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Avete mai scritto dei romanzi?

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Re: Avete mai scritto dei romanzi?

Messaggio Da Shadow il Mar Mar 11 2014, 20:23

@cosmos ha scritto:Io ho scritto tante storie quando ero più piccolo, ma mai un romanzo.

Anche io ne ho scritte tante di storie brevi ed ho due romanzi in pieno svolgimento entrambi fantasy (ma vai a sapere quando riuscirò a finirli) ... ogni tanto mi piglia la vena creativa e ne scrivo un pezzo.
Il bello è che io non scrive nemmeno con continuità: faccio prima la fine poi un pezzo intermedio, poi l'inizio, poi un altro pezzo intermedio ... sono un po' bizzarro !
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Re: Avete mai scritto dei romanzi?

Messaggio Da Niques il Mar Mar 11 2014, 21:20

@Shadow ha scritto:
@cosmos ha scritto:Io ho scritto tante storie quando ero più piccolo, ma mai un romanzo.

Anche io ne ho scritte tante di storie brevi ed ho due romanzi in pieno svolgimento entrambi fantasy (ma vai a sapere quando riuscirò a finirli) ... ogni tanto mi piglia la vena creativa e ne scrivo un pezzo.
Il bello è che io non scrive nemmeno con continuità: faccio prima la fine poi un pezzo intermedio, poi l'inizio, poi un altro pezzo intermedio ... sono un po' bizzarro !
Lo faccio anch'io qualche volta, infatti alcune cose le imposto a episodi per fare prima...
Poi la parte più pallosa è creare i ponti.
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Re: Avete mai scritto dei romanzi?

Messaggio Da Shadow il Gio Mar 13 2014, 05:41

Calabi ha scritto: Lo faccio anch'io qualche volta, infatti alcune cose le imposto a episodi per fare prima...
Poi la parte più pallosa è creare i ponti.

Vero !
 yeah Poi ci stanno anche i rari casi in cui il ponte viene meglio dei pezzi da incollare !
Mi è capitato un paio di volte
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Re: Avete mai scritto dei romanzi?

Messaggio Da Shadow il Gio Mar 13 2014, 05:50

@Shadow ha scritto: AVEVO SCRITTO: Anche io ne ho scritte tante di storie brevi ed ho due romanzi in pieno svolgimento entrambi fantasy (ma vai a sapere quando riuscirò a finirli) ... ogni tanto mi piglia la vena creativa e ne scrivo un pezzo.

Vi ringrazio di questo 3D perché stamattina mi avete fatto ricordare che negli anni 90 avevo iniziato a scriverne un altro di romanzo (titolo UCP): genere CYBERPUK.
Smisi la sua stesura dopo l'uscita del primo episodio di MATRIX.

 asd Mi ero completamente dimenticato di averlo iniziato finché non ho aperto ieri sera la cartella !
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Re: Avete mai scritto dei romanzi?

Messaggio Da Niques il Sab Mar 15 2014, 00:02

@Shadow ha scritto:
@Shadow ha scritto: AVEVO SCRITTO: Anche io ne ho scritte tante di storie brevi ed ho due romanzi in pieno svolgimento entrambi fantasy (ma vai a sapere quando riuscirò a finirli) ... ogni tanto mi piglia la vena creativa e ne scrivo un pezzo.

Vi ringrazio di questo 3D perché stamattina mi avete fatto ricordare che negli anni 90 avevo iniziato a scriverne un altro di romanzo (titolo UCP): genere CYBERPUK.
Smisi la sua stesura dopo l'uscita del primo episodio di MATRIX.

 asd Mi ero completamente dimenticato di averlo iniziato finché non ho aperto ieri sera la cartella !
Dunque sono passati come minimo 14 anni.
Ho una domanda da farti: come ti leggi?
Hai avuto il piacere di dimenticare tutta la storia e poter leggere il tuo romanzo abbozzato con criteri più oggettivi?
Con i racconti mi è capitato, perché uno magari lo scrive in un'oretta e lo mette in un cassetto. Poi è facile rimuoverlo dalla mente, e infine ritrovare questo foglio scarabocchiato uno-due anni dop (o più) senza avere idea di cosa parli.
Mi è capitàto di leggerne uno avidamente e di stupirmi e sorridere per il finale! Sono stata contenta  smile

Rimuovere completamente un romanzo è difficile, ma forse è possibile, dopo tanti anni, che anziché la prepotenza delle immagini mentali originali sia emersa, nella tua rilettura, soltanto una vaga rimembranza e tu abbia potuto leggerti "dal di fuori".
che ci dici?
Sono curiosa!!!
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Re: Avete mai scritto dei romanzi?

