Ateismo e libertà
Benvenuto sul forum "Ateismo e libertà"

Per partecipare alle discussioni effettua il login. Non sei ancora iscritto? Registrati per iniziare a partecipare!

L'idea di dignità

Pagina 2 di 5 Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da E il Mer Gen 29 2014, 23:43

Avalon ha scritto:Sarà per questo che non sento che il concetto di dignità umana sia dipendente dai costumi sociali e morali?
Scusa la domanda un po' diretta, ma da cosa dovrebbe dipendere?

Io ho sempre considerato questa parola un contenitore semivuoto, in cui ognuno ci mette dentro un po' quello che gli pare facendo finta che sia un valore assoluto, anche se tanto assoluto non è visto che ad andarci a guardare dentro ci trovi differenze, a volte incolmabili, tra persona e persona.
Un'altra parola contenitore (spesso usata per metterci dentro cazzate) è ONORE.
Già il fatto che non la sappiate definire chiaramente la dice lunga.

Così ho scritto. L'udienza è tolta. Ciao.
avatar
E

Messaggi : 21
Data d'iscrizione : 08.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da SergioAD il Gio Gen 30 2014, 05:03

Perché ti rivolgi a noi in questo modo poco dignitoso?

Voglio dire che hai iniziato benissimo poi hai levato l'amichevolezza ed infine ti sei distinto.

Sei stato trattato male da qualcuno qui da noi?

SergioAD

Messaggi : 876
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Avalon il Gio Gen 30 2014, 09:04

Onore, certo.
Un'altra parole che per me conta molto e il cui significato lo sento nuovamente lontano dalle variabilità delle morali.

Ravanando ravanando (Sergio  vicini ) sto pensando a un processo in negativo: invece di una parola da riempire a seconda del contesto, rifletto su un intero a cui 'togliere', ovvero a cosa distrugge la dignità umana.

E di nuovo mi sono trovata ricorsiva, perché se fame e povertà ne privano, allora il benessere ne è una componente importante... e allo stesso modo costrizione e libertà, ignoranza e conoscenza, e via dicendo.

Nella dignità umana ci metto libertà, benessere, conoscenza, onore. Esserne privati significa vedere lesa la pienezza dell'espressione della propria natura umana, e i diritti umani ne sono i confini.

_________________
Adesso sono un pirata.
Un pirata è tenerezza che esplode fiera,
è giustizia incompresa, è amore sconsolato,
è lottare,
è solitudine condivisa,
è navigare senza mai porto, è perenne tormenta,
è possesso sempre insoddisfatto,
è senza riposo.

El Sup
avatar
Avalon


Messaggi : 2454
Data d'iscrizione : 30.12.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da E il Gio Gen 30 2014, 14:27

SergioAD ha scritto:Perché ti rivolgi a noi in questo modo poco dignitoso?

Voglio dire che hai iniziato benissimo poi hai levato l'amichevolezza ed infine ti sei distinto.

Sei stato trattato male da qualcuno qui da noi?
Siccome questo messaggio è scritto dopo il mio mi viene il dubbio che sia riferito a me. In cosa avrei levato l'amichevolezza? Non capisco.

Avalon ha scritto:Onore, certo.
Un'altra parole che per me conta molto e il cui significato lo sento nuovamente lontano dalle variabilità delle morali.

Ravanando ravanando (Sergio  vicini ) sto pensando a un processo in negativo: invece di una parola da riempire a seconda del contesto, rifletto su un intero a cui 'togliere', ovvero a cosa distrugge la dignità umana.

E di nuovo mi sono trovata ricorsiva, perché se fame e povertà ne privano, allora il benessere ne è una componente importante... e allo stesso modo costrizione e libertà, ignoranza e conoscenza, e via dicendo.

