Ateismo e libertà
Benvenuto sul forum "Ateismo e libertà"

Per partecipare alle discussioni effettua il login. Non sei ancora iscritto? Registrati per iniziare a partecipare!

Teoria dell'evoluzione

Pagina 1 di 11 1, 2, 3 ... 9, 10, 11  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Lun Apr 14 2014, 16:15

Thread generico sulla teoria dell'evoluzione, per postare notizie, nuove scoperte, discutere, fare domande (e dare risposte se si è in grado lookaround ), ecc..

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Lun Apr 14 2014, 16:16

Inizio io:

Il cuore moderno di un crostaceo di 500 milioni di anni fa

I resti di un gruppo di antichi artropodi, travolti da qualche improvvisa catastrofe e rapidamente fossilizzati, hanno permesso di ricostruire il sistema cardiovascolare più antico di cui si abbia traccia, la cui struttura è più articolata perfino di quella di molti crostacei moderni. La forte vascolarizzazione del cervello fa inoltre supporre che l'animale fosse capace di comportamenti complessi (red)

Il più antico sistema cardiovascolare mai osservato è stato identificato in un fossile risalente a oltre mezzo miliardo di anni fa. La scoperta – realizzata grazie al rinvenimento di alcuni reperti eccezionalmente ben conservati e allo sviluppo di nuove tecniche di rilievo - mostra che i primi animali avevano una struttura interna che richiama fortemente quelle dei loro discendenti moderni.

I fossili, lunghi circa una decina di centimetri, sono stati scoperti in un sito nei pressi della città di Kunming, nello Yunnan, in Cina, e appartengono alla specie Fuxianhuia protensa, un lignaggio estinto di artropodi che coniugava una struttura generale del corpo apparentemente elementare con un'anatomia interna complessa.

Il sistema vascolare di Fuxianhuia - osservano Nicholas Strausfeld, dell'Università dell'Arizona, e colleghi, che firmano un articolo su “Nature Communications” - è più articolato di quello che si trova in molti crostacei moderni: “Nel corso dell'evoluzione, alcuni segmenti del corpo degli animali si sono specializzati in alcune funzioni, mentre altri sono diventate meno importanti e, di conseguenza, alcune parti del sistema vascolare sono divenute meno elaborate”.

Grazie alla definzione degli organi interni, osservano gli autori, ora è anche possibile iniziare a speculare sul comportamento di questi animali. “Considerata la buona vascolarizzazione del loro cervello – ha spiegato Strausfeld - possiamo supporre che fosse un animale molto attivo, in grado di fare molte scelte comportamentali diverse.”

La scoperta è stata resa possibile dalle particolari condizioni di fossilizzazione dell'animale. I fossili di Fuxianhuia non sono rari, tuttavia è estremamente difficile che i tessuti molli riescano a conservarsi, cosa che invece è avvenuta per i reperti di Kunming. “Crediamo che questi animali si siano conservati così perché sono stati sepolti rapidamente sotto sedimenti a grana molto fine durante un qualche tipo di evento catastrofico, e sono stati poi permeati da alcune sostanze chimiche disciolte in acqua mentre venivano compressi dai depositi soprastanti. Si tratta di una versione da invertebrati di Pompei”, ha detto Strausfeld.

Proprio la particolarità dei processi tafonomici, ossia di fossilizzazione, che hanno interessato questi animali ha permesso la ricostruzione dei loro organi interni. I ricercatori hanno infatti usato una tecnica di visualizzazione “intelligente”, che ha consentito di mettere selettivamente in evidenza le diverse strutture in base alla composizione chimica: i tessuti delle arterie, per esempio, sono stati mineralizzati da sostanze particolarmente ricche di carbonio.

http://www.lescienze.it/news/2014/04/07/news/sistema_cardiovascolare_pi_antico_complesso_fossile_crostacei-2087710/

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da jessica il Mar Apr 15 2014, 12:22

http://www.nature.com/neuro/journal/vaop/ncurrent/full/nn.3695.html

 no! non dite che non ve l'avevo detto!

jessica

Messaggi : 616
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Gio Apr 17 2014, 18:43

Perché lo squalo non è un fossile vivente

Lo squalo non è affatto un pesce arcaico dal punto di vista anatomico come si pensava finora. Lo ha dimostrato l'analisi di un suo antenato fossile denominato Ozarcus mapesae, in cui l'anatomia della struttura ossea che sostiene le branchie è risultata molto specializzata e frutto di un lungo processo evolutivo (red)

Guai a chiamarlo fossile vivente: lo squalo che vive oggi negli oceani è frutto di un lungo processo evolutivo, nonostante alcune caratteristiche anatomiche piuttosto arcaiche possano far pensare il contrario. Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su “Nature” da Alan Pradel dell'American Museum of Natural History di New York, e colleghi, che hanno analizzato la struttura scheletrica a sostegno delle branchie e della mandibola di un antico antenato fossile dello squalo, vissuto 325 milioni di anni fa. I risultati ottenuti dagli scienziati hanno mostrato che questa struttura somiglia più a quella di pesci ossei che a quella degli squali moderni.

