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Cronache dall'islam

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Cronache dall'islam

Messaggio Da *Valerio* il Sab Gen 25 2014, 15:18

Manca il thread, e dato che finirà per riempirsi di notizie assurde ed efferate violenze, partiamo con una buona

RABAT – Il Parlamento marocchino ha approvato l’emendamento che abolisce le nozze riparatrici. D’ora in avanti non sarà più possibile, per uno stupratore, evitare il carcere sposando la vittima, come invece finora consentiva l’articolo 475 del codice penale.

La morte di Amina, ragazza di 16 anni che nel 2012 si è suicidata pur di non andare in sposa all’uomo che l’aveva stuprata, non è dunque avvenuto invano. Si legge su Repubblica

“La decisione giunge a due anni dal tragico suicidio di una giovane di 16 anni, Amina el Filali. Era 10 marzo del 2012 quando Amina preferì uccidersi piuttosto che farsi imporre il matrimonio con l’uomo che aveva abusato di lei. Un “no” silenzioso e lancinante, che è riverberato nella società marocchina illuminando il percorso che oggi ha condotto il Paese a compiere una scelta auspicata da tempo.”

Hassiba Sahraoui, vice direttore di Amnesty International per Medio Oriente e Nord Africa, ha accolto con favore la decisione ribadendo tuttavia che il Paese “ha ancora bisogno di una strategia globale per proteggere le donne dalla violenza” ed augurandosi che presto anche “Algeria e Tunisia si incamminino sulla stessa strada”.

Sahraoui ha anche sottolineato come una tale decisione scardina in qualche modo i tradizionali concetti di ‘onore’, ‘decenza’, ‘verginità’: ”Donne e bambine, ha detto, hanno valori umani intrinseci e il loro valore non può essere stabilito a partire dalla situazione familiare o dal fatto che siano o meno illibate.

http://www.ladyblitz.it/attualita/svolta-marocco-abolite-nozze-1528428/

Meglio tardi che mai.

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da jessica il Gio Gen 30 2014, 10:06

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da alberto il Gio Gen 30 2014, 12:43

sigh... sono tre volte che provo a scrivere una risposta ma mi si inceppa il cervello...

se uno vuole buttarsi nel baratro c'è poco da fare...
se questa sarà la sorte dell'umanità, farò bene a sbrigarmi e a raggiungere le mie vergini (sai che goduria poi ogni volta dover... ehm.. insomma... aprire la porta chiusa senza chiave?) nel paradiso di Allah. che è CHIARAMENTE la verità, come il cerebroleso di destra nel tavolo ha affermato.

sigh.
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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Tommy the Cat il Gio Feb 20 2014, 20:02

Muslim leaders issue a fatwa against anyone living on MARS as there is 'no righteous reason' to be there

(Trad: I leader musulmani lanciano una fatwa contro chiunque vive su Marte in quanto non c'è "alcuna buona ragione" per starci.)
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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Diva il Gio Feb 20 2014, 23:34

Makes sense...  lookaround 

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da delfi68 il Gio Mag 22 2014, 05:50

solo per stomachi davvero duri e forti..

QUESTO E' UN ELEMENTO DELL'INSIEME DELLE COSE CHE COMPRENDE L'ISLAM, inutile voler negare cosa sia l'islam, nel suo insieme più generale di cose di cui è composto!!

ai benpensanti e ai tolleranti e anche a chi accuserà di fare terrorismo alla rovescia, terrorista chi posta il video e non gli attori ivi rappresentati! ..terrorista chi non tollera e spaventa..a chi declama che le donne il velo se lo mettono VOLONTARIAMENTE, senza completare la frase con: ORAMAI...



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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da silvio il Gio Mag 22 2014, 21:39

Ho visto tempo fa il filmato intero, è una cosa ributtante, ma la cosa allucinante è il motivo del massacro, era uscita con un ragazzo.
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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Hara il Gio Mag 22 2014, 22:58

Simili fatti sono sempre accaduti e accadranno.