Nella dignità umana ci metto libertà, benessere, conoscenza, onore. Esserne privati significa vedere lesa la pienezza dell'espressione della propria natura umana, e i diritti umani ne sono i confini.
Naturale, io ho detto la mia, tu avrai un'altra idea di cosa sia dignità. Facciamo un passo per volta: c'è un modo in cui io possa capire questa tua idea? Cioè puoi spiegarmi in modo positivo, cioè definendo invece che togliendo e dicendo cosa non è, la dignità umana secondo te? Parlando di onore con un carabbbiniere che credevo mentalmente recuperabile (mi sbagliavo) mi sentii dire che dovevo saperlo cosa fosse l'onore, se non lo capivo voleva dire che non ne avevo alcuno.
avatar
E

Messaggi : 21
Data d'iscrizione : 08.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Avalon il Gio Gen 30 2014, 14:55

Forse con il dire 'l'udienza è tolta', che trasmette un senso di chiusura e rifiuto del dialogo: effettivamente non mi aspettavo avresti poi risposto nuovamente, e invece ne sono contenta.

La domanda "c'è un modo in cui io possa capire questa tua idea?" è invece un palese e gradito invito, per come è formulata... ed è chiaro che non ho molto in comune con quel carabiniere se ti dico che se non lo capisci non significa che tu non abbia onore ma solo che non sono capace di spiegarti io come lo intendo per me.

In modo positivo, riempiendo il concetto di idee: io vedo la dignità umana come un costrutto complesso di attributi necessari e indispensabili.

Il primo è il benessere, che si esplicita all'atto pratico come diritto alla vita (di persone *esistenti in vita*, non sono contro l'aborto), diritto alla salute, diritto all'esaudimento dei bisogni fisici come casa, alimentazione adeguata, vestiario adeguato, e via dicendo.

Segue la conoscenza, che vede nel diritto all'istruzione e nel libero accesso alle fonti di cultura la sua espressione più forte.

La libertà: un ambito enorme... libertà di pensare, esprimersi, agire. Libertà di scegliere la propria vita secondo le proprie inclinazioni, che si tratti della libertà di scegliersi il coniuge piuttosto che gli studi, un partito politico piuttosto che un credo, un luogo in cui vivere piuttosto che il lavoro con cui sostenersi.

L'onore. La possibilità di guardare dentro se stessi a testa alta, di sapersi coerenti con la propria coscienza, di perseguire onestà e verità.
Il che richiede una ulteriore definizione per non ricadere in certi concetti di onore pervertiti e devianti che spesso causano il rigetto della parola stessa: i principi sui quali esso si basa devono essere i medesimi per ogni essere umano, nessuno è più uguale degli altri.

Spero di avere almeno iniziato a dare risposta alla tua domanda  sorriso 

_________________
Adesso sono un pirata.
Un pirata è tenerezza che esplode fiera,
è giustizia incompresa, è amore sconsolato,
è lottare,
è solitudine condivisa,
è navigare senza mai porto, è perenne tormenta,
è possesso sempre insoddisfatto,
è senza riposo.

El Sup
avatar
Avalon


Messaggi : 2454
Data d'iscrizione : 30.12.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da SergioAD il Gio Gen 30 2014, 15:09

E ha scritto:
Avalon ha scritto:Sarà per questo che non sento che il concetto di dignità umana sia dipendente dai costumi sociali e morali?
Scusa la domanda un po' diretta, ma da cosa dovrebbe dipendere?

Io ho sempre considerato questa parola un contenitore semivuoto, in cui ognuno ci mette dentro un po' quello che gli pare facendo finta che sia un valore assoluto, anche se tanto assoluto non è visto che ad andarci a guardare dentro ci trovi differenze, a volte incolmabili, tra persona e persona.
Un'altra parola contenitore (spesso usata per metterci dentro cazzate) è ONORE.
Già il fatto che non la sappiate definire chiaramente la dice lunga.

Così ho scritto. L'udienza è tolta. Ciao.

E ha scritto:
SergioAD ha scritto:Perché ti rivolgi a noi in questo modo poco dignitoso?

Voglio dire che hai iniziato benissimo poi hai levato l'amichevolezza ed infine ti sei distinto.

Sei stato trattato male da qualcuno qui da noi?
Siccome questo messaggio è scritto dopo il mio mi viene il dubbio che sia riferito a me. In cosa avrei levato l'amichevolezza? Non capisco.

.
.
.

Per il senso di quello che stiamo dicendo... seguimi. Ti illustro il mio percorso analitico, che non vuole avere ragione ma ragionare.