La maggior parte dei pesci attuali appartiene alla classe degli osteitti, cioè dei pesci dotati di uno scheletro osseo, che si sviluppa a partire da uno scheletro cartilagineo embrionale. Gli squali, invece, sono classificati come condroitti, perché hanno uno scheletro di cartilagine anche nell'età adulta. Questa caratteristica, insieme ad altre, è ritenuta un tratto arcaico dal punto di vista evoluzionistico, al punto da far ritenere che gli squali si siano evoluti direttamente da una classe di vertebrati simile ai pesci ormai estinta e comparsa sulla Terra circa 450 milioni di anni fa.

Un'occasione per verificare quanto sia diretta questa discendenza si è presentata con la disponibilità di un particolare fossile, appartenente alla specie Ozarcus mapesae: si tratta di un lontano antenato dello squalo, scoperto in Arkansas, in un'area anticamente occupata da un ecosistema marino assai diversificato. L'eccezionale stato di conservazione del reperto ha permesso a Pradel e colleghi di analizzare le strutture ossee che sostengono le branchie e la mandibola, denominate archi.

Queste particolari strutture raccontano molto dell'evoluzione dei vertebrati. Quelli più primitivi, denominati agnati, sono infatti privi di mascelle e quindi dotati di bocca fissa (ne fanno parte, per esempio, le lamprede). Pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi fanno invece parte degli gnatostomi, cioè dei vertebrati dotati di mascella mobile. I primi gnatostomi, comparsi sulla Terra circa 450 milioni di anni fa, furono proprio i placodermi.

"Questo fossile offre per la prima volta l'opportunità di osservare in un antenato dello squalo tutti gli archi branchiali e le strutture a essi associate”, aggiunge John Maisey, sempre dell'American Museum of Natural History di New York. “Lo spessore del campione permette di effettuare una scansione e sezionare lo scheletro cartilagineo in digitale".

Grazie alla collaborazione con l'European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble, la più potente sorgente di raggi X costruita in Europa, Pradel e colleghi hanno analizzato il campione fossile con scansioni ad alta risoluzione, ottenendo così immagini dettagliate della forma e dell'organizzazione anatomica di ogni singolo arco. In questo modo hanno scoperto che queste strutture sono molto più simili a quelle dei pesci ossei moderni che a quelle dello squalo. La ovvia deduzione dei ricercatori è stata che la struttura anatomica degli archi dello squalo è molto specializzata ed evoluta, tutt'altro che primitiva.

http://www.lescienze.it/news/2014/04/17/news/squalo_evoluzione_archi_branchiali-2105403/

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Gio Apr 17 2014, 18:46

Per chi conosce l'inglese, consiglio questo ottimo sito: http://www.talkorigins.org/
Contiene tantissime informazioni utili sull'evoluzione, compresa una sezione in cui sono confutati centinaia di argomenti anti-evoluzionisti. Io ho imparato un sacco di cose sull'argomento grazie a questo sito.  smile 

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Sab Apr 19 2014, 00:52



 buahahah buahahah buahahah

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Lun Mag 05 2014, 16:40



:D

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Mar Mag 06 2014, 18:51

Lo zampino dell'evoluzione nella dinamica prede-predatori

In un contesto ecologico in cui sono presenti prede e predatori, la dinamica delle popolazioni è influenzata in modo decisivo anche dai fenomeni di co-evoluzione, ovvero di adattamento reciproco delle specie. Un nuovo studio chiarisce, grazie a una simulazione al computer, in che modo è possibile tenere conto di questi fattori, andando oltre i modelli classici basati solo sulla numerosità delle popolazioni (red)

In natura, l'abbondanza di predatori e quella delle prede sono reciprocamente legate e seguono cicli ben descritti dai modelli matematici elaborati quasi un secolo fa. Ma c'è un fattore che può alterare in modo decisivo questi cicli: l'evoluzione delle specie. Lo dimostrano in uno studio pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” Joshua Weitz e colleghi del Georgia Institute of Technology. Il risultato, frutto di una simulazione al computer, potrebbe essere estremamente utile per descrivere in modo accurato la dinamica delle popolazioni in contesti ecologici complessi.