Voglio dire che le immagini dei narcos che fanno lentamente a pezzi uomini con la sega a catena mostrano solo la peculiare crudeltà dell'essere umano e non è  certo una novità.
E' la continua preghiera in sottofondo che rende il tutto, amia, nostra, sensibilità, quasi inconcepibile.
E' un vero e proprio sacrificio umano benedetto  e approvato da autorità religiose (e quindi politiche).
La soddisfazione dei boia poi...

Giusto la descrizione del filmato che non mi va di linkare.
Spoiler:
Si sentono giaculatorie, preghiere islamiche  "Che Allah sia vendicato dell'apostata politeista!"; e ancora: "Allah fa trionfare la tua religione, rendila vittoriosa sui cristiani!"; "Allah sconfiggi gli infedeli per le mani dei mussulmani"; infine come un urlo di morte: "Non vi è altro Dio all'infuori di Allah e Maometto è il suo profeta!". A questo punto va in scena l'inferno: si sente un urlo agghiacciante, "Allah AKbar!" e il boia vestito di nero afferrato per i capelli il giovane cristiano, inizia lentamente a recidere la giugulare, mentre la vittima sembra rantolare un'ultima disperata preghiera. Il supplizio dura per alcuni interminabili minuti, mentre il coltello recide la carotide, strappando dal tronco la testa sollevata in aria, il corpo dissanguato tra urla di giubilo e di incitamento per l'orrendo scempio appena compiuto.
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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Tommy the Cat il Gio Mag 22 2014, 23:13

In generale è il fanatismo ciò che veramente fa venire il ribrezzo, e la religione organizzata unita ad una sana dose di ignoranza è particolarmente efficace quando si tratta di creare fanatici. Ma anche i narcos di solito urlano cose simili, "viva el cartel del golfo!" ecc..., anche loro hanno un certo "dio" alla fin fine.

Basta avere i motivi giusti e i mostri spuntano fuori.
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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da silvio il Ven Mag 23 2014, 00:10

Riflettere su cosa è la violenza, quelli dei filmati sono gli aspetti più eclatanti e perfidi, ma vi è una violenza sottile che alberga anche nelle brave persone, compresi noi, forse è legata all'istinto della sopravvivenza, che ancora è vivissimo e presente.
Vivendo nella nostra società pacifica, mi accorgo ogni giorno della difficoltà delle persone a vivere in modo aperto e sincero.
Basta regredire in una crisi, in qualche difficoltà per vedere trasformato il buon geometra in un narcos.
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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Fux il Lun Giu 23 2014, 18:07

Una notizia positiva. smile 

Corte Sudan annulla condanna, Meriam torna libera

La donna, 27 anni, sposata con un americano di fede cristiana e in carcere da febbraio, era stata condannata a morte per apostasia

ROMA - Una Corte d'appello sudanese ha annullato la condanna a morte di Meriam Yahya Ibrahim, la donna cristiana accusata di apostasia, e l'ha rimessa in libertà. La 27enne, sposata con un americano di fede cristiana, era stata arrestata a febbraio e il 27 maggio aveva dato alla luce una bambina, Maya, nella clinica della prigione.

Ultimamente molte voci si sono rincorse sulla sua possibile liberazione: qualche giorno fa la Commissione nazionale per i Diritti umani sudanese aveva definito la condanna a morte di Meriam una sentenza in contrasto con la Costituzione, che prevede la libertà di culto. In precedenza Meriam era stata liberata dalle catene per ordine dei medici.

"Meriam è libera, l'hanno rilasciata e ora sta tornando a casa", ha confermato alla Bbc Elshareef Ali, avvocato della donna. "Siamo molto felici e ora stiamo andando da lei", ha aggiunto il legale.

La condanna. Il 15 maggio un tribunale di Khartum aveva condannato a morte per impiccagione le 27enne Meriam, cristiana, madre di un bambino e all'epoca incinta di otto mesi (ha poi partorito in carcere), con l'accusa di apostasia. I giudici avevano inoltre stabilito che la donna dovesse subire cento frustate per aver commesso adulterio, visto che il suo matrimonio con un uomo cristiano non è riconosciuto valido in base alla sharia (diritto islamico).

I giudici avevano dato tre giorni alla donna per rinunciare alla sua fede cristiana, ma in aula, dopo un lungo colloquio con un religioso musulmano, la donna aveva affermato: "Sono cristiana e non ho mai commesso apostasia". Meriam, laureata in fisica, è sposata con Daniel Wani, un sud-sudanese cristiano. Lei è invece sudanese e nel suo paese è considerata musulmana, perché nata da un padre musulmano.

In base alla sharia, una donna musulmana non può sposare un uomo di un'altra fede e i figli nati dalla loro unione sono quindi considerati illegittimi e frutto di adulterio. Per salvare la giovane è stata lanciata una campagna internazionale, alla quale ha contribuito, tra gli altri, l'ong Italians For Darfur. Anche molte ambasciate in Sudan si sono esposte, rivolgendo appelli alle autorità locali.

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da delfi68 il Mar Giu 24 2014, 01:29

e lo dobbiamo alla mobilitazione della societa' civile..


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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Fux il Mar Giu 24 2014, 15:40

Sembrava troppo bello...

Sudan, avvocato Meriam: "Arrestata di nuovo"

La ragazza, condannata a morte per apostasia, ieri era stata liberata dopo l'annullamento della condanna

ROMA - Meriam Yahia Ibrahim Ishag, la ragazza cristiana condannata per apostasia e liberata ieri, è stata di nuovo arrestata in Sudan. Lo fa sapere l'avvocato della donna tramite Antonella Napoli, presidente della ong Italians for Darfur. Meriam, il marito Daniel e lo stesso legale sono stati fermati all'aeroporto di Khartoum dai servizi segreti sudanesi.

Le ragioni dell'arresto non sono ancora chiare, ha spiegato la fonte aggiungendo che la donna "ha il diritto di lasciare il Paese". Al momento non si conosce la sorte dei due figli della coppia, uno dei quali nato mentre la donna era in prigione.

Fonte

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da elima il Lun Giu 30 2014, 17:37

BEIRUT - Intensi combattimenti tra il gruppo estremista Stato Islamico e le brigate islamiste rivali si sono registrati nella località siriana di al-Bukamal, alla frontiera con l'Iraq. Lo riferisce l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. Secondo l'ong, lo Stato islamico ha ricevuto rinforzi militari dal deserto che circonda al Bukamal, nella provincia siriana di Deir al-Zur, ad appena 3 chilometri dal villaggio iracheno di al-Qaem, in mano all'organizzazione estremista.
Iraq, Isis annuncia la nascita del "califfato" da Aleppo a Diyala: ecco la mappa


In contemporanea, aerei del regime di Bashar al-Assad hanno bombardato i villaggi di Al Basira e al Quria, a Deir al Zur, dove ci sono stati gli scontri tra lo Stato islamico e il Fronte al-Nusra, propagine di al-Qaeda in Siria. Venerdì il Fronte al-Nusra e i suoi alleati avevano lanciato un'offensiva per recuperare i controllo di al-Bukamal: la località era in mano al gruppo Yund al Haq, Soldati del Diritto, che prima era legata al Fronte al Nusra, ma la settimana scorsa aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico.

La tv panaraba al Arabiya ha riferito che raid aerei sono stati compiuti da non meglio precisati velivoli nei pressi del valico frontaliero di Qaim, tra Siria e Iraq.

Ancora combattimenti a Tikrit. Le forze irachene sostenute da carri armati ed elicotteri militari stanno combattendo gli insorti sunniti che hanno preso il controllo di Tikrit, città natale di Saddam Hussein nel nord del Paese. Le truppe stanno ricevendo rinforzi con l'arrivo, nella tarda giornata di ieri, di 25 aerei da guerra Sukhoi Su-25, acquistati di seconda mano dalla Russia. I velivoli sono progettati per fornire supporto alle truppe di terra e distruggere obiettivi in movimento. "Questi aerei - dichiara il comandante dell'aviazione generale Anwar Hama Amin - entreranno in servizio entro pochi giorni, tre o quattro, per sostenere le unità e combattere i terroristi dello Stato islamico".

Minaccia per mondo intero. Ieri i jihadisti dello Stato islamico dell'Iraq hanno annunciato la ricostituzione del Califfato, regime politico islamico sparito da circa un secolo. In un audio su Internet, l'Is ha anche designato il suo capo Abu Bakr al-Baghdadi "califfo", cioè "capo dei musulmani" nel mondo. Secondo gli autori del filmato, il nuovo "stato" si dovrebbe estendere da Aleppo (Siria) a Diyala (Iraq).

"Le parole 'Iraq' e 'Levante' sono state rimosse dal nome dello stato islamico nei documenti ufficiali", ha precisato il portavoce dell'Isil (che dunque diventa Is), Abu Mohammad al-Adnani, nella registrazione audio diffusa in Rete, in cui ha sottolineato come il califfato rappresenti "il sogno di tutti i musulmani" e "il desiderio di ogni jihadista".

La proclamazione di un califfato islamico nell'ampio settore a cavallo tra Iraq e Siria è il segnale che il gruppo jihadista è diventato "una minaccia" per il mondo intero, ha detto il portavoce dell'esercito iracheno, Qassim Atta. "L'annuncio della nascita di un califfato è un messaggio da parte dello Stato islamico non solo per l'Iraq o la Siria, ma per la regione e il mondo. Il messaggio è che lo Stato islamico è diventato una minaccia per tutti i Paesi".

Interrotto oscuramento Web. Il governo iracheno ha deciso oggi di interrompere l'oscuramento delle principali piattaforme di socializzazione via Internet tra cui Facebook, Twitter e Youtube dopo tre settimane di black-out imposte in tutto il Paese in nome della "lotta al terrorismo" e in corrispondenza con l'offensiva qaedista nel centro e nel nord del Paese. Lo hanno riferito ai media locali fonti della Commissione generale per le telecomunicazioni irachena.
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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Fux il Mer Lug 02 2014, 17:49

Iraq, il "Califfo" al-Baghdadi: "Conquisteremo anche Roma"

Appello ai musulmani di tutto il mondo perché immigrino nella sua nuova terra per combattere sotto la sua bandiera. al-Maliki: "Minaccia per tutta la regione"

ROMA - Abu bakr al-Baghdadi, il "califfo" autoproclamato dello "Stato islamico" che si estende fra l'Iraq e la Siria, ha promesso di conquistare anche Roma, lanciando un appello ai musulmani di tutto il mondo perché immigrino nella sua nuova terra per combattere sotto la sua bandiera. Ieri aveva minacciato gli Stati Uniti, parlando di un attacco peggiore di quello dell'11 settembre.

"Coloro che possono immigrare nello stato islamico dovrebbero farlo perché l'immigrazione nella casa dell'Islam è un dovere" ha dichiarato al-Baghdadi in un messaggio audio postato su un sito web utilizzato dal gruppo, in precedenza conosciuto come Stato Islamico dell'Iraq e del Levante. "Affrettatevi o musulmani a venire nel vostro stato. E' il vostro stato. La Siria non è per i siriani e l'Iraq non è per gli iracheni.Questa terra è per i musulmani, tutti i musulmani", ha detto ancora, citato dal sito internet del giornale The Telegraph, colui che si è definito il primo califfo dell'Islam, dalla dissoluzione dell'impero Ottomano. "Questo è il mio consiglio per voi. Se lo seguirete, conquisterete Roma e diventerete padroni del mondo, con la volontà di Allah", ha concluso al-Baghdadi.

Il premier al-Maliki. Una dichiarazione definita dal premier iracheno, Nouri al-Maliki, "una minaccia per l'intera regione". Si tratta di un "messaggio a tutti gli Stati dell'area, che avverte che adesso sono dentro il cerchio rosso" e "nessuno in Iraq o in nessun altro Paese vicino sarà al sicuro da questi piani", ha aggiunto al-Maliki. E ha offerto l'amnistia alle tribù che in questo periodo hanno combattuto contro il governo.

Siria e Iraq. Si complica così ancora di più la situazione in Siria e Iraq. La proclamazione del Califfato, secondo cui lo Stato islamico si estende da Aleppo a Diyala, ha suscitato molte reazioni nell'ambito dei gruppi di fondamentalisti sunniti che combattono nei due paesi. Soprattutto perché al-Baghdadi ha imposto alle altre fazioni di prestare giuramento di fedeltà al califfato e di deporre le armi. In base al diktat, solo i membri del gruppo sono autorizzati a girare armati all'interno dello Stato islamico.

Alcune entità minori e leader tribali locali hanno aderito, altri stanno prendendo tempo, mentre altri ancora, si sono scontrati contro la formazione. E' il caso, per esempio della cittadina di al-Bukamal, lungo il confine tra Siria e Iraq, dove lo Stato islamico ha combattuto per tre giorni contro altri gruppi di ribelli siriani, prima di conquistarla.

I combattimenti a Tikrit. Nelle ultime settimane il gruppo militante estremista sunnita ha preso il controllo di ampie zone nel nord e nell'ovest dell'Iraq, comprese le città di Mosul e Tikrit. L'aviazione irachena ha compiuto numerosi raid aerei su Mosul per colpire le postazioni dei ribelli sunniti. Secondo quanto riferisce l'emittente panaraba al-Jazeera, si combatte ancora anche a Tikrit, dove l'esercito non è ancora riuscito a riconquistare la città.

Sostegno all'Iraq da Usa e Russia. Nel frattempo, gli Stati Uniti stanno incrementando il sostegno a Baghdad. Secondo una fonte americana, citata da Iraqinews, sono in arrivo altri 300 soldati, alcuni elicotteri e aerei senza pilota. La decisione e' stata annunciata dal Pentagono. Agli aiuti americani si sono aggiunti quelli russi e bielorussi. Si tratta in particolare di cinque aerei caccia Sukhoi, mentre 25, sono arrivati nei giorni scorsi in Iraq.

Fonte

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Hara il Mer Lug 02 2014, 17:57

Roma mi mancava, sono fuori come un balcone,

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Fux il Mer Lug 02 2014, 18:17

Sudan, Meriam: “Costretta a partorire in carcere con le gambe incatenate”

La donna, condannata a morte per apostasia e poi rilasciata, in un'intervista alla Cnn spiega: "Non so se la mia bambina in futuro avrà bisogno di aiuto per camminare"

Aspetta di partire per gli Stati Uniti nell’ambasciata americana di Khartoum, ancora trattenuta dalla burocrazia del suo Paese. Ma Meriam Yehya Ibrahim – condannata a morte per apostasia, liberata lunedì a seguito dell’annullamento della condanna, riarrestata martedì in aeroporto e nuovamente rilasciata - è preoccupata per la sua famiglia e soprattutto per la sua bimba, Maya, data alla luce mentre era detenuta lo scorso 27 maggio. Nella sua prima intervista dopo la scarcerazione, rilasciata alla Cnn, Meriam racconta di aver “partorito incatenata” lo scorso 27 maggio. “Non avevo le manette – aggiunge – ma catene alle gambe. Non potevo aprirle” per far nascere la bambina. Per questo Miriam non sa “se in futuro avrà bisogno di aiuto per camminare o no”.

Meriam era stata condannata a morte per apostasia e a essere frustata per adulterio. Il matrimonio della donna, da sempre cristiana come il marito sudsudanese Daniel Wani, non era riconosciuto valido in base alla sharia (diritto islamico). I giudici le avevano dato tre giorni per rinunciare alla sua fede, ma in aula, dopo un lungo colloquio con un religioso musulmano, lei aveva affermato: “Sono cristiana e non ho mai commesso apostasia”. La condanna era poi stata annullata dalla Corte d’Apello, che l’ha riconosciuta innocente. Meriam è stata poi arrestata il giorno dopo il rilascio all’aeroporto di Khartoum, dove insieme al marito e ai due figli stava per imbarcarsi su un volo per gli Stati Uniti con un documento di viaggio rilasciato dall’ambasciata di Juba. Il sospetto delle autorità era che si trattasse di un via libera irregolare.

Ma in merito a queste ultime accuse, la donna dice alla Cnn: “Come potevano essere sbagliati? Li ha emessi un’ambasciata. Erano corretti al 100 per cento ed erano stati approvati dagli ambasciatori del Sud Sudan e degli Stati Uniti”. Dopo il nuovo rilascio, giovedì, è stata trasferita insieme al marito e ai due figli presso l’ambasciata di Washington a Khartoum. L’uomo, che ha anche cittadinanza americana oltre che sudanese, ora si trova in un nuovo luogo segreto, descritto dalla moglie come “un posto sicuro, ma non confortevole”.

A fronte dell’odissea che Meriam e la sua famiglia stanno vivendo, Antonella Napoli - presidente di Italians for Darfur che ha raccolto le preoccupazioni della donna attraverso il suo avvocato Mohaned Mustafa Al Nour - si appella al vice ministro agli Esteri Pistelli e spera che “attraverso i colloqui con esponenti del governo sudanese” il suo ”grido di aiuto non rimanga inascoltato”.

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Diva il Gio Lug 03 2014, 09:23

Non ho seguito la notizia, ma mi chiedo perche' questa donna non abbia rinunciato alla religione...

I giudici le avevano dato tre giorni per rinunciare alla sua fede, ma in aula, dopo un lungo colloquio con un religioso musulmano, lei aveva affermato: “Sono cristiana e non ho mai commesso apostasia”.

Di fronte alla possibilita' (poi divenuta' realta') di finire in carcere e di mettere in pericolo la propria bambina??? La mia "paura" e' che sia fatta anche lei della stessa pasta degli estremisti che l'hanno perseguitata.

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Mix il Gio Lug 03 2014, 12:03

@Diva ha scritto:Non ho seguito la notizia, ma mi chiedo perche' questa donna non abbia rinunciato alla religione...
Perché il marito ha anche passaporto statunitense.
Il calcolo è risultato corretto, sembra.

Anche conformarsi alle richieste imposte NON sarebbe stato una scelta facile, gratuita, senza pericoli.
SE anche poi fosse andata a vivere da un'altra parte e fosse tornata alle sue pregresse abitudini cristiane, avrebbe rischiato ritorsioni feroci, se/quando la cosa si fosse risaputa in SudSudan.
Chi fa cose del tipo di quei processi basati sulla Sharia, NON ama essere preso . . . in giro.
Avrebbe quindi rischiato ritorsioni dalle autorità oppure dai gruppi fanatici presenti dove probabilmente risiedono suoi familiari, magari anche loro cristiani, senza però *ombrelli* a stelle e strisce.

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Diva il Gio Lug 03 2014, 12:27

Mah, Mix... Capisco quel che intendi, i calcoli saranno anche stati corretti, ma io ci vedo comunque una buona dove si fondamentalismo nella scelta di non rinnegare il proprio credo di fronte a minacce concrete nei confronti suoi e della sua famiglia (soprattutto). Posso capire la scelta di portare avanti una battaglia ideologica se,si fosse trattato della sua vita ed esclusivamente della sua... ma mettere in pericolo, come di fatto è accaduto, la vita di una bambina innocente, mi obbliga a non poter ignorare i forti condizionamenti psicologici di matrice fondamentalista dietro alla scelta di questa madre, che evidentemente ha pensato fosse più importante Dio di sua figlia (nulla di nuovo sotto il sole, eh, intendiamoci... se pensiamo che Abramo avrebbe volentieri sgozzato Isacco per fare un favore al suo Dio... )

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Fux il Gio Lug 03 2014, 12:45

Però è difficile giudicare la cosa dall'esterno, e in ogni caso questa donna rimane una vittima del fondamentalismo religioso. sisi 

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Diva il Gio Lug 03 2014, 12:54

@Fux ha scritto:Però è difficile giudicare la cosa dall'esterno, e in ogni caso questa donna rimane una vittima del fondamentalismo religioso. sisi 

Sicuramente e' difficile e soprattutto non conosciamo la storia nei dettagli, ma solo attraverso le notizie dei media che spesso non sono nemmeno neutre, anzi... a maggior modo io tendo a vedere questa faccenda attraverso il contesto in cui nasce e si sviluppa da una parte la coercizione del regime islamico ad incarcerare gli infedeli in nome di dio e dall'altra la volonta' di una donna di non fare nemmeno un passo indietro di fronte al pericolo di sacrificare la propria vita e quella della figlia sempre in nome di dio. Quel che intendo dire e' che tutta la faccenda (vista da entrambe le parti) pare nascere non tanto dalla "giustezza" della causa, ma dal modo di concepire la religione come un qualcosa di piu' importante della vita e del rispetto dell'altro e per la quale valgono anche sacrifici estremi.


Ultima modifica di Diva il Gio Lug 03 2014, 12:55, modificato 1 volta

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Mix il Gio Lug 03 2014, 12:55

@Diva ha scritto:Mah, Mix... Capisco quel che intendi, i calcoli saranno anche stati corretti, ma io ci vedo comunque una buona dove si fondamentalismo nella scelta di non rinnegare il proprio credo di fronte a minacce concrete nei confronti suoi e della sua famiglia (soprattutto). Posso capire la scelta di portare avanti una battaglia ideologica se,si fosse trattato della sua vita ed esclusivamente della sua... ma mettere in pericolo, come di fatto è accaduto, la vita di una bambina innocente, mi obbliga a non poter ignorare i forti condizionamenti psicologici di matrice fondamentalista dietro alla scelta di questa madre, che evidentemente ha pensato fosse più importante Dio di sua figlia (nulla di nuovo sotto il sole, eh, intendiamoci... se pensiamo che Abramo avrebbe volentieri sgozzato Isacco per fare un favore al suo Dio... )
Personalmente non mi piace quando le vittime vengono accusate di mancanze, in linea generale.
È il presupposto per partire con discorsi che, alla fine del sentiero, portano le persone *sbiellate* a dire "Se l'è cercata, se l'è meritato, la colpa in fondo è sua . . ." finendo per minimizzare le responsabilità dei carnefici.
So che nel tuo caso sei inconsapevole di questo pericolo, sei lontanissima da queste intenzioni, e sicura che QUI non ci sono sbiellati (sono rimasti da un'altra parte); ma essendo un ambito pubblico, di cui NON è possibile controllare la visibilità, un residuo, minimo, rischio di attirare l'attenzione di qualche deficiente, che lurka casualmente, c'è comunque.
Una possibile precauzione potrebbe essere quella di depersonalizzare il discorso e focalizzarlo sui comportamenti e i condizionamenti *ambientali* : NON centrare l'appunto sulla persona in causa, ma sul suo comportamento, tenendo lei più distante possibile dal ragionamento.
@Diva ha scritto:io ci vedo comunque una buona dose di fondamentalismo nella scelta di UN SOGGETTO (impersonale, generico) DI non rinnegare il proprio credo di fronte a minacce concrete nei confronti suoi e della sua famiglia (soprattutto). Posso capire la scelta di portare avanti una battaglia ideologica se,si ( turkey style !?!!?) fosse trattato della sua vita ed esclusivamente della sua... ma mettere in pericolo, come di fatto è accaduto, la vita di una bambina innocente, mi obbliga a non poter ignorare i forti condizionamenti psicologici di matrice fondamentalista dietro alla scelta di questa madre di queste persone, che evidentemente ha pensato è stata condizionata ad agire come SE fosse più importante Dio di sua figliauna figlia
.

Dettagli, come puoi vedere. MA a volte diventano macigni, per chi è vittima di sopraffazioni. E utilissimi appigli per chi è carnefice, agente di prepotenze.

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Fux il Gio Lug 03 2014, 13:02

@Diva ha scritto:Quel che intendo dire e' che tutta la faccenda (vista da entrambe le parti) pare nascere non tanto dalla "giustezza" della causa, ma dal modo di concepire la religione come un qualcosa di piu' importante della vita e del rispetto dell'altro e per la quale valgono anche sacrifici estremi.
Sì, però, partendo dal sistema di valori che tutti qui più o meno condividiamo, non voler rinunciare alla propria fede è legittimo, anzi è un diritto umano, mentre imporre la conversione con la forza non lo è affatto.

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Re: Cronache dall'islam

Messaggio Da Fux il Ven Lug 18 2014, 19:19


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