Ateismo e libertà
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Renzi Matteo

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Renzi Matteo

Messaggio Da nemo il Ven Gen 17 2014, 22:00

lo sto ascoltando alle interviste barbariche
mi sembra uno sbruffone capace di portare, in caso di elezione a premier, verso una morte dolorosa gran parte della nostra nazione
ripropone in salsa giovanilistica (secondo gli stilemi mediaset anni 80) un andreottismo in salsa berlusconiana
di innovativo ha solo il fatto che gli dicono che è innovativo
per il resto è retrogrado perfino rispetto a certi democristiani

nemo

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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da Mix il Ven Gen 17 2014, 22:23

@nemo ha scritto:lo sto ascoltando alle interviste barbariche
mi sembra uno sbruffone capace di portare, in caso di elezione a premier, verso una morte dolorosa gran parte della nostra nazione
ripropone in salsa giovanilistica (secondo gli stilemi mediaset anni 80) un andreottismo in salsa berlusconiana
di innovativo ha solo il fatto che gli dicono che è innovativo
per il resto è retrogrado perfino rispetto a certi democristiani
A sentire un po' di suoi concittadini è un gran furbacchione, che per arrivare dove vuole non si fa scrupoli morali.
Certo il campione statistico non è significativo.
L'unica cosa positiva è che non devono cambiare ancora una volta la sigla: PD va benissimo anche per *Post Democristiani*.

Mix

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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da silvio il Ven Gen 17 2014, 22:26

Renzi non ha dimostrato nulla, per ora solo un elenco di parole, dovrebbe governare per dimostrare qualcosa, mi astengo su di lui, non so che dire,
non mi è simpatico, ma Letta non salverà l'Italia.
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silvio


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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da nemo il Ven Gen 17 2014, 22:27

posto che l'italia non la salverà nessuno (italiano per lo meno)
renzi la renderà solamente ancora più impresentabile

nemo

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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da silvio il Ven Gen 17 2014, 22:55

Dipende da quello che ognuno di noi pensa sia il bene del paese, ognuno di noi ha la sua idea in merito, Renzi vuole fare il nuovo liberista di sinistra, cosa un po ardita, ma di cui abbiamo avuto precedenti illustri, Tony Blair, Zapatero, ma anche i nostrani Veltroni, Illy, Chiamparino, cioè la sinistra che vuole meno burocrazia e più impresa.
Nell'attuale panorama italiano è un po una utopia, dopo 50 anni di clientelismo fatto di assunzioni pubbliche e gare truccate.
Però l'intenzione a parole è questa, Letta che non è molto differente si trova però a dover rimediare il pane a milioni di dipendenti pubblici, a non far crollare un mastodonte inefficiente, ma chiaramente dovendo rastrellare tutto il possibile e affogando qualsiasi ripresa economica, aggravata da un euro spietato e rigoroso.
Che può fare Renzi e compagnia, quello che voleva fare il Berlusconi e non ha fatto ?
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silvio


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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da Tommy the Cat il Ven Gen 17 2014, 22:57

Renzi aka Berlusconi 2: Electric Boogaloo
Annamo bene...  usd 
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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da Akka il Ven Gen 17 2014, 23:00

ha ha renzi!! allora, io sono un liberista, ma se c'è una tassa su cui sarei stato proprio daccordo, era la cosiddetta google tax, che tassava quelle società online, tipo amazon, che realizzano profitti in italia ma pagano l' iva in lussemburgo... al 5% per la cronaca... ecco questa a me sembra concorrenza sleale, ma renzi s'è subito dichiarato contro e a letta è toccato rinunciare...

gran uomo di sinistra!! se c'ha paura perfino di tassare le aziende super miliardarie che fanno profitti al limite estremo della legalità...
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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da nemo il Ven Gen 17 2014, 23:21

ogni volta che leggo un post di akka devo resistere alla tentazione di rispondere

nemo

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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da Mix il Sab Gen 18 2014, 00:31

@nemo ha scritto:ogni volta che leggo un post di akka devo resistere alla tentazione di rispondere
Se ti può consolare, non sei solo.
Neppure lui è il solo.

Mix

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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da Akka il Sab Gen 18 2014, 12:44

è perchè non vi piace chi la pensa diversamente da voi...  asd 

è meglio che vi abituiate però...
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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da nemo il Sab Gen 18 2014, 14:19

@Akka ha scritto:è perchè non vi piace chi la pensa diversamente da voi...  asd 

è meglio che vi abituiate però...
ehhh magari fosse solo per quello!  mgreen : 
è che a me non piace chi fa confusione e dai tuoi post non ci si raccapezza nulla di utile
tutto qua!
 sisi 

nemo

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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da Mix il Sab Gen 18 2014, 15:23

@Akka ha scritto:è perchè non vi piace chi la pensa diversamente da voi...  asd 

è meglio che vi abituiate però...
È perché non ci piace chi scrive senza un pensiero sottostante, infilando solo pezzi scoordinati di ragionamenti altrui, letti e tolti dal loro contesto, messi in fila senza una logica legante per dire alla fine inevitabilmente solo un grande BHO!

Nulla di personale, solo un giudizio obiettivo su quello che viene svangato su questo forum.
Al 99% ignoro con un fastidio minimo, insignificante.
Ma se nemo vuole dire la sua opinione mi sento invogliato a fare quell'1% di inconsueto, facendogli sapere che è in (cattiva) compagnia.
Ma se le "buone" compagnie sono di un certo tipo, penso che non abbiamo dubbi, io, lui, ed altri a orientarci verso le "cattive" compagnie,
che però sanno cos'è la vita, la vivono con partecipazione, prendendo rischi, soffrendo sicuramente, ma godendo delle cose intense che essa può offrire, quando le si conquista esclusivamente con le proprie forze.
Naturalmente queste parole non sono per te Akka, nè per altri, ma per chi le può comprendere nel loro significato profondo.
A te posso solo fare degli auguri che le cose ti vadano sempre meglio possibile, che tu abbia tanta fortuna.
Che è la cosa che serve più di ogni altra.
Alla faccia della consapevolezza profonda, dell'impegno più razionale, o del coraggio più virile.

Mix

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Messaggio Da nemo il Sab Gen 18 2014, 16:05

bello!
concordo
ma non avrei saputo dirlo altrettanto bene

nemo

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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da Mix il Sab Gen 18 2014, 16:41

@nemo ha scritto:bello!
concordo
ma non avrei saputo dirlo altrettanto bene
Detto da te ha un valore speciale. Grazie.

Mix

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Re: Renzi Matteo

Messaggio Da Akka il Sab Gen 18 2014, 17:43

risata 

eh caro mix...  guarda che io le mie opinioni le ho sempre giustificate, specie quando ho parlato della mia visione circa la politica e l' economia(per quel che ne capisco io, però sai, da quel che scrivi manco tu mi sembri laureato in economia...) , capisco che chi non la pensa come te deve non aver capito un cavolo della vita... però sai, non esisti solo tu... si fanno esperienze diverse, si parla con gente diversa, si fanno lavori diversi... e da questo uno matura una sua linea di pensiero... ho capito che la tua è la migliore( risata) , però pure io ho la mia! mi dispiace davvero di procurarti fastidio sai, da parte mia nessun fastidio nei tuoi confronti, nè di nemo, solo mi prendo la libertà di dissentire quando non sono daccordo... mi scuso di nuovo se la cosa vi infastidisce...  ma pazienza, nella vita succedono cose ben peggiori...  supererete pure questa!! 

e figurati ricambio gli auguri alla grandissima!! ci mancherebbe, se non l' avessi capito non sono certo io qui quello che porta rancore... quindi tanta fortuna pure a te(visto che è quella che serve)!!! 

ah, ultima cosa, non serve neanche che ti prendi la briga di rispondermi se poi ti premuri di aggiungere ''queste parole non sono per te..'', io che non sono così supponente come te invece ti dico che le mie sono proprio per te, perchè sto rispondendo a te, e come è(dovrebbe) naturale ce sia mi rivolgo a te, perchè tutto sommato credo che tu possa capire ciò che dico, tu non mi accordi la stessa fiducia... pazienza...
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Messaggio Da nemo il Sab Gen 18 2014, 18:06

akka, nessuno ti sta dicendo che devi essere laureato per esprimere un'idea (ci mancherebbe che ci appellassimo ad una fallacia di così vituperata consistenza)
ti si sta solo ricordando di esprimerle queste tue idee
e non di allungare una collezione di parole messe una dietro l'altro a mo' di cut up di burroughsiana memoria
ecco

nemo

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Messaggio Da Akka il Sab Gen 18 2014, 18:21

ma forse voi non avete una percezione chiara di quello che scrivete voi, perchè è facile vedere e giudicare quello che fanno gli altri, invece essere obiettivi verso se stessi è un altro paio di maniche... 

il riferimento alla laurea in economia era dovuto alla sicumera con cui mi avete detto che scrivo alla cazzo, senza un pensiero di fondo ecc... io sono più che convinto che non sia così... 

io l' ho sempre detto come la penso, l' ho scritto più e più violte, pure a te direttamente, sono per il libero mercato, e la libertà di intrapresa, sono contro al centralismo burocratico e fiscale... sono contro allo stato che ingerisce nelle questioni economiche, che crea finti posti di lavoro che, prima o poi, alla più lunga quando i mercati finanziari non ci faranno più credito, andranno persi, e sta già accadendo eccome... 

nondimeno sono contro pure alla concorrenza sleale, come le leggi create appositamente per servire certi interessi, il caso di amazon e delle grandi aziendie di commercio online mi pare eclatante... quindi l' ho detto... tutto qui, ok?


Ultima modifica di Akka il Sab Gen 18 2014, 18:30, modificato 1 volta
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Messaggio Da Lyallii il Sab Gen 18 2014, 18:28

Verde mio ad akka!
Io capisco benissimo cosa scrive e conosco, avendole lette, le sue posizioni su diversi argomenti.

_________________
Il mio zito virtuale è fuxino, il mio amante geloso è akka!
 cuori
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Messaggio Da nemo il Sab Gen 18 2014, 18:38

wired (rivista) ha scritto:Perché la Web tax danneggia l’Italia
Analisi di una delle tasse più grottesche degli ultimi anni


Venerdì sera l’annuncio: la Web tax è stata approvata in commissione Bilancio della Camera. Nelle ultime ore le reazioni, fra le quali quella, molto attesa, di Matteo Renzi. Il neo segretario del Partito democratico ha bocciato senza mezzi termini la settimana di fuoco della Rete, fra regolamento Agcom, emendamento per tassare le Web company, aumento dell’equo compenso dovuto alla Siae sui dispositivi elettronici e obblighi legati all’aggregazione e all’indicizzazione delle notizie. “Siamo passati dalla nuova digitale alla nuvola nera di Fantozzi”, ha dichiarato Renzi: I temi “della Web tax vanno posti in Europa”, altrimenti “rischiamo di dare l’immagine di un paese che rifiuta l’innovazione”.

Decisa stoccata al testo firmato comunque da uno dei suoi (Edoardo Fanucci) e fortemente sostenuto da Francesco Boccia e all’emendamento di Stefania Covello è arrivata anche dalle pagine di Forbes, a firma di Tim Worstall: “L’Italia ha fatto il passo successivo verso la trasformazione della quasi certamente illegale Google tax (altro termine con cui viene definito giornalisticamente l’emendamento, nda)”. Secondo Simone Crolla, consigliere delegato dell’American Chamber of Commerce in Italy, “gli ispiratori della Web tax dovrebbero riflettere sul danno di immagine per l’Italia provocato da questo provvedimento agli occhi della comunità internazionale. […] È il tentativo di assoggettare le aziende digitali estere alle normative fiscali italiane, provocando un danno sia produttori che ai consumatori”.

Forza Italia chiede al Governo per voce, anzi per cinguettio, di Antonio Palmieri di “cancellare la norma nel maxiemendamento con cui chiederà la fiducia sulla Legge Stabilità”. L’unico intervento che potrebbe bloccarne il percorso in direzione della conversione in legge. Nel coro dei no anche il deputato del Pd Marco Meloni che ha auspicato un intervento del Parlamento: “Torni sulla decisione della commissione bilancio”. Il presidente di Confindustria Digitale Stefano Parisi si appella al “Commissario Straordinario per l’Agenda digitale, Francesco Caio” e ritiene che si dovrebbe “fare esattamente il contrario di quanto prevede la Web tax, si doveva favorire sul piano fiscale le piattaforme europee, non penalizzare quelle Usa”. Boccia, da parte sua, non intende cedere: “Il dibattito di queste ore dimostra una preoccupante subalternità economica e culturale alle multinazionali americane del Web”.

Dalle Web company straniere, destinatarie del provvedimento in questione, nessun commento. Wired ha contattato le filiali italiane di Google e Amazon e la risposta è identica: “Sulle tasse la nostra posizione è sempre la stessa. Le paghiamo rispettando le leggi di ogni singolo paese”. Come dire, per ora, se così sarà in qualche modo ci adegueremo alla situazione. Ma non è così semplice. Ad andarci di mezzo se il testo dovesse concludere immutato il suo percorso verso la Gazzetta Ufficiale non sarebbero le casse di Mountain View, Seattle, Facebook o Twitter, ma l’intera economia digitale italiana. Vediamo, per punti, perché.

L’Europa
La Web tax ci pone in una posizione delicata nei confronti dell’Unione europea, che nel 2015 prenderà posizione sul tema. Con l’Italia al timone del semestre europeo dall’estate 2014. Il rischio concreto è quello di subire una procedura di infrazione, e annessa e connessa multa, per essere andati contro l’attuale regolamentazione comunitaria: “Le persone che esercitano attività indipendenti e i professionisti o le persone giuridiche che operano legalmente in uno Stato membro possono esercitare un’attività economica in un altro Stato membro su base stabile e continuativa od offrire e fornire i loro servizi in altri Stati membri su base temporanea pur restando nel loro paese d’origine. Ciò presuppone non soltanto l’abolizione di ogni discriminazione basata sulla nazionalità ma anche, al fine di poter veramente usufruire di tale libertà, l’adozione di misure volte a facilitarne l’esercizio, compresa l’armonizzazione delle norme nazionali di accesso o il loro riconoscimento reciproco”. Obbligare un colosso californiano con sede in Irlanda o un singolo libero professionista ad aprire sede e partita Iva in Italia per vendere pubblicità o servizi legati all’e-commerce, questo chiede la Web tax, vuol dire guardare apertamente in un’altra direzione. La matassa, da qui al prossimo anno, andrà sbrogliata a livello europeo e non frammentata tra un confine e l’altro.

Le imprese italiane
“È una botta per le imprese che fanno esportazione”, spiega a Wired Carlo Alberto Carnevale Maffé, docente della Bocconi: “Boccia dimostra dimostra di non saper distinguere un server da uno scaldabagno: tutti e due hanno la luce rossa, ma non sono la stessa cosa”. “Se chi vende pubblicità online, da Google a un sito asiatico specializzato su cui un’azienda italiana di macchinari deve acquistare uno spazio, dovesse decidere di non farlo più in Italia per non sottostare agli obblighi della Web tax, onerosi soprattutto per chi raccoglie poche decine di migliaia di euro dagli investitori del nostro paese, saremmo tagliati fuori dal flusso pubblicitario globale“. “Non solo”, prosegue Carnevale Maffé, “oltre all’impossibilità di importare pubblicità bisogna considerare il rischio di ritorsioni da parte degli altri stati, che potrebbero costringere tutte le piccole imprese italiane che esportano via e-commerce ad aprire sedi in altri paesi del mondo”. Ogni esportatore italiano potrebbe quindi doversi confrontare con la difficoltà di trovare piattaforme per acquistare pubblicità nelle zone di suo interesse ed essere obbligato a insediarsi nei paesi in cui propone il suo prodotto o servizio. “Per racimolare poche decine di milioni di euro di tasse si causerebbero danni enormi alle imprese“, afferma il docente della Bocconi.

I (pochi) soldi
La prima cifra citata da Carnevale Maffé è relativa al contributo della Web tax alle casse nostrane. Ed è ben diversa dal miliardo e mezzo di euro all’anno ipotizzato da Boccia. La variabile qual è? “Il valore aggiunto, su cui calcolare le tasse, del servizio erogato che nel caso della pubblicità online risiede nel paese d’origine (i server, gli algoritmi, le piattaforme sw, ecc, nda) e non in quello di destinazione”, spiega il docente. “In Italia ci sono diverse stime sul’introito della pubblicità digitale, si va da 700-800 milioni a poco più di un miliardo: come fa l’introito fiscale sui siti stranieri a superare il fatturato lordo dell’intero settore?”, si chiede.

L’e-commerce
Oltre a intervenire sulla vendita della pubblicità online la Web tax mette un piede anche nel commercio elettronico. Per ora gli scambi coinvolti, con il solito obbligo di presentarsi in Italia con una partita Iva tricolore, sono quelli fra aziende e soggetti in possesso di una partita Iva. Chi acquista un file musicale o un libro in Rete non ha di che preoccuparsi, per ora. Come spiega a Wired.it il giurista esperto di digitale Guido Scorza, però, “visto il principio sostenuto da Boccia è lecito aspettarsi un’estensione in quella direzione”. Per una paese in cui l’incidenza dell’e-commerce sul totale degli acquisti è ancora ferma al 3%, a fronte del 12% britannico per esempio, sarebbe una mazzata non da poco.

In conclusione, il problema non è il cosa - la delicata questione del trattamento fiscale dalle aziende che operano sul Web – ma il come - con un approccio ancora una volta grossolano alla materia – che rischia di condannarci a uno stop forzato nella già impegnativa (rin)corsa digitale.

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Messaggio Da Mix il Sab Gen 18 2014, 18:51

@Akka ha scritto:ah, ultima cosa, non serve neanche che ti prendi la briga di rispondermi se poi ti premuri di aggiungere ''queste parole non sono per te..'', io che non sono così supponente come te invece ti dico che le mie sono proprio per te, perchè sto rispondendo a te, e come è(dovrebbe) naturale ce sia mi rivolgo a te, perchè tutto sommato credo che tu possa capire ciò che dico, tu non mi accordi la stessa fiducia... pazienza...
Vedi che non capisci neppure le cose più banali?
Se non scrivo per te, sto solo dicendoti che scrivo per altri.
E come vedi a qualcuno è piaciuto pure, quello che ho scritto.
Cosa dovrei volere di più da un post su un forum?

Come facevano a fare i propri affari prima che ci fossero le lauree di economia, secondo te?
Rispetto ed apprezzo in altissimo grado i laureati intelligenti & ben preparati.
Come ogni altra persona abile nel suo campo, titolata o meno poco importa.
Allo stesso modo disprezzo le persone incapaci, che abbiano o meno lauree, masters o quel che sia.
Non è un titolo che fa il valore delle persone, per quel che ho potuto vedere in mezzo secolo di vita.

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Messaggio Da Akka il Sab Gen 18 2014, 18:52

è curioso che sia tu a difendere il libero mercato e le furberie finanziarie per non pagare le tasse dove viene prodotto il reddito! postando addirittura come la pensano i bocconiani! i bocconiani minchia!!

questa è elusione(ma diciamo pure evasione) fiscale in tutto e per tutto, legalizzata per carità, dall' ue tra l' altro... ok, quindi aspettiamo che si pronunci l' europa nel 2015... per intanto(come fa da anni) permettiamo ad amazon di fare concorrenza sleale a tutti quelli che vendono gli stessi identici prodotti, ma che sono tanto stupidi da avere la partita iva in italia...

come può ibs(per fare un nome) concorrere con amazon? è concorrenza sleale...

ma l' italia si sa, non conta un cavolo in europa, e dire fermamente:''finchè non si troverà una soluzione la google tax resta'' si vede che è un atto troppo... pretenzioso...
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Messaggio Da Akka il Sab Gen 18 2014, 18:57

@Mix ha scritto:
@Akka ha scritto:ah, ultima cosa, non serve neanche che ti prendi la briga di rispondermi se poi ti premuri di aggiungere ''queste parole non sono per te..'', io che non sono così supponente come te invece ti dico che le mie sono proprio per te, perchè sto rispondendo a te, e come è(dovrebbe) naturale ce sia mi rivolgo a te, perchè tutto sommato credo che tu possa capire ciò che dico, tu non mi accordi la stessa fiducia... pazienza...
Vedi che non capisci neppure le cose più banali?
Se non scrivo per te, sto solo dicendoti che scrivo per altri.
E come vedi a qualcuno è piaciuto pure, quello che ho scritto.
Cosa dovrei volere di più da un post su un forum?

Come facevano a fare i propri affari prima che ci fossero le lauree di economia, secondo te?
Rispetto ed apprezzo in altissimo grado i laureati intelligenti & ben preparati.
Come ogni altra persona abile nel suo campo, titolata o meno poco importa.
Allo stesso modo disprezzo le persone incapaci, che abbiano o meno lauree, masters o quel che sia.
Non è un titolo che fa il valore delle persone, per quel che ho potuto vedere in mezzo secolo di vita.

allora se scrivi ad altri rivolgiti a loro senza quotare i miei interventi, grazie!! se no sembra che lanci il sasso e poi nascondi la mano...
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Messaggio Da Mix il Sab Gen 18 2014, 19:03

@Akka ha scritto:allora se scrivi ad altri rivolgiti a loro senza quotare i miei interventi, grazie!! se no sembra che lanci il sasso e poi nascondi la mano...
Quello che pare a te ha un'importanza irrisoria.
E quello che voglio fare dipende zero dalle tue preferenze.

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Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab Gen 18 2014, 19:05

Beh, se vogliamo dirla tutta l'Italia e' il luogo in cui c'e' stata una norma anti-amazon abbastanza vergognosa e interessata.

Per chi non ricorda la storia:

E’ entrata in vigore la Legge Levi sul libro. Se cercherete la notizia in qualche prima pagina, difficilmente la troverete.

Detta legge prevede che chi vende non potrà scontare i libri di una percentuale superiore al 15%, tranne che in occasioni particolari.

La nuova legge sullo sconto sembra tutelare, in particolare, le grandi catene librarie, come Mondadori, atterrite dagli sconti applicati da Amazon.it.

Levi, che sente “in prima persona la responsabilità della legge appena approvata” afferma che “(…) gli sconti (…) lungi dall’essere vietati, continueranno ad essere possibili e in misura tutt’altro che irrilevante. I librai (…) avranno tutta la libertà (…) vendendo i libri con sconti fino al 15 per cento sui prezzi di copertina, con sconti, cioè, persino superiori a quel 10 per cento che costituisce oggi la riduzione abituale sul prezzo offerta dalle librerie ai loro clienti migliori”. La dichiarazione chiarisce quanto poco costui sia avvezzo all’acquisto di libri on-line o quanto sia distorto il suo modo di concepire il problema: le persone non si lamentano perché gli sconti sugli acquisti in libreria sono limitati, ma perché gli sconti sugli acquisti on-line vengono castrati dal suo provvedimento. E’ come se qualcuno gli avesse detto “le persone non possono prendere il gelato al cioccolato” e lui avesse risposto “non è vero, possono acquistare tranquillamente il gelato al pistacchio”.

In cambio, non rendendosi conto della martellata inflittasi e dimostrando che il suo interesse è tutelare quelli che, oltre ad avere grandi catene librarie, sono anche editori, il Levi sottolinea: “gli editori, dal canto loro, potranno continuare a sostenere le vendite delle loro pubblicazioni offrendoli in campagne promozionali con sconti fino al 25 per cento”. Chi viene in mente quando si pensa a un gruppo editoriale con grandi catene librarie, se non Mondadori?

Il vero problema è che i politici, anche non volendo mettere in dubbio la loro integrità e senza tirare in ballo termini come plutocrazia, vivono in un mondo diverso dal nostro; il pubblico se n’è accorto quando ha sentito Berlusconi parlare di “Gogol” o quando ha letto l’analisi che diceva che i nostri parlamentari sono i più vecchi e i meno istruiti d’Europa.

“In libreria lo sconto massimo, normalmente, è del 10%”: non capiscono neanche che non si sta parlando di librerie tradizionali; alcuni di questi, probabilmente, non sono neanche in grado di accendere un PC.

Questo li porta a tagliare con l’ascia il burro, senza distinguere le tipologie di libro e di vendita e le date di edizione; non pensano al fatto che moltissime persone scoprono i classici grazie a particolari politiche di sconto. Io non capisco, in cambio, perché il diritto a stabilire quale sia lo sconto da applicare debba essere maggiore per gli editori – malignamente si potrebbe pensare che gli editori italiani non hanno paura di farsi la guerra tra di loro, in cambio, però, le grandi case di distribuzione hanno il terrore di dover competere contro i colossi internazionali.

La domanda cui questi signori dovrebbero rispondere è: dove sono i vantaggi per i lettori e le loro famiglie?

em.il.


Su Renzi, che dire, vedremo... per ora preferisco lui agli altri che vedo in giro (non fosse altro che per il fatto che sia stato il primo a parlare seriamente di una semplificazione della normativa concernente il diritto del lavoro).
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Messaggio Da Akka il Sab Gen 18 2014, 19:06

@Mix ha scritto:
@Akka ha scritto:allora se scrivi ad altri rivolgiti a loro senza quotare i miei interventi, grazie!! se no sembra che lanci il sasso e poi nascondi la mano...
Quello che pare a te ha un'importanza irrisoria.
E quello che voglio fare dipende zero dalle tue preferenze.
e ci mancherebbe, chiedevo solo che per parlare coi tuoi interlocutori evitassi di quotare i miei interventi, perchè sai, è normale sentirsi tirati in ballo così... se non vuoi neppure accordarmi questa cortesia pazienza... è solo una questione di maturità..
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