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Malattia e Religione

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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da primaverino il Gio Apr 10 2014, 02:08

@alberto ha scritto:capisco quello che intendi.
qualcosa però che rappresenti una "spinta verso il meglio" non credo sia negativa. un'ideale, una forza che non sia paradigma immanente ma punto lontano verso cui dirigersi.
sulla polio la colpa al solito è "nostra" che abbiamo tradito Sabin che "regalò" all'umanità il suoi vaccino rinunciando agli enormi guadagni dalle royalties perché voleva che fosse diffuso in tutto il mondo. evidentemente per qualcuno il mondo ha altri confini che non quelli della superficie terrestre.

sul fatalismo, inteso in senso buono, sono piuttosto d'accordo con te, fatto salvo quello che ho detto all'inizio.

Per carità...
Sono ben lieto di essere occidentale e di essere stato salvato dalla Scienza (due volte) a seguito di crisi convulsive che mi colpirono da bambino... Fossi nato in Africa (generalizzo) sarei morto a due anni, mentre settimana scorsa ho festeggiato (faccio per dire) il Cinquantesimo...
Sono grato al Progresso e al sottobosco che comporta, faccio parte di un contesto culturale di cui non mi vergogno affatto (il politically correct mi dà l'orticaria...) e tuttavia non riesco a pensare che il nostro "modus vivendi" rappresenti indubitabilmente il migliore dei mondi possibili.
Non tenterei di evangelizzare il "povero negro" ma nemmeno di sedurlo con le mollezze tipiche dell'Occidente tendenti a creare i problemi per poi risolverli (vedi il problema demografico, tanto per dirtene uno)* e nemmeno tenterei di inculcargli il "culto" della Democrazia o dei Diritti Umani "per il bene suo".

*) Il problema sunnominato nasce dal fatto che vorremmo vivere tutti comodi fino a centoventi anni "da sani"...
E siccome ci par giusto vogliamo imporlo a tutti (per il loro bene, si capisce...).
Abbiamo una fottuta paura non solo della morte (e passi) ma pure dell'invecchiamento e del decadimento fisico-prestazionale...
Il settantenne che va ancora a ballare e (con l'aiutino o senza) tromba ancora come quando aveva vent'anni ci insuffla un senso di ammirazione, mentre invece è solo un povero patetico vecchio che non accetta la propria condizione.
Siamo schiavi del "mondo ideale" cui tendiamo (e che sogniamo di realizzare per "il bene dell'Umanità") e al pari del levriero che corre dietro alla lepre di pezza nel cinodromo (ma con l'aggravante dell'intenzionalità) cerchiamo di correre sempre più forte, inseguendo un illusorio obiettivo che non raggiungeremo mai, avendo creato la perfetta "macchina dell'infelicità".
Siamo pazzi.
Ma chiamiamo "pazzi" quelli che non la pensano come noi.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da delfi68 il Gio Apr 10 2014, 06:00

io detesto profondamente, invee, le arretratezze etiche e sociali dei popoli del cosidetto terzo mondo..quelle arretratezze che spesso vengono chiamate con nomi fascinosi tipo Culture, Tradizioni, Naturali..non occidentali..ecc..

a me gente che sforna figli come conigli e li seppellisce come gatti senza vivere la circostanza come La Tragedia piu' grave che puo' accadere..be' francamente mi risulta molto detestabile.

L'africa poi, in generale, non mi attraea per nulla..ma niente proprio. NOn ho mai messo piede in africa..e non ne sento nessuna mancanza..

Per me l'ignoranza e' ignoranza e basta..scodellano e allevano ancora figli poliomielitici? ..bene spero che di tempeste se ne abbattano ancora di piu' su quella cazzo di isoletta..

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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da cofee&Tea il Gio Apr 10 2014, 08:57

una volta ero in compagnia di quella che credevo fosse la mia migliore amica, tempo fa... Sentimmo di un fatto di cronaca brutto in cui perse la vita un bimbo di tre anni... io già avevo le lacrime agli occhi, e pensavo e dicevo: ma perchè? non è giusto...
Lei, con un distacco che mi gelò, mi disse: evidentemente aveva compiuto il suo percorso.
o.O
Bè, "a volte i dettagli uccidono una poesia" cantava Ruggeri...ma da lì si è rotto qualcosa, e ora non siamo più, amiche...
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da elima il Gio Apr 10 2014, 10:45

Ho avuto una gatta che abortì. La casa era diventata un inferno, lei voleva stare sempre in braccio e scendeva solo per girare per casa piangendo e chiamando disperata i micini che aveva perso. Alla fine i micini della gatta del macellaio erano quasi svezzati e me ne sono fatta dare una da "metterle sotto" e tanto si è calmata un pò.
Abbiamo inventato la religione per farci una ragione del dolere immenso delle nostre perdite.
Il dovere verso i sopravvissuti ci impedisce di impazzire, le famiglie numerose non avevano la possibilità di adagiarsi nel lutto con altri figli a cui pensare e nei posti dove la mortalità infantile arriva al 10% i problemi sono tali che per il lutto c'è poco posto, o meglio: il lutto è talmente costante che una morte in più e solo una fluttuazione nel corso degli eventi.
Noi siamo un paese che non conosce più guerre, bassa mortalità infantile, lunga vita quindi i lutti sono un evento raro nella nostra vita e ci colpiscono molto di più.



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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da airava il Gio Apr 10 2014, 19:23

oggi la perdita del lavoro spesso porta alla depressione e al limite al suicidio...
e chi ha perso tutto sotto il terremoto?
o gli italiani di 70 anni va davanti alla distruzione, alla fame, ai lutti ?
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da silvio il Ven Apr 11 2014, 22:28

@delfi68 ha scritto:io detesto profondamente, invee, le arretratezze etiche e sociali dei popoli del cosidetto terzo mondo..quelle arretratezze che spesso vengono chiamate con nomi fascinosi tipo Culture, Tradizioni, Naturali..non occidentali..ecc..

a me gente che sforna figli come conigli e li seppellisce come gatti senza vivere la circostanza come La Tragedia piu' grave che puo' accadere..be' francamente mi risulta molto detestabile.

L'africa poi, in generale, non mi attraea per nulla..ma niente proprio. NOn ho mai messo piede in africa..e non ne sento nessuna mancanza..

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L'Africa è un posto sconvolgente, andare li sembra di tornare indietro di duemila anni, ma allo stesso tempo è bellissima e c'è una atmosfera incredibile, il cielo, gli orizzonti, gli odori, i colori.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da delfi68 il Sab Apr 12 2014, 02:01

mi fa orrore di come crepino e si guardino crepare con un distacco quasi irreale..migliaia di figli sepolti e ancora li a non saper reagire..

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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da Tommy the Cat il Sab Apr 12 2014, 02:07

E' l'inerzia... triste 
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da airava il Sab Apr 12 2014, 18:58

è la mancanza di prospettive...
la mancanza di conoscenze...
un ambiente simile  ma diverso l'ho incontrato in Sud America
è la consapevolezza che qualunque cosa farai non ti servirà a sollevare la tasta perché ci sarà sempre qualcuno pronto a tagliartela

prova a leggere qualcosa di Emil Zola per capire cosa era la vita dei diseredati anche nell'opulenta Europa (io non ci riesco, per me è troppo forte)
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab Apr 12 2014, 19:19

@delfi68 ha scritto:mi fa orrore di come crepino e si guardino crepare con un distacco quasi irreale..migliaia di figli sepolti e ancora li a non saper reagire..
Prima o poi siamo tutti destinati a essere sepolti.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da airava il Sab Apr 12 2014, 19:46

mica detto  mgreen 
hi hi
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da delfi68 il Sab Apr 12 2014, 21:19

..non intendevo questo..

intendevo che ho come l'impressione che se crepa un figlio alla gente d'africa sembra che gli sia morto un criceto..non è che ne fanno delle ragioni per rivoluzionare il loro mondo..

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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da silvio il Sab Apr 12 2014, 22:39

@delfi68 ha scritto:..non intendevo questo..

intendevo che ho come l'impressione che se crepa un figlio alla gente d'africa sembra che gli sia morto un criceto..non è che ne fanno delle ragioni per rivoluzionare il loro mondo..

Forse questa visione è un po esagerata, perché le madri soffrono e non poco, ma a volte la natura li travolge e li schiaccia, non possono fare nulla, ma ti assicuro che di lacrime ne loro occhi ne ho viste tante.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da silvio il Dom Apr 13 2014, 00:00

Il caldo era insopportabile e l'odore dei cadaveri gonfi e neri stimolava il vomito, disseminati in quella terra arida, il primo carro armato col motore fuorigiri si impalla sulla strada polverosa, uomini d'africa scendono veloci e si riparano dietro il mezzo che fuma come in fiamme, il secondo carro fa la stessa fine e blocca la colonna.
Cazzo quelli non sanno portare nemmeno un carretto ridono i soldati.
Una donna porta due neretti, belli come il sole, magretti e spauriti, sergente ti prego, portali via, mi muoiono i figli qui, di che sono morta, li adotteranno.
Vai via deficiente, intanto i proiettili solcano il cielo, sordo rumore e paura, tensione, adrenalina, ma dietro l'ombra dello schianto e della morte.
Porta via bimbi idiota, vai al coperto, non vedi che ti sparano ?
Ti prego ragazzo, prendi i miei figli, di che sono orfani e si salveranno.
Portali alla croce rossa, portali li e si salveranno, piange e stringe i piccoli.
Tutti sparano, il puzzo dei cadaveri si mischia alla polvere da sparo, alla benzina, prendono la donna e i piccoli e li mettono al riparo.
Un urlo straziato e i piccoli urlano la loro mamma che li saluta e scappa via.
Lasciami il nome donna, lo scrivo e ti farò sapere se sarai viva, forse.
Come si chiamano e scrivono i nomi.
I ragazzi, un giovane e una bellissima donna, sono salvi, come orfani sono stati portati a Londra.
Hanno un lavoro e sono cittadini Britannici, sono vivi.
La madre per miracolo è scampata alle cannonate e si è rifugiata in Italia.
Non so sia  riuscita a contattarli, ma non può dire che è la madre, si spaccia per la cugina, ma loro sono salvi.
Questa storia è verità, e ce ne sono tante, storie d'amore in una terra martoriata, dove l'amore non è vero che non esiste.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da Ludwig von Drake il Gio Apr 17 2014, 08:15

@delfi68 ha scritto:..non intendevo questo..

intendevo che ho come l'impressione che se crepa un figlio alla gente d'africa sembra che gli sia morto un criceto..non è che ne fanno delle ragioni per rivoluzionare il loro mondo..
Puoi rivoluzionare il mondo quanto vuoi, ma in realtà è solo una lotta per procrastinare qualcosa di inevitabile. La si accetta prima, la si accetta dopo o non la si accetta affatto, ma qualunque sia la nostra idea il nostro destino (in the end) non cambia.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da Mix il Gio Apr 17 2014, 09:00

@Ludwig von Drake ha scritto:
@delfi68 ha scritto:..non intendevo questo..

intendevo che ho come l'impressione che se crepa un figlio alla gente d'africa sembra che gli sia morto un criceto..non è che ne fanno delle ragioni per rivoluzionare il loro mondo..
Puoi rivoluzionare il mondo quanto vuoi, ma in realtà è solo una lotta per procrastinare qualcosa di inevitabile. La si accetta prima, la si accetta dopo o non la si accetta affatto, ma qualunque sia la nostra idea il nostro destino (in the end) non cambia.
Quando poi hai sul collo lo scarpone pesante di un mercenario armato che fa la guardia alla rapina delle risorse della tua terra, a beneficio degli interessi rapaci di sfruttatori che in cima alla piramide stanno nei paesi opulenti, oppure del mercante di droghe o sogni, hai ancora più difficoltà a sollevarti dal tuo stato naturale.
Chissà com'è che una gran parte dei paesi del terzo mondo sono strozzati dai debiti detenuti da entità estere dei paesi ricchi, e/o pervasivamente invasi da investimenti cinesi, entrambi fattori che non hanno il progresso degli abitanti come priorità, neppure marginale. Anzi.

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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da delfi68 il Mar Apr 22 2014, 15:31

Roma, 21 apr. (Adnkronos) - 'Vade retro Satana'. Sono 250 i sacerdoti esorcisti ufficialmente presenti in Italia. E la cifra è in ascesa, stando anche alla testimonianza di Giuseppe Ferrari, direttore del Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa), che sottolinea come siano "in crescente aumento" le richieste da parte dei vescovi di nominare nuovi esorcisti. L'attenzione al mondo in lotta con il maligno è così alta che l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, da diversi anni a questa parte, organizza dei corsi per esorcisti. Aperti a sacerdoti e laici, i corsi, come registra il direttore del Gris, fanno breccia anche tra gli economisti.
"La maggior parte delle adesioni - racconta all'Adnkronos Ferrari - sono da riferire ai sacerdoti che la richiedono per la loro preparazione ma abbiamo registrato anche l'attenzione da parte di economisti. Un interesse di natura pastorale ma legato anche, in alcuni casi, a chi fa attività di volontariato". Anche quest'anno, dunque, a partire dal 5 maggio, ripartiranno i corsi di esorcismo organizzati dall'Istituto Sacerdos del Regina Apostolorum in collaborazione con il Gruppo di ricerca e informazione socio religiosa di Bologna, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato che servirà per i futuri esorcisti.
Il patrocinio è della Congregazione per il Clero e l'iniziativa avrà uno spessore mondiale. Almeno ventisei le nazioni che saranno rappresentate dai sacerdoti che hanno dato la loro adesione al corso.
Si partirà il 5 maggio e da tutto il mondo arriveranno aspiranti esorcisti, riuniti sino al 10 successivo. Preti ma anche laici: il corso è aperto anche a medici, psicologi, psichiatri, catechisti, insegnanti, avvocati. "Perché l'obiettivo principale di questa iniziativa di studio - sottolineano gli organizzatori - è strappare argomenti così delicati da una visione superficiale e sensazionalista. L'obiettivo è quello di offrire ai sacerdoti e ai laici partecipanti, l'opportunità di acquisire strumenti utili per il lavoro pastorale, di informazione e di sostegno alle famiglie, soprattutto quelle colpite dal fenomeno della magia, dell'occultismo e del satanismo, in particolare quello giovanile". Perchè, per dirla con il direttore del Gris, "i giovani sono molto attratti dall'argomento".
"Spesso - spiega ancora Ferrari - sono proprio i giovani a richiedere una formazione per avere gli strumenti utili a difendersi dal satanismo". In effetti, stando alle ultime ricerche, l'interesse dei ragazzi per la magia e l'occultismo negli ultimi anni è cresciuto notevolmente. Riti satanici, stregoneria e sedute spiritiche sono diffusi tra le nuove generazioni, vittime di un vero e proprio bombardamento esoterico.
Durante il corso, padre Cesar Truqui offrirà una lettura biblica, teologica e pastorale. I lati psicologici e criminologici del fenomeno saranno invece affrontati da Anna Maria Giannini, docente di Psicologia generale alla Sapienza di Roma, e da Enrico De Simone, vicario del questore di Ancona. Non saranno trascurati nemmeno gli aspetti giuridici e legali passati in rassegna da Michele Nardi, sostituto procuratore presso la Procura di Roma e dalla penalista Daniela De Zordo.

..e poi ci stupiamo che gli alieni non si manifestano pubblicamente!!! risata  ..ma quale alieno sano di mente si metterebbe in affari con questa specie balenga!!??

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Messaggio Da delfi68 il Dom Dic 21 2014, 07:19

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Lenny Cloude
Massacro di cristiani in Nigeria da islamisti... e tutto questo nell'indifferenza generale...Condividi prima che Facebook blocchi l'immagine!

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Camilla Fornasari No, non mi piace per niente questo orrore!! Ma è giusto sapere per non dimenticare.
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Alessandro G. morti di religione. ..e non serve star li a guardar da che parte si brucia o se si è dalla parte dell'accendino..è proprio una questione di malattia mentale. La religiosità ha contribuito a formare i primi stati sociali e le prime comunità stanziali e agricole (Gobekly Tepe docet) ma poi dopo un po. come capita spesso in natura, certi attributi epigenetici favorevoli all'evoluzione e alla selezione diventano fardelli che portano all'estinzione.
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Alessandro G. Moltissime specie si evolvono e selezionano grazie a un carattere specifico, ma poi per lo stesso carattere che non muta o scompare quando non serve più o diventa un semplice peso..essi si estinguono.
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Alessandro G.  La religiosità e la religione istituzionale nei sistemi comunitari è senz'altro servita..ora, oltre una certa soglia di conoscenza, mobilità e civilizzazione "potenziale" la religiosità, la religione e i religiosi sono solo un'ostacolo allo sviluppo e al progresso sulla strada della selezione naturale delle speci..e noi, piacente o nolente siamo una specie che sta abitando questo pianeta..
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Alessandro G.  tutto ciò per concludere e spiegare perchè a me quella foto, fa solo tristezza, ma ne pena e ne compassione..sono vittime naturali della loro stessa natura..come lo saremo un po tutti prima o poi..il ribrezzo sta nel fatto che forse ci estingueremo prima che i sapiens scevri dal vincolo fideistico già presenti nella nostra specie riescano a diventare predominanti sulla grande massa dei sapiens vittime del vincolo genetico della fede negli enti spirituali..
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Alessandro G. Dio era nel fuoco, poi nelle nubi..poi è stato spinto fino alle stelle e poi al mondo metafisico mano a mano che il progresso e l'intelligenza prendevano il posto dei dubbi e dell'ignoranza..il dio che tappava i buchi della conoscenza arretrò man mano che la conoscenza avanzava..di dio non v'è alcun bisogno reale, ma solo a soddisfazione di un'irresistibile istinto umano a credere nelle anime disgiunte dai corpi..nella vita eterna e per la paura fisica della morte..
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Alessandro G. appena uno muore cessa di aver paura e di farsi tutte le menate che le emergenze genetiche lo costringono a fare (epigenetica)..il problema è che prima di morire, instancabilmente, ci creiamo dei modelli della realtà che non sempre sono adatti alla "realtà" della selezione naturale, e quindi si va a sbattere contro il muro che causa l'estinzione di un intero ramo della vita..
3 min · Mi piace

Alessandro G. Bisogna insegnare ai bambini la logica, la compassione, la matematica, la giustizia..e che, sopratutto, la religiosità che non riusciamo a eradicare da noi stessi è solo un brutto male retaggio di un evoluzione troppo veloce, e che ci portiamo ancora appiccicato addosso come le galline si portano le piume dei loro antichi parenti: i dinosauri. Estinti proprio perchè non hanno avuto il tempo di perdere certi vincoli genetici che dopo averli fatti selezionare e sviluppare li ha ritrascinati verso lo zero..
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da primaverino il Dom Dic 21 2014, 17:00

@delfi68 ha scritto:

Alessandro G. morti di religione. ..e non serve star li a guardar da che parte si brucia o se si è dalla parte dell'accendino..è proprio una questione di malattia mentale.

Si tratta di un Paese ove i conflitti su base etnica precedono qualsiasi missionariato religioso e risalgono a prima del periodo coloniale.
La situazione è comune a molti Stati dell'Africa sub-sahariana in molti casi "inventati" di sana pianta ad opera degli ex-colonizzatori che si limitarono a tirare una riga sulla carta geografica imponendo coabitazioni forzate tra gruppi etnici del tutto incompatibili tra loro per usi, costumi e mentalità, ma caratterizzati da un fortissimo senso di appartenenza etnica (peraltro tipico della mentalità tribale) difficilmente comprensibile all'Occidentale medio che (more solito) tende a parametrare il resto dell'universo mondo appiattendolo e uniformandolo sulla mentalità propria (quella che io chiamo "la presunzione dell'uomo bianco" di cui ho fatto ampi cenni in passato, se ben ricordi).
In aggiunta a questa miscela esplosiva (artatamente e perfidamente confezionata dagli ex-padroni a danno dei nuovi "uomini liberi" al fine di evitare una fattiva concorrenza economica potenzialmente futura) c'è pure la totale immaturità delle nuove (per allora) classi dominanti del tutto impreparate a divenir classi dirigenti se non tramite l'imposizione di governi militari (tutti i governi nigeriani, tranne l'ultimo, sono costituiti da giunte militari) che con la mediazione politica su scala interna non hanno nulla a che vedere.
Gli ex-schiavi (ben lungi dall'essere uniti, se non "per clan") si sono prodigati da subito in guerre interne per la conquista (conquista non "spartizione", bada bene) del potere in senso assoluto e il risultato in divenire è sotto gli occhi di tutti.
Solo che se non si conoscono o si sottovalutano, i presupposti storici e culturali che hanno determinato le storture cui accennavo, risulta poi del tutto automatico uscirsene con semplificazioni su base religiosa che nulla hanno a che vedere con i veri motivi di contrasto colà in atto.
La stessa terribile guerra del Biafra (1967-70) che geograficamente coincide col sud-est nigeriano scoppiò per ragioni politico-etnico-economiche che nulla avevano a che fare con l'incidentale appartenenza religiosa dei contendenti sul campo.
Hutu e Tutsi non si sono massacrati per questioni religiose...
Shona e Sindebele parimenti...
Yorusa, Hausa-Fulani e Igbo (i tre principali gruppi etnici nigeriani) non fanno eccezione alla regola. La regola "africana", ça va sans dire...
Se non ci credi considera che nel sudovest nigeriano, ove peraltro la penetrazione musulmana raggiunge il 25% della popolazione, la situazione è relativamente tranquilla, data la preminente omogeneità etnica.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da delfi68 il Dom Dic 21 2014, 17:47

c'è da rilevare che l'ironia delle cose coincide con il fatto che la religione, islamica o cristiana che sia, non ha spostato di uno yota la soglia di civilizzazione e/o tolleranza pacifica tra i popolani..

se da un lato è vero, come tuttavia solo parzialmente, le lotte sono endemiche e prereligioni e anche vero che l'avvento della religione ha solo esteso i conflitti a gruppi sempre più numerosi, non più solo clan contro clan ma fedeli contro fedeli, si è semplicemente messo in campo più gente ad ammazzarsi rispetto a prima..

e ripeto, questa religione del cazzo o quell'altra, che tanto declamanp pace e amore, non avrebbero dovuto far smettere la gente di accopparsi a meccettate? ..o hanno solo cambiato modus operandi: dal macete al fuoco?

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Messaggio Da primaverino il Lun Dic 22 2014, 02:08

@delfi68 ha scritto:c'è da rilevare che l'ironia delle cose coincide con il fatto che la religione, islamica o cristiana che sia, non ha spostato di uno yota la soglia di civilizzazione e/o tolleranza pacifica tra i popolani..

Ti sfugge il fatto che i "popolani" come li intendi tu, in Nigeria semplicemente non esistono o non esistono allo stesso modo in cui li intendi e li dai per scontati.
E che il concetto di tolleranza (in certi posti) non è minimamente preso in considerazione e menchemeno è considerato un "valore".
Ragioni da uomo bianco che pretende di imporre la propria visione del mondo in base alla DUDU e alla tolleranza e alla cultura scientifica e alla democrazia ed a un sacco di belle cose che noi (impersonale) consideriamo imprescindibili, ma che altrove sono "lettera morta".
Senza rendertene conto stai ragionando da "egemone" tuo malgrado.
Per non parlare del concetto medesimo di "civilizzazione" che deve prescindere dall'uso della forza (qui da noi ma pure mondialmente, secondo noi) che invece è fondamentale per ottenere risultati altrove, date le circostanze.
Ti illudi che l'africano sub-sahariano medio aneli alla democrazia e al modus vivendi tuo proprio, mentre invece (sic et simpliciter) non gliene frega un cazzo.
Riporto (per la terza o quarta volta, non ricordo) una significativa frase tratta da un libro che parla di "cose africane" cogliendo perfettamente la mentalità locale...
Il libro è "La notte del leopardo" di W. Smith, uno che l'Africa l'ha vissuta e non l'ha solo sentita raccontare col filtro occidentale tendente a considerare "selvaggio" (o socialmente "involuto") chiunque non si conformi ai canoni euro-occidentali infarciti di "politically correctness" comunque intesi e tuttora in voga...
L'ambientazione è l'ex-Rhodesia di coloniale memoria e un inglese tenta di spiegare ad un guerriero Sindebele il valore della democrazia etc...
Il guerriero in questione risponde: "Vedi, caro amico, cose come la democrazia andranno bene nei Paesi da cui provieni tu, come l'America o l'Inghilterra, ma qui siamo in Africa e io sono un Sindebele; e come unica autorità riconosco solo il re dei Sindebele... E non permetterò a nessun dannato mangiamenrda Shona di venire a comandare in casa mia, elezioni o no".
Il fatto è che la maggior parte degli Stati africani (come dicevo) è frutto del perfido "disegno politico" eredità del vecchio colonialismo, che di fronte al bisogno d'indipendenza dei colonizzati li ha lasciati in balia di loro stessi, incasinandogli il "modo" imponendo confini che per nulla tenevano conto tanto della mentalità etno-tribale, quanto delle differenze tra popoli, laddove i "liberati" non avevano nessuna intenzioni di "coabitare" coi nemici storici "di sempre" e forzatamente imposti loro in qualità di conviventi.
Non mi pare un concetto difficile da capire, carissimo.
L'appartenenza religiosa (corroborante del clan [forse] ma tutt'altro che forza primaria di coesione) è orpello ma non fondamento della "lotta politica" sottostante.
Pensare che i "poveri negri" somiglieranno all'Occidente secolarizzato solo se deprivati di qualsiasi riferimento religioso è pensiero assolutamente legittimo, ma del tutto s-centrato ed incoerente con la situazione culturale colà preminente.
Dare la colpa alla religione (in questo specifico caso) delle violenze perpetrate sulla base di tutt'altri pricipii significa (senza offesa) non averci capito un cazzo.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da Tommy the Cat il Lun Dic 22 2014, 02:19

Quoto prim.
Btw, a me sembra che gli Amish ad esempio siano piuttosto pacifici e probabilmente a loro detta sono 'civilizzati'. La religione può portare a forte coesione sociale, il che è secondo me un ingrediente fondamentale per una società funzionante. Notare che ho solo specificato una direzione, non sto dicendo che non può esserci coesione sociale senza religione.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da delfi68 il Lun Dic 22 2014, 08:46

quoto anch'io Primaverino, ma forse sfugge che NON ho dato colpa alla religione di aver creato XY, ma che NONOSTANTE la religione sia poi sopraggiunta lo stato delle cose XY non sia mutato per nulla.

cosa voglio dire, voglio dire che anche quando arriva Gesù Cristo o Allah, le cose non migliorano, ma semmai peggiorano, allargando i gruppi in conflitto dalle piccole etnie locali a gruppi allargati: dai simbedele-shobo a Cristiani-Mussulmani..i conflitti si sono semplicemente allargati anzichè ristretti..

dunque, vogliamo ammettere una volta per tutte che NON ESISTE NESSUNO SPIRITO SANTO e concetti come cristianesimo o islam sono del tutto ridicoli e nemmeno inutili, ma dannosi??

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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da Tommy the Cat il Lun Dic 22 2014, 14:52

Mah direi che in generale quando ci immischiamo nei conflitti le cose non migliorano alla lunga, religione o meno.
L'islam sì, mi sembra attualmente fortemente incompatibile con possibili strategie di 'riappacificamento', ma il cristianesimo moderno, di matrice meno magico-ritualista e più incentrato su una certa morale, potrebbe essere un punto di riferimento divino importante per popolazioni che col secolarismo a mio parere potrebbero avere più difficoltà(mancanza di un punto di riferimento forte di matrice divina in assenza delle giuste fondamenta culturali).
Non è neanche un discorso di cosa è vero o falso, ma di cosa in pratica avere certe credenze comporta.
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Re: Malattia e Religione

Messaggio Da primaverino il Lun Dic 22 2014, 16:36

@delfi68 ha scritto:quoto anch'io Primaverino, ma forse sfugge che NON ho dato colpa alla religione di aver creato XY, ma che NONOSTANTE la religione sia poi sopraggiunta lo stato delle cose XY non sia mutato per nulla.

cosa voglio dire, voglio dire che anche quando arriva Gesù Cristo o Allah, le cose non migliorano, ma semmai peggiorano, allargando i gruppi in conflitto dalle piccole etnie locali a gruppi allargati: dai simbedele-shobo a Cristiani-Mussulmani..i conflitti si sono semplicemente allargati anzichè ristretti..

**dunque, vogliamo ammettere una volta per tutte che
1) NON ESISTE NESSUNO SPIRITO SANTO
2) e concetti come cristianesimo o islam sono del tutto ridicoli
3) e nemmeno inutili,
4) ma dannosi??

No Delfi, chiedo scusa...
Servono alcune precisazioni.
Nel sudovest l'etnia prevalente (Yoruba) è grossomodo 55% cristiana, 25% muslim e il resto "varie ed eventuali"  cionondimeno NON si ammazzano tra loro. Se ne ricava che lo Yoruba cristiano, quello musulmano, quello animista e quello "quelchetipare" (foss'anche ateo) restano pur sempre "Yoruba" e non passa loro nemmeno per l'anticamera del cervello di massacrarsi tra "pari" per una questione di orientamento filosofico, è chiaro?
I maggiori scazzi avvengono nel nord del Paese, dove l'etnia predominante è quella degli Hausa-Fulani che sostanzialmente intende operare una sorta di pulizia etnica scacciando chiunque non sia "dei loro".
In tal senso l'appartenenza alla religione musulmana è strumentale all'obiettivo prefissato (tanto è vero che per "convincere" gli altri ad andarsene è stata introdotta la Sharia per soprammercato) al fine di fare pressioni sulle etnie "altre" ad abbandonare la regione e cementare il resto del gruppo etnico d'appartenenza per senso pratico.
I loro leader hanno chiaramente detto che a loro non importa assolutamente innescare una guerra di espansione nel tentativo di "colonizzare" il resto del Paese a maggior gloria di Allah, solo che non vogliono altre "razze" in casa loro.
Tradotto in italiano significa che hanno una mentalità "miliziana". Ti ricorda qualcosa? *
Qualora i non-Hausa-Fulani abbandonassero le loro case e i loro possedimenti seduta stante, ebbene non sarà torto loro nemmeno un capello.
L'alternativa concessa è "fuga o morte". (o a loro volta armarsi e combattere)
Altre rivendicazioni su base etnica ancorché minoritaria per numero, avviene nell'area del delta del Niger, laddove si concentra in modo massiccio l'attività estrattiva (la principale compagnia in loco è la Shell) e dove alcuni leader politici (rappresentanti di altre etnie a loro volta) chiedono alla Federazione di veder riconosciuto il loro diritto territoriale nella creazione di altri tre nuovi stati autonomi (attualmente sono 36) onde poter avere voce in capitolo riguardo alle royalties sul greggio che viene estratto "in casa loro" ma di cui beneficiano altri, lasciando al territorio solo i danni ambientali derivati e senza nemmeno la "consolazione" di risarcimenti economici a compensazione.
Naturalmente il governo federale (che sta ad Abuja) e la Shell medesima non vedono di buon occhio questa mossa per ovvie ragioni di carattere economico.
Anche in questo caso e ancora una volta Jesus & Mo non c'entrano per niente... Ma se tirarli per la giacchetta può tornare utile, ebbene siano i benvenuti...

*Incidentalmente sei buon conoscitore di questioni "Yugoslave"... Per i serbi "laddove abitano i serbi è Serbia" (la questione della Piana dei Merli in Kossovo penso tu la conosca bene). La chiamano mentalità "panserba"...
I croati non sono stati da meno (ricorderai l'esodo forzato di 700.000 serbi dalle Kraijne [sperando d'averlo scritto correttamente] nell'ottica della pulizia etnica che ha riguardato tanto i serbi quanto i croati, se non erro...).
Orbene siccome la Storia la scrivono i vincitori (oppure il marcissimo Tribunale Penale Intenazionale dell'Aja) i serbi cattivi vengono ricordati per Srebrenica o Sarajevo, mentre i buoni croati non furono processati per le questioni a loro debito di pari rilevanza...
Anche in quel caso, tuttavia ci si mise di mezzo la religione (i serbi sono ortodossi, i croati cattolici, anche se mi piacerebbe sapere quanti di loro non siano sostanzialmente del tutto atei) come ulteriore motivo "divisivo" nel merito.
E' comodo, non ti pare?
Croati e serbi si sono ammazzati perché reciprocamente si fanno il segno della croce "al contrario"...
Eccèeerto! Eccomenò?...
Invece se erano tutti atei (che mi sa che in maggioranza lo sono davvero) allora si sarebbero al massimo scambiati dei mazzi di fiori...

**
1) Non c'è bisogno di urlare, mon ami... Che non esista nessuno "spirito santo" (inteso come terza persona trinitaria) lo pensano almeno i sei settimi della popolazione mondiale.
2) Legittimo pensarlo, molto meno il volerlo imporre. E ancor meno il considerare mentecatto chiunque non la pensi allo stesso modo. E ti prego di andare "in fiducia" quando affermo che qualora fossi ateo ne avrei la medesima opinione al riguardo.
3) L'utilità è del tutto relativa e strumentalmente efficace, a quanto abbiamo appurato sinora.
4) Solo nel caso in cui formino un combinato disposto con altri fattori tendenti alla soverchia rispetto al "diverso da sé".
In sostanza la religione è come un coltello. Può servire ad affettare il pane (e poi magari condividerlo) come a sgozzare una persona.
Gli uomini (a anche le donne, per carità) si dividono in tolleranti ed intolleranti...
In bigotti e aperti di mente...
In assolutisti e in relativisti...
In predatori e lavoratori...
In costruttori e distruttori...
In chi "tutto e subito" e in chi "col tempo che ci vuole" (anche a costo di non sopravvivere al proprio ideale, purché sempre espresso in maniera non idiota).
E l'elenco potrebbe aver termine solo per limite d'immaginazione umana...

No, fratello... Imputare le colpe dei mali del mondo alla sola religione significa semplificare a proprio uso e consumo, in base ad un ideale preconcetto sul quale è pur comodo adagiarsi, ma che detto francamente non fa onore al proponente di turno.
Da una testa pensante non posso accontentarmi di così misera e conformistica analisi.
Certa religiosità bigotta trova il suo "specchio" in altrettanto bigotta e semplicistica attivazione contraria.
Spiacente, caro amico, ma l'Antifascismo (di cui si trattò in altro thread) non può essere un "fascismo alla rovescia".
L'anticonformismo (parimenti) non può essere un conformismo alla rovescia.
Se fino a ieri (scusa l'esempio) dovevi presentarti ad un esame universitario in giacca e cravatta e oggi non è più "un obbligo", orbene non è che da domani "devi" per forza presentarti in Jeans e maglietta.
Vèstiti come ti pare e morta lì.
Capisc' ammé, guaglio'... sorriso
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