Messaggio Da Shadow il Sab Mar 15 2014, 06:53

Calabi ha scritto:
@Shadow ha scritto:
Vi ringrazio di questo 3D perché stamattina mi avete fatto ricordare che negli anni 90 avevo iniziato a scriverne un altro di romanzo (titolo UCP): genere CYBERPUK.
Smisi la sua stesura dopo l'uscita del primo episodio di MATRIX.

 asd Mi ero completamente dimenticato di averlo iniziato finché non ho aperto ieri sera la cartella !

Dunque sono passati come minimo 14 anni.
Ho una domanda da farti: come ti leggi?
Hai avuto il piacere di dimenticare tutta la storia e poter leggere il tuo romanzo abbozzato con criteri più oggettivi?
Con i racconti mi è capitato, perché uno magari lo scrive in un'oretta e lo mette in un cassetto. Poi è facile rimuoverlo dalla mente, e infine ritrovare questo foglio scarabocchiato uno-due anni dop (o più) senza avere idea di cosa parli.
Mi è capitàto di leggerne uno avidamente e di stupirmi e sorridere per il finale! Sono stata contenta  smile

Rimuovere completamente un romanzo è difficile, ma forse è possibile, dopo tanti anni, che anziché la prepotenza delle immagini mentali originali sia emersa, nella tua rilettura, soltanto una vaga rimembranza e tu abbia potuto leggerti "dal di fuori".
che ci dici?
Sono curiosa!!!

 wink Eh eh ... domanda pienamente azzeccata !

Diciamo che non mi ero dimenticato di averlo scritto, ma semplicemente mi ero dimenticato di averlo annoverato tra i romanzi iniziati.
E' inevitabile che arrivi a leggerti "dal fuori" e la percezione più immediata è quella di notare quanto l'Io che aveva redatto quelle pagine sia cresciuto ed evoluto sia nello stile di stesura che nei contenuti.

Poi balzano alla mente i ricordi e, come qualcuno sa, per noi esseri esponenti della varietà homo sapiens dotati di troppo testosterone (trad: maschietti) il ricordo è costituito principalmente da "emozioni" al contrario delle consimili femminucce che (ad esclusione di determinati momenti in cui si avvicinano a noi nella dinamica dei ricordi) tendono di più a ricordare i particolari.

Di conseguenza mi è mi è tornata subito alla memoria la base ideologica (in quasi tutti i miei scritti è fortissima) su cui avevo iniziato la stesura dell'opera.
In quel romanzo in particolare avevo ipotizzato che le multinazionali avrebbero un giorno utilizzato la rete (e soprattutto la neuro-connessione stile Strange Days) come arma di controllo sociale per tenere sottomesse con la dipendenza da realtà virtuale larghe parti di popolazione mondiale, alla stregua di come una "certa intelligence" in molti paesi del mondo dagli anni 60 e 70 in poi aveva utilizzato la droga favorendone il traffico ed il consumo tra la popolazione.
Purtroppo però la rete si ribella generando incubi mortali in diverse persone (incubi definiti UCP: Undesired collateral phenomenon) perché la senso-rete per generare emozioni legge l'inconscio degli utenti e (tipo la stanza 101 di Orwell) materializza nella realtà virtuale le loro paure più profonde spesso ammazzandoli.
Potete immaginare al livello mediatico e finanziario quali possano essere gli effetti !
Erano tutte idee che all'epoca avevo sviluppato intorno a quel genere prima che arrivasse la saga di MATRIX la quale (con la sua commercializzazione un po' becera del paradosso reale-virtuale) ha di fatto distrutto sia lo stesso genere letterario che il conseguente genere cinematografico vanificando la stesura di determinati tipi di romanzo.

In secondo luogo noti modi di dire che non utilizzi più e che magari riscopri, e poi noti anche la costruzione articolata dei periodi e delle proposizioni (che all'epoca era un pochino diversa).
Quello che invece non è quasi cambiato per niente è la mia tecnica di costruzione dei discorsi diretti: quella che utilizzo io era (ed è tutt'ora) immediata, diretta e tutta tesa a spingere il lettore ad immedesimarsi nei dialoganti.
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Re: Avete mai scritto dei romanzi?

Messaggio Da Boeche il Sab Mar 15 2014, 14:39

@Shadow ha scritto:
@Shadow ha scritto: AVEVO SCRITTO: Anche io ne ho scritte tante di storie brevi ed ho due romanzi in pieno svolgimento entrambi fantasy (ma vai a sapere quando riuscirò a finirli) ... ogni tanto mi piglia la vena creativa e ne scrivo un pezzo.

Vi ringrazio di questo 3D perché stamattina mi avete fatto ricordare che negli anni 90 avevo iniziato a scriverne un altro di romanzo (titolo UCP): genere CYBERPUK.
Smisi la sua stesura dopo l'uscita del primo episodio di MATRIX.

 asd Mi ero completamente dimenticato di averlo iniziato finché non ho aperto ieri sera la cartella !

Come mai? Trame simili?
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Re: Avete mai scritto dei romanzi?

Messaggio Da Shadow il Sab Mar 15 2014, 16:00

@Boeche ha scritto:
@Shadow ha scritto:
Vi ringrazio di questo 3D perché stamattina mi avete fatto ricordare che negli anni 90 avevo iniziato a scriverne un altro di romanzo (titolo UCP): genere CYBERPUK.
Smisi la sua stesura dopo l'uscita del primo episodio di MATRIX.

 asd Mi ero completamente dimenticato di averlo iniziato finché non ho aperto ieri sera la cartella !

Come mai? Trame simili?

Beh ... un pochino sulla trama puoi leggerlo nel precedente post che avevo mandato in riposta a Calabi.
Il romanzo infatti avrebbe trattato dei problemi che l'amministratore delegato di una di queste multinazionali (che in rete vendono vite e avventure interattive da vivere in neuroconnessione) incontra quando gli iniziano a morire gli utenti a causa degli UCP; lui sarebbe dovuto essere il classico cinico che attraverso il gruppo industriale da lui diretto dava ordini ai politici (perché attraverso i messaggi subliminali controllati dalla senso-rete si può condizionare anche il voto) però quando il prodotto che vende la sua casa software inizia a dare questi problemi tecnici, per lui iniziano i guai; ingaggia degli hacker e degli esperti software per cercare di risolvere il problema ma si imbarca in una spirale di incubi che lo portano ad una fine cruenta: in realtà la fine cruenta è solo nella realtà virtuale perché al termine del romanzo il lettore avrebbe dovuto comprendere che tutta la storia altro non era che un gigantesco UCP che aveva preso la mente del protagonista (perché in effetti tutti gli eventi raccontati sono proprio quello che un amministratore delegato nella sua posizione avrebbe temuto più di qualsiasi altra cosa).
Il messaggio politico è abbastanza chiaro ed è incorniciato in quello che è l'oggetto dell'equivoco reale-virtuale.
In realtà il lato più divertente del CYBERPUNK inteso come realtà virtuale era proprio sull'equivoco reale-virtuale ma quello da solo non avrebbe potuto assolvere alla finitura di un'opera letteraria o di un film sul genere.
Ma mentre in altri generi letterari poi trasposti in pellicola le idee sono state sfruttate e proposte  in modo intelligente al pubblico del cinema che mai e poi mai avrebbe sfogliato un libro di fantascienza, nel caso del CYBERPUNK c'è stato un saccheggio selvaggio e senza quartiere dell'idea di base di cui MATRIX rappresenta l'apice.
Se ci fai caso MATRIX non fu l'unico film del genere: ci furono EXISTENCE di Cronemberg, ci fu NIRVANA (vero capolavoro) di Salvatores che tra l'altro nasconde nella trama anche alcuni temi di carattere filosofico, ce n'era anche un altro che vidi in quel periodo ma di cui non ricordo il nome.
Se però fai un'indagine tra il grande pubblico di una certa generazione sul quel genere quasi tutti ricordano essenzialmente MATRIX.
Ora (se analizziamo con occhio critico tale film), senza mettere in discussione la sua piena riuscita scenografica, l'equivoco reale-virtuale è solo la cornice, il resto del film sono colpi di karate, inseguimenti e conflitti a fuoco portati all'eccesso tali da provocare forme orgasmiche a fascistoidi come John Millius o Frank Miller.
Se vogliamo parafrasare David Foster Wallace quando commenta TERMINATOR 2, in MATRIX c'è lo stesso effetto scenico paragonabile per semantica alle sequenze hot dei film hard le quali con la loro intensità assolvono al 90% il compito di tenere lo spettatore attaccato allo schermo: il resto è niente ! ... trama sempliciotta (di cui la "grande interpretazione" di Monica Bellucci è la ciliegina sulla torta) e pure un po' povera di contenuti se paragonata ai romanzi di Dick e Gibson da cui tali idee sono state saccheggiate.
A dispetto però di questi elementi, quella è l'idea di base che si è radicata nel grande pubblico a proposito del tema principale del CYBERPUNK che è appunto la realtà virtuale.
Una volta partorita sul grande schermo un'idea del genere come MATRIX al livello mondiale diventa inutile proporre altro perché è come se qualcuno ti avesse pubblicizzato urlando con un megafono da un megawatt quanto è buono IL TEVERNELLO e quindi tutti dopo averlo assaggiato dicono di sapere com'è fatto il vino e se gli fai assaggiare il BRUNELLO o il ROMANEE CONTI ti dicono che hai copiato il Tavernello non immaginando nemmeno che il vino era nato 2000 anni fa.
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