  1. Avevi iniziato chiedendo delucidazioni in modo cordiale, piacevole; poi
  2. Assumi che la dignità è un contenitore spesso usato per metterci delle cazzate ed è ONORE; Qui l'amichevolezza nell'osservazione antecedente non tiene conto degli interlocutori che per mantenere il livello del dibattito gradevole potrebbero evitare di partecipare (lascia perdere che non  lo fanno - è il principio); ed infine
  3. Assumi che i tuoi interlocutori qui (noi tutti i partecipanti a questo tema) non sappiano distinguere morale da etica, condizionamento ambientale da istinto di conservazione; Oppure che hai letto le loro opinioni ed hai deciso di ignorarle

Cosa può fare uno come me? Passare la mano? Controbattere? Oppure mettere in evidenza ciò che a lui appare inesatto o superficiale forse per qualche motivo?

Resta che ho manifestato la mia idea lasciando aperto il dibattito.

Certo che lo so che l'ultimo messaggio qualche volta viene visto un po' come il raccoglitore dell'intero pensiero del tema - non voglio che sia così ma penso nemmeno te e ognuno di noi. Questo nei casi di affermazioni generalizzanti ovviamente.

Ma tutto questo è per trattare il tema della dignità da qualunque parte la vogliate osservare.

"E" rivolgermi a te con questo pseudonimo non mi pare fattibile, sembra "EH!" aiutami a rivolgermi a te come pensi che mi piacerebbe fare... Emilio? Enrico? Edoardo?

SergioAD

Messaggi : 876
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da alberto il Gio Gen 30 2014, 16:37

ho in mano il devoto-oli.
"rispetto che l'uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso".

partendo da questa definizione sembra intrinseco che il concetto "dignità" sia soggettivo, a me la cosa torna abbastanza.
per quanto mi riguarda direi che sul piano della dignità ci siamo, ci sono un sacco di cose che mi fanno girare i coglioni ma non mi sembra che la dignità della mia esistenza sia danneggiata.

mi viene da dire che questo obbiettivo è assai ambizioso e di difficile ottenimento sul piano globale, ma una carta di intenti forse deve fare anche questo, porre grandi temi e grandi obbiettivi per spingere verso la loro soluzione-raggiungimento-superamento.
avatar
alberto


Messaggi : 845
Data d'iscrizione : 31.12.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Mario84 il Gio Gen 30 2014, 17:03

Avalon ha scritto:
Cos'è per voi la dignità?

La dignità è quella cosa il cui immenso valore lo comprendi quando ti viene negata, strappata o calpestata.

Mario84

Messaggi : 82
Data d'iscrizione : 13.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Avalon il Gio Gen 30 2014, 17:15

Mario84, quello che dici è verissimo.
Ma voglio poterla osservare, descrivere e definire senza bisogno che mi venga tolta.
Il che non toglie valore a quanto hai detto, anzi.

_________________
Adesso sono un pirata.
Un pirata è tenerezza che esplode fiera,
è giustizia incompresa, è amore sconsolato,
è lottare,
è solitudine condivisa,
è navigare senza mai porto, è perenne tormenta,
è possesso sempre insoddisfatto,
è senza riposo.

El Sup
avatar
Avalon


Messaggi : 2454
Data d'iscrizione : 30.12.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Mario84 il Gio Gen 30 2014, 17:54

Perché questa esigenza di dare per forza a tutto una "precisa definizione"?

Cosa è l'amore? Possiamo dare mille definizioni, ma tutte saranno manchevoli. L'amore non è qualcosa che si comprende osservandolo dall'esterno, ma soltanto vivendolo in prima persona sapremo esattamente cosa sia, ma non saremmo e non saremo mai in grado di tradurre perfettamente quel sentimento in parole.

La dignità è armonia tra come siamo e come dovremmo essere. Se c'è troppa differenza tra le due cose, allora non c'è dignità.

Mario84

Messaggi : 82
Data d'iscrizione : 13.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Avalon il Gio Gen 30 2014, 18:14

Perché io amo le definizioni precise  clown 

_________________
Adesso sono un pirata.
Un pirata è tenerezza che esplode fiera,
è giustizia incompresa, è amore sconsolato,
è lottare,
è solitudine condivisa,
è navigare senza mai porto, è perenne tormenta,
è possesso sempre insoddisfatto,
è senza riposo.

El Sup
avatar
Avalon


Messaggi : 2454
Data d'iscrizione : 30.12.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da jessica il Gio Gen 30 2014, 22:10

alberto ha scritto:ho in mano il devoto-oli.
"rispetto che l'uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve sentire nei confronti di sé stesso".

partendo da questa definizione sembra intrinseco che il concetto "dignità" sia soggettivo, a me la cosa torna abbastanza.
per quanto mi riguarda direi che sul piano della dignità ci siamo, ci sono un sacco di cose che mi fanno girare i coglioni ma non mi sembra che la dignità della mia esistenza sia danneggiata.

mi viene da dire che questo obbiettivo è assai ambizioso e di difficile ottenimento sul piano globale, ma una carta di intenti forse deve fare anche questo, porre grandi temi e grandi obbiettivi per spingere verso la loro soluzione-raggiungimento-superamento.
soggettivissimo direi, non solo dipendente dal contesto sociale - culturale - evolutivo, ma anche dalle convinzioni dell'individuo che appiccica la sua scala di dignità... pensa solo a credenti\non credenti e le considerazioni riguardo la dignità che hanno gli uni degli altri...
c'era una bella conversazione con werewolf in un altro sito, riguardo la dignità  lookaround 
avatar
jessica

Messaggi : 616
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Avalon il Gio Gen 30 2014, 22:23

Okay, ma elementi comuni/universali ci sono secondo voi?
E nel caso, quali?

Parlando di dignità dell'essere umano - senza altre specificazioni di genere, fenotipo, orientamento sessuale, idea politica/religiosa e via dicendo, di cosa si parla?

Jessica  asd 

_________________
Adesso sono un pirata.
Un pirata è tenerezza che esplode fiera,
è giustizia incompresa, è amore sconsolato,
è lottare,
è solitudine condivisa,
è navigare senza mai porto, è perenne tormenta,
è possesso sempre insoddisfatto,
è senza riposo.

El Sup
avatar
Avalon


Messaggi : 2454
Data d'iscrizione : 30.12.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da silvio il Gio Gen 30 2014, 23:51

Noi siamo fatti di ossa, tessuti, muscoli, organi, ecc...., una macchina biologica complessa, che per motivi vari ha una personalità, un io cosciente vero o presunto che sia.
Un ammasso di ragione, sentimento, piacere, sofferenza, un essere virtuale scaturito da un ammasso di cellule.
Questo curioso essere vivente è un individuo con i suoi bisogni, pensieri.
La sua dignità è la possibilità di vivere questa sua condizione nel modo meno traumatico possibile e venire rispettato.
La natura e le leggi della fisica non lo rispettano, lo fanno morire come possono, anche se lo nutrono allo stesso tempo, l'unica possibilità per sopravvivere e vedere le proprie esigenze rispettate è la protezione della società di individui simili a lui, lei, e rispettosi per logica empatia.
Quindi la dignità forse è un aspetto sociale, una società vera, bella, giusta si basa sulla dignità di tutti.
Questo presuppone dei doveri di adesione ai principi di accoglienza, protezione, sostegno morale e materiale al prossimo.
Diritti e doveri si uniscono per difendere la dignità, materiale e psicologica.
avatar
silvio


Messaggi : 1510
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da SergioAD il Gio Gen 30 2014, 23:52

Da quello che dice Jessica,

Ci sono stati dei discorsi inaccettabili che sono andati oltre la ragione, irrecuperabili. Quella storia sull'assenza di dignità dei credenti. Situazioni in cui non serve dissentire. Togliendo dignità così si perde anche la propria.

Tutte le volte che ho parlato di stereotipo italiano mi sono riferito più o meno a questo. Ho pensato che l'unica possibilità fosse lo stato di coscienza diverso, confondersi tra essere ed apparire, almeno per me.

Esiste un rapporto di proporzione tra riconoscere che la religione è l'oppio dei popoli e disconoscere la dignità ai credenti. Ma anche lo stato di coscienza tra buona fede e lucidità che salva solo il credente "drogato".

SergioAD

Messaggi : 876
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da silvio il Gio Gen 30 2014, 23:57

SergioAD ha scritto:Da quello che dice Jessica,

Ci sono stati dei discorsi inaccettabili che sono andati oltre la ragione, irrecuperabili. Quella storia sull'assenza di dignità dei credenti. Situazioni in cui non serve dissentire. Togliendo dignità così si perde anche la propria.

Tutte le volte che ho parlato di stereotipo italiano mi sono riferito più o meno a questo. Ho pensato che l'unica possibilità fosse lo stato di coscienza diverso, confondersi tra essere ed apparire, almeno per me.

Esiste un rapporto di proporzione tra riconoscere che la religione è l'oppio dei popoli e disconoscere la dignità ai credenti. Ma anche lo stato di coscienza tra buona fede e lucidità che salva solo il credente "drogato".

Si togliendo dignità si perde anche la propria, concordo, non si può pretendere il siamo tutti identici, no siamo tutti diversi, ed è un punto importante da approfondire.
Semmai è difficile far vivere insieme i diversi, nel rispetto intendo e non nella coercizione delle leggi.

avatar
silvio


Messaggi : 1510
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da nemo il Ven Gen 31 2014, 01:15

dignità per me è il rispetto de lle convinzioni altrui
ha molto a che fare con l'idea di superiorità e alterità
minore è il grado di questi elementi
e maggiore è quello del sentimento di condivisione e inclusione
maggiore sarà il grado di dignità riconosciuta

nemo

Messaggi : 1866
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Daniela1968 il Ven Gen 31 2014, 08:11

Dignità e onore non fanno parte del mio vocabolario interno. Trovo i due vocaboli contenitori di qualcosa che qualcuno ha voluto appiccicare inutilmente all'essere umano per opprimerlo.

Diverso è "dignitosamente" applicato alla scienza sociale ove lo ritengo semplicemente un parametro etico per stabilire un limite sotto il quale lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo non dovrebbe mai arrivare.
avatar
Daniela1968

Messaggi : 117
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da nemo il Ven Gen 31 2014, 12:29

a pensarci meglio
dignità è qualcosa di soggettivo
lo si può normare
ma non si arriverà mai a definirla oggettivamente

nemo

Messaggi : 1866
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Lyallii il Ven Gen 31 2014, 14:58

Dignità è una parola contenitore secondo me.
Io posso dirti cosa è dignitoso o non dignitoso per me ma per un altro può esser l opposto e meriterebbe rispetto.
Per trovare un esempio non soggettivo forse bisognerebbe andare per tentativi e vedere se siamo almeno qui tutti un d'accordo.

Tipo per alcuni le buttane son senza dignità, per me no.
Per alcuni son senza dignità gli zingari che vivono chiedendo soldi ad altri, i genitori che picchiano i figli, le persone che per ottenere uno scopo invece di fare sacrifici danneggiano altri mentendo o truffando, chi ricatta, chi tradisce un amicizia per un motivo economico...

Insomma ci son delle situazioni in cui io mi comporto in un determinato modo perchè sento che facendo in modo diverso, nonostante potrei trovare mille giustificazioni, mi sentirei senza dignità.

Ma è una questione personale e soggettiva.

Poi ci son dei casi in cui è ovvio che una persona per me sia senza dignità tipo gli stupratori, i pedofili, i genitori che mettono al mondo i figli e poi li fanno soffrire consapevolmente, i mariti che picchiano le mogli e in alcuni casi, le mogli che hanno le possibilità di allontanarsi dai mariti violenti e non lo fanno.

Poi credo pure che in alcuni casi una persona senza dignità possa cambiare il suo stato.

_________________
Il mio zito virtuale è fuxino, il mio amante geloso è akka!
 cuori
avatar
Lyallii


Messaggi : 2626
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da cofee&Tea il Ven Gen 31 2014, 15:55

nemo ha scritto:a pensarci meglio
dignità è qualcosa di soggettivo
lo si può normare
ma non si arriverà mai a definirla oggettivamente

Giusto. E aggiungo: meno male, che esistono ancora cose che non si riescono a definire....!
 ciao 
avatar
cofee&Tea

Messaggi : 789
Data d'iscrizione : 09.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da SergioAD il Sab Feb 01 2014, 13:09

Oltre alla ferma intenzione di soddisfare le mie necessità coi miei amici, veramente di più che "esse", dico questo.

La definizione risponde alla domanda "cosa" per le associazioni ai nomi, pronomi...

Risponde anche alla domanda "come" per i processi, azioni.

La definizione "cosa è la dignità" e "come si muove, fa, l'evento la dignità".

Allora qualcosa sappiamo della dignità.


SergioAD

Messaggi : 876
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Akka il Sab Feb 01 2014, 14:01

lo so che a voi i relativisti non piacciono, ma io un po' lo sono, mi pare proprio una necessità esserlo, mi sembra l' unico atteggiamento che non conduca al voler imporre (presunte)verità oggettive agli altri...

per me non esistono valori sovra-storici, il nostro concetto di dignità non si applica al medioevo o all' antico egitto, un giudizio morale da parte nostra di queste epoche è il tipico errore da cui gli storici mettono in guardia, non si può giudicare un' epoca tramite i valori di un' altra epoca, perchè i valori si formano nelle particolari condizioni sociali di quell' epoca, è quindi metodologicamente sbagliato

per me, non esiste ''la dignità dell' uomo'', esiste l' idea contemporanea di dignità dell' uomo... che noi ovviamente crediamo essere la più figa mai concepita, specie se confrontata con quella degli ayatollah in iran

quindi la domanda è, secondo me: ''cosa è per noi, adesso, la dignità dell' uomo?''

ebbene, secondo me, la dignità è qualcosa che risulta dalla constatazione che vi è qualcun altro rispetto noi, e questa alterità va tutelata

per me l' altro è ''sacro'', non mi sognerei mai di andare da nessuno e dirgli cosa e come deve fare, come deve vivere, in cosa deve credere... per me la dignità è quella sfera intima che ognuno di noi vorrebbe fosse rispettata, è quella zona franca in cui religioni, fedi politiche, visioni del mondo, discorsi razionali, pipponi sentimentali ecc non valgono più, è la semplice presa di coscienza che esiste qualcuno là fuori

e questo, se non si è dei fascistelli rompicazzo o arrabbiatissimi marxisti nostalgici, non può che destare un certo stupore, che, sempre secondo me, si realizza attraverso il riconoscimento ad avere opinioni e fedi diverse

solo così si può rispettare l' uomo, è una roba che a molti sta sulle balle, specie a quelli che c' hanno la verità... io invece sono per il relativismo, sono per quelli che, consapevoli di non capire fino in fondo cosa sia un uomo e quale debba essere il suo fine, sono disposti a concedere questo grado di libertà agli altri... alla faccia di tutti gli umanismi, illuminismi, intergralismi religiosi, socialismi/fascismi, pragmatismi e porcate varie...
avatar
Akka

Messaggi : 1525
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da SergioAD il Sab Feb 01 2014, 14:41

Akka,

Chi sono i relativisti di cui parli?

Poi,

Gli istinti primordiali sono comuni a tutti.

I condizionamenti ambientali non sono comuni a tutti.

In ambe due si è in grado di intaccare la dignità di un individuo.

C'è una parte assoluta che sta nella definizione che risponde alla domanda cos'è la dignità.

C'è una parte relativa che sta nella definizione che risponde alla domanda come agire sulla dignità.

C'è anche la soglia per dare il significato al senso della dignità, ovvero quando avviene la percezione della dignità.

SergioAD

Messaggi : 876
Data d'iscrizione : 06.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Akka il Sab Feb 01 2014, 15:55

bo, provo a risponderti...

i relativisti? bo chi sono i relativisti? i relativisti sono coloro i quali non sono convinti di guardare il mondo da un punto di vista privilegiato rispetto tutti gli altri

sono quelli che sono consapevoli che ogni punto di vista(il loro compreso) è determinato da certi condizionamenti, da una certa cultura e da una certa storia...  

qualcuno parla di prospettivismo, ogni opinione circa lo stato delle cose dipende dalla prospettiva da cui si guarda a certi fatti... io parlerei di prospettivismo critico... cioè l' essere consapevoli di ciò, senza tuttavia pretendere di esserne immuni

esiste una prospettiva più vera di un altra? o esiste soltanto una prospettiva più utile per raggiungere certi fini rispetto ad un altra? la verità può essere un fine? ''cosa è dunque la verità?''(cit. ponzio pilato). E il criterio di utilità(che di nuovo è solo una delle tante prospettive) può essere preso come quello principale? io non lo credo proprio...

ogni visione del mondo contiene una ''parte di verità''(ma verità è un super concetto davvero di difficile definizione...), e ogni visione del mondo è ''legittimata'' da qualcosa, dalla cultura, dalla storia... però non è detto, ed anzi non accade, che sommando le varie verità parziali(delle diverse prospettive) otteniamo un quadro più ampio e coerente...

non è così... forse è così in fisica, dove tutto è, in linea di principio, riducibile ad un piccolo numero di leggi e principi, dai quali si dovrebbe poter, sempre in linea di principio, spiegare ogni fenomeno naturale... non è così in storia, in sociologia, in economia, in politica...

quindi il relativismo mi sembra proprio essenziale, essenziale alla pacifica convivenza, alla democrazia, alla libertà individuale... non è un caso che benedetto decimosesto considerasse il relativismo la culla d' ogni male... ma siamo sicuri sia così? io non credo... credo l' opposto invece...

ok, questione n°2, ebbene sicuramente ci sono istinti biologici primordiali, la compassione, la collaborazione, ma pure il sopruso, l' inganno ecc.. e condizionamenti ambientali

per questo ogni cultura elabora delle sovrastrutture, le istituzioni, la legge... che però dipendono dalla cultura e dalla storia

perchè non si può esportare la democrazia(come ha preteso in modo fallimentare di fare bush in iraq) per esempio ?? la mia(la mia è!! mica posseggo la verità io) risposta è che la democrazia, come ogni fatto sociale, non è una entità astratta, con una sue essenza propria, che sia possibile astrarre da una certa società per porter essere riprodotta altrove... non è così, l' abbiamo visto, lo stiamo vedendo pure oggi in egitto, in tunesia, in algeria...

la democrazia non è un ''qualcosa'', è il risultato di una storia e di una cultura... non si può progettare la democrazia, non si può dire dall' oggi al domani ''bene, adesso si fa così'', non funziona, e lo constatiamo empiricamente proprio in questa fase storica...

non dico che gli egiziani non possano raggiungere la democrazia, dico che la democrazia è un processo, probabilmente i fatti contemporanei li staranno quantomeno avvicinando... speriamo... però tutta questa vicenda indica che non si può prendere un modello(la democrazia) che funziona in un certo posto, e adottarlo in un altro... di nuovo, non funziona così...

perchè? perchè la società non è qualcosa che si possa costruire! non è un fenomeno costruttivo... è un fenomeno spontaneo, che prospera quando si realizzano certe condizioni di libera cooperazione e reciproca fiducia, e questo non lo si può ottenere per via normativa, di nuovo, dipende dalla cultura e dalla storia, dalle tradizioni persino!!(e qui so che nessuno sarà daccordo... ma o... pace)

lo so che la penso all' esatto opposto tuo, e che ci vogliamo fare? ognuno matura le proprie opinioni e decide da che parte stare... no? basta non volersi fucilare a vicenda..

quindi la dignità... rieccoci, cos'è la dignità? per me, dalla mia prospettiva, conferire dignità all' uomo è riconoscergli la libertà di sviluppare un processo/discorso culturale, che si dà nella storia...

come agire sulla dignità chiedi tu... è sai, agire sulla dignità umana son problemi... la dignità, lo ripeto fino alla nausea, è frutto della nostra visione, è una idea di dignità che nasce all' interno di una certa società... è esportabile la dignità?? e la democrazia?

cosa è esportabile? cosa è universale?? cosa vale per tutti?? adesso non voglio fare il cinico, che poi non lo sono... però mi sembrano questioni rilevanti...
avatar
Akka

Messaggi : 1525
Data d'iscrizione : 03.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'idea di dignità

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 5 Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum