, ma questo aspetto del nostro essere che ci fa dire in continuazione quanto facciamo schifo, io lo capisco poco... se facciamo così schifo cambiamo, no? come singoli, intendo. il nostro cambiamento prima o poi si rifletterà sulla società e se non si rifletterà, beh perlomeno avremo fatto quello che ritenevamo più giusto. io sono presuntuoso e mi pare di non fare così schifo. ce la metto tutta per vivere in modo rispettoso e dignitoso considerato l'ambiente in cui sono nato e cresciuto. sul risultato, boh.

in ogni caso noi almeno abbiamo opzioni, il Pn no. io preferisco avere opzioni.
e per quanto riguarda il prezzo da pagare in termini globali per avere queste opzioni sono disposto a cederne qualcuna purché tutti al mondo ne abbiano almeno una.
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da delfi68 il Dom Ago 31 2014, 19:36

io penso che ci sia un fortissimo legame con l'aspetto ell'esplosione demografica.

quanto incide il sovrannumero relativamente al malessere di grandi fette di popolazione?

e' l'economia di mercato il problema o e' una questione di insostenibilita' di questi numeri di individui da parte dell'habitat?

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da primaverino il Dom Ago 31 2014, 19:37

@alberto ha scritto:sono sincero a me questa invidia del primitivo mi fa un po' ridere  
Ritengo quantomeno improprio il parlare di invidia, giacché di altro si tratta. Io parlavo del confronto tra società dinamiche e società statiche.
M'avrebbe fatto piacere un confronto in tal senso... (magari in topic apposito, che qui siamo OT)
La mentalità occidentale si propone come "ancora di assoluta salvezza" per l'umanità tutta, nella presunzione di rappresentare sempre e comunque il "non plus ultra".
Nulla di nuovo, beninteso, è un atteggiamento che ci portiamo dietro da secoli (millenni?) accompagnato dalla smania di nuove conquiste (anche in senso figurato, sia chiaro) corroborati dalla granitica convinzione di operare per il bene di tutti.
Mi permettevo di mettere in discussione queste certezza. Tutto qua.


Ultima modifica di primaverino il Lun Set 01 2014, 11:30, modificato 1 volta
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Messaggio Da delfi68 il Dom Ago 31 2014, 20:13

..che succede hai messo il sale invece dello zucchero nel caffe'?

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Messaggio Da primaverino il Lun Set 01 2014, 11:31

@delfi68 ha scritto:..che succede hai messo il sale invece dello zucchero nel caffe'?
Ho editato.
Grazie per l'appunto, bro... ça_va
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Messaggio Da Akka il Lun Set 01 2014, 15:50

@delfi68 ha scritto:..secondo me israele fa bene..

dovrebbe fare lo stesso TUTTO il resto del mondo. Ma prima di capire che 4. 5 o 6 miliardi di puzzolentissimi sapiens su questo pianeta sono troppi ci saremo sbranati a vicenda..

Ma cosa vi fa pensare che continuare a figliare come conigli o meglio, topi sia una cosa buona??? ..ma per chi?

A cosa serve questa immensa massa di poveracci, disperati e incazzatissimi sapiens a sbavare elomosine ai cancelli d'europa o in catene nei loro ghetti a smaltare i desktop dei nostri pc? ..se va bene..senno' sdraiati in questo o quel deserto di pietre ad aspettare i crepare di sete..

lo scandalo e' che il controllo delle nascite sia ancora ed e' UN TABU' all'inizio del tutto cristiano..e poi diventato un interesse a parte dei sistemi economici iperproduttivi e consumistici.

ma per il resto, fare figli a casaccio e' una stronzata col botto!

sterilizzare le etiopi? ..povere anime, che il loro dio mi perdoni, ma e' una cosa che va fatta, va fatta perche' e' parte del disegno criminale gia' in atto, nel primo atto dell'averle affamate..rese disperate e profughe. Certo che adesso cercano di non farle figliare come gatte, che senno' i loro figli divoreranno i loro solo tra trent'anni..

il mondo e' un mostro che si morde la coda..steriliaziamo le etiopi..ce ne fottiamo se crepano le gestanti in ruanda..ma non ci attrezziamo a ridurre la demografia planetaria..

bah...come si fa a non capire che stiamo finendo sul declivio dell'estinzione io non lo so..lo capirebbe anche un criceto se solo potesse dare un'occhiata alla carte demografiche e alla cartografia satellitare e meteo..

ma come una cosa buona!!?? ekk  ma pure il verde... che sia ashke?? confessa!! risata

diciamo, allora, che il problema non è di demografia, il problema è che solo ad un certo gruppo etnico è negato riprodursi! attraverso la somministrazione coatta di un farmaco che è pure invasivo per la salute!

se il problema è la demofrafia facciano come i cinesi, figlio unico per tutti(negri ebrei e comunisti!) e stop! ma qui è evidente che il problema non è demografico...

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da delfi68 il Lun Set 01 2014, 22:30

ovviamente ero ironico..sebbene certi orrori dobbiamo ammeterli nel programma dello sviluppo cosi come lo vediamo evolversi oggi.

inutile far finta di niente..i disequilibri che si sono creati, per il benessere i pochi e l'inferno per molti deve giocoforza prevedere anche certi orrori..

inutile mentire a noi stessi..il nostro benessere del tutto sproporzionato ai suoi costi deve pur provenire da qualcuno che ci rimette no?

..non crederete mica che il tablet che abbiamo per le mani costi davvero 1000 euro eh!!?? ..provate a produrlo in europa con costi di manodopera pagata dignitosamente, contrinuti pensionistici e sanita'..costerebbe almeno diecivolte tanto, e scopriremmo subito di NON potercelo permettere..

quasi tutto di cui godiamo costerbbe troppo se fosse di provenienza onesta. Dai materiali grezzi e alla loro estrazione, alle lavorazioni e spedizioni TUTTO e' alla nostra portata perche' deriva dal lavoro di milioni e milioni di schiavi.

La palla che cosi almeno in Cina c'hanno da guadagnare..che almeno i bambini del Laos o della cambogia almeno portano a casa due dollari anziche'no' E' UN"INVENZIONE per le nostre coscenze..

li abbiamo condotti nella miseria, faceldoli riprodurre come conigli per avere una manodopera disperata e disponibilissima, che all'inoccorrenza puo' pure morire di fame nelle bidonville dell'asia senza dare troppo nell'occhio..

poi certo che ogni tanto quando questi vogliono pure emigrare qualcuno gli infila una pillola nel culo per non farli figliare..dalle nostre parti, l'europa li lascia affogare a migliaia in mare..un po di mascara e fondo tinta con le operazioni Mare Nostrum e sembra pure che siamo i bravi della faccenda..

e' un ipocrisia.

siamo benestanti senza potercelo permettere e quell'inferno oltre le porte d'europa e' dovuto a cio'.

poi ovvio che non a piace nessuno sentirsi un ladro per il Samsung o la macchina prodotta con pezzi dell'India e estrattori di metalli ceceni..

ma non siamo ladri, siamo solamente pedine dello stesso gioco..loro schiavi noi consumatori col mutuo, ma con l'I-phone..siamo depressi e loro disperati..

quando cominceremo a a capire chi guadagna da tutto cio' troveremo comunque una buona scusa per non cambiare i nostri voti e le nostre abitudini..

se cerchiamo un colpevole per tutto cio' l'unico posto dove non dobbiamo cercare e' fuori da casa nostra.

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Akka il Mer Set 10 2014, 23:28

http://www.ilpost.it/2014/09/03/le-critiche-israele/

Generalmente la confisca di nuovi territori viene spiegata da Israele con il fatto che i palestinesi non stanno sfruttando quella terra, che non ci sono prove della proprietà e che di quella terra Israele ha bisogno per ospitare una popolazione in crescita. I territori confiscati domenica scorsa si trovano nel blocco di colonie di Gush Etzion, che Israele ha detto di voler mantenere in qualsiasi accordo di pace che verrà sottoscritto con i palestinesi.

ma si dai, continuiamo così!! ma come si fa a ragionare con questi?? ma già si sa, la colpa se non si arriva ad una pace duratura è di hamas... quindi 400 ettari di terra santa in meno perchè serve a loro e via con le autorizzazioni per nuovi insediamenti illegali!!

chissà perchè ma ce l' avevo il sospetto che sarebbe andata a finire così...
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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da Fux il Lun Set 22 2014, 12:27

Ma sbaglio o non si è più sentito parlare di Israele? Non fa più notizia? lookaround

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da delfi68 il Lun Set 22 2014, 17:24

Adesso c'e' di moda l'isis..

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Re: Israele a un passo da guerra. Abu Mazen, "e' genocidio"

Messaggio Da silvio il Sab Set 27 2014, 14:13

Interessante il discorso di Abumazen all'ONU, dove denuncia una situazione ormai insostenibile per il popolo Palestinese, gli USA e Israele lo vedono come una provocazione, invece questa presa di posizione netta e dura, non nello stile del Presidente può aprire una nuova fase positiva, dietro il riconoscimento di una serie di errori palesi fatti in medioriente.
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