Il modello classico che descrive le popolazioni di prede e predatori in un dato contesto naturale è stato formulato tra gli anni venti e trenta del Novecento dai matematici Alfred Lotka e Vito Volterra. In sintesi, il modello è basato su semplici leggi di proporzionalità: quando il numero di prede aumenta, per esempio a causa di una maggiore disponibilità di nutrienti, anche i predatori hanno più disponibilità di cibo, e tendono a loro volta ad aumentare di numero.

Con ciò però aumenta anche il tasso di predazione, che fa diminuire il numero di prede. Semplici equazioni matematiche dimostrano che la numerosità delle popolazioni segue andamenti ciclici e prevedibili e che il sistema può raggiungere una situazione di equilibrio stabile.


Zebre osservano da lontano un ghepardo: la dinamica delle popolazioni di prede e predatori in un dato contesto ecologico è regolata dalle equazioni di Lotka-Volterra, ma sul lungo periodo intervengono anche i fattori di adattamento reciproco delle specie (© Frans Lanting/Corbis)

I ricercatori del Georgia Tech hanno ora considerato i dati disponibili su tre specifiche coppie di prede-predatori, caratterizzate da dinamiche di popolazione che si discostano dal modello di Lotka-Volterra: visone e topo muschiato, girfalco (una specie di falco) e pernice bianca, e infine la coppia formata da un fago (cioè un virus che infetta i batteri) e il Vibrio cholerae (il batterio che causa il colera).

I ricercatori hanno poi utilizzato una simulazione al computer per dimostrare che i dati sperimentali di questi cicli atipici possono essere riprodotti in modo soddisfacente se si tiene conto del fenomeno di co-evoluzione delle specie, cioè dei meccanismi evolutivi che consentono a prede e predatori un reciproco adattamento.

“L'evoluzione è spesso percepita come un evento che si è svolto nel passato, invece gli organismi continuano ad evolvere: l'effetto è che alcuni fenotipi diventano dominanti e lo rimangono finché le condizioni ambientali li favoriscono”, ha spiegato Weitz. “Nel caso degli uccelli e dei piccoli mammiferi, questi cambiamenti si possono manifestare in una decina di generazioni, mentre nel caso delle specie microbiche, che hanno un ciclo di vita molto rapido, i cambiamenti dovuti all'evoluzione diventano evidenti in pochi giorni o settimane”.

Questi cambiamenti possono alterare in modo drastico, per esempio, la vulnerabilità delle specie: una mutazione che conferisce ai batteri una resistenza ai virus diventa dominante e cambia la relazione preda-predatore, mettendo una popolazione di batteri al riparo dalle minacce virali. In generale, la co-evoluzione emerge quando la predazione diventa molto “costosa” e le prede sono in grado di difendersi dai predatori meno aggressivi.

“Con la co-evoluzione preda-predatore, si manifestano oscillazioni in cui sono presenti molte prede anche quando ci sono molti predatori, oppure molti predatori anche quando il numero di prede è molto limitato”, ha sottolineato Michael Cortez, primo autore dell'articolo. “Quando le prede sono abbondanti e ci sono pochi predatori, potrebbero esserci molte prede che i predatori non possono mangiare; quando ci sono molti predatori e poche prede è perché queste rappresentano una fonte di cibo molto pregiata e i predatori stanno prosperando”.

http://www.lescienze.it/news/2014/05/06/news/co-evoluzione_prede_predatori-2128410/

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Mer Mag 07 2014, 18:25

Piccolo è meglio, parola di uccello

Il titolo di questo articolo è fantastico. risata 

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da SergioAD il Mer Giu 04 2014, 23:03

Ci sono i sottotitoli in italiano - guardate queste due lezioni di "evoluzione" - vorrei spingere sul concetto di Educazione Sociale, Intelligenza Sociale che sarebbe quel essere che somiglia molto all'entità spirituale che ci ha accompagnato fuori dall'età della pietra, senza la quale non saremo certo arrivati qua e vivrà con noi sino alla fine del nostro tempo.




SergioAD

Messaggi : 875
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Hara il Mer Giu 04 2014, 23:17


Hara

Messaggi : 1107
Data d'iscrizione : 09.04.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Ven Giu 06 2014, 00:12

@SergioAD ha scritto:
Interessante. ça_va 
Poi guardo anche l'altro, magari domani però. mgreen

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da SergioAD il Ven Giu 06 2014, 09:39

Be' io sono stato a pensare alla evoluzione del Tirannosauro Rex che in mancanza Tirannosaura Regina stava sempre a cazzo dritto senza farsi nemmeno un pippa!

Ma si sa che la natura arriva dove Dio non è arrivato e per sollevare il sauro dalla tirannia solleva, solleva ed evolve nel tempo da barzotto a turgidello s'allungato il pisello!

Col pisellone evoluto a soddisfare il desiderio,
avrebbe eseguito l'atto impuro dell'adulterio.
Cosa diversa per il Tirannosauro femminino,
con quelle braccia così corte niente ditalino!

Poi dopo, con l'uomo e la sua evoluzione,
ci sarebbe il dildo a profonda penetrazione.
E i Tirannosauri Rex con voglia di sesso,
avrebbero goduto da allora fino adesso.

Inno ai sessomani!

SergioAD

Messaggi : 875
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Ven Giu 06 2014, 19:51

Ci vorrebbe un verderisata

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da elima il Ven Giu 06 2014, 19:54

appaludi appaludi 

_________________
"Primo di tutti fu il Caos" Esiodo (Theog. 116)

Jesus promised the end of all wicked people
Odin promised the end of all Ice Giants
I don't see many Ice Giants around ....

elima


Messaggi : 1316
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Gio Giu 26 2014, 00:24

Il ruolo del caso nell'evoluzione

Cosa sarebbe successo se il meteorite responsabile dell'estinzione del Cretaceo avesse mancato la Terra? Probabilmente essa sarebbe ancora popolata di grandi rettili e i mammiferi sarebbero rimasti creature insignificanti capaci di sopravvivere solo in poche nicchie ecologiche marginali. L'estinzione di massa del Cretaceo è solo il più famoso di numerosi esempi, nella storia della vita, in cui un evento casuale e imprevedibile è stato necessario perché gli animali, le piante e tutti gli altri esseri viventi diventassero così come li vediamo oggi.

Ma potendo eliminare gli eventi catastrofici e disponendo di un ambiente costante o, al più, in lento cambiamento, quanto diventerebbe prevedibile il percorso evolutivo della vita? Secondo quanto evidenziato da una ricerca svolta da Michael J. Harms e Joseph W. Thornton, delle università di Chicago e dell'Oregon, e pubblicata su Nature, la risposta è che l'evoluzione rimarrebbe ancora del tutto imprevedibile: gli esseri viventi che osserviamo oggi sono frutto di un percorso evolutivo non solo unico, ma anche assai improbabile. La vita come la conosciamo oggi è frutto di un unico percorso evolutivo non ripetibile.

A portare gli autori a queste conclusioni, è stato lo studio della biochimica di un importante elemento del metabolismo di tutti i vertebrati, il recettore per il cortisolo. Tramite la tecnica della ricostruzione dello stato ancestrale, gli autori hanno ricostruito quale fosse la più probabile sequenza di questa molecola presente nell'antenato comune di tutti i vertebrati. Prodotta transgenicamente, questa proteina ha mostrato di essere un recettore funzionante, ma aspecifico, capace cioè di attivarsi legando un qualsiasi glucocorticoide. Tutte le versione attuali del recettore differiscono da quella ancestrale per alcune sostituzioni di aminoacidi, divise dagli autori in mutazioni di cambio funzionale (F) e permissive (P). Le mutazioni di tipo P sono dette permissive perché, da sole, non sono in grado di alterare la funzione del recettore ancestrale. Quando però si tenta, sperimentalmente, di inserire le sole mutazioni F nel recettore ancestrale il risultato è una proteina non funzionante. Le mutazioni di tipo P sono dunque fondamentali tanto quanto le F, anche se non conferiscono nuove caratteristiche alla proteina.

I ricercatori hanno perciò provato a produrre versioni del recettore ancestrale non alterate, o in cui erano state inserite solo mutazioni F, e a sottoporle a mutagenesi casuale. I recettori ottenuti sono stati poi stati inseriti in cellule di lievito, modificate per essere incapaci di crescere senza l'attivazione di questo recettore, per stabilire quante delle versioni mutate ottenute fossero funzionali.

Delle circa 4000 versioni testate solo una si è dimostrata compatibile col funzionamento tanto della versione moderna quanto di quella ancestrale del recettore: quella che conteneva le mutazioni P “storiche”, cioè realmente avvenute nel corso dell'evoluzione. Tenuto conto che il passaggio dalla forma ancestrale a quella moderna del recettore non può essere avvenuta attraverso una forma intermedia inattiva e che le mutazioni P non possono essere state favorite dalla selezione, i ricercatori hanno stabilito che i recettori per il cortisolo, così come è possibile osservarli oggi nei moderni vertebrati, possono essere frutto solo di un unico e improbabile percorso evolutivo, in cui la comparsa casuale delle mutazioni P è stata seguita dalla comparsa altrettanto casuale di quelle F.

Gli autori sottolineano nella loro argomentazione che un recettore per il cortisolo si sarebbe probabilmente potuto evolvere anche attraverso mutazioni in una porzione (dominio) differente dello stesso recettore ancestrale, rispetto a quella presa in esame dallo studio; o addirittura a partire da una proteina del tutto diversa. Ma forme di vita con questo recettore alternativo sarebbero un'altra vita rispetto a quella che oggi conosciamo. E se le conclusioni dell'esperimento si dimostrassero valide in senso generale, questo varrebbe per qualunque altra proteina osservabile nei viventi attuali.

Daniele Paulis

Riferimenti:
Harms MJ, Thornton JW. Historical contingency and its biophysical basis in
glucocorticoid receptor evolution. Nature. 2014 Jun 15. doi: 10.1038/nature13410.

http://www.pikaia.eu/EasyNe2/Notizie/Il_ruolo_del_caso_nell_evoluzione.aspx

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Mar Lug 01 2014, 20:37

L'evoluzione del ribosoma, dai batteri all'essere umano

Questo organello cellulare è evoluto aggiungendo nuove sovrastrutture a un nucleo che si è mantenuto inalterato, dai batteri all'essere umano. Lo ha stabilito la più dettagliata analisi mai effettuata sui ribosomi, responsabili della sintesi delle proteine necessarie alla vita (red)

L'origine e l'evoluzione del ribosoma, uno degli organelli fondamentali delle cellule, è stato ricostruito con un dettaglio senza precedenti grazie a uno studio di Loren Williams e colleghi del Georgia Institute of Technology, che firmano un articolo sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”. Secondo quanto scoperto, nel caso del ribosoma l'evoluzione procede per sovrapposizione, aggiungendo nuove sovrastrutture a un nucleo che è rimasto inalterato, dagli organismi più semplici all'essere umano.

Nelle cellule, l'informazione genetica è conservata in massima parte nel DNA che si trova nel nucleo. Al momento della replicazione cellulare, l'informazione viene trascritta grazie all'RNA messaggero (mRNA), che si lega alla molecola di DNA come a uno stampo. L'mRNA poi esce dal nucleo e trasferisce l'informazione ai ribosomi, dove avviene il processo di traduzione e la sintesi delle proteine essenziali per la vita.

La struttura fondamentale del ribosoma si è fortemente conservata durante l'evoluzione, al punto che quella del nucleo essenziale è sostanzialmente la stessa in tutti gli esseri viventi, dai lieviti all'uomo. Su questa base comune, il ribosoma è evoluto diventando sempre più complesso via via che gli organismi stessi sono diventati più complessi. E nell'essere umano raggiunge il massimo della complessità. Ma i cambiamenti riguardano le parti più superficiali: la parte più interna è essenzialmente la stessa che in un batterio.

In questo nuovo studio, Williams e colleghi hanno confrontato le strutture tridimensionali dei ribosomi di diversi organismi di complessità biologica crescente: archea, batteri, lieviti ed esseri umani. Dalle analisi hanno ricostruito i punti in cui le strutture più recenti dal punto di vista evolutivo si sono inserite su quelle più antiche, rimaste inalterate, come rami di un albero che partono dal tronco.

Grazie a questa ricostruzione, gli autori sono riusciti a realizzare un modello dei semplici ribosomi primordiali.

“Abbiamo imparato una lezione importante sui ribosomi: l'evoluzione procede cambiandone la struttura ma lasciando inalterato ciò che è già presente, e cioè il suo nucleo”, conclude Williams. “La traduzione è il 'sistema operativo' della vita e il ribosoma è la struttura universale che lo fa funzionare”.

http://www.lescienze.it/news/2014/07/01/news/evoluzione_ribosoma_batteri_essere_umano-2198888/

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da altroita il Ven Lug 04 2014, 11:42

Porca vacca come vorrei essere un biologo evoluzionista.  hhh  hhh 
Ho l'impressione che molti (se non tutti) i comportamenti animali hanno una fondamentale base biologica (e come potrebbe non essere così?); ovvero, con un processo di reverse engineering, si può studiare la biologia in senso fisico e meccanico arrivando alle manifestazioni più alte del costrutto comportamentale (non so, le cornate degli stambecchi o la cappella sistina...)! A parer mio, ma è noto che sono ignorante come una sedia in materia, la psicologia è una scienza (è una scienza poi?) inutile, addirittura dannosa. Azzarderei anche sulla filosofia, ma in senso storico, autoreferenziata al genere umano, mi pare abbia comunque una sua utilità.
Grazie per il 3d fux è molto interessante

altroita

Messaggi : 195
Data d'iscrizione : 09.06.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Mazda il Ven Lug 04 2014, 12:25

@altroita ha scritto:Porca vacca come vorrei essere un biologo evoluzionista.  hhh  hhh 
Ho l'impressione che molti (se non tutti) i comportamenti animali hanno una fondamentale base biologica (e come potrebbe non essere così?); ovvero, con un processo di reverse engineering, si può studiare la biologia in senso fisico e meccanico arrivando alle manifestazioni più alte del costrutto comportamentale (non so, le cornate degli stambecchi o la cappella sistina...)! A parer mio, ma è noto che sono ignorante come una sedia in materia, la psicologia è una scienza (è una scienza poi?) inutile, addirittura dannosa. Azzarderei anche sulla filosofia, ma in senso storico, autoreferenziata al genere umano, mi pare abbia comunque una sua utilità.
Grazie per il 3d fux è molto interessante


capisco l'entusiasmo ma non esagerare!
non è che se la biologia è importante la fisica non serve o la psicologia non ha significato... o l'ingegneria... o la filosofia...

nulla dell' umano si spiega per un fenomeno solo, se non altro perchè siamo immersi in un universo con molteplici forze e leggi, in secondo luogo in una biosfera, un ambiente che ci condiziona come esseri viventi, e in ultimo in un ambiente culturale che ci condiziona come uomini.


popper dice:
"l'uomo ha fatto il mondo3 e il mondo3 ha fatto l'uomo"
il mondo3 sono tutti i sistemi formali trasmissimibili oggettivamente a un altro.
i "saperi"
ciò con cui si educa il bambino che cresce, lo si spinge a dover essere, a tendere a un modello, realizzare una idea di uomo.

ed è inevitabile che sia così.

le differenze fra atene e sparta, fra hitler e mandela, non sono eminentemente di tipo genetico.

anche la genetica poi ormai è oltre la logica deterministica.

basta questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Epigenetica

che tutto abbia una base biologica non significa che tutto l'umano sia spiegabile solo a partire con le leggi che dipendono direttamente dalla struttura di questa base.
mancherebbe il resto...

e manca ancora totalmente una sintesi.

quindi ce ne è ancora da capire.

w la biologia.

ma avanti anche con tutto il resto.

Mazda

Messaggi : 513
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Tommy the Cat il Ven Lug 04 2014, 13:23

Mazda ma per curiosità, quando fai notare cose come l'umano non spiegabile attraverso la mera logica deterministica delle scienze forti, lo dici in termini pratici, perché è difficilissimo ricondurre tutto ad un modello matematico(su cui concordo) e bisogna dunque passare per altre vie, oppure c'è qualcosa in più?

Cioè io almeno in linea di principio non vedo degli impedimenti a capire l'uomo a partire dalla sua fisica in quanto accetto come "ragionevole" l'idea che l'uomo sia un sottosistema di uno più grande regolato da certe leggi generali.
Perché capisci il risultato è lo stesso, ed è rinunciare ad uno studio meccanico e passare a cose più in alto come le scienze sociali, ecc..., che è giusto, ma il punto di partenza dice molto sulla questione.

Tommy the Cat


Messaggi : 1566
Data d'iscrizione : 30.12.13

http://ateismoeliberta.forumattivo.eu

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Mix il Ven Lug 04 2014, 14:23

La vedo associabile mentalmente ad una questione di *mappe* , diverse rappresentazioni di un medesimo territorio sottostante.
Come di una nazione puoi avere mappe fisiche, altimetriche, idrogeologiche, . . . , politiche, tematiche (tipi di vegetazione, precipitazioni medie annue, clima, utilizzo del territorio, . . . , e centinaia di altre tipologie) così dell'uomo puoi prendere in considerazione tanti aspetti differenti.
Così come per un comprare una casa in una nazione NON si utilizzerà mai, forse, una mappa che dice qualcosa sulle lingue/dialetti (per fare un esempio, partendo dall'idea che NON se ne conosca nessuna del luogo) ma magari una sulla densità della popolazione, per decidere partendo dal fatto che piace di più una zona ad alta densità di popolazione oppure un luogo più isolato,
altrettanto NON partirai dalla conoscenza della biologia per alleviare le sofferenze di una persona affranta da una rottura sentimentale.

La complessità dei discorsi umani, caratterizzati dall'importanza della sfera culturale e di interazione sociale, oltre che da quella biologica (comunque intimamente intessute una nell'altra, la de-scrizione opera inevitabilmente delle semplificazioni per poter *dire* qualcosa sulla realtà), rende la questione ancor più complessa delle mappe e dei territori di un'area geografica.

Quindi viva la biologia così come tutte le altre forme di conoscenza, SE onestamente ricercata per scopi positivi per la comunità di individui che costituisce il genere umano, ed aggiungiamo anche la biosfera ed il paesaggio in senso esteso.

Mix

Messaggi : 1974
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da altroita il Ven Lug 04 2014, 16:35

Oh io non lo faccio apposta, ma anche stavolta mi sento di dissentire da te mix, come da mazda... e chiaramente, come già più volte detto, parlo da totale ignorante anzi da capra, capra, capra.
Sapevo dell'esistenza dell'epigenetica, ma non la ritenevo veramente fondante una specie perchè (scusate se cito)
"Anche se l'epigenetica negli organismi pluricellulari è ritenuta generalmente un meccanismo coinvolto nella differenziazione, con patterns epigenetici "reset", quando gli organismi si riproducono, ci sono state alcune osservazioni di eredità epigenetica transgenerazionale (ad esempio, il fenomeno della paramutazione osservato nel mais). Sebbene la maggior parte di questi tratti epigenetici multigenerazionali vengano progressivamente persi nell'arco di più generazioni, rimane la possibilità che l'epigenetica multigenerazionale possa essere un altro aspetto dell'evoluzione e dell'adattamento. La barriera di Weismann è specifica per gli animali, e l'ereditarietà epigenetica dovrebbe essere molto più comune nelle piante e nei microbi."
Quindi pensavo fosse, appunto, particolarità di una generazione nella quale, per cause esterne, i geni possono mutare non a livello genotipico, con (appunto) reset alla generazione successiva... ma mi informerò meglio sulla questione (grazie mazda).
Quello che intendevo dire con il mio post, è questo: riprendendo l'esempio di mix, la biologia può spiegare (a parer mio) l'innamoramento, la rottura, il suicidio, la crisi, il femminicidio, ogni comportamento animale, e quindi ogni comportamento umano.
Rilancio con una rozza, rozzissima dimostrazione (che non corrisponde al vero, perchè le cose sono più complesse e lo capisco, ma sommariamente potrebbe accadere questo): il cervello umano rilascia una serie di sostanze chimiche (innamoramento) dalle quali un povero cristo diventa dipendente. Succede perchè l'evoluzione usa questo tipo di effetto, tra i tanti che ha sperimentato, per far sì che l'accoppiamento e la cura dei figli sia più efficace. Ovviamente, i vari livelli di coinvolgimento determinano la quantità o meno di questa sostanza, tanto che nella coppia, magari, uno dei due potrebbe smettere di produrla nell'intimità, al sopravvenire di alcune cause (la famosa amante/o). A questo punto, nell'altro, subentra la crisi di astinenza, che può durare anche anni... ecco la depressione di cui parlavi max.
Mi scuso ancora per la rozzezza della dimostrazione, tanto che se ci fosse qualcuno disposto a spiegare bene come funziona l'innamoramento a livello biologico gliene sarei grato.
Quindi, concordo con tommy, la base è la biologia, e aggiungerei che, come un circolo, tutto torna alla biologia, perfino la cappella sistina, perfino il titanic.

altroita

Messaggi : 195
Data d'iscrizione : 09.06.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Fux il Ven Lug 04 2014, 17:24

Be', ma volendo accettare la validità di un approccio riduzionista, allora la biologia è già un livello di astrazione superiore, e può essere ridotta alla fisica delle particelle elementari. Ma questo non la rende inutile, così come non sono inutili altri livelli superiori di astrazione. Se devo parlare di quello che provo quando sono innamorato, non ha senso farlo in termini di quark e gluoni (a meno di non usarli come metafore, ma questa è un'altra storia lookaround ), anche ammesso che l'innamoramento possa essere, in linea teorica, ridotto a quello.
Un po' come per la descrizione dei circuiti elettronici, che può andare dalla descrizione ad alto livello dell'algoritmo implementato fino ad una descrizione fisica dei transistor e delle loro connessioni, con vari livelli di astrazione intermedi, ciascuno dei quali è utile per cogliere aspetti diversi.

_________________
Il mio blog su ateismo e dintorni: https://ioateo.wordpress.com/

Fux


Messaggi : 7890
Data d'iscrizione : 02.01.14

https://ioateo.wordpress.com/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Akka il Ven Lug 04 2014, 18:15

@altroita ha scritto:
Quello che intendevo dire con il mio post, è questo: riprendendo l'esempio di mix, la biologia può spiegare (a parer mio) l'innamoramento, la rottura, il suicidio, la crisi, il femminicidio, ogni comportamento animale, e quindi ogni comportamento umano.

be' innanzitutto il livello più elementare, e quindi universale(come dice anche fuxxx), di spiegazione del reale è la fisica delle particelle, la biologia è riducibile alla chimica e la chimica a sua volta alla fisica, quindi tutto sembrerebbe convergere nel dominio della fisica, tutto, in linea di principio, potrebbe essere spiegato conoscendo le più elementari legge della fisica, tutti gli sforzi per giungere ad una teoria unificata della fisica(o 'teoria del tutto') tenderebbero, sempre in linea di principio, a ciò

quindi la biologia è ulteriormente riducibile, non è il livello più 'semplice'(nel senso di non ulteriormente derivabile) della realtà

però, però... ci sono dei però...

ma siamo proprio sicuri che sia tutto riducibile ad un principio unico? la reductio a unum è da sempre un leit motiv di tutta la cultura occidentale e non solo, i milesi lo identificavarono prima nell' acqua, poi nell' aria, nel fuoco ecc... i monoteismi in dio, la fisica attuale in questa tanto anelata teoria del tutto(cui probabilmente non si giungerà mai..)

ma la realtà deve necessariamente essere 'una'?

quello che vuole dire fucs(mi permetto di interpretare, caso mai se sbaglio di molto bannami! risata ) è che sì, la realtà può essere considerata 'in linea di principio' una, e quindi riducibile in termini meramente fisici, infatti ogni fenomeno dipende da vincoli di natura fisica, ed è riconducibile, sempre in linea di principio, a quei vincoli, o leggi, o principi, fisici, però non è assolutamente detto(e infatti non è così) che il conoscere questi principi fisici ci sia di aiuto nella comprensione dei fenomeni reali, non di tutti almeno!

sapere che l' economia è riducibile alla fisica delle particelle ci è di aiuto nel valutare se le scelte del ministero dell' economia(come aumentare l' iva, o le accise sul carburante, o ridurre irap alle imprese o qualsiasi altra cosa) siano corrette oppure no? non è forse vero che dobbiamo introdurre constatazioni di ordine diverso? insomma non si può spiegare l' economia a partire dai quark! eppure l' economia esiste eccome, c'è pure il riscontro empirico, cavolo le tasse le paghi!

quindi l' economia cos'è? è un qualcosa che dipende da un sostrato fisico, ma che per essere compreso e valutato, richiede una conoscenza di tipo diverso da quello delle particelle elementari! per accendere un mutuo che te ne frega dei bosoni? contano i tassi d' interesse! ma i tassi di interesse che relazione intrattengono coi neutrini, coi mesoni, coi bosoni e compagnia bella? il fatto è che non ci importa, sono cose che stanno su piani diversi, sono livelli diversi di spiegazione e comprensione della realtà!

si può dire che la fisica sia quello 'più vero'? ma... dipende sempre dal fine, e dire che tutto è solo fisica è, tutto sommato, ancora troppo poco, perchè se la fisica non basta per spiegare il mondo, allora significa che non è l' unica forma di conoscenza valida(o 'veramente vera'), ma che ci servono(ora e in futuro) la psicologia, l' economia, la sociologia ecc...


Ultima modifica di Akka il Ven Lug 04 2014, 18:22, modificato 2 volte

Akka

Messaggi : 1525
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da altroita il Ven Lug 04 2014, 18:18

@Fux ha scritto:Be', ma volendo accettare la validità di un approccio riduzionista, allora la biologia è già un livello di astrazione superiore, e può essere ridotta alla fisica delle particelle elementari. Ma questo non la rende inutile, così come non sono inutili altri livelli superiori di astrazione. Se devo parlare di quello che provo quando sono innamorato, non ha senso farlo in termini di quark e gluoni (a meno di non usarli come metafore, ma questa è un'altra storia lookaround ), anche ammesso che l'innamoramento possa essere, in linea teorica, ridotto a quello.
Un po' come per la descrizione dei circuiti elettronici, che può andare dalla descrizione ad alto livello dell'algoritmo implementato fino ad una descrizione fisica dei transistor e delle loro connessioni, con vari livelli di astrazione intermedi, ciascuno dei quali è utile per cogliere aspetti diversi.

Sì capisco fux, però quando si parla di comportamento di esseri viventi, a parer mio, la massima riduzione che si può osare è la biologia. Non ha senso parlare di quark nell'innamoramento perchè i principi chimici sono uguali a quelli che ossidano il metallo, o giù di lì. Beh, non volevo essere così riduttivo, anche se la cosa mi affascina (siamo tutti polvere di stelle, alla fine).

altroita

Messaggi : 195
Data d'iscrizione : 09.06.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Teoria dell'evoluzione

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 1 di 11 1, 2, 3 ... 9, 10, 11  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum